EPISODIO N°89

LE ANIME DELLA NATURA

«INCREDIBILE CRUDELTA'! IL BOSCO DEGLI SPIRITI»

Disegnatori Eisaku Inoué, Yasuhide Maruyama

Personaggi presenti: Megres, Pegasus, Cristal, Sirio, Orion, Mizar, Castalia, Maestro dei Cinque Picchi, padre di Megres, Isabel.

A fatica, Cristal evita i colpi di Megres, e riesce persino a respingerlo e ad usare l'Aurora del Nord. Per pochi attimi Megres è intrappolato nel ghiaccio, ma Cristal non fa in tempo a preoccuparsi per la sorte di Pegasus che il nemico si libera grazie al calore della spada. Distruggendo alcune vecchie teche, Megres mostra di poter infrangere o distruggere le teche di ametista, e quindi le vite di Pegasus e Castalia dipendono da lui. Megres afferma che se lui dovesse morire, i due resterebbero per sempre intrappolati, e per la prima volta Cristal prende in considerazione l'idea di cedere lo zaffiro di Artax. Alla fine però, il cavaliere, come Pegasus prima di lui, decide di non tradire la causa di Atena e, pur esitando, lancia il Sacro Acquarius. Megres risponde con la Teca d'Ametista e sembra avere la meglio perché Cristal, preoccupato per gli amici, sta frenando i colpi. Alla fine però il cavaliere si avvicina abbastanza per colpire efficacemente, e Megres è obbligato a saltare per evitare l'assalto nemico. Ancora una volta la spada d'ametista è bloccata dal ghiaccio, e questo da l'occasione a Cristal per colpire con un calcio. I colpi del ragazzo però sono esitanti e Megres non riporta seri danni. Il guerriero del nord cerca di ingannare Cristal dicendo che salverà lui Lady Isabel, ma quando il ragazzo non cade nel tranello inizia a saltare di ramo in ramo, in modo da attirarlo in un'altra parte della foresta. Intanto, Sirio, vicino al ciglio del burrone, scivola e precipita su uno spuntone. Il ragazzo sta per cedere alla stanchezza, ma la voce del maestro giunge in suo soccorso e lo esorta a non fermarsi perché "Se cedi ora potresti cadere in un sonno senza risveglio". Spronato, Sirio riprende la scalata, mentre nella foresta Cristal sta ancora inseguendo il nemico, ignaro del fatto che Megres lo sta conducendo in una trappola. Finalmente, Sirio è uscito dal crepaccio e ringrazia il maestro per l'aiuto. "Ricorda l'anima, l'anima da cui ti viene la forza, l'anima che può arrivare fino al cuore della natura." Risponde la voce dell'insegnante. Dragone riprende la corsa, e nello stesso momento Cristal è arrivato in una piccola radura tra gli alberi della foresta. Megres ha bisogno di ferire Cristal per intrappolarlo nella teca, e persino Isabel avverte che il suo cavaliere è in pericolo. Megres solleva la spada davanti a se ed espandendo dichiara "E' in nome dell'antico casato dei Megres che vi invoco, anime della natura!". Dal suo corpo partono delle sfere di luce, che però non si dirigono verso Cristal ma verso gli alberi della foresta. Improvvisamente, gli alberi iniziano a muoversi ed attaccano Cristal lanciandogli contro frammenti acuminati di legno. Centrato in pieno, Cristal cade, ed attorno a lui gli alberi prendono vita perché Megres ha invocato le oscure anime della natura, che fino ad ora erano sopite. Gli spiriti maligni minacciano Cristal, che afferma "Dalle tenebre donde venite, anime della natura, al buio ritornate adesso" e cerca di difendersi ghiacciando i rami più vicini. I poteri di Megres però non si limitano solo agli alberi e la terra si spacca sotto i piedi dell'eroe. Cercando di salvarsi, Cristal salta, ma così facendo viene intrappolato dai rami, che lo stritolano. Sirio, appena giunto nella foresta, sente l'amico urlare e corre in suo soccorso. Cristal intanto riesce a liberarsi dalla stretta bruciando il suo cosmo, ma altri rami lo colpiscono ripetutamente, ed alla fine il ragazzo crolla a terra privo di forze. A palazzo, Mizar comunica ad Orion la vittoria del compagno su Pegasus e Cristal. Quest'ultimo sa che Megres sta tramando qualcosa, ma decide di lasciarlo fare, almeno per ora. Nella foresta, Megres lancia la Teca d'Ametista contro Cristal, che ormai è ferito e può essere imprigionato. Il cavaliere del cigno sta per cedere, ma Sirio arriva appena in tempo per parare l'assalto con lo scudo. Cristal ringrazia l'amico per l'intervento, poi accenna al pericolo che Pegasus e Castalia corrono e sviene per la stanchezza. Megres conosce Sirio perché suo padre aveva un tempo affrontato il Maestro dei Cinque Picchi, venendo sconfitto. Megres vuole lavare l'onta paterna ed al tempo stesso conquistare lo zaffiro che era stato di Luxor, che sarebbe il quarto dopo il suo e quelli di Thor ed Artax. Ai Cinque Picchi, l'anziano maestro ricorda il suo scontro col padre di Megres. L'uomo era venuto in Cina per imparare, ma non appena il maestro, all'epoca giovane, aveva rifiutato di insegnargli la Pienezza del Dragone, lo aveva attaccato. Megres padre sapeva invocare le anime della natura, con le quali aveva messo Libra in difficoltà, ma alla fine il cavaliere aveva vinto concentrandosi al punto da rendersi impercettibile per gli spiriti maligni e poi lanciando il Drago Nascente. Il maestro dice a Sirio di concentrarsi e restare immobile fino ad entrare in sintonia con la natura. Megres attacca il nemico, ma scopre a sue spese che lo scudo del Dragone può respingere sia la teca d'ametista che la spada infuocata. Il cavaliere del nord invoca allora le anime della natura, e la terra si spacca sotto i piedi di Dragone.

