LOST CANVAS - EPISODIO N5

ROSE AVVELENATE

Disegnatori: ?

Personaggi presenti: Albafica, Minosse, Niobe, Byaku, Tenma, Yato, Yuzuriha, Hades, Pandora, Doko, Sion, Ercole, Cavalieri, Spectre, Agasha, padre, abitanti di Rodorio.

Con i suoi dipinti, Hades porta la morte in numerose città, facendo calare le tenebre. D'un tratto, viene chiamato da Pandora, che lo informa della morte di Fedor per mano di Tenma. Pandora è convinta si tratti di un errore, visto che la costellazione di Pegasus è scomparsa dalla mappa stellare di Hades, ma Aron intuisce che potrebbe essere opera di Atena. Intanto, in Ade, Tenma è preoccupato per gli Spectre che stanno andando ad attaccare il Santuario, e soprattutto per il bene di Sasha. Yato lo rimprovera perchè dovrebbe chiamarla "Atena", indipendentemente dalla loro vecchia amicizia, ed i due iniziano a bisticciare, venendo richiamati da Yuzuriha, che li esorta a non perdere tempo. Alla cattedrale, Hades chiede a Pandora a che punto sia l'invasione del Santuario, che proprio in quel momento è in corso. Minosse ha infatti iniziato l'attacco, e di conseguenza numerose costellazioni stanno svanendo dal cielo. In Grecia, il Giudice del Grifone sta massacrando numerosi nemici con il suo colpo segreto Cosmic Marionette, tra cui il cavaliere d'argento di Ercole. Minosse, che non da molto peso ad una vita che può controllare facilmente con le dita, è soddisfatto dell'andamento della missione, ma improvvisamente davanti ai suoi guerrieri compare un sentiero coperto di rose rosse. Due Spectre saltano tra i fiori per aprire il percorso al comandante, ridendo del fatto che i nemici hanno creduto di poterli fermare semplicemente con dei fiori ma in pochi attimi si sentono male, perdono le forze e crollano privi di vita. Minosse osserva la scena quando accanto a lui appare Niobe, uno degli Spectre di Rhadamantis, venuto ad avvisarlo su quelle Rose Demoniache, capaci di uccidere con il solo profumo. Improvvisamente, davanti a loro, seduto su una colonna, compare il padrone delle rose: Albafica dei Pesci, cavaliere d'oro. Minosse e gli Spectre osservano affascinati il nuovo arrivato, colpiti dal suo titolo di cavaliere d'oro, ma anche dalla bellezza che emana. Il cavaliere dei Pesci conferma le parole di Niobe circa le rose ed invita gli Spectre ad arrendersi o morire cercando di raggiungerlo. Quattro Spectre, non credendo a queste parole, si scagliano all'attacco, ma la Bloody Rose del custode della dodicesima casa li annienta dopo solo pochi passi. Mentre l'ultimo di loro si spegne chiedendosi perchè Albafica sia immune alle proprie rose, Minosse nota che la bellezza del nemico è solo superficiale perchè il suo cuore è privo di rimorso e colmo di veleno. Intanto, alla prima casa, Sion nota il polline delle rose rosse levarsi in cielo poco lontano. In quel momento sopraggiunge Doko, che lo informa di come gli altri cavalieri d'oro stiano supervisionando le difese. Sion si sofferma allora su Albafica, ricordando quanto sentito tempo prima: il custode della casa dei Pesci, ultimo difensore prima del Grande Sacerdote, è solito lasciare un tappeto di rose mortali tra il suo tempio ed il tredicesimo. Per vivere così vicino a delle rose avvelenate, il cavaliere deve possedere un'immunità naturale, ma Albafica è un caso particolare perchè tutto il suo essere è come veleno, e la sua bellezza serve solo a distrarre il nemico. Inoltre, tutto ciò condanna Albafica ad un'esistenza profondamente solitaria. Sul campo di battaglia, il cavaliere dei Pesci vorrebbe affrontare Minosse in persona, ma Niobe decide di combattere per primo e salta sulle rose, mostrando di essere immune al veleno grazie al fetore che emana. Albafica però non è impressionato e, quando Niobe, ormai certo di vincere facilmente, sferra il primo pugno, il cavaliere dei Pesci lo ferma con una rosa nera. Niobe è sbalordito nel vedere il proprio pugno fermato dalla rosa nera, ma, prima che possa fare qualcosa, il cavaliere dei Pesci spalanca gli occhi e sferra la Piranian Rose. Sbalzato indietro e con la Surplice danneggiata, lo Spectre cerca di ripararsi, suscitando un commento sarcastico di Albafica, secondo cui non c'è scampo di fronte alle rose nere. Il cavaliere comunque si complimenta con il nemico per l'essere riuscito a sopravvivere alle rose rosse, ma in quel momento si accorge con immenso stupore che tutti i suoi fiori stanno appassendo di colpo, e che il loro profumo sta svanendo. Soddisfatto, Niobe sorride, perchè ciò è opera del suo colpo segreto, la Deep Flagrance, il cui potere è tale da essere persino assorbito dai pori della pelle, portando alla paralisi ed alla morte. Indebolito, Albafica crolla in ginocchio, preoccupato per la possibile sconfitta, ma anche