SAINT SEIYA EPISODE G N5

COLUI CHE ANNUNCIA IL FATO

Personaggi Presenti: Aioria, Shaka, Grande Sacerdote, Ceo, Crono.

Data: Incerto, probabilmente 26 Aprile 1979.

Lunghezza: 42 pagine in b/n.

In Grecia, un uomo pensa preoccupato a come il cosmo oscuro dei Titani stia risvegliando una dopo l'altra le creature malefiche del mito. Costui è Shaka di Virgo, ed afferma di essere l'unico a poter fermare quell'energia. Poco più tardi, Shaka è a colloquio col Sacerdote, incredulo alle sue parole. Il custode della sesta casa infatti è convinto che un cavaliere, bruciando al massimo il cosmo che gli è proprio, possa generare una luce tale da liberare il mondo dall'influenza dei Titani e da impedire il risveglio di altri mostri mitologici. Shaka tuttavia è consapevole che nessuno ha mai provato a bruciare il proprio cosmo fino a questo punto, e che c'è il rischio che l'unico risultato sia la morte del cavaliere, quindi decide di tentare lui stesso l'impresa. Il cavaliere della Vergine chiede quindi il permesso del Sacerdote, informandolo anche che, per concentrarsi al meglio, ha intenzione di lasciare il Santuario e recarsi in India, suo luogo natale. Nonostante qualche esitazione, il Sacerdote acconsente, ma insiste anche per inviare una guardia del corpo, in quanto Shaka, durante la meditazione necessaria a bruciare al massimo il suo cosmo, sarà indifeso in caso di assalti nemici. Dopo aver ringraziato il Sacerdote, Shaka esce dalle sue stanze, nelle quali pochi attimi dopo compare lo spirito di Crono. Il signore dei Titani ha legato il proprio cosmo a quello del celebrante e di conseguenza sa del piano di Virgo, come pure dell'intenzione del Sacerdote di inviare Aioria come guardia del corpo. Entrambi infatti contano sull'odio che il cavaliere del Leone prova verso gli altri cavalieri d'oro e sono certi che non muoverà un dito per proteggere uno degli assassini di suo fratello Aiolos. Qualche tempo dopo, Shaka è in India, nel luogo del suo addestramento, l'Uttar Pradesh Kasia, lo stesso in cui Buddha raggiunse il Nirvana, ed è stupito di scoprire l'identità del suo difensore. Aioria, seduto sotto un albero di Sala, gli chiede ironico se la sua intenzione sia morire lì, poi ricapitola il piano di Shaka, non mancando di sottolineare quanto il cavaliere sarà indifeso durante la meditazione. "Sarebbe un'occasione per te" risponde Shaka, dopo aver ammesso di aver scelto quel luogo perché avrà bisogno di una grande quiete per concentrarsi e bruciare al limite il suo cosmo. Il cavaliere della Vergine sa bene quanto Aioria odi i cavalieri d'oro che contribuirono alla morte di Sagitter, tra i quali vi è anche lui, e gli dice che, se vorrà, ora avrà un'occasione per ucciderlo. In quel caso però, gli chiede di agire lì, sotto quegli alberi di Sala. Il cavaliere d'oro ricorda al parigrado che nella vita ogni cosa ha un significato che è scritto nel destino, poi entra nel tempio indiano. Rimasto solo, Aioria rifiuta di credere che gli uomini siano schiavi del fato, ma in quel momento le sue riflessioni vengono interrotte da un vento nero, che fa da preludio all'arrivo del Titano Ceo. Il Dio, che ovviamente sostiene l'idea che gli esseri umani non siano padroni del proprio destino, è contento di vedere colui che riuscì a ferire Iperione ed ammette che gli piacerebbe combattere con lui, ma afferma anche che oggi la sua missione è un'altra: uccidere Shaka. Il Titano è stato informato dell'astio di Aioria nei confronti di Shaka, ed è convinto che il cavaliere del Leone non interverrà in difesa del compagno. Quando il Dio avanza verso il tempio però, Aioria, che finora era rimasto seduto, scatta in piedi e lo colpisce con un calcio, mostrando di voler comunque portare a termine la sua missione. Per quanto incuriosito, Ceo preferisce attenersi agli ordini e scatena contro il tempio di Shaka il suo colpo segreto Ebony Illumination, con cui genera tre raggi di luce nera. I raggi evitano Aioria e sfrecciano verso l'edificio per distruggerlo, ma il cavaliere di Leo corre comunque per intercettarli. Dopo aver distrutto il primo con un calcio, ed il secondo con un pugno, Aioria è obbligato a parare il terzo con il volto e cade al suolo ferito. Questo gesto fa capire a Ceo che lo scontro è inevitabile, e così il Titano indossa l'elmo della sua Soma e si prepara allo scontro. Leo è stupito dal cosmo devastante del Titano, in contrasto con il suo sguardo mite, ma prima di poter fare qualcosa viene abbattuto dal nemico, i cui bracciali hanno delle sporgenze simili a lunghe lame. Aioria si rende conto di non riuscire a vedere i colpi del nemico a causa della loro incredibile velocità e subisce un attacco dopo l'altro, incluso lo Sparkle Leipia, la tecnica speciale legata alla Soma del Dio. Trafitto dai lampi neri del Titano, Aioria crolla vomitando sangue. Convinto di avere la strada spianata, Ceo sferra un fascio di energia contro il tempio, ma anche stavolta Aioria si rialza e lo ferma, determinato a difendere Virgo, e soprattutto a dimostrare che gli uomini si costruiscono il proprio destino strappandolo agli Dei.

