SAINT SEIYA EPISODE G N6

L'UOMO VICINO AGLI DEI

Personaggi Presenti: Shaka, Aioria, Deathmask, Saga, Shura, Vento Bianco, Fulmine Nero, Galan.

Data: Incerto, probabilmente 26 Aprile 1979.

Lunghezza: 42 pagine in b/n.

Nelle sale del Grande Sacerdote, Saga, privo di maschera e indumenti, è immerso nella vasca della purificazione e commenta la terribile forza generata dal Photon Burst, simile ad una supernova e pari a quella del suo stesso colpo segreto, la Galaxian Explosion. Nell'uscire, l'uomo si chiede se tali vette rappresentino per Aioria un tentativo di diventare più forte, o se siano solo una forma di espiazione nei confronti del compianto fratello Aiolos. A riguardo, il cavaliere chiede un'opinione al suo interlocutore, Deathmask, che però non è affatto interessato alla questione. L'attenzione del cavaliere del Cancro, che lo sta osservando appoggiato ad una colonna, è invece focalizzata alla verità che gli è da poco stata svelata: il Grande Sacerdote è morto ed al suo posto c'è Saga di Gemini. Saga commenta come tale rivelazione non abbia spinto Cancer ad attaccarlo, ed il custode della quarta casa afferma che, se il suo obiettivo è creare un mondo in cui la forza rappresenti la giustizia, lui lo seguirà con fedeltà. Gemini è soddisfatto di tale risposta, e rammaricato che Shura non abbia reagito allo stesso modo, a causa del suo forte senso di giustizia. Saga racconta come, avendo bisogno della forza di Shura, fu obbligato ad assoggettarne la volontà, distruggendo il suo senso di giustizia e sostituendolo con una cieca fedeltà. Queste parole insospettiscono Deathmask, timoroso che anche Saga sia sotto il controllo di una volontà altrui, ma il Sacerdote lo rassicura, e dichiara esplicitamente che il suo obiettivo, diventare come il Dio Ares e creare un mondo traboccante di sangue e morte, è suo e di nessun altro. Nello stesso momento, Saga indossa delle nuove vesti sacerdotali ed una maschera, capaci di nascondere il suo cosmo e le sue intenzioni non solo agli uomini, ma anche agli Dei, e rendendo quindi impossibile per chiunque leggergli nel pensiero. Infine, Saga promette a Deathmask che, se lo seguirà, raggiungerà vette simili a quelle di Aioria, anche se al momento esiste solo un cavaliere in grado di padroneggiare l'immenso potere di una supernova. In India, Aioria è ancora in piedi, immobile ma privo di coscienza, quando davanti a lui appaiono due nuovi nemici, i Giganti Vento Bianco e Fulmine Nero. I due, inviati per uccidere Shaka, attaccano Ioria, non più nelle condizioni per combattere, ma all'ultimo istante la loro mano viene fermata da un cosmo immenso proveniente dal tempio indiano. La luce generata purifica il mondo dall'influsso dei Titani e respinge i Giganti, che improvvisamente si accorgono che Aioria non è più solo. A sorreggerlo c'è Shaka che, compiuta la meditazione, è potuto uscire dal tempio e soccorrerlo. I Giganti, convinti che l'uomo del Nirvana sia ormai esausto per lo sforzo fatto, si preparano ad ucciderlo, ma, in tutta risposta, Shaka lascia loro due possibilità: venerarlo e fuggire, oppure morire. Nello stesso momento, il cosmo della Vergine inizia ad espandersi, ma i Giganti decidono lo stesso di attaccare, incuranti delle minacce del nemico. Shaka però respinge i loro colpi senza sforzo con il Khan, il cui potere trae origini dalle fiamme del mitico Garuda, aquila a protezione del Dio Visnu. Il cavaliere d'oro poi apre gli occhi, rivelando il suo terrificante potere, che atterrisce persino i Giganti, e li annienta con l'Ohm. Non appena la battaglia si conclude, Galan emerge dagli alberi attorno al tempio e si inginocchia davanti a Shaka, presentandosi e ringraziandolo per aver protetto Aioria. Shaka gli consegna quindi Aioria affinchè lo riporti al Santuario e, prima di precederlo, gli dice di aver percepito il modo in cui il Leone ha combattuto per salvarlo, sfidando la sorte e mettendo a rischio la propria vita, e promette che, qualora un giorno dovesse essere necessario, lui farà altrettanto. Infine, Shaka si allontana, esprimendo il desiderio che, al loro prossimo incontro, lui e Aioria possano salutarsi da amici.

