SAINT SEIYA N4

ACCANIMENTO! CIGNO CONTRO FENICE!

(IL CIGNO CONTRO LA FENICE: SCONTRO D'EROI)

Personaggi Presenti: Hyoga, Ikki, madre di Hyoga, marinai.

Data: venerdì 4 Ottobre 1986.

Lunghezza: 27 pagine

Ikki avverte qualcosa materializzarsi alle sue spalle e crede che si tratti di Black Swan, ma in realtà compare solo il suo occhio. La Fenice capisce che il suo guerriero ha compiuto quel gesto per permettergli di vedere il colpo finale di Hyoga e sussurra "ho visto chiaramente quel che hai visto tu". In quel momento sopraggiunge proprio Hyoga, deciso ad uccidere Ikki per punirlo di aver dato il via a quella battaglia, spinto dall'odio e la brama di potere. Il Diamond Dust però viene facilmente fermato da Ikki con una sola mano, e rimandato indietro, perchè una tecnica segreta funziona davvero solo la prima volta, e lui ormai la conosce. Ikki poi dice che qualcuno che va a trovare il cadavere di sua madre negli abissi del mare non potrà mai sconfiggerlo, lasciando capire ad Hyoga di avergli letto nella mente. Il Cigno è sorpreso, ed Ikki sferra l' Houo Genmaken, una tecnica capace di distruggere il corpo e lo spirito. Hyoga rivede il giorno in cui la nave su cui viaggiava con sua madre fece naufragio, venendo poi trascinata dalla corrente verso il mare siberiano, dove i ghiacci l'avrebbero coperta per sempre. Salvatosi insieme ai marinai, Hyoga li sentì dire che solo la forza di uno dei leggendari cavalieri avrebbe potuto riportarla in superfice, e giurò di riuscire in quell'impresa. Anni dopo, il ragazzo ruppe il ghiaccio e si immerse, decidendo però di lasciare il relitto sul fondo, dove le acque gelide avrebbero impedito al corpo di decomporsi, lasciandolo intatto per sempre. Raggiunta per la prima volta la madre, le portò un fiore, ma improvvisamente il suo corpo si decompose davanti ai suoi occhi, diventando uno scheletro mostruoso. Urlando, Hyoga torna alla realtà e capisce di essere stato vittima dell' Houo Genmaken, che gli ha fatto avere una visione da incubo, ma avverte Ikki che anzichè piegare il suo spirito, questo colpo lo ha solo fatto infuriare, rendendolo ancora più determinato. Furioso e bramoso di vendetta, Hyoga travolge il nemico con il Kholodnyi Smerch, spazzandolo via, ma non appena ha placato il colpo si accorge che di fronte a lui c'è solo l'armatura vuota della Fenice. In quel momento, Ikki, privo della corazza, compare alle sue spalle, spiegando di essere riuscito a difendersi perchè aveva già visto l'esecuzione del suo attacco grazie a Black Swan, sul cui occhio era rimasta impressa l'ultima cosa che aveva visto, ovvero la posa del Kholodnyi Smerch. Per di più, Hyoga adesso è paralizzato a causa del Genmaken, e quindi è totalmente privo di difese. Con un solo pugno, Ikki sfonda il pettorale del Cigno, colpendolo al cuore, e dicendo al cavaliere che tutti loro, essendo orfani, hanno dovuto mettere da tempo da parte tutto ciò che era importante. Hyoga ha perso proprio perchè ha continuato a portare dentro di se il ricordo della madre, rendendosi vulnerabile. Il cavaliere del Cigno inizia a piangere, ma minaccia anche che non lascerà il nemico del tutto incolume. "Distruggerò almeno il tuo braccio destro!" grida, afferrandolo con la mano e cercando di spezzarlo, ma ad Ikki basta un pugno per difendersi, visto che ormai Hyoga è senza forze. Allo stremo, il Cigno inizia allora a congelare l'arto del nemico, obbligando Phoenix a sferrare il colpo finale per tagliargli la testa. All'ultimo istante però Ikki si ferma: Hyoga è morto. Il ragazzo crolla esanime al suolo, ma il suo gesto estremo ha avuto successo, ed il braccio destro di Ikki è ormai inutilizzabile. Impressionato, il cavaliere si allontana, e non si accorge di un bagliore proveniente dal cuore di Hyoga, dove il suo pugno lo aveva colpito.

