SAINT SEIYA N2

DRAGON, IL PUGNO PIU' POTENTE E LO SCUDO PIU' RESISTENTE

(SIRIO, IL MAESTRO DEL PUGNO E DELLO SCUDO)

Personaggi Presenti: Seiya, Shiryu del Dragone, Hyoga del Cigno, Shun di Andromeda, Jabu, Ban, Nachi, Maestro di Goro-Ho, Shunrei, pubblico.

Data: Sabato 20 Settembre 1986.

Lunghezza: 38 pagine

Al Colosseo, gli incontri del secondo turno hanno inizio, ed il primo a combattere è Seiya contro Shiryu del Dragone. Il pubblico incita i due combattenti, ma Shiryu sembra distratto, ed infatti si è accorto che una ragazza di sua conoscenza, Shunrei, è sugli spalti dell'edificio. Confuso, Seiya gli chiede cosa stia succedendo, e Shiryu torna a concentrarsi sul combattimento, dicendo a se stesso che vincerà in fretta per poter parlare con la sua amica. Con un gesto fulmineo, il Dragone sferra subito un pugno micidiale, che fa crollare il suo avversario. Il pubblico è sbalordito che Pegasus sia stato vinto con un colpo solo, ma Shiryu li ignora e si avvicina al bordo del ring per parlare con Shunrei, che a sua volta è scesa dagli spalti. La ragazza, chiaramente preoccupata, gli dice che il suo anziano maestro è moribondo. Sconvolto, Shiryu ripensa al passato, ed al suo addestramento a Goro-Ho, dove l'anziano maestro gli insegnò le tecniche di combattimento dei cavalieri. Dopo cinque anni di allenamenti però, Shiryu non era ancora capace di eseguire la prova ultima ed invertire il corso d'acqua della cascata che scorreva tra quelle montagne. Un giorno, in un momento di collera, Shiryu disse al maestro che era una cosa impossibile, un atto contro natura, ma l'anziano lo rimproverò aspramente, ricordandogli che i Saints sono proprio coloro che hanno ottenuto una capacità sovrumana. Rinvigorito da queste parole, Shiryu continuò a provare per un altro anno, colpendo ininterrottamente la cascata con tutte le forze, e alla fine riuscì nel suo intento, invertendo il corso delle acque e facendola sollevare verso il cielo, con le sembianze di un enorme dragone. Questa impresa gli valse il titolo di cavaliere e l'armatura del Dragone. Addolorato al pensiero che il maestro muoia mentre lui è lontano, Shiryu si prepara a scendere dal ring e tornare a Goro-Ho, in Cina, insieme a Shunrei, ma in quel momento si accorge che Pegasus si è rialzato. Non avendo tempo da perdere, Dragone cerca di finire subito l'incontro e quindi ricorre alla sua tecnica più potente, il sommo attacco del Drago chiamato Rozan Shoryu-Ha, con cui travolge in pieno il suo nemico. Ancora una volta però, Seiya si rialza, deciso a combattere nonostante le ferite e mostrando una determinazione che impressiona Shiryu. Passando all'attacco, Seiya sferra il Ryuseiken, ma a Dragone basta una sola occhiata per analizzare la tecnica. Ruotando lo scudo che porta sul braccio sinistro, Shiryu para tutti i colpi del Ryuseiken, senza riportare alcun danno nè a se stesso nè all'armatura. Seiya è sbalordito dal fatto che lo scudo abbia fermato tutti i suoi colpi senza subire nemmeno un graffio, cosa che credeva impossibile, e, fuori dal ring, anche Hyoga e Nachi del Lupo osservano con attenzione la difesa di Shiryu, di cui il Cigno aveva sentito parlare. Non sapendo cosa fare, Seiya attacca di nuovo, ma anche stavolta Shiryu para tutti i suoi colpi, per poi spiegare che quello scudo è del tutto indistruttibile. L'armatura del Dragone è infatti rimasta per secoli e secoli sotto la cascata di Goro-Ho, le cui acque si credeva fossero frammenti della galassia stessa. Considerata dai nativi come l'incarnazione del Drago, quell'armatura continuò ad essere bagnata per millenni dalle acque della cascata, acquisendo una resistenza superiore a qualsiasi altra armatura, o persino ad un diamante. Forte di questa certezza, Shiryu, sempre deciso a finire l'incontro il prima possibile, sferra un pugno con il destro. Seiya lo blocca con il dorso del braccio, ma incredibilmente il suo bracciale va in pezzi, permettendo al pugno di centrarlo al viso e sbalzarlo in aria. Il pugno del Dragone è indistruttibile quanto il suo scudo, e contro di esso ogni difesa è vana. Mentre il pubblico osserva impressionato la forza di Shiryu, Seiya, in procinto di perdere i sensi, si chiede se sia davvero impossibile per lui vincere. In quel momento però la memoria gli fa tornare alla mente una leggenda cinese dettagli da Marin, incentrata su un uomo che vendeva scudi e lance: i suoi scudi erano capaci di fermare qualsiasi attacco, le sue lance capaci di perforare qualsiasi difesa, ma entrambi avevano un punto debole. Dando fondo alle sue energie, Seiya si rialza, stupendo sia Shiryu che il pubblico ed i cavalieri che assistono allo scontro. Jabu è convinto che per lui non ci siano speranze, ma Hyoga afferma che ha ancora una possibilità di vittoria. Dichiarando che ora distruggerà il pugno e lo scudo del Drago, Seiya si getta contro Shiryu, pronto a rischiare il tutto per tutto. L'impatto è tremendo e troppo veloce per essere colto dagli occhi, ma subito dopo lo scudo ed il pugno del Drago sono in frantumi, insieme al diadema di Seiya, che sanguina copiosamente dalla fronte. Il pubblico si chiede cosa possa essere successo in un solo attimo.

