SAINT SEIYA N°7

SCONTRO FRA GOLD CLOTH

(SCONTRO FATALE! L'ARMATURA D'ORO!)

Personaggi Presenti: Seiya, Saori, Aiolia, Shaina, Shaka, Aiolos, Mitsumasa Kido, Tatsumi, Argor, Jamian, Dante, Capella, Sirius, Dio, Argeti, Quasimodo, abitanti del Santuario, servitore del Sacerdote, soldati.

Data: Mercoledì 15 Ottobre 1986 circa. Ultime pagine: 17 Ottobre 1986 circa

Lunghezza: 59 pagine

Sirius, Dio e Argeti vengono spazzati via dalla forza terrificante di Seiya, che avanza verso Aiolia con indosso l'armatura del Sagittario. Grazie a quella corazza, la forza dei due è alla pari, e visto che l'armatura ha scelto lui, Aiolia è obbligato a restare a combattere. Riposta a terra Shaina, il leone sferra un colpo alla velocità della luce, ma Seiya riesce non solo a vederlo, ma persino ad evitarlo. Potenziato dall'armatura, il ragazzo sferra il Ryuseiken, riuscendo a scaraventare Aiolia contro una parete dell'ospedale. Il ragazzo pensa di aver già vinto, ma Leo si rialza, affermando che ora anche lui può lottare con tutta la forza, e scaglia il suo colpo segreto, il Lightning Bolt. La potenza di quest'attacco è tale da atterrare Seiya con un colpo solo, tettandolo a terra impotente, in attesa del colpo di grazia. Incapace di reagire, Pegasus gli chiede perchè obbedisca al Sacerdote. "Perchè è l'officiante della Dea Atena, è grandioso, pieno di amore e di giustizia! In altre parole il Grande Sacerdote può essere paragonato a un Dio!" risponde Leo, sollevando il pugno per finirlo. Improvvisamente però, qualcuno lo ferma. Intanto, in Grecia, nel villaggio di Rodorio vicino al Santuario, un vecchio di nome Quasimodo è sul letto di morte, terrorizzato al pensiero che cadrà all'inferno per tutti i suoi peccati. In quel momento, il Grande Sacerdote entra nella sua casa, ricordandogli che ogni essere vivente compie delle colpe in vita, ma che tutte loro saranno assolte con la morte, garantendo un'esistenza insieme a Dio. Sorridendo per la prima volta serenamente, Quasimodo si spegne, mentre tutto il popolo ringrazia ed acclama il Grande Sacerdote. Un servitore che lo accompagna rifletta su come quell'uomo sia davvero un Dio portatore di pace. Poco dopo, al Santuario, il Sacerdote ordina al servitore di ritirarsi, affermando che farà un bagno purificante prima della quotidiana udienza con Atena, e dopo aver riposto i suoi abiti si immerge in una vasca. Lì però è tormentato da un'altra voce "Non è facile per te comportarti sempre come se ci fosse Atena al tempio, quando invece non è più qui da 13 anni" lo deride, e quando l'uomo risponde che è colpa sua, la voce ribatte "Se è colpa mia, questo significa che è anche colpa tua… perchè noi siamo un solo essere". Ora infuriato, il Sacerdote grida che il suo desiderio era di dedicarsi davvero ad Atena e la giustizia, ma l'altro glielo ha impedito. All'esterno, il Servitore sente le sua urla, trovandosi di fronte ad uomo dai capelli neri, che lo afferra per la gola. "Chiunque abbia visto il mio vero volto e il mio corpo non può essere lasciato vivo…" sogghigna