SAINT SEIYA EPISODE G N10

COLUI CHE GHERMISCE LE ANIME

Personaggi Presenti: Aioria, Camus, Oceano, Iperione, Ceo, Giapeto, Crio, Teti, Temi, Mnemosine, Rea, Tia, Febe, Lythos, esercito dei Titani.

Data: Incerto, probabilmente 28 Aprile 1979.

Lunghezza: 44 pagine in b/n.

Al palazzo di Crono, i soldati dell'esercito dei Titani si accorgono che, trasportato da un vento nero, uno dei loro signori ha fatto ritorno. Si tratta infatti di Oceano, che compare all'interno del Labirinto di fronte ai suoi fratelli ed alle sue sorelle, portando con se il frammento della spada di Crio. Giapeto critica il fatto che Oceano si sia ritirato di fronte ad un mortale, ma l'altro gli ricorda che suo compito era solo gettare il caos nelle fila nemiche, e che ora la missione passa a lui. Ceo, Crio, Mnemosine, Tia, Temi, Teti, Febe e Rea discutono la situazione: Giapeto dovrà attirare Aioria nel loro mondo perchè il cavaliere del Leone potrebbe riuscire a ridare a Crono la memoria facendo entrare nuovamente il proprio cosmo in risonanza con quello del Dio, come è successo, per un attimo, ai piedi della statua di Atena. Contemporaneamente, l'esercito è ammassato dietro il portale, pronto ad invadere e distruggere il Grande Tempio non appena Aioria avrà varcato l'ingresso. Oceano però frena l'entusiasmo dei compagni, lo scontro con Camus gli ha insegnato a non sottovalutare i mortali e per di più ora il portale è del tutto sigillato a causa del Freezing Coffin, che impedisce ai soldati di aprirlo o anche solo di avvicinarvisi. I Titani temono che questo possa rallentare i loro piani, ma Giapeto rompe gli indugi affermando che, adeguatamente manipolato, sarà Aioria stesso a spianar loro la strada. Al campo di battaglia, Camus e Aioria paragonano i loro stili di lotta e di vita, il primo abituato a mantenere il distacco, mentre il secondo passionale e focoso se c'è qualcuno da salvare. Nondimeno, Camus rispetta Aioria, e gli suggerisce di tornare al Grande Tempio per curarsi le ferite, visto che sono entrambi messi molto male dopo i numerosi scontri sostenuti. In quel momento sopraggiunge Lythos, preoccupata per le condizioni del cavaliere d'oro. Aioria prima la rimprovera un pò, ma poi ammette che ormai sono ciascuno parte della famiglia dell'altro, e che ad esempio se a Lythos accadesse qualcosa, lui accorrerebbe subito a salvarla. Non appena Leo finisce la frase, un cosmo possente appare dietro la bambina, spingendo via il cavaliere d'oro. Prima che Aioria o Acquarius possano intervenire, compare Giapeto che, dopo aver squarciato lo spazio con il Khora Temnein, afferra la bambina, annunciando che la porterà in un luogo molto pericoloso ed invitanto il leone a salvarla. Aioria cerca subito di fare qualcosa, ma Giapeto lo spinge via, facendosi contemporaneamente scudo con Lythos per impedirgli di lanciare attacchi più potenti. Prima di svanire, Giapeto afferma che, se Aioria non verrà nel mondo dei Titani per salvare Lythos, lui l'ucciderà con le sue stesse mani. Invano, il cavaliere cerca di afferrare la mano della bambina, che scompare nel nulla insieme al suo rapitore. Furioso, Aioria frantuma il suolo con un pugno, restando in silenzio. Acquarius gli consiglia di non fare mosse affrettate e di tornare al Grande Tempio, dove insieme potranno escogitare un piano per salvare l'ancella, ma il cavaliere della quinta casa, dopo essere rimasto in silenzio a guardare la statua di Atena in lontananza per ancora qualche secondo, si volta verso il Portale, facendo esplodere il proprio cosmo. Aioria dichiara che ora frantumerà il Freezing Coffin abbastanza da poter passare, ma poi Camus dovrà subito sigillare di nuovo l'ingresso, per evitare a eventuali nemici di invadere il Grande Tempio. Acquarius si rifiuta di lasciar andare Aioria da solo, ma il cavaliere d'oro gli ripete quanto dettogli un tempo da suo fratello Aioros di Sagitter: proteggere e salvare una persona amata è un dovere tanto quanto proteggere Atena, e per questo spetta a lui solo andare in soccorso di Lythos, che ormai ama come una sorella. Camus allora dichiara che quanto appena detto da Aioria nei confronti di Lythos, vale anche per tutti i cavalieri d'oro nei confronti del leone stesso: è un loro compagno ed amico, e non lo lasceranno combattere da solo ma appena possibile verranno in suo aiuto. Quando Aioria accetta di credere in lui come un amico, Camus promette di sigillare di nuovo il Portale se il Leone riuscirà ad infrangere il ghiaccio, avvisando però che questa non sarà impresa facile vista l'enorme resistenza del Freezing Coffin. Sollevato per la fiducia del compagno, e desideroso di salvare Lythos, Aioria fa esplodere il proprio cosmo, caricandone la forza nel pugno e scatenando il Lightning Bolt. Dall'altra parte del portale, i soldati dei Titani vengono spinti indietro da un fulmine e di fronte a loro compare Aioria, pronto alla battaglia.

