SAINT SEIYA EPISODE G N5

SPECIALE: COLUI CHE NON CREDE NEL DESTINO

Personaggi Presenti: Galan, Aiolos, Aioria, madre di Galan, sorella di Galan, Lythos.

Data: Incerto, 1970 circa (o comunque precedente al 1973).

Lunghezza: 24 pagine in b/n.

Aiolos è seduto pensieroso nel suo tempio, dove viene raggiunto da un giovanissimo Aioria che, visibilmente turbato, gli chiede perché debba combattere. "Perché questo è ciò che lui desidera" risponde Aiolos, prima di alzarsi ed uscire dal tempo, nonostante le lacrime del fratellino, che gli ricorda che il suo avversario è anche un suo amico. Raggiunta l'arena, Aiolos incontra il suo sfidante, Galan, all'epoca privo della cicatrice all'occhio e della protesi al braccio. I due promettono di affrontarsi senza risparmiarsi, mettendo tutto se stessi in un unico colpo. Il giorno prima, il piccolo Aioria era andato a trovare Galan, rinchiuso nella prigione di Urano, una gabbia scavata nella roccia in cima ad un picco montuoso. Aioria non capiva perché l'amico si trovasse in una prigione destinata ai criminali, ma l'uomo, in catene, gli aveva risposto di essersi macchiato di un crimine molto grave, l'aver tentato di rubare il tesoro del Santuario. In quel momento, i due erano stati raggiunti da Aiolos, con indosso l'armatura del Sagittario, venuto a chiedere spiegazioni all'amico. Galan gli aveva raccontato di aver ricevuto un messaggio da sua sorella circa le condizioni della loro madre, da tempo malata, e queste parole avevano fatto capire ad Aiolos la verità: il ragazzo aveva cercato di rubare l'Ichor, ovvero il sangue divino di Atena, capace di curare qualsiasi malattia. L'Ichor di Atena era conservato da secoli in un'anfora, custodita al Grande Tempio come un tesoro. Comprendendo la situazione, Aiolos aveva domandato all'amico perché non avesse chiesto il suo aiuto, ma Galan gli aveva risposto che, se l'avesse fatto, Aiolos probabilmente si sarebbe compromesso personalmente col Sacerdote, minando l'ordine del Santuario. Ironia della sorte, il furto era stato inutile, visto che la donna era morta prima dell'arrivo di Galan. Aiolos si era offerto di parlare col Sacerdote perché l'amico ottenesse clemenza, ma Galan glielo aveva proibito, chiedendogli un unico favore: poter combattere contro di lui fino alla morte. Comprendendo le ragioni dell'amico, Aiolos aveva accettato. Lo scontro dunque inizia, e, nonostante una buona tecnica, Galan deve ammirare la forza dell'avversario, da tempo considerato il vanto del Santuario. Galan è soddisfatto di morire per mano di un amico, ma Aiolos, per lottare alla pari, si toglie l'armatura d'oro del Sagittario e poi, in un gesto di rispetto nei confronti dell'avversario, usa la sua tecnica più potente, l'Infinity Break. Nel presente, Galan finisce di raccontare la storia a Lythos, dicendo che quel colpo gli costò il braccio e l'occhio, ma anche che in seguito il Santuario fu indulgente, lo perdonò per il suo crimine e gli permise di entrare al servizio di Aioria. Colpita, Lythos ammira Galan ed i cavalieri, uomini capaci di lottare per cambiare il loro destino, ed il ragazzo acconsente, ricordandole che gli esseri umani possono riuscire ad opporsi persino a quel che gli Dei hanno in serbo per loro.

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Manga: Il capitolo è presente nel manga n 10 Manga Planet.

La logica, questa sconosciuta: A parte il braccio e la cicatrice sull'occhio, il Galan del passato è identico al Galan del presente, taglio di capelli incluso, nonostante abbia almeno sei anni di meno. L'Ichor sarebbe stato quanto meno utile durante la saga di Hades nella serie classica, ma nessuno pensò ad usarlo. Nel numero uno veniva dato a intendere che Galan avesse perso il braccio perché non era riuscito a controllare il suo cosmo, mentre ora vediamo che non è così.

