LOST CANVAS - EPISODIO N3

L'INIZIO DELLA GUERRA SACRA

Disegnatori: ?

Personaggi presenti: Tenma, Aron, Sasha, Sion, Doko, Yato, Lucertola, Balena, Auriga, Cerbero, Freccia, Cane Maggiore, Mosca, Pandora, Flegias, Kagaho, Eaco, Rhadamante, Minosse, Gordon, Ivan, Rock, Cheshire, Zellos, Byaku, Caronte, Spectre vari, Yuzuriha.

Un gruppo di cinque Cavalieri d'Argento: Cerbero, Freccia, Auriga, Cane Maggiore e Orione è stato inviato dal Grande Tempio ad investigare in Italia. I cinque corrono rapidamente nella foresta, finchè non vengono attaccati da un gruppo di Spectre. Sconfittili con facilità grazie al Phantom Arrow di Freccia, seguono di nascosto l'unico sopravvissuto fino a trovare la cattedrale nella foresta. Qui però la loro guida viene uccisa da Pandora, furiosa per la sua vigliaccheria, ed i Cavalieri si ritrovano circondati da numerosi Spectre. Più tardi, nelle sale di Atena, Sasha, Sion, Doko ed il Sacerdote ricevono Freccia, dell'Auriga e di Cerbero, che affermano di essere gli unici superstiti della missione esplorativa. I tre raccontano di aver trovato la cattedrale, ma di essere stati sterminati dai nemici. Improvvisamente però, la loro espressione cambia ed i cavalieri si lanciano all'attacco contro Sasha, urlando di volerla uccidere e scagliando le loro armi. Subito Sion e Libra scattano in difesa della fanciulla, frantumando le armi nemiche, ma si accorgono anche che i tre sono improvvisamente diventati più forti del normale. In quel momento, davanti ai loro occhi, le armature d'argento si trasformano in Surplici, le brillanti pietre preziose del mondo dei morti. I tre guerrieri affermano di non essere più cavalieri, e di non essere nemmeno più tra i viventi. Dopo essere stati massacrati dai nemici infatti, hanno accettato l'offerta di nuova vita di Hades per non dover soffrire le atroci pene dell'aldilà, e sono venuti per uccidere Atena. I tre si lanciano di nuovo all'attacco. In quel momento, Sasha sente qualcosa ed ordina a Doko e Sion di fermarsi e non intervenire, ma i due, non avendo tempo contrattaccano con i loro colpi segreti, la Stardust Revolution ed il Colpo dei Cento Draghi, annientandoli. In lacrime, Sasha corre dai tre e, stringendo la mano di Cerbero, ammette di aver avvertito i loro cosmi chiamarla disperatamente. A sua volta, Cerbero afferma che non volevano farle del male, ma solo essere al suo fianco un'ultima volta, poi il suo corpo e quello degli altri due cavalieri d'argento scompare, accompagnato dalle lacrime amare di Sasha. Non potendo più tergiversare mentre altri cavalieri perdono la vita, Sion e Doko chiedono al Sacerdote il permesso di intervenire, e quest'ultimo acconsente. La loro missione è di andare in Italia, nella città vicino alla quale si trova la cattedrale nella foresta, portando con se alcuni cavalieri di bronzo e d'argento. Al tramonto, Sion e Doko hanno riunito Tenma, Leone Minore, Lucertola, Balena e Yato, da pochissimo diventato Cavaliere dell'Unicorno. Tenma, nel sentir parlare di una cattedrale nella foresta, inizia a temere che sia proprio la sua città, e chiede come abbia reagito Sasha, guadagnandosi un rimprovero di Yato, seccato dal modo confidenziale con cui parla di Atena. In cuor suo inoltre il giovane Unicorno teme di essere in secondo piano rispetto a Tenma, e si promette di farsi valere. Poco prima della partenza, Sasha compare di fronte a tutti loro, sorridendo in segno di saluto. Qualche ora dopo, quando ormai è notte, il gruppo corre attraverso la foresta che porta alle cattedrale di Hades. Nel procedere, Tenma riconosce gli alberi e capisce di trovarsi vicino alla sua città, ma improvvisamente una colonna di luce si innalza in cielo. Tenma intuisce che la luce proviene proprio dalla sua città e, preoccupatissimo per Aron, si allontana dagli altri e corre in quella direzione, ben presto seguito dai compagni. Arrivato in città, Tenma si trova davanti un paesaggio orribile: tutto è in rovina, e non c'è traccia di esseri umani o altre