l'uomo, per poi spezzargli il collo ed indossare di nuovo i paramenti da Sacerdote. A Tokio, la persona che ha fermato Aiolia è Saori, con in mano il suo scettro, che ordina al Leone di ascoltarla perchè ora gli rivelerà la verità. Aiolia controbatte dicendo che lui è fedele al Grande Sacerdote, ma di fronte all'immenso cosmo di Saori è costretto ad arretrare, ammettendo "Chi possiede un cosmo del genere… può essere soltanto… la reincarnazione di Atena!". Ignorando il suo stupore, Saori prosegue, spiegando che 13 anni prima fu salvata da Aiolos di Sagitter, fratello maggiore di Aiolia, che non è un traditore come il ragazzo crede, ma un eroe della giustizia. Al contrario, il Grande Sacerdote è la reincarnazione del male, che tentò di uccidere Atena, ancora neonata, con una spada d'oro. Fu Aiolos a salvarla, sbalordito da quel gesto assurdo, e nel disarmare il Sacerdote gli fece cadere la maschera, riconoscendo il suo volto. Obbligato alla fuga dalla forza immensa del suo nemico, Aiolos venne accusato di tradimento e inseguito dalle guardie, ma, nonostante le ferite, riuscì ad affidare Atena a Mitsumasa Kido, insieme allo scrigno del Sagittario. "Dopo essere tornato dalla Grecia, mio nonno modificò l'Armatura d'Oro in modo che sembrasse un oggetto di antiquariato , così da sfuggire alle ricerche effettuate dal Santuario… e io sono cresciuta come sua nipote, allevata con tenere cure in un ambiente familiare e nobile fino all'età di nove anni senza sapere niente… […] Solo cinque anni fa il nonno mi svelò questa verità… in punto di morte" racconta Saori, spiegando come le Galaxian Wars avessero un duplice scopo: trovare i nuovi Cavalieri che avrebbero lottato per la giustizia e obbligare il Sacerdote a rivelarsi. L'intervento di Ikki e dei Cavalieri Neri però era imprevisto, mentre l'invio dei Cavalieri d'Argento, incaricati non solo di uccidere Seiya e gli altri, ma anche di rapire la fanciulla e prendere l'armatura d'Oro conferma che il Sacerdote ad un certo punto ha capito la verità, ed ha cercato di impedire il ritorno di Atena. Aiolia è sbalordito, ma non ancora del tutto convinto, e chiede a Saori una prova: se è davvero Atena, potrà ricevere il suo colpo segreto senza subire danno. La fanciulla acconsente, affermando di essere pronta a rischiare la vita, e Aiolia lancia il Lightning Bolt. All'ultimo momento però Seiya si rialza, fermando la sfera di energia con la mano, e criticando Aiolia per aver osato levare la mano contro una donna. Leo non riesce a credere che il ragazzo abbia visto il suo attacco alla velocità della luce, ma pensa comunque che non riuscirà a trattenerlo, perchè l'energia del Bolt presto gli staccherà la mano. "Aiolia… ancora non capisci?" lo critica improvvisamente una voce, ed alle spalle di Seiya compare lo spirito di Aiolos, con indosso l'armatura d'oro "Non riesci neanche a distinguere quale sia il bene e quale il male? Nonostante questo credi di poter dire che sei un vero Cavaliere? E che sei mio fratello?! Hai lanciato un colpo contro Atena… dovrai