SAINT SEIYA EPISODE G N°4

SPECIALE: AIOLOS

Personaggi Presenti: Aiolos, Tifone, Cliff O'Kents, Gea, Zeus, divinità Olimpiche, padre di Cliff, marinai.

Data: Ignoto, precedente al 1973.

Lunghezza: 27 pagine in b/n.

Nel Mar Ionio, al largo della Sicilia, una nave fa naufragio a causa di una violenta tempesta, così distruttiva da dare l'impressione di avere una propria volontà assassina. Qualche ora più tardi, un bambino si sveglia a bordo di una piccola barca di legno, e, non appena ripresi i sensi, ricorda il naufragio della nave e di come avesse pensato anche lui di morire insieme al padre, che era a bordo. Sulla barca, il bambino vede un uomo alato completamente vestito di nero e, notando che attorno a loro il mare è calmo nonostante la tempesta infuri ancora, e che numerose piccole luci li circondano, gli chiede se lui sia la morte. L'uomo misterioso però risponde di aver cercato di salvare gli altri passeggeri della nave, ma di essere arrivato troppo tardi e di aver fallito, riuscendo a portare al sicuro solo il bambino. Affranto per la morte del padre, il bambino inizia a piangere, anche perché, con la madre morta da tempo per malattia, ora gli è rimasto solo il fratellino che lo aspetta a casa. L'uomo gli chiede allora perdono, poi lo esorta a guardare bene e con animo limpido la tempesta in direzione del monte Etna, perché così scoprirà la causa di tutto. Dopo alcuni istanti, il bambino scorge un gigante nella bufera e l'uomo, intuendone la confusione, racconta di come, nei tempi del mito, Gea, furiosa con Zeus che aveva ucciso il padre Crono, decise di vendicarsi dando luce ad un mostro terribile. Questa creatura, nata dall'unione col Tartaro, era gigantesca, al punto da toccare il cielo e cingere la terra, e portava distruzione sulla Terra. La maggior parte degli Dei Olimpici fuggì spaventata in Egitto, e lo stesso Zeus venne inizialmente sconfitto ed intrappolato, ma poi riuscì a liberarsi ed intrappolare il mostro nel vulcano Etna. La creatura però, essendo immortale, vive ancora nelle viscere del vulcano, ed a volte, quando è vicino a liberarsi, genera tempeste sbattendo le sue piume. L'uomo conclude il racconto dicendo che il nome di tale mostro è Tifone. Ora i sigilli divini che lo intrappolano si stanno spezzando, e così l'uomo misterioso è stato inviato a fermarlo prima che sia troppo tardi, ma a causa della tempesta non è giunto in tempo per salvare la nave in naufragio. Il bambino non capisce come un essere umano possa distruggere tale mostro, ma prima che il suo compagno di viaggio possa rispondere, i draghi sui capelli di Tifone sputano fuoco, incenerendo il mantello. Avvolto dalle fiamme, l'uomo domanda al bambino il suo nome, poi, saputo che si chiama Cliff O'Kents, gli chiede di avere fiducia nelle anime che aleggiano attorno a loro, perché ora ne raccoglierà la forza per sconfiggere il mostro. Contemporaneamente, il mantello bruciato vola via, rivelando un guerriero in armatura d'oro. Il guerriero impugna un arco e, nell'incoccare la freccia, dice a Cliff che l'anima del padre lo sta ancora proteggendo dopo la morte grazie al cosmo che albergava nel suo cuore. Il cavaliere poi scocca la freccia, unendo il suo cosmo a quello delle anime vaganti e trafiggendo il mostro. Quasi immediatamente, la tempesta scompare, e Cliff comprende che la battaglia è vinta. Il guerriero dorato però è andato via, e nello stesso momento si avvicina una nave di soccorso. Cliff si chiede se sia stato tutto un sogno, ma alla fine decide di non curarsene e giura di crescere e diventare un uomo capace di proteggere il fratellino.

Glossario: /

Manga: Il capitolo è presente nel manga n° 8 Manga Planet.

