SAINT SEIYA SOUL OF GOLD - EPISODIO N4

RIUNITI! I SETTE CAVALIERI DI ASGARD!

Disegnatori ?

Data: 1990.

Personaggi presenti: DeathMask, Aphrodite, Andreas, Fafner, Frodi, Heracles, Sigmund, Surt, Balder di Hraesvelgr, Utgard di Garm, Aioria, Lyfia, Milo, Camus, Shaka, Saga, Mu, Helena, soldati di Asgard, abitanti di Asgard.

L'arrivo di Saga getta nemici e alleati nel panico, a causa della sua forza leggendaria. Dissolta la trappola di fuoco con un solo gesto, Gemini ignora le parole di Milo, che vorrebbe occuparsi personalmente di Camus, e sferra la Galaxian Explosion contro tutti i presenti, distruggendo la fortezza. Ricordando a Milo che quella di Camus è stata una libera scelta di campo, Saga lo esorta ad alzarsi perché la battaglia non è ancora finita: l'Acquario, Surt e Sigmund sono infatti incolumi grazie alla protezione di Yggdrasil. Sigmund attacca subito Saga, ammirandone la determinazione nel combattere il male sulla terra, ma Surt li separa con un getto di fuoco e convince il compagno ad attaccare tutti insieme. L'Aurora Execution di Camus si unisce al Baldur Orkan di Sigmund e al Flame Deer Maelstrom di Surt, tutti diretti contro Gemini, che però all'ultimo momento usa l'Another Dimension per portare se stesso e Milo al sicuro. Tornato sui dirupi delle montagne, Scorpio si allontana subito da Saga per raggiungere Yggdrasil, ignorando gli avvertimenti del compagno secondo cui l'albero non solo potenzia i Cavalieri di Asgard, ma è anche circondato da una barriera che indebolisce progressivamente i nemici riducendoli anche a un centesimo della loro forza normale. Milo ricorda le parole di Camus a riguardo, ma decide di proseguire lo stesso per capire che senso abbia avuto la loro resurrezione. Intanto, in città, la vista di Yggdrasil all'orizzonte sembra far cadere di nuovo Lyfia in trance, ma l'arrivo di Aioria la desta senza che nessuno se ne accorga. Su richiesta del Cavaliere d'Oro, la ragazza gli descrive i sette Cavalieri di Asgard: Frodi, appartenente a un antico e glorioso casato; Heracles, la cui forza fisica è la più grande tra i sette; Surt, che usa astuzia e strategia; Sigmund, che preferisce combattere lealmente e in campo aperto; Balder di Hraesvelgr, che si dice essere immortale; Utgard di Garm, un misterioso guerriero mascherato di cui nessuno sa nulla; e infine Fafner, un uomo crudele che non esita a fare esperimenti umani. In quel momento, tutti e sette sono al cospetto di Andreas, riuniti tra le radici di Yggdrasil, e discutono gli eventi recenti. Surt deride Frodi e Heracles per le loro sconfitte, ma il primo - dopo aver accennato al fatto che si trovavano lontani dall'albero e quindi quasi privi dei suoi poteri - ricorda come l'armatura del leone si sia trasformata nello scontro, rendendo molto più forte il nemico. Heracles rammenta qualcosa di simile avvenuto con Aldebaran, intrigando Andreas. Balder ipotizza sia un potere sconosciuto che non tutti i Cavalieri d'Oro ancora possiedono, cosa che spinge Surt e Sigmund a chiedere il permesso di finire lo scontro con Scorpio e liberarsene, ma Andreas rimanda la questione, essendo maggiormente interessato nelle ricerche di Fafner, che presto produrranno quel che lui desidera.

