SAINT SEIYA N2

AXIA!

(AXIA!)

Personaggi Presenti: Seiya, Shiryu del Dragone, Hyoga del Cigno, Shun di Andromeda, Jabu, Nachi, Saori, Tatsumi, Shunrei, Phoenix, pubblico.

Data: Domenica 21 Settembre 1986.

Lunghezza: 36 pagine

Al Colosseo ha inizio il quinto incontro, che vede contrapposti Jabu e Shun di Andromeda, favorito dal pubblico femminile per via del suo aspetto attraente. Il ragazzo però confessa a Jabu che non vorrebbe combattere, e di essere deluso perchè era tornato in Giappone per rivedere suo fratello, e non per partecipare ad un inutile torneo. Seccato dalle chiacchiere dell'avversario, l'Unicorno si lancia all'attacco accusandolo di essere il vigliacco di un tempo, ma Shun nega che sia così e tende le catene della sua armatura, che si dispongono sul pavimento attorno a lui come in una spirale. Shun avvisa Jabu di non entrare nella spirale o sarà la sua fine, ma il cavaliere non l'ascolta ed attacca di nuovo. Non appena fa un passo però, le catene si muovono come se fossero vive, colpendo duramente Unicorno e frantumando parte della sua armatura. Andromeda avverte che, se avesse fatto sul serio, Jabu sarebbe morto, ma quest'ultimo non gli crede ed attacca di nuovo, solo per essere nuovamente respinto e travolto dalle catene. Intanto, all'ospedale della fondazione Grado, Seiya sta recuperando dalle ferite subite, quando riceve la visita di Shiryu e Shunrei. Il cavaliere del Dragone sta per tornare in Cina, ma prima vuole ringraziare il compagno per avergli salvato la vita, e anche avvisarlo che secondo lui qualcuno sta spiando la Guerra Galattica. Seiya è confuso, ma Shiryu prosegue dicendo che probabilmente Phoenix, il decimo cavaliere, l'unico ancora mancante, in realtà è già arrivato e si sta nascondendo nell'ombra. La sua presenza però emana una sensazione diversa rispetto a quella degli altri cavalieri, e Shiryu è convinto che solo le catene di Andromeda possano risolvere quel mistero. Al Colosseo, Jabu è stato atterrato per la quarta volta senza riuscire a mettere a segno neppure un colpo. La sua sconfitta sembra certa ed il cavaliere stesso inizia a disperare, ma poi si accorge che il cerchio delle catene copre solo il pavimento, rendendo possibile un attacco dall'alto. Con un balzo, Unicorno cerca di colpire Shun in questo modo, ma il cavaliere lo avverte che la cima è proprio la parte più resistente della sua difesa, ed infatti la catena si alza di scatto, travolgendo nuovamente Jabu e facendo quasi del tutto a pezzi la sua armatura. Lo speaker del torneo proclama Andromeda vincitore, con grande gioia del pubblico femminile, ma il cavaliere improvvisamente si accorge che c'è qualcosa di strano: le sue catene si stanno muovendo da sole, componendo sul pavimento la scritta "Axia". Approfittando del momento, Jabu afferra la catena, scomponendo la scritta e pensando di aver privato Shun della sua arma. Il cavaliere cerca di avvertirlo del pericolo, che potrebbe essere tale per tutti loro, ma Jabu crede sia un inganno e prova ad attaccare di nuovo. Ignorando Andromeda che gli urla di lasciare la catena, o le sue mani saranno strappate. All'ospedale, Shiryu e Seiya continuano a discutere della situazione. Dragone spiega all'amico la forza difensiva delle catene di Andromeda, capaci di individuare un nemico ovunque si trovi e di disporsi a difesa per proteggere il loro padrone, poi aggiunge che Phoenix può essere solo una persona "Quell'uomo che avrebbe dovuto essere morto". Seiya capisce a chi Shiryu si riferisca, l'uomo che è tornato dall'inferno, e se fosse così tutti coloro che furono coinvolti con lui sei anni prima rischierebbero la vita. Al Colosseo, Jabu ha lasciato le catene appena in tempo per non essere fulminato: quando impugnate da chi non dovrebbe, esse generano infatti una forte tensione elettromagnetica, pari a 10000 volt, che uccide all'istante il colpevole. Poi però le catene ricominciano a muoversi da sole, stavolta più in fretta di prima, al punto che anche il pubblico, Saori e Tatsumi se ne accorgono e seguono con apprensione la scena, come pure Hyoga e Nachi a bordo del ring. Ignorando Unicorno, le catene formano la nebulosa difensiva in direzione dello scrigno dell'armatura d'oro, e in quel momento Shun capisce che Axia, in greco, significa "qualcosa di valore", e che quindi l'avvertimento si riferiva all'armatura d'oro, l'oggetto più prezioso presente nel Colosseo. Improvvisamente anche Seiya e Shiryu arrivano al Colosseo, ma prima che possano fare qualcosa, le luci si spengono e lo scrigno d'oro si apre. Da esso emerge il decimo cavaliere: Phoenix!

