SAINT SEIYA N22

SVEGLIATI, OTTAVO SENSO !

(SCUOTERE L'OTTAVO SENSO !)

Personaggi Presenti: Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun, Radamantis, Valentine, Queen, Gordon, Shilfied, Zellos, Doko, spectre vari.

Data: Incerto. Alba del 26 Novembre circa

Lunghezza: 37 pagine

Travolto dall'Aurora Execution, Zellos sbatte violentemente contro il muro e cade a terra privo di vita. Seiya minaccia Radamantis dicendo che è arrivato anche il suo turno, e si lancia verso di lui, ma Shiryu lo blocca, invitandolo a riflettere. Anche Shun ed Hyoga sono d'accordo col cavaliere del Dragone poiché il cosmo che Radamantis sprigiona è enorme ed il nemico potrebbe persino essere più forte di loro quattro uniti. Radamantis dal canto suo afferma che neppure se fossero in cento potrebbero essere alla sua portata, e poi li informa della fine che ha fatto fare ad Aiolia, Mu e Milo. D'un tratto però, Radamantis osserva il cadavere di Zellos e realizza che i nemici non avrebbero potuto sconfiggerlo se il loro potere fosse stato ridotto dal cosmo di Hades come era avvenuto per Aiolia e gli altri "Può darsi che... questi quattro siano stati benedetti col sangue divino... ?" pensa lo spectre. La sua riflessione però è interrotta da Seiya, che lo attacca con un pugno. Il cavaliere, venuto a conoscenza della morte dei cavalieri d'oro, afferma che lui e gli altri devono combattere per impedire che il mondo cada nelle tenebre, e si lancia di nuovo contro il nemico, che a sua volta ha deciso di uccidere subito i quattro avversari. Improvvisamente però, Seiya viene colpito a mezz'aria da qualcuno, ed alle spalle di Radamantis appare uno spectre, che il comandante chiama Valentine. A sua volta, Valentine afferma di non essere solo e dietro di lui compaiono numerosi altri spectre, tutti quelli che obbediscono direttamente a Radamantis. Valentine afferma che solo le truppe di Minos ed Aiacos sono tornate nell'aldilà, loro non possono muoversi senza un ordine diretto del loro comandante. Radamantis allora ordina ai suoi uomini di tornare nell'Ade per proteggere Hades da Atena, ma Seiya si rialza ed attacca ancora una volta il potente nemico. Valentine però blocca il braccio del ragazzo ed afferma che Radamantis non è uno spectre qualunque ma uno dei tre comandanti dell'aldilà, insieme a Minos ed Aiacos. Persino Hades ha fiducia nella sua potenza "... e in verità non dovresti avvicinarti neanche ai suoi piedi..." conclude prima di lanciare via Pegasus. Shiryu, Shun ed Hyoga tentano di soccorrere il compagno, ma tre spectre li colpiscono alle spalle, atterrandoli, e poi prendono posto accanto a Valentine. I quattro invitano Radamantis a tornare con loro in Ade, ma il comandante esita "Sono sicuro che questi bronze saint abbiano ricevuto il sangue divino... il sangue di Atena... sul loro corpo... e se la mia impressione è giusta, devo dargli il colpo di grazia, altrimenti potrebbero diventare una grande minaccia per noi...". Improvvisamente però, il castello inizia a crollare, e lo spectre mette da parte le sue preoccupazioni per condurre gli uomini in Ade. Insieme ai primi spectre del plotone, il comandante salta nella voragine, ma prima che Valentine e gli altri tre possano seguirlo, Seiya si rialza. Valentine però non ha tempo da perdere e lo invita a seguirlo nel regno della