Censure Mediaset: Non ci sono stati tagli in questo episodio

Dati originali: Megres: Megrez (Delta) Alberich. Teca Viola dell'Ametista: Ametist Shield. Anime della Natura: Nature Unity

Manga: L'episodio non esiste nel manga.

Videocassette: L'episodio è presente nelle cassette n°17 Yamato e n°45 DeAgostini

Fonti: Alberich, Alberico in Italia, è il re degli elfi nella mitologia germanica, ed è più noto col nome di Oberon. L'ametista è una variante violetta del quarzo. Il personaggio di Megres potrebbe essere ispirato a quello del Dio Loki, non particolarmente forte ma pericolosamente astuto. L'idea che le piante, le acque e la terra siano abitate da spiriti è comune sia nella mitologia greca (le ninfe) che nel folclore europeo medievale.

La logica, questa sconosciuta: Cristal imprigiona Megres con l'aurora del nord, ma così facendo rischia di perdere anche lo zaffiro. Ancora una volta i corpi di Pegasus e Castalia sono in posizioni diverse rispetto allo scorso episodio. Visto che la spada d'ametista può infrangere le teche, Cristal potrebbe sconfiggere Megres ed usare l'arma per liberare i due amici. Sirio ha chiaramente le mani aperte mentre cerca di arrampicarsi, quindi dove ha messo lo zaffiro? Quando Dragone esce dal crepaccio, non c'è traccia della valanga dell'80° episodio. Se è necessario provocare almeno una ferita per imprigionare un nemico nella teca d'ametista, perché Megres l'aveva lanciata subito contro Pegasus nell'87° episodio? I rami degli alberi non sono così flessibili da stritolare un nemico come fanno con Cristal. Megres ha appena battuto Cristal che già Mizar da la notizia ad Orion, ma è impossibile che sia stato informato così presto. Orion e Mizar non sanno che Ilda è posseduta, quindi la conquista degli zaffiri di Odino non dovrebbe avere nessuna importanza per loro. Se quello nel flashback è davvero il Maestro dei Cinque Picchi, allora l'altro non può essere il padre di Megres ma perlomeno un suo antenato. In quelle scene Libra non può avere più di 18 - 20 anni, quindi il flashback è ambientato quasi due secoli prima, e Megres non è affatto vecchio. Se le anime della natura possono essere invocate ovunque (infatti il padre di Megres le faceva apparire ai Cinque Picchi), perché Megres porta Cristal nella radura, allontanandolo così da Pegasus e Castalia (che avrebbero ancora potuto essere un buon diversivo)? L'unica spiegazione è che il cavaliere del nord non sia ancora completamente padrone di quella tecnica. Megres vuole i sette zaffiri, quindi nell'87° episodio sarebbe stato più facile per lui far combattere Mizar ed Orion, in modo da liberarsi di loro, o almeno indebolirli. Il taglio sul dorso dell'armatura di Cristal è assente nella maggior parte delle scene.