Glossario: Houo Genmaken: Colpo dell'Illusione Maligna della Fenice; Kholodnyi Smerch: Tornado Freddo (Vortice Fulminante dell'Aurora / Aurora del Nord)

Manga: Il capitolo è presente nel manga n 4 Shot e n 6 Granata

La logica, questa sconosciuta: L'ultima cosa che Cigno Nero ha visto non è il Kholodnyi Smerch, ma Cristal che gli parlava. Inoltre sull'occhio dovrebbe essere rimasta impressa un'unica immagine, e non l'intera esecuzione del colpo segreto. Anche con le acque gelide, il corpo della madre di Cristal dovrebbe essere del tutto corroso e rovinato, o almeno mangiato dai pesci. Il Fantasma Diabolico e le parole di Phoenix non spiegano come faccia quest'ultimo a rompere il bracciale di Cristal con il pugno nudo.

Note: "Ho visto la tua sconfitta, Hyoga!" Un capitolo molto piacevole, con il miglior duello dai tempi dello scontro tra Pegasus e Sirio al torneo e qualche rivelazione sul passato di Cristal, finora in parte ancora avvolto nel mistero. Il fatto che sulla retina di un cadavere resti impressa l'ultima immagine che ha visto prima di morire è vera, in certe circostanze, ma non in modo così netto ed evidente come nel capitolo. Dicendo di aver già visto il Diamond Dust, Phoenix si riferisce al tempo passato a spiare gli incontri della Guerra Galattica, durante la quale ha avuto modo di osservare i colpi segreti di Pegasus e Sirio, che al momento hanno solo una tecnica ciascuno, oltre a quella di Cristal. La sua seconda tecnica è stata invece vista tramite l'occhio di Cigno Nero, come appena spiegato. Viene stabilito per la prima volta che un colpo segreto è efficace solo la prima volta: pur con numerose eccezioni, questa regola sarà uno dei capisaldi della serie, anche se è valida soltanto finchè il colpo non viene modificato o potenziato da chi lo sferra. Il Genmaken, ovvero il Fantasma Diabolico, è la tecnica che Phoenix aveva usato su Black nel numero scorso, anche se nessuno aveva capito cosa fosse accaduto. Attraverso di esso scopriamo le circostanze della morte della madre di Cristal, che per ragioni sconosciute non salì sulla scialuppa di salvataggio. L'idea più diffusa, confermata anche dall'immagine della scialuppa completamente piena, è che ci fosse spazio solo per un'altra persona, e che lei abbia ceduto il posto a Cristal (perchè non tenerlo in braccio?). Evidentemente, la donna attese la morte sdraiata sul letto della sua cabina. Furono dei marinai a parlare per la prima volta a Cristal dei cavalieri, anche se la maggior parte delle informazioni le scoprirà dal padre che lui e la mamma stavano andando a visitare in Giappone, e che scopriremo essere Alman di Thule. Nella seconda parte dell'illusione vediamo anche la volta in cui Cristal porta il primo fiore alla madre, accennando tra l'altro un evidente complesso di Edipo quando commenta la sua bellezza. In realtà, il ragazzo aveva provato a immergersi già almeno una volta in passato, come scopriremo durante la serie di Nettuno. Il bagliore proveniente dal torace di Cristal sarà spiegato tra qualche capitolo. tempo della prima edizione su Weekly Shonen Jump, questo capitolo aveva come titolo "Un colpo preparato". A causa della sua breve lunghezza, solo 27 pagine rispetto alle 33/37 abituali, venne pubblicato integralmene in una volta sola, e non diviso in due.