SAINT SEIYA EPISODE G N°10

L'UOMO DI FERRO FORIERO DI MORTE

Personaggi Presenti: Aioria, soldati dei Titani.

Data: Incerto, probabilmente 28 Aprile 1979.

Lunghezza: 19 pagine in b/n.

Al Labirinto, i soldati si avventano contro Aioria, che però li affronta combattendo come un demome, abbattendoli con una pioggia di pugni alla velocità della luce e fulminandoli con le proprie scariche. Spaventati, i soldati si chiedono se il loro nemico sia davvero umano, ma Aioria, forte del suo cosmo ardente, continua ad avanzare annientando i nemici con i propri fulmini e spingendoli sempre più indietro. I suoi suoi pugni fendono l'aria ed i suoi calci frantumano la terra, isolando il Portale che conduce al Grande Tempio. Deciso a salvare chi ama, ma anche a risparmiare agli abitanti della Terra una guerra di cui non sono responsabili, il Leone d'oro sfida i nemici alla battaglia.

Glossario: /

Manga: Il capitolo è presente nel manga n° 20 Manga Planet.

La logica, questa sconosciuta: Dopo le sconfitte subite dai loro compagni per mano di Acquarius, Castalia e Capricorn, i soldati ormai dovrebbero sapere di non avere speranze contro un cavaliere.

Note: "E' davvero umano?". Un capitolo breve e semplice. In Giappone, nel numero 10 (corrispondente ai numeri 19 e 20 italiani) non è stato inserito il consueto speciale a colori, sostituito da una carrellata di immagini delle varie cards uscite finora, e questo capitolo sembra avere il compito di colmare il vuoto narrativo venutosi a creare, in modo che l'albo abbia cinque capitoli come tutti gli altri. Sparsi per il capitolo ci sono vari piccoli riferimenti all'anime, al manga classico ed ai numeri precedenti di Episode G. I soldati che si chiedono se Ioria sia umano riportano alla mente affermazioni simili fatte da Lava Rossa e Ceo nei numeri 4 e 6; le frasi "lacera l'aria con un pugno […] frantuma la terra con un calcio" sono un chiaro omaggio alla leggenda dei Cavalieri dello Zodiaco, narrata nel primo capitolo del primo numero del manga classico. Lì, un vecchio prete li definisce uomini straordinari, i cui pugni tagliano l'aria ed i cui calci frantumano la roccia. Da allora, questa definizione è stata ripresa in altre occasioni, più di recente nel romanzo Gigantomachia. Infine, il modo in cui Ioria isola il portale dal resto del mondo dei Titani ricorda quello in cui lady Isabel fa crollare parte della parete di roccia per restare da sola sul picco ghiacciato, nella serie di Asgard.