EPISODIO N°13
IL RITORNO DI DRAGONE
<AVVAMPA ! UN COLPO PER L'AMICIZIA>
Disegnatori: Gorô Nakashima, Tatsufumi Uesugi, Kunihiko Natsumé
Personaggi presenti
: Pegasus, Andromeda, Sirio, Phoenix, Dragone nero.Sirio e Dragone nero si lanciano l'uno verso l'altro, attaccando ed evitando i colpi dell'avversario, ma ben presto uno dei calci del cavaliere nero, causa una ferita superficiale all'eroe, che inizia a perdere sangue. Sirio inoltre è ancora indebolito per il sangue donato a Mur, e così subisce i colpi del nemico. Ben presto, numerosi flotti di sangue iniziano a scorrere sul corpo di Dragone che, sempre più debole, non può far nulla per contrastare il nemico. Per finirlo, Dragone nero decide di usare il suo colpo segreto e, levato l'indice verso il nemico, lancia una scarica di energia che scaglia Sirio verso la parete rocciosa e poi, per il contraccolpo, al suolo. Stupito dalla resistenza dell'armatura del Dragone, il guerriero nero rammenta che occorre sangue di sangue di cavaliere per riparare un'armatura, e, compreso il sacrificio fatto da Sirio, gli chiede cosa lo abbia spinto a scendere in campo in quelle condizioni. Dragone risponde che lo ha fatto per amicizia, ma Dragone nero, disprezzando quel sentimento, colpisce il nemico con tutte le sue forze, atterrandolo. Il cavaliere nero poi si avvicina alla catena di Andromeda ed inizia ad allargarne gli anelli per spezzarla. Vedendo gli amici in pericolo, Sirio decide di disobbedire per la prima volta della sua vita al maestro e di usare il Drago nascente. Il maestro gli aveva vietato di ricorrere a quel colpo qualora si fosse trovato in cattive condizioni, poiché per usarlo è necessaria un'energia che non sempre si possiede. Quando si usa il Drago nascente, il sangue scorre al contrario, ma se il corpo è debole, lo saranno anche i capillari ed i vasi sanguigni, che si spaccherebbero per la pressione, provocando un'emorragia mortale. Nonostante il pericolo, Dragone si rialza e chiama il nemico, poi, non riuscendo a reggere il peso dell'armatura, se ne priva e si appresta ad usare il Colpo segreto del Drago nascente, dichiarando di essere felice di morire per salvare un amico. I due cavalieri si scontrano a mezz'aria e Sirio ha la meglio, colpendo Dragone nero che, scagliato contro le rocce, resta sepolto. Il cavaliere, ormai spacciato, l'emorragia è inarrestabile, afferma "Con questo sangue se ne scorre via anche la mia vita !", poi cade a terra in un lago di sangue. Sul punto di cedere però, Sirio sente la voce di Dragone nero e, con la coda dell'occhio, vede il nemico liberarsi dalle rocce e dirigersi verso di lui con l'indice sollevato. Convinto che Dragone nero voglia usare il suo colpo mortale, Sirio chiude gli occhi, ma il cavaliere al contrario gli conficca il dito nel torace e ferma l'emorragia. Prima di morire, Dragone nero rivela di essere rimasto colpito dalle parole e dalla lealtà di Sirio, "L'aver creduto nell'amicizia mi salverà !". Triste per la morte del cavaliere, Dragone tira su Andromeda, che ha sulle spalle Pegasus, e vede con i suoi occhi le condizioni dell'amico, il cui corpo è completamente nero. Deciso a salvarlo, Sirio interviene e, postosi di fronte a Pegasus, lo colpisce conficcandogli due dita nella parte sinistra del torace. Spaventato, Andromeda cerca di fermarlo, ma Sirio risponde che salverà Pegasus riattivando le sue stelle dominanti. Dragone spiega che ad ogni cavaliere corrisponde una costellazione, ed ogni costellazione ha le sue stelle dominanti, che ne disegnano la figura in cielo. Alcune parti del corpo di un cavaliere corrispondono a quelle stelle dominanti, e colpendole, Sirio le riattiverà, salvando Pegasus. I colpi di Pegasus nero infatti non avevano fatto altro che oscurare le tredici stelle dominanti del cavaliere. "A Pegasus devo la vita !" afferma l'eroe prima di riprendere l'opera. Colpiti i tredici punti, dai quali inizia a defluire il sangue, completamente nero, Sirio ed Andromeda lasciano Pegasus e si incamminano con i pezzi dell'armatura d'oro. Durante il tragitto Sirio, che ha di nuovo indosso la sua armatura, rassicura Andromeda sulle condizioni di Pegasus e lo esorta a pensare a Phoenix, sconfitto il quale non dovranno più lottare , ma il cavaliere non risponde nulla. Ben presto, i due raggiungono la roccia dell'artiglio e Phoenix si mostra loro, facendogli capire la fine fatta da Cristal ed avvisandoli che anche per loro la morte è vicina. Volendo occuparsi da solo della questione, Andromeda con una mossa repentina blocca Sirio con la catena e lo colpisce alla testa, facendolo svenire. Fatto ciò, il cavaliere si inginocchia davanti al fratello e lo supplica di rinunciare ai suoi folli propositi, offrendogli la sua vita. Privo di qualsiasi scrupolo, Phoenix colpisce il fratello e si prepara a finirlo, ma è fermato dai colpi dell'accorrente Pegasus, che, ripresosi ed indossata l'armatura, si è subito lanciato all'attacco. Nonostante tutto però, il cavaliere è ancora troppo debole a causa delle sue precarie condizioni, e così inciampa nelle rocce, ritrovandosi indifeso di fronte a Phoenix, pronto ad usare il Fantasma diabolico.