pagare il tuo gesto con la tua vita!" afferma Sagitter, unendo il suo potere a quello di Seiya e dandogli la forza di respingere il Lightning Bolt. Travolto dalla furia del suo stesso attacco, Leo cade malamente a terra, e quando si rialza chiede perdono a Seiya ed Aiolos, il cui spirito continua a vivere nell'armatura del Sagittario. In lacrime, Aiolia è felice di apprendere che suo fratello non era davvero un traditore. In quel momento, l'armatura d'oro abbandona Seiya, mostrando di non averlo ancora riconosciuto come legittimo proprietario, e di essersi fatta indossare solo temporaneamente per proteggere Atena. Se mai Seiya combatterà dalla parte del male, la corazza proteggerà i suoi nemici e lo sconfiggerà. Aiolia poi si inginocchia davanti ad Atena, chiedendole perdono, e dopo aver preso con se Shaina, promette che espierà con la vita il suo peccato. Saori gli dice di non morire inutilmente, ma Leo scompare nella notte. Ora che sono rimasti soli, Saori chiede a Seiya se abbia cambiato idea e deciso di seguirla in battaglia. Il ragazzo è ancora indeciso, e la fanciulla gli chiede almeno di smettere di alimentare menzogne su Mitsumasa, che ha agito in un certo modo solo perchè tale era il suo destino. Dopo aver ricevuto Atena infatti, l'uomo aveva chiesto a Dio perchè avesse scelto proprio lui, che ormai era avanti negli anni e prossimo alla morte. "Mi hai affidato Atena sapendo che ho centinaia di figli… come hai fatto fare ad Abramo nel Vecchio Testamento… vorrai sacrificare anche i miei cento bambini? Se lo facessi i miei figli mi odierebbero come se fossi il diavolo in persona… ma nonostante questo, devo proprio farlo?!" esclamò l'uomo, accettando l'infamia del suo destino ed il disprezzo dei suoi figli, che furono mandati in vari orfanotrofi in modo da crescere ignorando le loro vere origini. Saori sottolinea quanto dolorosa fu tale decisione per Mitsumasa, chiedendo a Seiya di non odiare troppo il suo vecchio nonno, poi si allontana, dichiarando che andrà a combattere contro il Sacerdote al Santuario. Seiya le chiede perchè rischi la vita, quando potrebbe godere del lusso e della ricchezza della Fondazione Grado, e Saori risponde "Questo è il destino della mia stella… ed inoltre lo faccio anche per la giustizia". Qualche giorno dopo, al Santuario, Aiolia irrompe nelle stanze del Sacerdote, chiedendo un colloquio con Atena. Quando l'uomo gli risponde che è impossibile, Leo minaccia di spostarlo con la forza, gridando la verità appresa da Saori. Nello scoprire che Aiolia sa tutto, il Sacerdote ride minacciosamente, mentre il colore dei suoi capelli cambia. Prima ancora che il Cavaliere d'Oro possa fare qualcosa, il Sacerdote lo travolge con un attacco alla velocità della luce. Pronto a combattere con tutte le forze, Aiolia ferma l'attacco seguente contrastandolo con il proprio cosmo, in modo che le due energie restino sospese a mezz'aria. In quel momento però qualcun altro fa il suo ingresso nella sala del trono, accusando Aiolia di tradimento: il Cavaliere della Vergine, Shaka.