Glossario: Shiryu del Dragone: Sirio il Dragone; Rozan Shoryu-Ha: Sommo Drago che Sorge dai Monti Ro (Colpo Segreto del Drago Nascente); Shunrei: Fiore di Luna; Goro-Ho: Monte dei Cinque Anziani.

Manga: Il capitolo è presente nel manga n 2 Shot e n 3 Granata

La logica, questa sconosciuta: Agli spettatori come Fiore di Luna dovrebbe essere vietato avvicinarsi così tanto al ring senza nessuno che li fermi. Pegasus dovrebbe usare il piccolo scudo sul suo braccio destro per cercare di parare il pugno di Sirio, invece usa il sinistro. Lo scudo sul destro di Pegasus spesso non viene disegnato.

Note: "Il Cloth di Dragon è dotato dello scudo più duro e del pugno più potente" Dopo Cristal, è il momento di presentare il terzo protagonista della serie, ovvero Sirio il Dragone, che si mostra anche il primo vero avversario per Pegasus dall'inizio del torneo. Come nel capitolo precedente, parte della narrazione è incentrata sul background di Sirio e sui suoi poteri, e solo nella seconda metà del capitolo il focus si sposta di nuovo sullo scontro. Questo è il primo, ed unico, incontro della Guerra Galattica a prendere più di un capitolo. Il fatto che tocchi a Pegasus e Sirio combattere suggerisce che la direzione ha posticipato l'ultimo incontro del primo turno, quello tra Black e Phoenix, a causa dell'assenza di quest'ultimo. Non verrà mai detto in che modo Fiore di Luna arrivi in Giappone sin dalla Cina, ma è probabile che il Maestro le abbia dato dei soldi per il viaggio, visto che riesce anche ad entrare nel Palazzo dei Tornei dove verosimilmente serve un biglietto. Vediamo per la prima volta il maestro di Sirio, probabilmente il più importante tra gli insegnanti dei cinque protagonisti. In questa prima versione ha un aspetto abbastanza normale, ma in futuro sarà disegnato seguendo il design dell'anime, ovvero ancora più piccolo e con le orecchie a punta, rendendo evidente l'ispirazione a Yoda di Guerre Stellari, serie cui i CdZ devono molto. Nel flashback di Sirio sono presenti vari asterischi esplicativi, che traducono ad esempio Goro-Ho in Monte dei Cinque Anziani. Viene inoltre citato il poeta Rihaku, autore di una poesia secondo cui le acque della cascata sembrano compiere un salto di 3000 shaku. Un altro asterisco spiega che lo shaku è un'antica unità di misura pari a 30.3 centimetri, quindi 3000 shaku sarebbero 90900 centimetri, ovvero 909 metri. Non è però chiaro se la cascata sia effettivamente così alta o se sia solo un'iperbole usata dal maestro per sottolineare come quelle acque sembrino effettivamente cadere fin dalla galassia. Il poeta Rihaku è un personaggio realmente esistito, noto anche come Li Bai o Li Bo, ed è considerato uno dei due più grandi poeti della storia cinese. Nato nel 701, di ricca famiglia e celebre per essere un amante del liquore, pare sia morto nel 762, affogando nel fiume Yangtze, mentre, ubriaco, cercava di afferrare il riflesso della luna. L'anziano