SAINT SEIYA EPISODE G N4

COLUI CHE CONDUCE ALL'ADE

Personaggi Presenti: Fiamma Azzurra, Deathmask, Ponto, Iperione, Ceo, Titani, Zeus.

Data: Incerto, probabilmente 19 Aprile 1979.

Lunghezza: 50 pagine in b/n.

Una figura incappucciata si incammina lungo delle scalinate, sospese in uno spazio astratto, fino ad arrivare ad uno spiazzo circolare simile ad una meridiana. Ai bordi, vi sono dodici piedistalli, ciascuno col nome di un Titano, e su nove di essi vi sono le Soma, disposte nella forma assemblata di armi. La figura riflette su come, dopo secoli di sonno, si è di recente risvegliato in quel luogo, poi si avvicina a Ponto, in piedi al centro vicino ad un calderone. L'uomo accusa Ponto di non riuscire a spezzare i sigilli di Zeus, che pure è un Dio minore a suo confronto, ma quest'ultimo gli risponde che è lui stesso la prova vivente del suo successo. L'uomo incappucciato è infatti Iperione, e proprio Ponto lo ha da poco liberato dal sigillo. Iperione ricorda come Zeus imprigionò le anime dei Titani nelle loro Soma, e pose su di esse dei sigilli. Ora 11 Soma si trovano lì, mentre l'ultima e la più potente, la Megas Drepanon che contiene lo spirito di Crono, è al Grande Tempio. Il Titano continua dicendo che, quando Crono si risveglierà, nessuno potrà contrastarlo, poi ammette di non fidarsi ancora del tutto di Ponto, le cui motivazioni sono sconosciute. Il Dio ancestrale promette di rompere i sigilli, ed auspica che i Giganti gli faranno guadagnare tempo, ma Iperione lo invita a guardare nel calderone, con cui si possono vedere luoghi lontani, e lo avvisa che i cavalieri d'oro di Atene sono più potenti del previsto. Nel calderone si vedono Deathmask e Fiamma Azzurra. Il Gigante è confuso dalle grida delle anime prigioniere nella quarta casa, ma il cavaliere le considera un inno alla sua gloria e ne va fiero. Giudicandolo folle, Fiamma Azzurra attacca con le sue unghie di fuoco, che ora usa come fruste, bloccando il nemico e lanciandolo prima in aria e poi a terra. Certo della vittoria, Fiamma Azzurra si avventa su di lui per finirlo, ed osservando la scena Ponto commenta il successo del suo seguace. Iperione però lo invita ad attendere, ed infatti Deathmask si rialza, del tutto incolume, e dopo aver spezzato con facilità le fruste del nemico, lo travolge ripetutamente. Nel combattere, Cancer spiega al nemico la sua filosofia di vita, basata sulla forza, che determine quel che è giusto e giustifica ogni azione. Di conseguenza, tutte le centinaia di vittime della quarta casa sono per lui un attestato di forza ed un simbolo di potere. Per di più, il cavaliere ammette di non essere frenato da alcun sentimento, e di essere malvagio ed amorale, quindi pronto a giustiziare anche un Dio. Infuriato ed offeso, Fiamma Azzurra cerca di reagire, ma Deathmask decide di porre fine allo scontro col suo colpo segreto, l'Onda Infernale del Tsei She Ke, con cui separa l'anima dal corpo del nemico. Sconvolto, Fiamma Azzurra vede il suo corpo crollare privo di vita, poi le anime della quarta casa lo trascinano in Ade. Dalla fortezza dei Titani, Ponto ammette che i cavalieri d'oro sono più forti del previsto, ma non ne è preoccupato. Volendo tuttavia rassicurare Iperione e placarne i dubbi, spezza un altro sigillo e libera il terzo Titano: Ceo.

Glossario: Fiamma Azzurra: Prox. Onda Infernale del Tsei She Ke: Sekishiki Meikaiha / Strati di Spirito

Manga: Il capitolo è presente nel manga n 8 Manga Planet.

La logica, questa sconosciuta: Cancer sembra levitare quando colpisce il Gigante, ma non ha mai mostrato questo potere prima in Episode G o nella serie classica. Ponto sa che un cavaliere d'oro è riuscito a fermare l'attacco di un Dio potente come Iperione, quindi non dovrebbe essere così sorpreso nel vedere Deathmask sconfiggere Fiamma Azzurra.