In città, DeathMask vince facilmente un'altra partita a carte, ma la taverna è sempre più vuota perché molte persone stanno ricevendo cure gratuite da Andreas per i loro problemi di salute. Più tardi, Cancer lascia di nascosto ad Helena il ricavato delle sue vittorie, come ormai fa regolarmente da qualche tempo. La ragazza, la cui tosse peggiora di continuo, si sta chiedendo chi sia il suo benefattore quando riceve una visita di Fafner. Il giorno dopo, nella sua stanza, DeathMask sta guardando perplesso lo scrigno dell'armatura del Cancro, quando Aphrodite viene a dirgli che Aioria è partito la mattina presto, mentre lui ha deciso di restare ancora un po'. I due vanno al mercato e vedono che il banco di Helena è vuoto, cosa che fa preoccupare Cancer al punto da farlo correre a casa della ragazza, mentre il compagno rimane indietro a osservare dei fiori selvatici. A casa di Helena, i fratellini di quest'ultima informano DeathMask degli eventi della sera prima, dando conferma alle sue paure e facendolo correre a tutta velocità verso l'ospedale. Qui, le radici di Yggdrasil hanno invaso la stanza e diverse persone, tra cui Helena, sono prigioniere all'interno di enormi cristalli, creati da Fafner che sta sperimentando su di loro fino a creare una specie di pietra preziosa rossa. La sua gioia è interrotta dall'arrivo di Aphrodite, che ha già disseminato rose rosse in tutto l'ambiente, facendo crollare in ginocchio il nemico a causa del polline velenoso. Presentatosi, dice di essere stato informato di quel luogo dai fiori e dalle piante, con cui può comunicare, e conficca una serie di rose rosse nel corpo di Fafner, usandole per mettersi in contatto con il suo sistema nervoso e apprendere come spezzare la barriera che impedisce loro di avvicinarsi a Yggdrasil. Comunicata l'informazione a Mu, libera Fafner per finirlo come punizione per tutte le persone che ha imprigionato e torturato, ma viene sorpreso dall'arrivo di Andreas, impaziente di ricevere il frutto degli esperimenti del suo guerriero. Momenti dopo, DeathMask raggiunge l'edificio e vede Aphrodite fuggire con Helena, inseguiti da radici giganti. I due vengono sbalzati in aria, Cancer afferra Helena al volo ma Fish fa appena in tempo a dirgli di fuggire che una radice lo trafigge alla schiena, e altre lo imprigionano e portano via. La scomparsa del suo cosmo viene avvertita da diversi Cavalieri d'Oro. Furioso, DeathMask vuole affrontare Andreas anche se privo di armatura, ma la corazza vola da lui e si dispone sul suo corpo, sorprendendolo per l'essere disposta a combattere ancora al suo fianco. Nonostante l'armatura, Andreas para facilmente il Sekishiki MeikaiHa con le radici, usandole poi per travolgere il Cavaliere. A suo dire, Cancer è il più debole dei dodici, e lui effettivamente ammette che è così visto che una volta venne persino abbandonato dalla sua armatura, ma poi vedere Helena mantenere sempre un atteggiamento positivo nonostante la malattia e i fratellini da sfamare lo ha spinto a desiderare di aiutarla con tutte le forze. Ridendo di lui, Andreas attacca con le radici per finirlo, ma sentire Helena parlare come se stesse per morire fa infuriare DeathMask abbastanza da permettergli prima di fermare le radici, e poi di bruciare il suo cosmo fino a trasformare per qualche attimo l'armatura che indossa, distruggendo piante e tempio con un fascio di energia. Scampato all'attacco, Andreas è soddisfatto dall'aver visto con i suoi occhi l'armatura divina, mentre Cancer scambia qualche ultima parola con Helena. La ragazza, dopo aver capito che era lui a darle il denaro, lo ringrazia prima di morire tra le sue braccia. Più tardi, Andreas guarda soddisfatto l'armatura dei Pesci e Aphrodite, imprigionato in un cristallo su una specie di piedistallo con altri undici spazi vuoti. Intanto, Mu ha raggiunto la caverna di Shaka, cui chiede spiegazioni sulle armature divine.

La logica, questa sconosciuta: Frodi va all'incontro con il mantello, ma poi ne è improvvisamente sprovvisto. L'ospedale in cui Fafner ha imprigionato Helena sembra un tempio, per di più con colonne in stile greco. Il sistema nervoso centrale non c'entra nulla con la lettura del pensiero, e la maggioranza delle rose di Aphrodite possono essere conficcate al massimo in punti del sistema nervoso periferico. Inoltre, Fafner dovrebbe sanguinare copiosamente se le rose lo hanno trapassato per attaccarlo al muro. Non appena Fish lo lascia libero, le crepe sulla sua armatura scompaiono. In alcune scene, il pizzetto di DeathMask scompare. Gli elmi ormai sono un optional.