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Manga: Il capitolo è presente nel manga n 12 Manga Planet.

La logica, questa sconosciuta: Nel prologo del numero 1 è stato rivelato che Crono ha influenzato Gemini sin da quei giorni, e nei numeri scorsi sia lui che Ponto sono apparsi più volte al Sacerdote, che però indossava ancora i vecchi paramenti. Come ha fatto quindi a nascondere i suoi piani per tutto questo tempo ? e perchè ha finto di appoggiare i Titani ? La posizione di Vento Bianco e Fulmine Nero rispetto a Ioria si inverte a seconda delle scene. Il Garuda è una creatura della religione Induista, mentre Virgo è chiaramente Buddhista. Vista la pochezza dei nemici, Virgo non avrebbe bisogno di aprire gli occhi per lanciare l'Ohm. Galan e Virgo si erano già incontrati nel numero 1, quando il primo era sotto il controllo di Pontos, quindi il cavaliere dovrebbe riconoscerlo.

Note: "Il cosmo di quest'uomo raggiunge livelli divini !". Uno dei migliori capitoli di Episode G finora, capace di fondere alla perfezione un bel combattimento e delle rivelazioni molto importanti, anche nell'ottica della serie classica. Tale fusione ha probabilmente successo grazie alla lunghezza del combattimento, che risulterebbe di gran lunga troppo corto se il nemico fosse un Titano, ma che funziona bene con i due Giganti, ancora una volta nei panni di vittime sacrificali. Questo capitolo è stato erroneamente lasciato senza titolo nella versione italiana, "l'uomo vicino agli Dei" è la traduzione del titolo originale. La sala della purificazione è probabilmente la stanza più conosciuta tra quelle del Sacerdote, nella serie classica, sia manga che anime, viene infatti vista numerose volte, come durante lo scontro tra Phoenix e Virgo. Come sembra essere tradizione in Episode G, Gemini dà una spiegazione fisica di un colpo segreto, in questo caso il Photon Burst, considerandolo in pratica l'esplosione di un cosmo che è stato condensato per lungo tempo in un unico punto. Verosimilmente quindi, lo sforzo consiste nel mantenere il cosmo concentrato e nel farlo accumulare, senza farlo esplodere troppo presto. Saga inoltre dichiara che il Photon Burst ha una potenza pari alla Galaxian Explosion, indicando implicitamente che il suo colpo segreto sarebbe mortale anche per un Titano. A quanto pare, Gemini ha svelato a Cancer la sua identità. In realtà non è una sorpresa completa, visto che, già nel manga classico, Fish affermava che lui, Cancer e Capricorn sapevano che il Sacerdote era un uomo malvagio, ma per la prima volta viene dichiarato apertamente che il custode della quarta casa conosce sin nel dettaglio il piano di Gemini, le sue motivazioni ed i suoi fini. Questa scoperta spinge inoltre ad alcune considerazioni, Saga ha rivelato spontaneamente la cosa a Cancer, mentre la rivelazione fatta a Capricorn era stata forzata dai dubbi del cavaliere della decima casa, ed anche la reazione dei due alla scoperta è diametralmente opposta: cinica accondiscendenza per Cancer, stupore e incredulità per Capricorn. La scena quindi ha probabilmente anche lo scopo di distinguere le personalità e le convinzioni dei due, cosa peraltro evidenziata dal riferimento a Shura fatto da Gemini stesso. A questo punto, viene da chiedersi se tale rivelazione verrà prima o poi fatta anche a Fish o meno. Nell'accettare il comando di Gemini, Cancer conferma ancora una volta la sua filosofia di vita, che pone la forza al posto della