creature viventi. Cercando di farsi forza, Tenma si dice che Aron ed i suoi amici all'orfanotrofio devono per forza star bene, e che a minuti arriverà da loro per salvarli, ma, appena entrato nell'edificio, scopre che è vuoto e cadente come il resto del luogo. Disperato, il ragazzo barcolla per il dolore, quando uno dei muri cade in pezzi, rivelando uno Spectre, Flegias di Licaone. Riconoscendo in lui un cavaliere di Atena, Flegias lo attacca per portarne la testa in dono ad Hades, ma Tenma, furioso, blocca con le sole mani il colpo segreto nemico, l'Howling Inferno. Il ragazzo, al colmo della frustrazione, afferma di essere stanco di sentire quanto grande e potente sia Hades, poi brucia il suo cosmo e, scatenando il Pegasus Ryuseiken, massacra l'avversario. Guardandosi attorno, Tenma vede a terra un vecchio schizzo di Aron in cui erano raffigurati lui e gli altri bambini e giura di vendicarsi su Hades. Non molto lontano, nella cattedrale, Aron, ormai completamente posseduto da Hades, è intento a dipingere quando avverte il cosmo di Tenma. Comprendendo che il ragazzo ha mantenuto la promessa ed è diventato cavaliere di Atena, Aron si augura di rivederlo presto, perchè finalmente ha trovato la tonalità di rosso che cercava, e dunque ha quasi finito il suo ritratto. Il ragazzo sta infatti usando il sangue di Cane Maggiore e Orione caduti nella missione esplorativa, e con esso sta dipingendo l'intera città su una parete. Intanto, Tenma viene raggiunto da Doko, ma, prima che il Cavaliere d'Oro possa dire qualcosa per rincuorarlo, Yato viene travolto da una scarica di energia causata da Hades stesso, e scaraventato tra le macerie. Nel soccorrerlo, Tenma vede Hades scendere dal cielo, e scopre con orrore che lui è Aron. Il ragazzo ricorda un giorno di tanti anni prima, quando il sole ancora brillava sul loro futuro e Sasha diede a lui ed Aron i braccialetti di fiori. La bambina era stata adottata e sarebbe dovuta partire presto, quindi aveva preparato quei bracciali per avere la certezza che nessuno di loro si sarebbe mai dimenticato degli altri due, e che un giorno si sarebbero rivisti. Seppur non felicissimo all'idea di indossare qualcosa del genere, Tenma alla fine aveva acconsentito per consolare Sasha, in lacrime all'idea di dover lasciare gli amici. Ora, nel presente, Tenma cavaliere di Pegasus è di fronte ad Aron, incarnazione di Hades, e non riesce a credere che si tratti proprio dell'amico. Infuriato al pensiero che Aron abbia distrutto la città e massacrato tutti gli abitanti dell'orfanotrofio, Tenma chiede una spiegazione, ma il ragazzo si limita a rispondere, ed a notare che l'amico non è affatto cambiato negli ultimi due anni. Mostrandogli il braccialetto, Aron ricorda la promessa che si erano fatti due anni prima: Tenma sarebbe diventato cavaliere, mentre lui sarebbe diventato un pittore. Queste parole permettono a Tenma di capire che si tratta veramente di Aron, ma, prima di lasciargli dire qualcosa, l'incarnazione di Hades muove il mantello, mostrando un dipinto. Si tratta del ritratto di Tenma che aveva iniziato a dipingere due anni prima, e che finalmente ha potuto finire, essendo riuscito a trovare un rosso adatto dopo tante ricerche. A comando del Dio, un mare di sangue e di cadaveri compare ai suoi piedi, sbalordendo Doko, appena arrivato insieme al ferito Unicorno, e colpendo Tenma, che non riesce a capire il perchè delle azioni dell'amico. Aron allora immerge il pennello nel sangue e, prima che Doko o Tenma possano intervenire, disegna una X sul ritratto del ragazzo. Immediatamente l'armatura di Pegasus va in frantumi, ed il ragazzo si ritrova barcollante e gravemente ferito. Nel cadere, Tenma cerca di aggrapparsi ad Aron, ma riesce solo a strappargli il braccialetto dal polso. Vedendo l'allievo caduto, Doko si lancia all'attacco, ma all'ultimo momento si blocca. Aron sta infatti piangendo lacrime di sangue, ed i suoi capelli, da biondi, stanno diventando profondamente neri. Mentre il suo cosmo