Note: 7. Un episodio che trae beneficio da una migliore gestione dei tempi, concentrando il grosso degli eventi su Cancer e Fish. Se da un lato è il primo a fare la parte del leone, con la trasformazione della corazza in armatura divina, dall'altro è però Fish a impressionare maggiormente, con nuovi poteri e una determinazione priva della codardia della serie di Hades. Dispiace, a questo punto, che il suo finisca per essere un breve lampo di gloria, visto che finisce per essere il primo Cavaliere d'Oro sconfitto e catturato.

Vengono presentati gli ultimi due Cavalieri di Asgard finora assenti: Balder di Hraesvelgr e Utgard di Gram. Il primo prende il nome dal dio della luce, divinità benevola immortale a tutto fuorché al vischio, la cui morte per mano di Loki è il segnale dell'avvento del Ragnarok. Sembra che la scelta del nome non sia casuale, visto che Lyfia dice che anche lui è immortale, pur ignorando i dettagli. Il suo simbolo, Hraesvelgr, nel mito nordico è un gigante a forma di aquila, il cui battito d'ali genera tutti i venti del mondo, e non a caso è l'unico Cavaliere di Asgard a possedere un'armatura alata. Parrebbe avere la stima di Andreas, che ne chiede espressamente l'opinione, e graficamente ha un taglio di capelli quasi identico a quello di Ilda. Il suo nome non va confuso con quello italiano del personaggio del secondo OAV, in originale Dolvar. Utgard invece è un misterioso guerriero mascherato, omonimo del "recinto di mezzo", il territorio dei giganti di ghiaccio che circonda come un anello Midgard, regno degli esseri umani. Più spesso però il suo nome è associato a quello di Utgard-Loki, re dei giganti semiomonimo del dio degli inganni. Il suo simbolo, Garm o Gram, è il mastino degli inferi, e si vede che è armato di un falcetto, ma rimane sempre in disparte e tiene il volto mascherato, a suggerire un ruolo più di peso per il futuro. Anche gli altri Cavalieri di Asgard ricevono qualche parola di approfondimento: Heracles pare sia il più potente - presumibilmente in termini di forza fisica - mentre Frodi appartiene a un antico casato di Asgard da sempre fedele a Odino. Un dettaglio, quest'ultimo, che suggerisce che gli attuali Cavalieri di Asgard non siano stati reclutati all'ultimo momento da Andreas, ma fossero già attivi durante la serie classica, magari in qualche città esterna o senza armatura. Quanto a Surt e Sigmund, il primo viene definito come una specie di stratega, mentre il secondo ha fama di guerriero brutale ma leale, come evidenziato già in questo episodio. Contro Gemini, i due mostrano anche i loro colpi segreti, rispettivamente Flame Deer Maelstrom (Maelstrom del Cervo di Fuoco) e Baldur Orkan (Ciclone di Balder). Il Maelstrom è un tipo di gorgo marino tipico dei paesi nordici, che dovrebbe essere anche alla base del mito di Cariddi, mentre l'Orkan dovrebbe essere un tipo di ciclone europeo. Durante l'incontro, i sette non si inginocchiano al cospetto di Andreas, mostrando quindi una certa familiarità con il loro capo, diversa dal rigido inchinarsi di Orion e soci di fronte a Ilda.

Parlando di Andreas, il celebrante ha il potere di controllare le piante e usarle in combattimento, cosa che ricorda Megres della serie classica, che condivideva con lui anche i desideri di dominio e il colore dei capelli. Presumibilmente rafforzate dal suo cosmo, le radici trapassano facilmente l'armatura d'oro di Fish, che è abbastanza spaventato da non tentare neppure lo scontro (o non causargli ferite visibili) e gridare a Cancer di fuggire subito. Andreas conosce i Cavalieri abbastanza da intuire delle armature divine, riconoscere Cancer e commentarne le capacità con cognizione di causa, ma ignorava gli inediti poteri di Aphrodite. A fine episodio, cattura quest'ultimo e lo separa dall'armatura, conservata nel primo slot di una specie di disco a scomparti. In precedenza, Fafner crea per lui quello che parrebbe uno zaffiro rosso, per il quale serviva un "soggetto adatto" che si rivela essere Helena. Si vede qualche altro prigioniero, e viene dato a intendere che le persone scomparse siano state tutte catturate da Fafner, ma non viene approfondito cosa renda una adatta rispetto a un'altra.