morte, dove potranno combattere. Lo spectre poi si presenta per esteso: Valentine di Harpy della stella Tenkoku. Gli altri tre sono Shilfied di Basilisk, della stella Tensho, Gordon di Minotauros, della stella Tenro, e Queen di Arulaune, della stella Tenma. Detti i loro nomi, i quattro saltano nella voragine, ma Seiya non è disposto a lasciarli andare e si getta a sua volta, aggrappandosi a Valentine. Davanti agli occhi di Shiryu e gli altri, i due scompaiono nella voragine, ma quanto i tre cavalieri si apprestano a seguirli, qualcuno li ferma. Shiryu riconosce subito la voce del nuovo venuto: Doko della Bilancia. Il cavaliere di Libra spiega che, a differenza degli spectre, che possono andare e venire dall'aldilà, per un uomo comune saltare nella voragine significa morire. Questo significa che Seiya è morto, a meno che il cavaliere non riesca ad attivare il suo Arayashiki nella caduta. Shun riconosce "Arayashiki" come la parola scritta da Shaka sui petali dell'albero di Sala, ma Doko spiega che non si trattava di una poesia di addio, quanto della richiesta, fatta ad Atena, di prendere una decisione. Doko continua dicendo che Hades non uscirà mai dall'aldilà prima di aver ottenuto il dominio sulla terra, e quindi per sconfiggerlo Atena doveva recarsi nel mondo dei morti, ed è questo che Shaka le aveva chiesto. La situazione però è più complessa del previsto, in quanto il mondo dei morti è da sempre il regno di Hades. Il modo più semplice per raggiungerlo è morire, ma in quel caso si diventa un cadavere e si deve obbedire alle leggi dell'aldilà, quindi sarebbe impossibile combattere contro Hades. L'unica alternativa è recarsi in Ade da vivi, e ciò è possibile risvegliando l'Arayashiki che esiste in ogni uomo. Shaka ci era riuscito ai tempi dell'addestramento, e per questo era considerato l'uomo più vicino a Dio. Arayashiki è una parola buddista che indica una capacità, superiore al settimo senso, che ogni uomo ha fin dalla nascita, e che può essere chiamato ottavo senso. Purtroppo però, l'ottavo senso è sepolto così in profondità nell'essenza umana, che nessuno sa di saperlo, e quindi finisce per attivarsi solo dopo la morte, quando gli altri sette sensi sono scomparsi. A queste parole, Shiryu capisce che Atena e Shaka hanno risvegliato il loro ottavo senso ed ora stanno viaggiando da vivi nell'aldilà, ed infatti Sion aveva detto che i due non avevano rinunciato a lottare. Doko afferma che se loro tre vogliono continuare la lotta, devono attivare il loro ottavo senso e scendere in Ade "Pensate di farcela ?" chiede. Shiryu risponde che non hanno comunque alternative, perché il castello sta crollando, Hyoga aggiunge che devono portare a termine la missione affidata loro da Sion, ovvero consegnare ad Atena la sua armatura, e Shun conclude che devono seguire Seiya senza esitare. Doko riflette ed afferma che, nonostante la loro giovane età, i tre hanno risvegliato il loro settimo senso e compiuto numerosi miracoli, quindi, grazie al loro cosmo ed al sangue di Atena, potrebbero riuscire a raggiungere il loro ottavo senso. "Sono sicuro che anche Seiya abbia raggiunto il suo ottavo senso e sia arrivato vivo al mondo dei morti." afferma Shun. E così, mentre il castello crolla completamente, Doko, Shiryu, Shun ed Hyoga saltano nella voragine del mondo dei morti.