esplode, distruggendo il suolo, il ragazzo, con l'ultimo pensiero cosciente, dà l'addio a Sasha, Tenma e se stesso. Furioso, Doko lo chiama, chiedendogli perchè abbia ucciso il suo migliore amico. Aron risponde che la morte è un dono, ma Doko giura di vendicare il suo allievo e si lancia all'attacco. Improvvisamente però un vento nero e fiammeggiante si frappone tra lui ed il bersaglio, obbligandolo ad indietreggiare di scatto. Si tratta di uno Spectre, Kagaho di Bennu, della stella della Furia Celeste, che subito si oppone al cavaliere d'oro. Non avendo tempo da perdere, Libra scatena i Cento Draghi, ma Kagaho risponde con il suo colpo segreto, il Corona Blast, con cui lancia una specie di enorme sfera infuocata. Con una violenta esplosione, i due colpi si annullano a vicenda, lasciando Doko e Kagaho leggermente feriti e sanguinanti, ma pronti a continuare il duello. Stupito che tra i nemici esista qualcuno paragonabile ad un cavaliere d'oro, Doko espande di nuovo il suo cosmo, ma viene fermato da Sion, appena sopraggiunto. Il cavaliere d'Ariete consiglia all'amico di interrompere la battaglia e venire via, perchè, anche se sia Tenma che Unicorno sono morti, non è il momento di cercare la vendetta. Il cosmo di Hades esplode, facendo scomparire i corpi dei due ragazzi, e, seppur esitante, Doko segue l'amico, mentre Aron vieta a Kagaho di inseguirli, spiegando che per ora tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. In quel giorno, una città è morta, un suo amico è morto ed Aron stesso ha smesso di esistere, ma questo è quel che comporta una Guerra Sacra. Questo è infatti il nome del conflitto che è iniziato. Mentre Doko e Sion si allontanano nella foresta insieme ai superstiti, un'immensa montagna minacciosa appare sotto la cattedrale, sollevandola di centinaia di metri rispetto al resto della zona. Nel suo nuovo castello, Aron siede sul trono affiancato da Pandora, che suona la propria arpa. Di fronte a loro sono radunati numerosi Spectre, capeggiati dai tre comandanti Rhadamante, Eaco e Minosse, venuti a celebrare il completamento della rinascita del loro sovrano. Il Dio fa apparire un cielo notturno nel salone, e subito dopo le 88 costellazioni, simbolo dei cavalieri di Atena. Improvvisamente, una delle costellazioni si oscura e scompare, ed Hades spiega che si tratta di quella di Pegaso, svanita in seguito alla morte del cavaliere che la rappresentava: Tenma. Hades afferma che, quando tutti i colori si fondono, il risultato è il nero, colore delle tenebre, e poi chiede ai suoi sudditi di far scendere quel colore sul cielo e sulla terra, facendo svanire tutte le costellazioni. Minosse si fa avanti e, inginocchiatosi, riceve da Pandora l'ordine di attaccare il Grande Tempio al comando della propria armata, per sterminare l'esercito nemico e mostrare la grande potenza dei comandanti di Hades, i più forti tra gli Spectre. Obbedendo, Minosse giura di trasformare il cielo in un tappeto di tenebre. Più tardi, Aron sta dipingendo quando viene raggiunto da Kagaho, che non aveva preso parte alla riunione di poco prima ed a cui non piace molto il nuovo castello. Lo Spectre chiede al suo signore di sollevare la manica, e, nel farlo, Aron rivela un graffio sull'avambraccio. Furioso, Kagaho si allontana, consapevole che il graffio è stato causato dal Colpo dei Cento Draghi di Doko e desideroso di vendetta verso colui che ha osato ferire il suo signore. Salito sul tetto, Kagaho riflette sulla partenza di Minosse ed i suoi per il Santuario e, spiegate le ali della sua Surplice, vola via. Intanto, tra le macerie della città, Unicorno esce faticosamente in superfice, liberandosi di alcuni detriti. Coperto di ferite, il cavaliere si chiede cosa sia successo a Lord Doko, e in quel momento si accorge del cadavere di Tenma, immobile a terra con gli occhi aperti. Disperato, Unicorno grida a Tenma di resistere, e così facendo attira l'attenzione di una misteriosa figura incappucciata, sorpresa dalla presenza di superstiti.

