SAINT SEIYA N23

ORFEO, IL SAINT LEGGENDARIO

(ORFEO, IL CAVALIERE DELLA LEGGENDA)

Personaggi Presenti: Seiya, Shun, Pharaoh (Faraone), Orfeo, Cerberos, Euridice, dannati.

Data: Incerto. 26 Novembre circa

Lunghezza: 44 pagine

Sotto una pioggia battente e continua, Seiya e Shun arrivano alla seconda prigione, un edificio in stile egizio. Entrati, i due sentono un odore orribile, e subito dopo vedono davanti a loro un cane enorme, con tre teste, intento a divorare i defunti. I cavalieri cercano di allontanarsi in silenzio, ma la bestia si accorge di loro e cattura Seiya con la bocca. Dopo averlo tenuto in bocca per qualche minuto però, l'animale sputa via il ragazzo, scagliandolo a terra. In quel momento appare il guardiano della seconda prigione, Pharaoh della Sfinge, della stella Tenju. Costui spiega alla creatura, il cui nome è Cerberos, che Seiya è ancora vivo e quindi ha un sapore orribile per chi, come lui, si nutre solo di morti. E' infatti questa la punizione per le anime della seconda prigione, dove si trovano coloro che hanno peccato di avidità. Poi, su comando dello spectre, Cerberos attacca i due cavalieri. Una delle sue teste cattura nuovamente Seiya, mentre la seconda si dirige verso Shun. Il ragazzo si difende con la catena, ma Cerberos lo atterra comunque. In quel momento però la prima bocca si riapre e da essa appare Pegasus, che con un colpo frattura la mandibola del mostro. Mentre la prima testa si schianta al suolo, le altre due si dirigono verso il nemico, ma Shun le strangola con la catena facendole svenire. Pharaoh decide allora di intervenire di persona ed impugna una grossa arpa, ma è fermato da un altro guerriero, che afferma di voler combattere al suo posto. Si tratta di Orfeo, cavaliere della costellazione della lira. Seiya e Shun, che hanno sentito parlare di lui, credono che sia li come anima defunta, ma Pharaoh ridendo li informa che Orfeo è vivo ed è agli ordini di Hades. I due non riescono a credere che un cavaliere si sia comportato a quel modo, ma Pharaoh interrompe la discussione attaccando con il suo colpo segreto "Balance of curse". Suonando l'arpa, lo spectre emette un suono triste e pesante, capace di superare la difesa della catena di Andromeda. Pegasus prova ad attaccare, ma i suoi colpi vanno a vuoto, poi la maledizione di Pharaoh ha luogo. Il cuore di Seiya infatti esce letteralmente fuori dal petto del ragazzo "Ora sarà posto su un piatto della sacra bilancia. Se peserà più di una piuma di amato, simbolo della verità, verrai giudicato malvagio ! Oltre al tuo corpo sarà cancellata anche la tua anima !". Orfeo però suona la sua arpa, interrompendo la maledizione, ed il cuore ritorna al suo posto come se nulla fosse accaduto, poi il cavaliere usa il suo attacco "Stringer Nocturne" su Seiya e Shun, atterrandoli. Sconfitti i due, Orfeo ne porta i corpi con se finché non giunge in un piccolo campo di fiori, da una donna di nome Euridice, il cui corpo è pietrificato dalle spalle in giù. Lasciati cadere i due, Orfeo si mette a suonare per lei

Glossario: Tenju (Cielo degli animali): Stella della bestia celeste. Great Capture: Grande cattura. Balance of curse: Bilancia della maledizione.

Fonti: Il cane infernale Cerbero, principalmente conosciuto per la sua breve apparizione ne "l'Inferno" di Dante, è tratto dalla mitologia. Rappresentato in vari modi nei secoli, a volte anche con una coda di serpente o una testa di capra sulla schiena, l'animale è stato il protagonista di una delle celebri dodici fatiche di Ercole, che dovette portarlo sulla terra senza però poterlo uccidere o ferire gravemente. Di origine Greca, la Sfinge, creatura col volto di donna ed il corpo di leone, comunemente trovata nelle tradizioni egizie, proviene dal mito di Edipo, che la vuole a guardia della via che conduce a Tebe. Secondo la storia, la Sfinge uccideva chiunque non sapesse rispondere all'indovinello "Quale creatura cammina con quattro gambe al mattino, due durante il giorno e tre la sera ?". Solo Edipo riuscì a trovare la risposta (ovvero l'uomo, che al mattino, cioè da bambino, cammina a gattoni, nel corso della vita su due gambe ed in vecchiaia si aiuta col bastone), e, sconfitta, la Sfinge si uccise.