Per quanto riguarda i Cavalieri d'Oro, Fish mostra nuovi poteri, nello specifico la capacità di comunicare con le piante, oltre a un certo livello di telepatia quando si mette in contatto con Mur. Se quest'ultima capacità è tutto sommato comune tra i Cavalieri d'Oro, come visto diverse volte nella serie classica, l'altro è una novità assoluta, ed è la seconda aggiunta al parco di abilità del personaggio dopo quelle viste in Episode G, nonché la prima in assoluto per un Cavaliere d'Oro in Soul of Gold. In quest'ottica, anche l'acquisto dei fiori nello scorso episodio va visto come una ricerca di informazioni, e non solo come un vezzo. Sempre tramite le rose, Fish legge nel pensiero di Fafner e apprende i dettagli sulla barriera, che in realtà già Mu aveva visto nel secondo episodio, e Camus accennato nel terzo. Simile a quella di Hades, questa riduce il cosmo dei Cavalieri d'Oro fino a un centesimo del normale, ma è un indebolimento progressivo man mano che si avvicinano, e non immediato come invece succedeva al castello in Germania. Sempre la distanza da Yggdrasil determina il livello di potenziamento dei Cavalieri di Asgard, con Frodi e Heracles che lasciano intendere di essersi trovati particolarmente lontani negli episodi 1 e 2.

Saga viene ripetutamente definito il più forte tra i Cavalieri d'Oro, e Surt ricorda che era stato considerato come Grande Sacerdote, ma non si fa accenno al suo tradimento e agli anni di dittatura nei panni di Arles. Considerando che fino al giorno prima lui e Camus erano stati alleati nel fingersi Spectre di Hades, la rapidità con cui ora lo attacca sorprende un po', ma è in linea con la caratterizzazione "alla Phoenix" datagli nelle ultime serie. In pochi minuti, mostra tutto il suo arsenale, sferrando prima l'Esplosione Galattica - con una posa simile a quella dell'Hades Sanctuary - che la Dimensione Oscura, adoperata per la prima volta per fuggire, come Defteros in Lost Canvas. Cancer invece viene definito il più debole tra i Cavalieri d'Oro, definizione che lui stesso ammette essere veritiera a conferma della paura nutrita verso Aioria nello scorso episodio. Sembra ancora traumatizzato da quando l'armatura d'oro lo abbandonò, contro Sirio nel 50 episodio della serie classica, e tra le righe si lascia intendere che quell'evento sia il catalizzatore alla base del suo recente cambiamento. Si è dato al gioco d'azzardo per aiutare segretamente Helena, vincendo un bel po' di Ore, la valuta asgardiana sul cui fronte ci sono una corona e una A all'interno di una G. A meno che la A non stia per Asgard, potrebbe essere una qualche moneta celebrativa coniata da Andreas. In battaglia, usa sempre il classico Sekishiki MeikaiHa, che si conferma un attacco energetico che può essere parato o respinto anche da cosmo o oggetti fisici, come visto sia nella serie classica che in Omega. Dopo Aioria, è il secondo Cavaliere d'Oro a ottenere l'intera armatura divina, e il terzo contando anche la parziale metamorfosi di quella del Toro. A fine episodio, Mu interroga Shaka sulle armature divine, in quello che cronologicamente dovrebbe essere il primo accenno per i personaggi classici, dal momento che Pegasus e soci non dovrebbero ancora aver ottenuto le loro contro Thanatos.