maestro cita anche lo Yangtze stesso, ovvero il più grande fiume di Asia ed il terzo più lungo al mondo, dicendo che a volte le sue acque scorrono controcorrente, ma non è chiaro a cosa si riferisca. A giudicare dal flashback, Sirio provò per almeno un anno ad invertire il corso d'acqua della cascata, riuscendoci finalmente al sesto anno di addestramento. Nel numero 7 Episode G, un manga ambientato 6 anni prima degli eventi attuali, si vede Sirio riuscire già nell'impresa, verosimilmente nel suo primo anno di addestramento, quindi la cosa resta incerta. Quando Sirio inverte la cascata, viene disegnato un ideogramma che l'ennesimo asterisco traduce come "supremazia". Preoccupato per il maestro, Sirio usa subito il Drago Nascente (Rozan Shoryu-Ha), invece di continuare a battersi usando solo il pugno del Drago. Così facendo rivela a Pegasus il suo punto debole, commettendo un errore che nel prossimo capitolo gli sarà quasi fatale. In seguito, il maestro spiegherà di aver mandato Fiore di Luna proprio per testare l'autocontrollo del ragazzo, che invece ha ceduto alla fretta e mostrato subito la sua arma migliore. Se avesse atteso il momento in cui Pegasus si sarebbe tolto l'armatura, probabilmente avrebbe vinto, o comunque non avrebbe rivelato il punto debole. Viene stabilito che il Fulmine di Pegasus sferra più di 100 colpi in un secondo, il che è già un notevole miglioramento rispetto agli 85 al secondo del duello con Tisifone nel numero 1. La storia dell'armatura di Sirio, che ha passato secoli e secoli in un luogo considerato sacro dagli autoctoni, diventando incredibilmente resistente, è simile a quella dell'armatura del Cigno letta nel capitolo scorso. A differenza di quella corazza però, l'armatura del Dragone non era conservata nel suo scrigno ma esposta direttamente all'acqua, il che forse spiega la sua maggiore resistenza. Nel manga, l'armatura del Dragone è in effetti la più resistente tra le corazze di bronzo, mentre nell'anime viene mostrata l'armatura dello Scudo, il cui potere è ancora maggiore (anche se non viene chiarito se sia un'armatura di bronzo o d'argento). Cristal ha in qualche modo sentito parlare dello scudo del Dragone. Pegasus para il destro di Sirio con il braccio sinistro anche se lui stesso ha un piccolo scudo sul braccio destro. I dettagli del significato della leggenda dello scudo e della lancia saranno spiegati nel prossimo capitolo, ma è interessante notare che si tratta di una storia cinese, e che sugli scudi è impressa l'immagine di un drago. Cristal è il primo ad intuire il modo per frantumare lo scudo ed il pugno di Sirio, il che dimostra come, in questa fase, Kurumada volesse mostrarlo come il più temibile tra i cavalieri presenti. Ciononostante, non sappiamo se avrebbe adottato la stessa strategia, quasi suicida, di Pegasus. Il motivo per cui Seiya continua a rialzarsi è, ovviamente, il desiderio di ritrovare sua sorella Patricia vincendo il torneo.