Glossario: Ebony Illumination: Fonte di luce d'ebano. Sparke Rapier: Fioretto scintillante.

Manga: Il capitolo è presente nel manga n 10 Manga Planet.

La logica, questa sconosciuta: Secondo il manga classico, Virgo passò praticamente tutta la sua vita, 20 anni, nel tempio indiano a meditare, ma ora scopriamo che non è così. Ioria aveva incontrato Virgo già diverse volte in Episode G, ad esempio nel numero 1, ma, pur mostrando un'evidente antipatia nei suoi confronti, non aveva mai accennato al volerlo uccidere.

Note: "Aioria, se tali fossero le tue intenzioni, uccidimi qui". Un capitolo preparatorio, con dei dialoghi tutto sommato apprezzabili, specie a livello di caratterizzazione, che però complicano la continuity, introducendo un elemento completamente nuovo, ovvero un qualche ruolo svolto da Virgo, e forse anche da altri cavalieri d'oro, nella morte di Micene. Finora, sia nel manga che nell'anime, gli unici responsabili sono stati ritenuti Capricorn e Gemini, il cui ruolo è pero ignoto a tutti, quindi non è chiaro quando e come Virgo abbia contribuito. In alcune traduzioni non ufficiali straniere la cosa è stata resa in modo un pò diverso, ovvero con Virgo che ammette di essere uno di coloro che considerano Micene colpevole di tradimento. In mancanza di flashback esplicativi, questa versione sarebbe la più sensata in termini di continuity, ma il concetto viene ripetuto numerose volte anche nei capitoli successivi, quindi è improbabile che si tratti di un errore. Crono mostra di saper leggere nella mente di Gemini e di conoscerne piani e intenzioni. Ciò era stato già intuito in alcuni vecchi capitoli, anche se in futuro ci sarà una svolta a riguardo. Il tempio indiano in cui si reca Virgo dovrebbe essere lo stesso visto nel numero 21 della serie classica, ovvero il luogo vicino al Gange in cui egli passò gli anni dell'addestramento, meditando e dialogando con Buddha. Le parole di Ioria, e la presenza degli alberi gemelli di Sala, suggeriscono che quello è anche il luogo dove il vero Buddha raggiunse il Nirvana e morì. Questi due alberi di Sala non vanno confusi con quelli presenti nel giardino della sesta casa, mostrati sempre nel numero 21 della serie classica. Ioria accenna ai vari viaggi fatti di recente, dando a intendere che l'ordine di partire per l'India gli sia arrivato poco dopo il ritorno dalla Cina. Come anche in quell'occasione, Libra e Mur sarebbero stati una scelta più logica visto che entrambi si trovano più o meno nelle vicinanze, ma stavolta l'azione del Sacerdote è motivata dall'astio che il Leone prova nei confronti di Virgo. Ceo aveva mostrato il desiderio di incontrare Ioria nel secondo capitolo di questo numero, e Ponto, dando prova dei suoi poteri di preveggenza, gli aveva risposto che ciò sarebbe successo presto. Sin dal suo arrivo, il Titano mostra di avere un certo controllo sul vento, in tutto e per tutto simile a quello mostrato da Iperione nel numero due, e su una sorta di luce nera. Proprio questi due elementi sono alla base dei suoi colpi segreti, l'Ebony Illumination e lo Sparkle Rapier, cui nel prossimo numero si unirà l'Ebony Gale. L'Ebony Illumination consiste in dei raggi di luce nera che Ceo può controllare mentalmente, in modo da indirizzarli verso un bersaglio specifico. Lo Sparkle Rapier invece è una specie di tornado composto da lampi di tenebra capaci di colpire il nemico trapassandone le difese. Il colpo in questo numero viene chiamato Sparkle Leipia, in riferimento al nome dato da Ceo alla sua armatura nel secondo capitolo del volume, ma dal successivo verrà chiamato Rapier, che è inglese per fioretto o stocco. Secondo quel che dice lo stesso Ceo, lo Sparkle Rapier è il potere che gli viene dalla Soma, simile quindi all'attacco con cui Iperione quasi uccise Ioria nel numero due, ed è ipotizzabile che non possa essere eseguito senza armatura. Più in particolare, l'energia sembra provenire dalle due sporgenze sui bracciali della Soma, che probabilmente formano la lama del fioretto quando la corazza è assemblata. A quanto pare, Ioria non ha imparato nulla dallo scontro con Iperione, e continua a scendere in battaglia senza l'elmo della sua armatura. Parlando con Ceo, Ioria rivela finalmente il motivo per cui si è sempre opposto all'idea che il destino degli uomini sia già scritto: in pratica, non accetta che Micene, sin dalla nascita, fosse destinato a morire nei panni di un traditore.