La logica, questa sconosciuta: Per quale motivo Micene è interamente coperto da un mantello, ali incluse ? Cliff O'Kents sembra un nome scozzese, ma, visto il luogo in cui si svolge l'avventura, sarebbe stato più sensato avere personaggi italiani. Micene è capace di muoversi alla velocità della luce, anche con la tempesta non avrebbe dovuto avere problemi ad arrivare in tempo per salvare la nave. Anche se i sigilli non sono ancora rotti del tutto, Micene dovrebbe avere molte più difficoltà a distruggere un mostro come Tifone, che in passato aveva sconfitto persino Zeus e gli Dei.

Note: "La mitologia greca lo ricorda come la più possente arma vivente… Tifone !" Un capitolo che assomiglia più ad una lezione di mitologia che all'avventura di un cavaliere, ma che nel complesso riesce discretamente nonostante una trama a tratti molto esile e, specialmente verso la fine, abbastanza illogica. Curiosamente, Aiolos viene identificato solo nel titolo, ma non rivela mai il suo nome nella storia. La data in cui il racconto è ambientato è sconosciuta, ma la presenza di Micene indica che è antecedente al 1973, anno della sua morte. Non è chiaro che tipo di nave sia quella su cui si trova Cliff, sembrerebbe una nave passeggeri, ma è improbabile che il padre si porti il bambino in crociera lasciando il fratello a casa, quindi potrebbe trattarsi di un mercantile o di un peschereccio. A quanto pare le anime delle vittime di Tifone sono rimaste in zona, anche se non è chiaro perché, visto che solo il padre di Cliff dovrebbe avere un motivo per farlo. Il mantello di Micene è ornato da una specie di pesi dorati, forse per tenerlo fermo nonostante il vento. Il cosmo del cavaliere ha creato una sorta di bolla attorno alla barca, placando sia il mare che il vento. Per quanto sia abbastanza raro vedere il cosmo usato per scopi non battaglieri, non è la prima volta che accade. Già nel numero uno di Episode G ad esempio Ioria l'aveva usato per proteggere se e John Black dalle radiazioni, mentre nella serie classica Libra lo usava per calmare i pesci appena pescati o per fermare il fiume. Anche se, come spesso accade con i miti, ci sono varie versioni in parte discordanti tra loro, il racconto che Micene fa e la descrizione di Tifone sono sostanzialmente corretti. Curiosamente, proprio quel mito è la fonte della nascita di alcune costellazioni, come il Capricorno o i Pesci. Inoltre, la fuga degli Dei in Egitto fa presupporre un'alleanza con le divinità locali, e questo rende ancora meno comprensibile lo scontro tra Ioria e Anubi nello speciale d'apertura. Tifone ha un corpo gigantesco, cento draghi fiammeggianti tra i capelli, delle piume con cui generare vento ed una coda da serpente. Possiede inoltre il potere di mutarsi in vento, ed almeno un attacco speciale, le Vampe di Folgore, ovvero delle fiammate che emette dai serpenti tra i capelli. Per la prima volta vediamo nel manga vero e proprio l'armatura del Sagittario disegnata da Okada, che comunque era già comparsa in alcune cards a colori. Rispetto alla versione tradizionale, ha molte più decorazioni, specie sul pettorale e sul cinturino, e numerosissime gemme su praticamente qualsiasi pezzo. Il modo in cui Micene usa la forza delle anime presenti e l'unisce alla propria per "caricare" la freccia d'oro ricorda molto l'unione dei cavalieri d'oro per abbattere il Muro del Pianto nella serie classica. Più in generale, l'intera storia ricorda in parte Cristal (sopravvissuto ad un naufragio in cui perse l'unico genitore rimastogli) ed in parte Lythos (l'anima del padre di Cliff resta sulla Terra per proteggere il figlio proprio come quella del padre della bambina). La facilità con cui Micene sconfigge Tifone viene (in parte) spiegata dal fatto che il mostro non è ancora del tutto libero dal potere dei sigilli di Zeus.