Note: "Un fiero guerriero preferisce perire per mano amica". Il terzo speciale consecutivo su Micene è anche il migliore del gruppo, se non altro perché svela anche qualche dettaglio sul passato di Galan e perché offre un minimo di approfondimento su Aiolos stesso. Purtroppo però, i tre speciali si sono limitati solo a mostrare altrettanti combattimenti del cavaliere d'oro, senza aggiungere molto sul personaggio in se. E' abbastanza complicato stabilire l'anno in cui la maggior parte della storia è ambientata, ma di certo è precedente al 1973, anno della morte di Micene, in quanto Ioria è molto più giovane, e non sembra aver iniziato l'addestramento. Nel secondo capitolo di questo numero, veniva stabilito che Galan ha 24 anni, quindi dovrebbe averne circa 15 o 16 in questa storia. Il Grande Tempio include una prigione, chiamata prigione di Urano, posta in cima ad un pinnacolo montuoso. Concettualmente, ricorda moltissimo la prigione di Capo Sounion, dove verrà rinchiuso Kanon, anche se non c'è il mare come ulteriore elemento di tortura. E' possibile che le due prigioni vengano scelte a seconda della colpa commessa: un atto di tradimento, giudicato il crimine massimo, viene punito con la prigionia a Capo Sounion, dove si è lasciati in balia della marea, mentre gli altri crimini gravi, ma relativamente minori, vengono puniti con la reclusione nella prigione di Urano. Dal discorso di Galan si ha inoltre l'impressione che la prigione di Urano sia solo un luogo provvisorio di detenzione, in attesa della pena vera e propria, che potrebbe anche essere la morte. A quanto pare, Micene e Galan sono compagni d'addestramento, quindi è verosimile che abbiano combattuto per l'armatura del Sagittario. Già nel numero uno però Galan aveva accennato al non essere riuscito a controllare il potere del cosmo, cosa che probabilmente gli è costata la sconfitta di fronte al più preparato Micene. Inoltre, Galan dice di avere una madre ed una sorella, suggerendo che non tutti gli aspiranti cavalieri sono necessariamente orfani. Nei primi capitoli di questo numero, è stato stabilito che Galan ha 24 anni, quindi ne aveva 18 all'epoca della morte di Micene, che a sua volta aveva 14 anni, come stabilito dall'enciclopedia pubblicata sul manga. Ne consegue, che tra i due ci sono circa 4 anni di differenza. L'Ichor, o Icore, viene effettivamente citato nella mitologia greca, anche se non viene considerato come la fonte del potere degli Dei. Tra l'altro, questo contraddice l'hypermyth, dove è il cosmo ad essere indicato come fonte del potere dei Numi. D'altra parte, l'hypermyth non è mai stato ufficialmente citato nella serie, ed è anche possibile che Galan si sbagli. L'Ichor di Atena è custodito in un'anfora, tenuta da qualche parte al Grande Tempio, probabilmente vicino alla statua della Dea o nelle stanze del Sacerdote. Finora, Zeus era sempre stato rappresentato come un ragazzo, mentre ora viene mostrato col tradizionale aspetto di un uomo anziano con la barba lunga. I vestiti che Galan indossa nella scena con la madre sembrano normali abiti civili, quindi la famiglia potrebbe vivere fuori dal Grande Tempio. Galan, pur non possedendo un colpo segreto, è in grado di spaccare la terra con i suoi attacchi. Micene sotto l'armatura indossa una specie di tuta aderente,che copre il collo ma lascia scoperte braccia e gambe. Rivediamo l'Infinity Break, già usato da Sagitter nello speciale d'apertura, e decisamente considerato come il suo colpo speciale, visto che l'Atomic Thunderbolt non è mai stato mostrato nel manga. L'indulgenza finale del Santuario nei confronti di Galan non stupisce molto, visto che all'epoca era ancora Sacerdote Sion, ben meno severo di Arles. L'ultimo scambio di battute tra Lythos e Galan tira ancora una volta in ballo quello che può essere ormai definito il messaggio principale di Episode G, ovvero la capacità degli esseri umani di costruirsi il proprio destino combattendo. Al di là della metafora degli Dei, la cosa va probabilmente intesa come un messaggio a non mollare mai indipendentemente dalla difficoltà della situazione da affrontare.