perchè, se i nemici supereranno la barriera di rose, potrebbero raggiungere il villaggio di Rodorio che si trova poco lontano. Lentamente, il cavaliere d'oro comincia ad attirare a se l'effluvio della Deep Flagrance. A Rodorio, gli abitanti osservano preoccupati il cielo: il colore rosato causato dal polline della barriera di rose di Albafica è infatti stato sostituito da un minaccioso violetto. Una bambina di nome Agasha in particolare è preoccupata, e tiene stretta in mano una rosa che Albafica le aveva donato poco prima, mentre attraversava il villaggio per andare a combattere. Gli altri abitanti affermano che il dovere di un cavaliere d'oro è di proteggere Atena ed il mondo, e quindi, in caso di estremo bisogno, saranno costretti a sacrificare il villaggio, ma la bambina è certa della bontà di Albafica, che li proteggerà. Sul campo di battaglia, Niobe si accorge che il nemico ha attirato a se tutto il veleno e non ne capisce il motivo. Sentendosi angosciato, lo Spectre sferra un pugno, graffiando il nemico al viso, ma un secondo attacco va a vuoto, e subito dopo il guerriero si accorge di una minacciosa nebbia rossa che si sta sollevando alle spalle del cavaliere d'oro. Con terrore, Niobe scopre che la nebbia proviene dal sottile rivolo di sangue che scorre sul volto di Albafica, il cui viso è ora segnato da un sorriso sinistro. Il cavaliere d'oro afferma che con lui la Deep Flagrance è inutile, così come qualsiasi altro veleno, perchè gli anni passati a contatto con le sue rose lo hanno reso immune a questo tipo di arma. Inoltre, a questo punto il suo stesso sangue è come avvizzito e velenoso. Al comando di Albafica, la nebbia di sangue diventa una rosa rossa, le cui spine acuminate si abbattono su Niobe, per effetto del Crimson Thorn. Mentre lo Spectre viene del tutto trapassato, Albafica spiega che su di lui la rosa rossa non aveva effetto perchè il profumo della Deep Flagrance lo proteggeva, e che quindi l'unico modo per ucciderlo era raggiungere direttamente il suo corpo con il proprio sangue avvelenato. In agonia, Niobe sputa sangue e crolla a terra, morto. Albafica è dunque pronto ad affrontare Minosse, che avanza minaccioso, pronto a fare di lui una marionetta. Il comandante si fa beffe di Albafica, affermando che sarà la migliore tra le sue marionette, ma il cavaliere dei Pesci si limita ad osservarlo senza rispondere. Lo Spectre sferra allora il Gigantic Feather Flap, creando un vortice nero con cui spazza via tutte le rose del cavaliere. L'improvviso tornado viene visto persino a Rodorio, spaventando gli abitanti ed in particolare Agasha, che vede svanire il polline delle rose di Albafica. Sul campo di battaglia, Albafica cerca di difendersi dal vortice, ma improvvisamente si ritrova Minosse accanto. Il comandante afferma che Niobe non era certo la sua carta migliore, e che le rose non lo hanno mai preoccupato, per poi deridere il nemico chiedendogli come ci si sente ad essere privi dell'unica difesa che si possedeva. Infastidito dalle parole del nemico, Albafica sferra la Piranian Rose, facendo volar via l'elmo dello Spectre, ma improvvisamente si accorge di non potersi più muovere. È infatti prigioniero della tecnica segreta di Minosse, il Cosmic Marionette, che lo rende un semplice burattino nelle mani del comandante infernale. Continuando a sorridere, Minosse afferma che nemmeno un cavaliere d'oro può fare qualcosa contro il suo colpo segreto. Gli Spectre seguaci di Minosse sono soddisfatti della vittoria del loro comandante e decidono di proseguire ed invadere il Grande Tempio, ma Minosse stesso li ferma. Il guerriero ricorda che Albafica aveva attirato a se la Deep Flagrance di Niobe per proteggere un villaggio vicino, ed ordina ai suoi guerrieri di divertirsi a distruggerlo senza risparmiare nessuno. Inorridito, Albafica cerca di fermare i nemici, ma viene bloccato facilmente da Minosse con un solo gesto. Furioso per la crudeltà del comandante, il cavaliere d'oro cerca invano di liberarsi, ma lo Spectre si diverte a dirgli che in questo modo si spezzerà solo le ossa, poi afferma che, prima di ucciderlo, vuole divertirsi con il suo nuovo giocattolo. Sadicamente, Minosse decide di rovinare il bel viso di cui il nemico va fiero e fa in modo che Albafica si colpisca da solo al volto con un pugno, e poi cerca di fargli cavare da solo il proprio occhio. Albafica però resiste, spezzandosi il braccio destro e sanguinando copiosamente sotto l'armatura. A questo punto, il cavaliere d'oro sorride minacciosamente, dichiarando che non permetterà al nemico di fare di lui un giocattolo e soprattutto che non lo lascerà andare via in vita. Dal canto suo, Minosse dichiara che, dopo questo discorso, può porre fine all'esistenza del nemico.