Glossario: Nebula Chain: Catena di Andromeda; Andromeda Shun: Andromeda;

Manga: Il capitolo è presente nel manga n 2 Shot e n 4 Granata

La logica, questa sconosciuta: Le catene di Andromeda dovrebbero puntare direttamente lo scrigno, invece di essere così enigmatiche e scrivere "axia" a terra. O al più potrebbe scrivere direttamente "armatura" o "Phoenix". A meno che lo scontro tra Andromeda ed Asher non avvenga settimane dopo quello tra Pegasus e Sirio, e non ci sono prove a riguardo, Seiya dovrebbe essere in condizioni ben peggiori dopo un intervento chirurgico alla testa. Come mai nessun altro cavaliere, nemmeno Cristal, ha avvertito la presenza di Phoenix?

Note: "Le catene di Andromeda sono dotate di una straordinaria capacità difensiva" Un capitolo con il doppio scopo di presentare il quarto protagonista, Andromeda, mostrandone la forza, e di introdurre Phoenix, che sarà l'avversario principale per i prossimi capitoli. Viene invece messo praticamente da parte Unicorno, che dopo aver dato l'impressione nei primi capitoli di essere l'avversario designato di Pegasus in finale, si mostra non all'altezza come combattente, e sarà ridotto ad un ruolo marginale per il resto della saga. Si nota inoltre il nascere dell'amicizia tra Pegasus e Sirio, con Dragone che rivela i suoi sospetti solo all'amico e non a Saori, gli organizzatori o gli altri cavalieri. Come Sirio, Andromeda aveva pescato al sorteggio una lettera, la F, che gli ha permesso di accedere direttamente al secondo turno del torneo. Proprio come Cristal, Sirio e Pegasus, il ragazzo non combatte al torneo per vincere il premio o per orgoglio, ma per un motivo più profondo, in questo caso ritrovare suo fratello. Non è probabilmente una coincidenza che i quattro cavalieri più forti siano anche quelli che combattono per le motivazioni più profonde. Le allusioni di Asher, ed Andromeda stesso, al suo comportamento durante l'infanzia saranno spiegate nei capitoli successivi, in numerosi flashback. È ironico che il pubblico consideri Andromeda il cavaliere più bello del torneo, visto che in futuro dovrà battersi proprio contro Afrodite dei Pesci, considerato il cavaliere più bello in assoluto. Non avendo un cosmo molto aggressivo, Andromeda usa al momento le catene nel modo più debole: la catena di attacco non è mai usata (e nemmeno nominata) e quella di difesa si limita a disporsi a terra, colpendo chi si avvicina troppo ma non prendendo altre iniziative. In futuro, questa configurazione sarà sostituita dalla Difesa Circolare, o Rolling Defense, una barriera molto più potente e dinamica. Nella prima edizione su Weekly Shonen Jump, entrambe le catene di Andromeda terminavano con il cerchio. A proposito di WSJ, in un simpatico inside joke, è proprio questa la rivista che Pegasus legge in ospedale quando riceve la visita di Sirio, come evidente dai kanji visibili in copertina. Sirio, che in qualche modo sa dei poteri delle catene di Andromeda, è finora l'unico ad aver percepito la presenza di Phoenix e ad averne intuito la vera identità. Il ragazzo è intenzionato a tornare in Cina dal maestro, ma i fatti lo costringeranno a cambiare i suoi piani. La catena di Andromeda scrive in greco antico, probabilmente a causa dell'epoca in cui fu forgiata, e Shun conosce abbastanza questa lingua da riuscire, con un pò di fatica, a tradurre la parola Axia. Viene mostrato anche un altro potere dell'arma, che è attraversata da una scarica elettrica di 10.000 volt, ma questo elemento verrà messo man mano da parte in futuro, quando i nemici si faranno troppo forti per ricevere danni da un potere del genere. Alla fine del capitolo, Phoenix fa la sua prima apparizione nella serie. Questo è l'ultimo capitolo del secondo volume, ed in appendice ci sono le schede tecniche delle armature di Pegasus, Sirio, Geki, Aspides e Ban. Nella prima edizione su Weekly Shonen Jump, questo capitolo era diviso in due, ed i titoli erano "Il meraviglioso Andromeda?!" e "Axia!".