Censure: L'episodio è al momento inedito in Italia

Dati originali: /

Manga: L'episodio proviene dai capitoli 7-11 del secondo numero del manga e in piccola parte dal primo capitolo del primo numero. Nel manga infatti le scene di Yato avvengono all'inizio della serie, e tutto il resto è un lungo flashback. Rispetto al fumetto, è stata completamente aggiunta la scena iniziale con i Cavalieri d'Argento nella foresta e poi alla cattedrale, il che tra l'altro rivela chi fosse stato inviato in missione insieme a Freccia, Auriga e Cerbero. Questi ultimi nel manga sono coperti di ferite quando tornano al Santuario, e Cerbero in particolare ha la schiena trapassata, mentre nell'episodio sono incolumi. È stata aggiunta anche la scena con Yato e gli altri prima della partenza, incluso il dialogo del Cavaliere d'Unicorno, e curiosamente Cani da Caccia è stato sostituito con Balena. Inoltre, l'anime dà l'impressione che il tutto si svolga in 24 ore, visto che vediamo la notte, il tramonto e poi di nuovo la notte, mentre nel manga avviene tutto nella stessa notte. Nel fumetto, Sion, Lucertola e Cani da Caccia affrontano alcuni Spectre, proteggendo gli abitanti dal crollo degli edifici della città, e Tenma stesso protegge una bambina con il Ryuseiken, ma nulla di tutto ciò avviene nell'episodio. Più avanti, dopo la morte di Tenma, nel fumetto c'è un brevissimo flashback di Doko che ricorda i giorni dell'addestramento del ragazzo, mentre l'anime ha aggiunto la scena in cui i due corpi scompaiono tra le macerie.

La logica, questa sconosciuta: Se Sasha sa che Hades si è risvegliato, che senso ha inviare solo cinque Cavalieri d'Argento, che sarebbero di certo impotenti? Perchè solo Sion e Doko sono a rapporto da Atena? Le azioni dei tre cavalieri d'argento non sono del tutto chiare. A differenza dei cavalieri d'oro nella serie classica infatti, non hanno messaggi da riferire ad Atena, ed anzi la attacco direttamente, ma poi affermano di voler essere al suo fianco. Tra le righe, si lascia intendere che fossero sotto il controllo di Hades, ma in questo caso perchè il Dio non avrebbe fatto lo stesso nella serie classica con Sion e gli altri? Inoltre, le armature dei tre si trasformano letteralmente. Ancora una volta Sion e Libra corrono in battaglia senza gli elmi. Nella serie classica l'Howling Inferno danneggia le armature di ultima generazione di Sirio e Cristal, ma ora Tenma lo ferma con la mano senza riportare danni. In una scena, a causa di un riciclo di disegni fatto male, Aron ha di nuovo i capelli biondi anche dopo che si sono trasformati in neri. Quando Doko si allontana dopo la morte di Tenma, accanto a lui c'è Auriga, che era morto qualche ora prima. Visto che Unicorno è vivo, ed abbastanza forte da uscire dalle macerie, Doko e Sion avrebbero dovuto avvertire il suo cosmo.