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Manga: Il capitolo è presente nel manga n 19 Manga Planet.

La logica, questa sconosciuta: I Titani sanno che Aioria dovrà attraversare il Portale, quindi posizionare i loro soldati subito dall'altra parte è una mossa un pò bizzarra, visto che certamente il Leone non si limiterà ad ignorarli ma cercherà di annientarli.

Note: "Per il bene dei loro cari, sono pronti ad immolarsi". Un capitolo di pausa, ma che comunque offre vari spunti interessanti e fa entrare la serie in quella che sembra la seconda parte. Dopo una serie di attacchi dei Titani al Grande Tempio, arriva ora il momento per Aioria di invadere il Labirinto per salvare Lythos, una situazione chiaramente parallela a quella della serie classica in cui, dopo aver subito gli attacchi dei cavalieri inviati da Arles per vari numeri, i protagonisti prendono l'iniziativa e si recano al Santuario, trovandosi presto costretti ad una corsa contro il tempo per salvare lady Isabel. Il fatto stesso che Ioria paragoni il salvare Lythos al proteggere Atena sembra ammiccare in direzione del parallelismo tra le due situazioni. Oceano ha portato a termine la sua missione, riportando indietro il pezzo della spada di Crio tranciato da Capricorn nel numero 7. Come Iperione e Crio stesso, il Titano è capace di teletrasportarsi da una dimensione all'altra in un vortice di vento nero, e probabilmente questo è un potere comune a tutti i Titani. Solo Giapeto però sembra in grado di portare altri con se, e questo spiegherebbe il perchè non si limitino semplicemente a trasportare in massa l'esercito all'interno del Grande Tempio, invece di aver bisogno del Portale. Scopriamo inoltre che i Titani vogliono usare il cosmo di Ioria per riparare la memoria di Crono, nella speranza che le loro due energie, entrando in risonanza, possano annullare gli effetti del Photon Burst nel numero 8. Camus non è il primo cavaliere d'oro a mostrare di aver accettato Ioria non solo come compagno, ma anche come amico: prima di lui Mur, Virgo, Capricorn e Toro avevano fatto discorsi simili, ed anche Scorpio aveva accennato qualcosa. Si potrebbe quasi dire che l'obiettivo della prima parte della serie è stato proprio il far accettare il Leone agli occhi dei compagni, che nel numero 1 lo guardavano con diffidenza e sospetto. Dal canto suo, anche Ioria inizia, pur con titubanza, ad accettare le offerte di amicizia degli altri parigrado, come visto nel numero 9 con Capricorn e Aldebaran. Rivediamo Lythos, che mancava da qualche numero, anche se la sua apparizione è quantomai breve. Il fatto che venga rapita immediatamente dopo che Ioria le ha promesso di aiutarla se mai si trovasse in pericolo è un pò ironico, specie visto che il cavaliere d'oro è stato spesso soprannominato "l'uomo della sventura" in alcuni capitoli precedenti. Il Khora Temnein è la stessa tecnica che Giapeto ha usato all'inizio del duello con Mur, nel terzo capitolo del numero 3. La scena in cui le mani di Ioria e Lythos quasi si toccano, prima che la seconda scompaia, potrebbe essere un riferimento al numero 22 del manga classico, quando succede la stessa cosa tra Cristal ed Acquarius, mentre il discorso di Micene proviene dal flashback del numero 6, quando le parole del fratello ed il desiderio di proteggere Virgo permettono a Ioria di usare per la prima volta il Photon Burst.