giustizia, e che resterà immutata fino alla sconfitta del guerriero per mano di Sirio. Il modo in cui Gemini ha preso il controllo di Capricorn è inoltre molto simile a quello con cui dominerà Ioria nella serie classica, anche se, forse a causa dell'inesperienza, il suo controllo sul custode della decima casa non è altrettanto totale, come si scoprirà nel prossimo numero. Altra rivelazione molto importante è che finora Gemini ha solo finto di essere al servizio di Crono e Ponto, ma che in realtà ha sempre e solo portato avanti i suoi piani. Le ragioni di tale inganno non sono del tutto chiare, così come non è chiaro come abbia fatto Gemini a difendersi per tutto questo tempo, praticamente sei anni, dalla capacità dei due di leggere nel suo animo (vedi La logica, questa sconosciuta), ma aggiunge decisamente carisma al cavaliere della terza casa, rendendolo, al pari del fratello Kanon, un uomo capace di ingannare gli Dei. Le nuove vesti sacerdotali ed il nominare Ares sono probabilmente un riferimento all'anime ed alla figura di Arles, che nella continuity del manga invece non esiste. In Giappone, il vero nome di Arles è Ares, cosa che ha portato ad una lunga diatriba su una possibile possessione di Gemini da parte del Dio della Guerra. In realtà, si tratta solo di omonimia, anche se l'ideale cui Gemini ambisce e proprio Ares. Per motivi sconosciuti, le nuove vesti hanno il potere di proteggere il sacerdote da qualsiasi tentativo di lettura della mente, cosa che potrebbe anche spiegare perchè nessun cavaliere d'oro, neppure Virgo, si accorga della verità per molti anni. Le ultime parole del Sacerdote delineano una mini classifica dei cavalieri d'oro in termini di forza: Cancer viene implicitamente indicato come più debole di Ioria, a sua volta pari a Gemini grazie al Photon Burst, mentre Virgo viene indicato come il più potente tra i cavalieri d'oro, perchè capace di controllare la forza di una supernova e di raggiungere livelli divini. Quest'affermazione sembrerebbe quindi decisiva nell'annosa questione su chi sia più forte tra Gemini e Virgo, ma si deve anche ricordare che Episode G è ambientato sei anni prima della serie classica, e che quindi i rapporti di forza potrebbero mutare col tempo. Vento Bianco e Fulmine Nero sono identici in tutto, colore della corazza a parte, e sono il terzo ed il quarto gigante ad apparire dopo Lava Rossa e Fiamma Azzurra. Finora, tutti i Giganti hanno dunque nomi di elementi naturali. Il discorso di Virgo sul Khan è un pò mistico e poco chiaro, ma fa riferimento al Garuda, l'aquila leggendaria che, nel mito Induista, protegge il Dio Visnu, nonchè simbolo di uno degli Spectre di Hades. La spiegazione sul perchè Virgo tenga gli occhi chiusi è coerente con quanto affermato nella serie classica, in pratica privandosi di uno dei sensi permette al suo cosmo di accumularsi ed espandersi, per poi farlo esplodere nel momento in cui apre gli occhi. Galan si presenta come Galarian Steiner, dando ad intendere che è questo il suo vero nome, e che l'altro è solo un'abbreviazione. Il fatto che Virgo ne percepisca il cosmo conferma ancora una volta i precedenti da aspirante cavaliere del servitore. Le parole finali di Virgo hanno un duplice significato, da una parte mostrano come Ioria si stia lentamente guadagnando l'ammirazione ed il rispetto dei suoi parigrado, dall'altra suonano ironiche se si pensa che, nella serie classica, i due si affronteranno in duello al primo incontro.