Note: "E' uccidendo la gente che divento più forte. Non c'è sentimento che intenerisca il mio cuore, ed è questo che mi permette di generare un cosmo possente". Un capitolo molto interessante, in cui la caratterizzazione la fa da padrona sulla trama in se. Anche se non c'è un approfondimento vero e proprio, perché nulla di nuovo viene aggiunto, Cancer è reso in maniera molto coerente sia con le precedenti apparizioni in Episode G che con la serie classica, e la sua filosofia di vita viene ben esposta e sottolineata. A margine, ma non per questo meno interessante, c'è il dialogo tra Iperione e Ponto, che mette in luce i dubbi del primo, già accennati nel capitolo precedente, ed ai quali il secondo non risponde in maniera completa, glissando sulle motivazioni che lo spingono ad aiutare Crono. Proprio il monologo iniziale del Dio ed il discorso con Ponto rivelano alcuni dettagli sul risveglio dei Titani: a quanto pare Zeus, dopo aver sconfitto Crono, li ha intrappolati nelle loro armature, sigillandole con i suoi fulmini. Per maggior sicurezza, la Megas Drepanon, contenente l'anima di Crono, è stata poi nascosta al Grande Tempio, mentre le altre undici armature si trovano in un luogo sconosciuto, simile ad un'altra dimensione. Ponto, per motivi per ora sconosciuti, ha iniziato a spezzare lentamente i sigilli, liberando per primo Iperione stesso, e poi Giapeto. Come già fatto intuire da Iperione nel numero due, le armature dei Titani rappresentano delle armi, che vennero donate loro da Gea. Oltre alla falce di Crono, vi sono due spade corte (Oceano), una sciabola (Ceo), una specie di spada a falcetto (Crio), una balestra (Tia), un artiglio a tre lame (Rea), un'ascia (Mnemosine), uno stiletto (Febe), un martello (Teti), ed un'altra spada (Temi). Sempre dal numero due sappiamo che la Soma di Iperione rappresenta essa stessa una spada, mentre il simbolo di Giapeto per ora è sconosciuto. Considerata la loro resistenza, non sorprende che nessuna Soma rappresenti uno scudo o un altro oggetto difensivo. Ciascuna arma è circondata dai fulmini di Zeus ed è incastrata in un sostegno che riporta il nome del Titano in caratteri greci. Come già detto in precedenza, i dubbi di Iperione sono abbastanza legittimi, visto che Ponto, essendo una divinità ancestrale, dovrebbe essere più potente di Zeus. Abbiamo visto l'ultima volta il calderone di Ponto nello speciale del numero 4, e potrebbe essere lì che Iperione ne ha visto per la prima volta all'opera i poteri. Già nella serie classica si era notato che i volti della quarta casa possono emettere suoni di base, come i singhiozzi, ma è la prima volta che vengono messe in evidenza le loro urla di dolore e paura. A quanto pare, Fiamma Azzurra può modificare le unghie di fuoco, trasformandole in fruste, capaci sia di tagliare che di intrappolare. L'introspezione di Cancer mette in risalto i punti già noti del personaggio, come il suo identificare la giustizia con la forza. Per la prima volta però il cavaliere ammette anche di essere malvagio e privo di morale o sentimenti, e sarà proprio questo a causare la sua sconfitta nella serie classica. Lascia un pò perplessi la traduzione del colpo di Cancer, che invece del tradizionale Sekishiki Meikaiha, viene chiamato Onda Infernale del Tsei She Ke. Vale comunque la pena di ricordare che Meikaiha vuol dire proprio Onda (Ha) dell'Inferno (Meikai), e probabilmente Tsei She Ke in kanji corrisponde a Seki Shi Ki (entrambe vogliono dire più o meno "trasportatrice di anime"), quindi la traduzione del colpo è "Onda Infernale trasportatrice di anime". Rispetto alla versione tradizionale, Okada ha il pregio di rappresentare l'anima come una versione trasparente e priva di armatura del corpo, invece che con un fuoco fatuo, e mostra il momento in cui il colpo di Cancer la separa dalle sue spoglie mortali. La scena in cui le anime trasportano via Fiamma Azzurra è un chiaro riferimento a "Ghost", film del 1990 con Patrick Swayze in cui il fantasma del protagonista resta sulla Terra per aiutare la fidanzata e vendicare la propria morte. Nel film, le persone meritevoli salivano al Paradiso in una colonna di luce, mentre le anime dei dannati venivano trascinate all'Inferno da spiriti neri. Questo è almeno il secondo riferimento cinematografico in Episode G, il primo era nel numero 1, con la scena dell'ingresso di Lythos al Grande Tempio chiaramente ispirata al primo film della serie Harry Potter. Secondo quanto afferma Iperione, esistono nove Giganti, cosa che trova riscontro nel mito Greco.