Fonti: /

DVD: L'episodio è presente nel 2 DVD TMS

Note: Un episodio tecnicamente inferiore ai primi due, ma comunque molto bello per contenuti, fondali, colonna sonora e soprattutto regia, e con un eccellente ritmo narrativo. Piacevoli le aggiunte, ma preoccupa un pò l'aumento di disegni intercalari di bassa qualità e la riduzione di animazioni rispetto ai primi due episodi. L'episodio si apre con una scena statica in cui compaiono i protagonisti della serie classica: Pegasus, Sirio, Cristal, Andromeda e Phoenix, con indosso le loro armature V3 (peraltro colorate come nell'anime, anche se con qualche errore), e Lady Isabel. Ciò riprende in buona parte un disegno della Teshirogi in apertura del primo numero del manga. A quanto pare, Sasha ed il Sacerdote avevano inviato un gruppo di cinque Cavalieri d'argento a verificare la notizia del raggruppamento degli Spectre in Italia, nella città vicino la cattedrale nella foresta. Costoro erano Freccia (che uccide da solo un gruppetto di nemici), Auriga, Mosca, Cane Maggiore e Cerbero, che sembra alla guida del gruppo, tutti personaggi comparsi già nella serie classica e qui leggermente ridisegnati con armature monocromatiche. Tra loro, Mosca e Cane Maggiore vengono definitivamente uccisi e usati da Aron come fonte di sangue per dipingere i suoi quadri, mentre gli altri tre vengono resuscitati e inviati al Santuario. Non è però chiaro secondo che criterio siano stati scelti proprio loro. Tra l'altro, la voce narrante che apre l'episodio accenna a Cavalieri d'Argento con poteri paragonabili a quelli d'Oro, che col senno di poi potrebbe essere un riferimento ad Orfeo nella serie classica. Curiosamente, i tre cavalieri vengono chiamati con i nomi delle costellazioni, e non con i loro eventuali nomi reali. Secondo Doko, la trasformazione in Spectre ha in qualche modo aumentato la forza dei tre cavalieri, forse a significare che in media uno Spectre è più forte di un cavaliere d'argento. Il sacerdote ordina a Sion e Libra di prendere alcuni cavalieri di bronzo e argento, ma non parla di altri cavalieri d'oro, verosimilmente per non lasciare il Santuario incustodito. Obbedendo, loro scelgono due d'argento, Lucertola e Balena (Cani da Caccia nel manga), e tre di bronzo, Tenma, Unicorno e Leone Minore. Unicorno è Yato, introdotto già in qualche scena nelle scorse puntate. Anche se non è chiarissimo, è probabile che la città sia in rovina perchè Aron la sta dipingendo, segno che il suo potere ha effetto non solo su piante, animali ed esseri umani, ma anche sugli oggetti. Il modo in cui Tenma sconfigge Flegias è un riferimento del modo in cui, a parti invertite, nella serie classica lo Spectre ha la meglio su Sirio e Cristal. A tal proposito, viene da chiedersi se Flegias abbia sottovalutato il nemico, visto che in teoria i protagonisti della serie classica dovrebbero avere un cosmo più potente di quello di Tenma, frutto di tante battaglie e vare "evoluzioni", e che l'Howling Inferno riusciva persino a danneggiare le loro armature rinate con il sangue di Atena. Lo schizzo trovato da Tenma è risale chiaramente al periodo precedente la possessione di Aron, visto che il ragazzo è ancora vivo. Ciò mostra anche che i poteri del ragazzo non hanno effetto retroattivamente. Scopriamo che Sasha preparò i bracciali di fiori poco prima di lasciare l'orfanotrofio, dopo aver saputo di essere stata adottata. Questo indica che la bambina non partì subito, ma