Note: "E' in nome dell'antico casato dei Megres che vi invoco, anime della natura!" Un episodio in chiaroscuro, che non aggiunge nulla alla caratterizzazione di Megres, ma introduce le anime della natura, che sono indubbiamente un'idea interessante ed originale. Allontanandosi dalle teche di Pegasus e Castalia, Megres contribuisce in parte alla sua sconfitta nel prossimo episodio, perché non potrà usare efficacemente i suoi inganni con Sirio. L'episodio, privo di riassunto, inizia in maniera leggermente diversa rispetto alla fine del precedente. Come intravisto nello scorso episodio, la spada d'ametista, forse grazie al calore della lama, può rompere le teche. Questo significa che Megres può sia liberare che uccidere Pegasus e Castalia quando vuole. Come vedremo nella prossima puntata, Megres sta bluffando quando dice che, se lui dovesse morire, Pegasus e Castalia resteranno intrappolati per sempre. Anche stavolta, nel lanciare il Sacro Acquarius, Cristal usa la parola latina "nomine". Ancora una volta i cavalieri mostrano di poter saltare ad altezze considerevoli. A quanto pare Megres può invocare le anime della natura solo in un punto determinato della foresta, e ne approfitta anche per far stancare ulteriormente Cristal (ma vedi "La logica, questa sconosciuta") Il luogo in cui Dragone aveva affrontato Luxor è molto vicino alla foresta, e quindi al palazzo. Lady Isabel sta seguendo ancora le battaglie, probabilmente attraverso il suo cosmo, ed in qualche modo avverte che Cristal è stato attirato in una trappola. Per la prima volta nella serie Cristal usa il piccolo scudo che ha sul braccio sinistro. Anche se non viene detto esplicitamente, è possibile che le anime della natura abitino solo le piante e le acque, e che la terra si spacchi per via dei movimenti delle radici. Gli alberi della foresta sembrano quasi giocare a ping pong col corpo del povero Cristal. Per qualche motivo, Mizar ed Orion si sono tolti le armature. Ora che Megres è impegnato in battaglia, è Mizar a ricevere le informazioni ed a passarle ad Orion. Non vediamo Cristal perdere lo zaffiro di Artax, ma evidentemente gli è caduto quando è stato colpito dai rami. La teca d'ametista non ha presa sullo scudo del Dragone. Fortunatamente, Cristal sviene prima di dire a Sirio di non uccidere Megres. Il cavaliere del nord riconosce Sirio, probabilmente dall'armatura, ed in effetti lo aveva già nominato parlando a Castalia nell'87° episodio. Il padre di Megres si chiamava anche lui Megres (è possibile che i maschi della famiglia portino il nome del loro casato) ed in passato aveva affrontato un giovanissimo Maestro dei Cinque Picchi. Nel flashback, chiaramente ambientato in Cina, vediamo che l'uomo poteva invocare anche gli spiriti della cascata ed attaccare il nemico con l'acqua. Questo significa che le anime della natura non sono solo un colpo del Megres attuale, ma una tecnica che appartiene a chiunque sia di quel casato. E' la prima è unica volta che nell'anime vediamo Libra da giovane, ed a quanto pare l'uomo ha sempre vissuto ai Cinque Picchi. Come intuito nel 66°episodio, il maestro preferisce non insegnare la Pienezza del Dragone se non alla fine dell'addestramento. Se è vero che attaccò subito Libra, Megres padre non aveva un senso dell'onore maggiore di quello del figlio. Libra in gioventù usava anche lui il Colpo del Drago Nascente, col quale vinse il nemico, ma è probabile che non lo abbia ucciso in quell'occasione. Secondo il maestro di Cina, la natura è fondamentalmente benigna se non viene aizzata contro un nemico. Dragone afferma che il suo scudo è d'acciaio e la sua resistenza è dovuta allo spessore. Questo è possibile, ma in parte contraddice quello che il cavaliere disse nel 3°episodio, in cui spiegava che la resistenza dello scudo è dovuta alle acque della cascata dei Cinque Picchi, che sono cadute sulla corazza per secoli e secoli. D'altra parte, la nuova armatura del Dragone è stata creata solo da poco tempo, e Mur potrebbe aver conservato la resistenza dello scudo aumentandone lo spessore. Comunque sia, è la prima volta che viene menzionato chiaramente il materiale di cui è fatto il pezzo di un'armatura (non abbiamo conferme ad esempio che le armature d'oro siano di vero oro, specie visto che questo metallo non è particolarmente resistente).

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