Manga: Il capitolo è presente nel manga n 35 Granata e n 23 Shot

La logica, questa sconosciuta: I defunti, in quanto tali, non hanno un corpo, quindi non possono essere divorati da Cerberos. Certo, il cane potrebbe cibarsi delle loro anime, ma come diceva Caron nel 1 capitolo, non si può morire due volte, quindi il tutto non ha molto senso. Sia Pharaoh che i cavalieri si riferiscono al terzo cerchio come se fosse il secondo girone, e nel capitolo successivo Pandora lo chiama secondo cerchio, ma questo non coincide con la descrizione data da Caron.

Note: "Orfeo, quel leggendario cavaliere il cui potere eguaglia quello dei cavalieri d'oro". Un capitolo che serve più che altro ad introdurre Orfeo, in vista del numero successivo. Ancora una volta Seiya e Shun non fanno una gran figura come combattenti, ma almeno si comportano in modo più serio rispetto al duello con Rune. E' notevole che, se non fosse stato per interventi esterni, i due sarebbero morti in entrambi i combattimenti fino ad ora sostenuti. A separare la prima e la seconda prigione oltre alla valle nera, dove soffiano venti fortissimi, c'è un luogo di pioggia continua, nera e pesante. La seconda prigione, dove soffrono gli avidi, è costruita in stile egizio, sui muri e sulle colonne ci sono geroglifici e sulla facciata quattro enormi sculture di faraoni seduti. Il luogo è avvolto da un odore pestilenziale, probabilmente causato da Cerberos. Il cane, che si nutre solo dei morti, viene descritto in maniera un po' diversa rispetto alla Divina Commedia: è enorme ed ha tre teste, ma non una coda di serpente. Nella versione Shot della mappa, la seconda prigione (o terzo cerchio) è il luogo dove soffrono i golosi. Secondo la versione Granata, confermata dalle parole di Pahaoh (in entrambe le edizioni), sono gli avidi i prigionieri di questo luogo. La Divina Commedia comunque conferma che dovrebbero essere i golosi a trovarsi lì. A quanto pare Pharaoh è stato già informato della presenza dei cavalieri nell'aldilà. Rivediamo Shun usare la Great Capture, tecnica già adoperata contro Io di Scilla nel n14. Lottando con Cerberos, Seiya perde l'elmetto dell'armatura. Secondo Seiya, Orfeo è un cavaliere leggendario la cui forza è vicina a quella dei cavalieri d'oro. Il ragazzo, scomparso anni prima, era dato per morto, ma Pharaoh spiega che è nell'aldilà di sua volontà per servire Hades (le ragioni del suo comportamento saranno spiegate nel n24). Osservando l'armatura, tra l'altro priva dell'elmo, Orfeo sembrerebbe un cavaliere d'argento. Il suono dell'arpa di Pharaoh è triste e pesante e, come la frusta di Rune, può superare la catena difensiva di Andromeda. Sulla bilancia della maledizione, il cuore della vittima viene contrapposto ad una piuma di Maat (o Amato), considerata il simbolo della purezza e della verità. Se il cuore risulta più pesante, l'anima ed il corpo della vittima vengono distrutti. A quanto pare però si tratta di un'illusione, perché quando Orfeo rompe l'incantesimo, i danni al pettorale di Seiya sono scomparsi. Nel prossimo numero si scoprirà che la donna col corpo semipietrificato di fronte alla quale Orfeo suona al termine del capitolo è la sua sposa Euridice. Questo è l'ultimo capitolo del n23. In appendice le schede tecniche di Caron, Rune e Pharaoh.