Censure mediaset: Tagliate numerose scene dello scontro fra Sirio e Dragone nero, in modo da evitare il più possibile la vista del sangue, specialmente nella scena che va dal momento in cui Sirio colpisce il nemico a quando Dragone nero si libera dalle rocce. Tagli anche quando Sirio colpisce Pegasus per salvarlo, non si vede il sangue sgorgare dalle ferite del cavaliere svenuto. Tagliato completamente il flashback dell'11° episodio, relativo al sacrificio di Dragone nello Jadir. Nello scontro tra Sirio ed il suo doppio manca la canzone di sottofondo "Can't say goodbye" (vedi note)
Dati originali: Dragone nero: Black Dragon. Stelle dominanti: Seimei Ten (punti centrali di stella)
Manga: L'episodio è stato tratto dal n 4 del manga. Rispetto alla serie animata, sia Sirio che Dragone nero si nascondono nell'ombra, ma l'eroe viene comunque colpito, pur non perdendo sangue. Ben presto Sirio capisce che i colpi nemici vengono da una direzione diversa rispetto alla voce di Dragone nero. Sirio colpisce allora in un'altra direzione, uccidendo un sosia di Dragone nero. Si tratta del suo fratello gemello, il "drago nascosto" che, cieco, guidava i colpi del fratello nell'oscurità. Rimasti soli, Sirio e Dragone nero si affrontano. Lo scontro è simile a quello del cartone ma è più breve e Sirio non sanguina. Dragone nero capisce che Sirio ha donato molto sangue in quanto aveva sentito parlare del prezzo necessario a riparare le armature (il suo maestro non è citato). Sirio risponde che lo ha fatto per l'amicizia, e Dragone nero gli dice che l'amicizia non esiste, poi lo colpisce. Dragone nero afferra la catena di Andromeda e si prepara a spezzarla (nel cartone inizia subito ad incrinarla) ma Sirio si toglie l'armatura (senza spiegare il perché) e, nonostante il rischio (il flashback è quasi identico a quello del cartone), brucia il suo cosmo. Inizia immediatamente a sanguinare profusamente (nel cartone sanguinava già prima) e lancia il Drago nascente, travolgendo il nemico. Il resto è come nel cartone, con l'eccezione che Dragone nero salva Sirio con una semplice pressione (senza trafiggerlo) e che Sirio non aiuta Andromeda a risalire. Sirio ed Andromeda raggiungono Phoenix. Sirio vuole affrontarlo da solo, ma Andromeda lo stordisce colpendolo allo stomaco con un pugno. Phoenix sta per uccidere Andromeda ma è fermato dall'arrivo di Cristal (manca il flashback di quando Phoenix colpì Cristal). Arriva anche Pegasus, senza armatura.
Videocassette: L'episodio è presente nelle cassette n°3 Yamato e n°7 DeAgostini
Fonti: L'idea di punti dominanti nei quali scorre l'energia del corpo è spesso presente nella cultura orientale ed è alla base dell'agopuntura. Ricerche scientifiche hanno dimostrato la sostanziale veridicità di questa teoria.
La logica, questa sconosciuta: Secondo Mur e Kiki, Sirio sarebbe morto se avesse perso anche una sola goccia di sangue. Nel corso del combattimento, Dragone perde molto più di una goccia di sangue, ed il fatto che Dragone nero fermi l'emorragia significa solo che Sirio non sanguinerà più, non che il sangue perso sarebbe stato subito ripristinato. Errori di doppiaggio nel riassunto iniziale, Andromeda ha combattuto contro Andromeda nero, non contro Dragone nero. In alcune immagini gli occhi dell'elmo di Sirio sono gialli anziché rossi. Quando Pegasus si era tolto l'armatura, si era strappato anche parte del vestito, che invece nel finale è intatto. Stesso discorso per la maglietta di Sirio.
Note: L'ultima battaglia contro un cavaliere nero è anche la più dura. Il combattimento è molto bello, anche se purtroppo lo stile del disegnatore è troppo lontano dai canoni della serie, non abituata a corpi così muscolosi. Come Sirio, anche Dragone nero è stato addestrato da un "vecchio maestro". Lo scontro finale tra Dragone e Dragone nero dovrebbe avere come sottofondo la canzone "Can't say goodbye" che però in tutte le versioni europee è stata censurata. Sia la scena in cui Sirio si toglie l'armatura che il flashback della lezione dell'anziano maestro sono fatte sfruttando le immagini del quarto episodio. Presenti anche immagini dell'11°episodio, relative a quando Sirio si tagliò i polsi. Alcune immagini del dialogo tra Andromeda e Phoenix risalgono invece al 6°episodio. E' il primo episodio in cui alla battaglia fisica si affiancano discorsi su principi morali come l'amicizia.
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