Censure: L'episodio è al momento inedito in Italia

Dati originali: /

Manga: L'episodio proviene dai capitoli 17-20 del numero tre del manga. Pochissime le differenze rispetto alla versione cartacea: è stata interamente aggiunta la scena con Tenma, Yato e Yuzuriha in Ade, ed è stato mostrato meglio il gruppo di Spectre al seguito di Minosse, aggiungendone anche uno che finora non era comparso. I Cavalieri uccisi da Minosse sono stati leggermente ridotti da 8 a 5. Nel manga inoltre Agasha non viene mai chiamata per nome, ed il villaggio di Rodorio ha un aspetto più decadente.

La logica, questa sconosciuta: Le costellazioni che scompaiono sulla mappa di Hades sono completamente inventate. E' sensato che il cavaliere dei Pesci sia immune al proprio veleno, ma la motivazione data non regge del tutto. Il polline è l'unico elemento delle rose che possa rendere pericolosa la vita a chi abita vicino alla scalinata, ma in quel caso dovrebbero essere immuni anche il Grande Sacerdote, Atena ed i cavalieri d'oro, vista la vicinanza dei dodici templi. Le rose rosse di Fish non uccidono solo col profumo, ma anche con il polline e le spine, che quindi dovrebbero danneggiare Niobe prima che quest'ultimo le faccia appassire. Il villaggio di Rodorio dovrebbe essere piccolo ed in stile greco, invece sembra piuttosto una città medioevale.