Glossario: Lightning Bolt: Colpo Fulminante.

Manga: Il capitolo è presente nel manga n° 7 Shot e n° 11 Granata

La logica, questa sconosciuta: Che ne è dell'elmo di Aiolia? Se la personalità dominante del Sacerdote è quella buona, sarebbe sicuramente dovuto riuscire in qualche modo a sventare i propositi della malvagia, confessando apertamente le sue colpe (vedi Note). Sembra eccessivo che servano ben cinque Cavalieri d'Argento per distruggere il Colosseo. Come nello scorso numero, i pezzi di armatura d'Oro sono troppo grandi perchè i corvi possano portarli nel becco. Il piano di Saori e Mitsumasa sembra un pò traballante, se il Sacerdote avesse inviato subito i Cavalieri d'Argento, o d'Oro, i guerrieri di Bronzo sarebbero stati massacrati senza avere scampo. Per quale motivo Saori non chiede ad Aiolia di restare? La spiegazione su Mitsumasa è un pò flebile: avrebbe dovuto concepire i suoi cento figli nel giro di pochi anni, da decine e decine di donne diverse, provenienti da varie parti del mondo, e la maggior parte di loro poi dovrebbe essere morta, accettando quindi che i figli andassero negli orfanotrofi.

Note: "Chiunque abbia visto il mio vero volto e il mio corpo non può essere lasciato vivo…" Un capitolo dedicato principalmente alla rivelazione della maggior parte dei misteri comparsi finora nella serie, e che quindi fa luce su Aiolos e Mitsumasa, riabilitando in qualche modo la figura di quest'ultimo, e introduce il mistero del Grande Sacerdote, in realtà già abbastanza prevedibile sin da ora. Sullo sfondo, il duello tra Pegasus e Ioria, che si riduce a mero scambio di colpi segreti, risultando abbastanza deludente. L'armatura d'oro, potenziata dallo spirito di Aiolos, che sembra in un certo senso "infestarla", rafforza il cosmo di Seiya abbastanza da permettergli di tenere testa ad Aiolia, vedere i colpi alla velocità della luce e lanciarne di abbastanza rapidi da sorprendere il leone. Nelle scene in Grecia, due abitanti di Rodorio (villaggio che fa qui la sua prima apparizione e comparirà varie volte in futuro in tutte le saghe dei Cavalieri) cantano alcuni versi di Pegasus Fantasy, la sigla di apertura dell'anime che, all'epoca della prima pubblicazione di questo capitolo, era in onda in Giappone. La canzone era composta e cantata dal gruppo MAKE UP. Vediamo che il Sacerdote agisce anche come prete, praticando l'estrema unzione e visitando i bisognosi. Questa rappresentazione e le parole che dice a Quasimodo suggeriscono che, nonostante il culto di Atena, al Santuario la fede principale sia quella Cristiana, che viene citata di nuovo poco più avanti quando Mitsumasa si rivolge direttamente a Dio, citando Abramo e il Vecchio Testamento. Da quel che vediamo, la personalità dominante del Grande Sacerdote è quella buona, ed è solo quando i suoi capelli cambiano e diventano neri che la metà oscura ha il sopravvento. Questa versione però causa parecchi problemi, sia perchè in precedenza avevamo visto il Sacerdote cospirare pur avendo i capelli chiari, e sia perchè se così fosse la metà buona avrebbe di sicuro potuto trovare un modo per porre fine ai piani di quella oscura. L'anime, ed in seguito Episode G, hanno corretto la cosa, mostrando che è la personalità oscura quella generalmente dominante, e che al più faceva solo finta di agire caritatevolmente. Per la prima volta vediamo il Sacerdote fare il bagno, scena che sarà ripresa innumerevoli volte in seguito, sia nell'anime che in Episode G. Da quel che vediamo, Aiolia è anche lui convinto del tradimento del fratello, di cui parla con disprezzo, e non riconosce Atena neppure avendola di fronte a se e potendone percepire il cosmo. Ambo le cose saranno parzialmente corrette nell'anime e, in maniera più ampia, in Episode G, dove sono approfonditi i sentimenti di ammirazione e affetto che Ioria prova verso il fratello, e la noncuranza nei confronti del Sacerdote. Attraverso un flashback, vediamo gli eventi della notte in cui il Sacerdote cercò di uccidere Atena. Il pugnale che aveva avrà un ruolo importante nella serie di Hades, ed in Episode G sarà rivelato che è un dono di Crono, perchè un'arma comune non può uccidere gli Dei. Sempre Saori rivela parte del suo passato, confermando anche che Mitsumasa morì un anno dopo aver inviato gli aspiranti Cavalieri nelle località di addestramento, e che solo allora le fu rivelata la verità. A quanto pare, Mitsumasa aveva già i suoi 100 figli quando partì per la Grecia, e vivevano con lui nella villa. Questo però lascia vari dubbi: per prima cosa, avrebbero dovuti essere concepiti tutti più o meno contemporaneamente, avendo all'incirca la stessa età, ed inoltre i ragazzi un pò più grandi, come Ikki che all'epoca aveva due anni, dovrebbero ricordare qualcosa. Il riferimento ad Abramo è ad un racconto del Vecchio Testamento, in cui Dio, dopo aver permesso all'anziano uomo di avere un figlio, gli chiese di sacrificarlo come atto di fede. Abramo obbedì, venendo all'ultimo momento fermato da un angelo, che, rivelando che si trattava solo di una prova, gli permise di offrire un agnello. Nel caso di Mitsumasa però è il riferimento è solo parzialmente corretto, visto che non è una prova e 90 dei 100 figli saranno effettivamente sacrificati nell'addestramento. Rivediamo Shaka, assente dal numero 5, che fa qui la sua prima apparizione cronologica. Il capitolo in cui compare per la prima volta infatti fu pubblicato in appendice all'ultima parte di questo su Weekly Shonen Jump, e poi inserito retroattivamente. All'epoca della prima pubblicazione su WSJ, questo capitolo fu diviso in tre parti, intitolate "Dio o demonio?", "Il vero male" e "A rischio della vita".