Glossario: Tenkoku: Cielo urlante. Tensho: Cielo agile. Tenro: Cielo prigioniero. Tenma: Cielo malefico. Arulaune (Alraune): mandragola in tedesco.

Manga: Il capitolo è presente nel manga n 33/34 Granata e n 22 Shot

La logica, questa sconosciuta: Shun non era presente quando Shaka inviò ad Atena i petali con su scritto "Arayashiki", eppure riconosce la parola. Più volte cavalieri e spectre dicono che moriranno se resteranno coinvolti nel crollo del castello, ma, vista la loro forza, questo è discutibile. Le parole di Hyoga, secondo cui Radamantis sarebbe più forte di un cavaliere d'oro, saranno smentite dai capitoli successivi (tuttavia, trattandosi di una sua impressione e non di un dato di fatto, l'errore è giustificabile).

Note: "Svegliati, ottavo senso !" Un capitolo in cui vengono risolti gli ultimi misteri rimasti, ovvero le morti di Shaka ed Atena, e che al tempo stesso introduce vari spectre di valore. La spiegazione data sull'ottavo senso è vacillante: in sostanza l'Arayashiki servirebbe ad andare da vivi nell'aldilà, ma Shaka ed Atena hanno dovuto morire per raggiungerlo, il che è una contraddizione. Personalmente, penso che quando si dice che l'ottavo senso serve ad entrare da vivi nell'aldilà, si intende che permette di portare anche il proprio corpo nel regno dei morti. Shaka ed Atena infatti, pur possedendo l'ottavo senso, non potevano entrare nell'aldilà perché erano ancora vivi e non sapevano dove si trovasse la porta. Nel momento in cui sono morti, grazie all'ottavo senso non solo i loro spiriti, ma anche i loro corpi hanno raggiunto Ade (infatti il corpo di Shaka scompare dopo l'Atena Exclamation, e quello di Saori durante il viaggio dal Grande Tempio al castello di Hades), e quindi sono potuti tornare in vita. Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun e Doko (ed anche Kanon come vedremo), non hanno avuto bisogno di morire perché hanno trovato l'ingresso terreno per il regno dei morti. Una volta saltati, l'ottavo senso ha permesso loro di raggiungere l'aldilà non solo con l'anima, come un normale morto, ma anche col corpo, e quindi di restare in vita. Precedenti mitologici di persone entrate da vive nel mondo dei morti sono Eracle, Ulisse, Enea ed Orfeo (vedi nn 23 - 24). A quanto pare, era dell'Arayashiki che Buddha parlava a Shaka nei flashback del n21, ed è grazie all'ottavo senso che Shaka era considerato l'uomo più vicino a Dio. Cercando di ricostruire, Shaka, convinto che Saga, Shura e Camus avessero davvero tradito, li ha usati per morire, in modo da poter raggiungere ed uccidere Hades lui stesso. Perché la sua morte fosse credibile e nessuno sospettasse però, Shaka doveva fare il modo che anche il suo corpo sparisse, e per questo ha obbligato i tre nemici ad usare l'Atena Exclamation, indicandola come l'ultima chance che avevano per batterlo. Subito dopo aver subito l'Atena Exclamation, Shaka ha indicato a Saori la via da seguire, mascherando la parola Arayashiki come una poesia d'addio, e poi, grazie all'ottavo senso, ha raggiunto da vivo (insieme al suo corpo) le sponde dell'Acheronte. Purtroppo però, nè Shaka nè Atena sapevano dell'armatura della Dea, della cui esistenza erano al corrente solo i grandi sacerdoti. Le parole di Doko, sia in questo capitolo che al termine di "Andate, nuovi cloth !" suggeriscono che Sion gli ha rivelato tutto fingendo di affrontarlo. In questo capitolo fanno la loro prima apparizione quattro spectre abbastanza importanti, ovvero Valentine (Valentino nella versione Granata), Shilfied (Shilthead), Queen e Gordon. In base alle traduzioni delle loro stelle, si intuisce che "ten" significa cielo. Per la prima volta vengono nominati anche Aiacos (Aiace) e Minos (Minosse), gli altri due comandanti dell'aldilà. A quanto pare, tutti gli spectre sono divisi in tre gruppi, ciascuno facente capo uno dei comandanti. A loro volta, i comandanti obbediscono a Pandora, che riceve ordini direttamente da Hades. Calcolando 105 spectre, ogni comandante avrebbe 35 uomini a disposizione. Verosimilmente, i 17 uomini inviati alle dodici case facevano parte della truppa affidata a Radamantis, cui ora resterebbero solo 18 guerrieri. E' invece improbabile che Zellos fosse sotto gli ordini diretti di Radamantis, visto il modo in cui si prendeva gioco di lui. La sensazione di Radamantis, che vorrebbe uccidere subito Seiya e gli altri, si rivelerà quanto mai profetica nei capitoli successivi. La figura a pagina 161 è il David di Michelangelo. Questo è l'ultimo capitolo del n22 del manga, in appendice le schede tecniche di Valentine e delle nuove armature di Seiya, Shiryu, Shun ed Hyoga.