Le vostre opinioni: Un brevissimo commento su alcune delle notevoli considerazioni che scaturiscono dall'episodio 4. L'opera continua a viaggiare su binari interessanti, con un crescendo lento, ma costante, di pathos e tensione. Tuttavia, sembra che proprio questo episodio sia lo spartiacque tra le prime tre puntate, introduttive ed introspettive, e le successive, che probabilmente si riveleranno più movimentate e vivaci: Aphrodite catturato e fuori dai giochi, almeno per ora, la presentazione di tutti i guerrieri del nord, la manifestazione dell'incredibile potere di Andreas sono, in tal senso, segnali importanti. Questa serie, palesemente realizzata seguendo i gusti e le tendenze più ricorrenti tra i fan, sta svolgendo bene il proprio ruolo, con un'audacia a tratti sorprendente, che ha permesso finora agli spettatori di analizzare più a fondo le vicende personali di molti personaggi, prendendosi il lusso di sentenziare in modo molto disinvolto su aspetti non di poca importanza, molti dei quali legati a doppio filo con l'anime classico: basti pensare alla conversione di DeathMask, alla riabilitazione di Aphrodite il quale, pur comportandosi come di consueto, è bene precisarlo, si prende la rivincita sul passato, alla scelta audace di rappresentare un guerriero esperto quale Doko come un giovanotto esuberante ed affabile, più simile al suo alter ego di Next Dimension (ma in tal senso mi aspetto un colpo di scena nelle prossime puntate, visto che finora le apparenze hanno sempre ingannato), all'ortodossia assoluta di Aldebaran, alla pacatezza a tratti davvero sorprendente di Ioria o a molto altro ancora. E' un'opera fatta di dettagli, esposta finora in modo minuzioso, con piccoli o grandi colpi di scena ben calibrati durante il corso delle varie puntate. Molto interessanti i dialoghi, sorprendenti alcune frasi delle varie comparse, e l'episodio 4 è stata sicuramente una fonte generosa in tal senso. Mi permetto di analizzarne alcune, per riunire a grandi linee i pezzi del puzzle che compongono quello che finora è di certo l'episodio più interessante dell'intera saga:

Milo: "Tornare a nuova vita per frasi nemico e perire così per mano di un compagno." Quando sembra che per Camus non ci sia più nulla da fare, la ferocia di Scorpio lascia il posto ad un rabbioso sconforto. Per la seconda volta si sente tradito dal compagno, dall'amico. Eppure, così come nel Sanctuary, antepone, non senza soffrirne, i suoi doveri di Saint ai rapporti personali e di amicizia, incapace di opporsi "al volere del suo cosmo", nonostante l'evidente difficoltà nell'accettare la scelta di Camus. Stridente, quasi, l'accostamento con le fredde parole di Saga. Scena breve, ma molto significativa: la finta morte di Camus per mostrare l'amara situazione personale di Milo.

Aphrodite: "Non mi sono ancora stufato di questa città così vivace." Frase che, unita a quella del tutto simile di episodio 3, sembrava rivelare un atteggiamento oscenamente disinteressato del Cavaliere dei Pesci nei confronti di quelle strane circostanze. Ed invece queste parole nascondevano uno dei colpi di scena più eclatanti, mostrandoci, oltretutto, il lato scrupoloso del suo carattere, grazie al quale riesce a raccogliere abbastanza informazioni praticamente senza rischiare nulla. Evidentemente l'acquisto di rose alla bottega di Helena non era soltanto un vezzo. Nella scena in cui Cancer scappa via, diretto a casa della ragazza, vengono mostrati due narcisi (?) proprio ai piedi del Cavaliere dei Pesci. Che abbia ottenuto altre informazioni proprio grazie a quei due fiori?

DeathMask: "La mia Armatura vestirà ancora in battaglia con un tale Cavaliere?" In teoria doveva essere complicato abituarsi alla redenzione di Cancer, il malvagio per eccellenza, eppure il Cavaliere della quarta Casa è riuscito a fare il salto più lungo della gamba, stravolgendo se stesso, pur continuando a piacere. Il Cancer silenzioso, defilato del Muro del Pianto, colui che si era già pentito, ma non lo aveva mai dimostrato, ottiene una riabilitazione meritata, dopo le sconfitte e le brutte figure subite a causa del suo animo corrotto, che lo aveva relegato ai margini dell'ordine. Se nel Meikai si trattò di miracolo dovuto alle necessità ed al bisogno, qui in SoG la riappacificazione tra la Gold Cloth ed il suo possessore sembra davvero forte, vera: Cancer si soprende, dubita di poter usufruire della corazza, rinunciando quasi a richiamarla, quando all'improvviso è proprio la Cloth a ritornare sul suo corpo, con suo sommo stupore. Da lì in poi è un breve, ma intensissimo crescendo.

Da tenere sotto controllo Shaka che, incitato da Mur, sembra pronto a ritagliarsi il suo spazio. Altro grande mistero circonda Utgard di Gram, il guerriero mascherato dall'aria familiare. Per taglio e colore dei capelli e colore degli occhi è molto simile al Prima Classe Titan di Saint Seiya Omega, ma un legame in tal senso è da escludere (Titan oltretutto non ha i capelli lunghi).

Commento by Cavaliere di Gemini