restò in Italia ancora qualche giorno, prima che qualcuno (che scopriremo essere Sisifo di Sagitter) la portasse in Grecia. Abbiamo inoltre la conferma che Aron, Tenma e Sasha erano grandi amici ed inseparabili sin da piccoli, e che il rosso che Aron tanto cercava serviva per riprodurre gli ardenti occhi di Tenma. Forse per volontà di Aron o forse perchè il ritratto era stato per lo più realizzato prima della possessione, Tenma non è morto subito come tutti gli altri che erano stati dipinti. Ciononostante, dipingendo una X sulla tela, Aron riesce a ferirlo gravemente ed a frantumare la sua armatura, esibendo ancora una volta poteri di controllo sulla morte che non aveva mostrato nella serie classica. La trasformazione di Aron si completa solo dopo che Tenma gli ha strappato il braccialetto, ad indicare che il ricordo degli amici d'infanzia teneva ancora vivo lo spirito del ragazzo nonostante la possessione di Hades, e ad anticipare il segreto del bracciale che sarà svelato nel prossimo episodio. Le lacrime di sangue che Aron piange alla fine sono un chiaro riferimento alla serie classica, ed al pianto di Gemini, Capricorn ed Acquarius. Fa la sua prima apparizione assoluta Kagaho di Bennu, fisicamente molto simile a Phoenix. Il suo simbolo per di più è la Fenice d'Egitto, nata dal cuore di Osiride, simbolo di Ra e guida degli Dei. Dopo Pharaoh, si tratta del secondo Spectre con un simbolo di origini egizie. Curiosamente, la Surplice di Bennu ha svariati elementi dell'armatura divina di Phoenix. Il colpo segreto di Kagaho è il Corona Blast, tecnica vagamente simile al Fuoco della Corona di Atlas, nel terzo OAV dell'anime, che consiste in una sfera infuocata, verosimilmente un sole, con cui incenerire non solo il nemico ma anche l'energia cosmica, visto che, a giudicare dall'immagine, persino alcuni dei draghi di Libra vengono distrutti dalla tecnica dello Spectre. La montagna su cui alla fine viene innalzata la cattedrale è un chiaro riferimento a quella su cui, nella serie classica, sorge il castello di Hades in Germania. Un altro riferimento si ha quando Pandora suona l'arpa e possiede un anello a forma di serpente identico a quello della sua controparte futura. Il cielo stellato ha l'impressione di essere l'equivalente del rosario di Virgo per gli Spectre, e potrebbe essere ispirato alla serie di Asgard, in cui le stelle dell'Orsa si spegnevano alla morte dei vari cavalieri del Nord. Verosimilmente non tutte le costellazioni sono visibili, visto che alcuni cavalieri d'argento sono morti in battaglia come visto qualche capitolo fà. Aron stringe a se il cagnolino che Pandora aveva ucciso nel primo capitolo, segno che oltre a poter uccidere gli esseri viventi, può anche riportarli in vita. Nel parlare del nero, Hades mostra chiaramente di possedere le conoscenze di Aron, in particolare sullo spettro ed i colori primari. E' interessante notare che Kagaho non toglie l'elmo in presenza di Hades e che parla del comandante Minosse senza particolari dimostrazioni di reverenza, segno che, pur rispettando i superiori, mantiene una certa indipendenza e preferisce agire di propria iniziativa. Per la prima volta, vediamo una Surplice alata volare, prova che le ali non sono solo di ornamento. Contrariamente a quanto detto e pensato da Doko, Unicorno è sopravvissuto all'attacco degli Spectre, ed è rimasto sepolto tra le rovine della città.

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