Fonti: /

DVD: L'episodio è presente nel 3 DVD TMS

Note: Un bell'episodio, forse solo un pò troppo fedele al manga laddove si sarebbe potuta aggiungere qualche scena con i Cavalieri d'Argento e gli Spectre al seguito di Minosse. Molto ben riuscita comunque la presentazione del primo nuovo Cavaliere d'Oro, Albafica, e ben costruito il duello prima con Niobe e poi con Minosse. A quanto pare Aron sta distruggendo le città con il suo particolare stile, dipingendole dettagliatamente e riducendole a cumuli di macerie. A meno che il Dio non stia usando un qualche potere particolare, questo lascia a intendere che tutte le città distrutte finora sono luoghi che Aron ha visto di persona e ricorda abbastanza bene da poter riprodurre. Prima di morire, Fedor è riuscito ad informare qualche Spectre sull'identità del suo assassino, ma non sembra aver citato Yato e Yuzuriha. Pandora chiama il luogo dello scontro "gola dell'Inferno", avvicinandosi molto al nome "Bocca di Ade" usato nella serie classica italiana. A causa delle azioni di Minosse e dei suoi guerrieri, molte costellazioni si sono oscurate. Per la maggior parte si tratta di cavalieri sconosciuti, probabilmente d'argento visti i colori delle armature, ma uno di loro è il guerriero della costellazione di Ercole, ovvero l'equivalente di Argetti della serie classica. Minosse, essendo capace di mettere fine ad una vita con pochi gesti, afferma di non averne grande rispetto e di non considerarla degna di particolare attenzione. Includendo Ercole, Minosse ha ucciso almeno cinque nemici. Con un bel tocco di continuity, Niobe viene indicato come guerriero agli ordini di Rhadamantis e non di Minosse. A quanto pare, è venuto in Grecia appositamente per mettere in guardia il Giudice contro la minaccia delle rose dei Pesci, che evidentemente conosce di fama. Il cavaliere d'oro dei Pesci del 1700 si chiama Albafica, ed il suo stesso sangue è ormai avvelenato per il contatto prolungato con le rose. E' quindi naturale che i cavalieri del Pesce siano immuni al proprio veleno, praticamente come accade con i serpenti. Albafica però va oltre, dicendo di essere immune a qualsiasi veleno, per ragioni non ben chiare. Niobe invece è immune solo al proprio, e per questo si circondava del profumo della Deep Flagrance, annullando quello delle rose rosse. Verosimilmente inoltre, la Deep Flagrance indeboliva anche la rosa nera, permettendo a Niobe di non riportare gravi danni dal primo attacco. L'immagine del viso malvagio di Albafica che compare durante la descrizione di Sion ricorda il personaggio Rochel della serie Angel Sanctuary. Rodorio è un luogo ricorrente nella storia dei cavalieri. E' infatti il villaggio in cui, due secoli dopo, crescerà Patricia dopo aver perso la memoria, ed è lo stesso che Gemini visiterà più volte sia nei panni di cavaliere d'oro che di Grande Sacerdote, venendo ammirato ed osannato da tutti. Nel dettaglio, lo si vede nei numeri 7 e 13 del manga classico. La bambina che riceve una rosa da Albafica potrebbe essere un riferimento ad Europa, quella che nell'anime della serie di Hades dona un fiore a Toro, forse per ringraziarlo di proteggere il villaggio. Le due, pur non potendo ovviamente essre la stessa persona, hanno infatti un aspetto molto simile (persino negli abiti), e casualmente compaiono entrambe mentre un cavaliere d'oro affronta Niobe, dandogli indirettamente la forza per reagire. Nel manga non ha nome, ma nell'anime è stata chiamata Agasha. A quanto pare, la vicinanza al Grande Tempio pone Rodorio a rischio, perchè i cavalieri di Atena potrebbero essere costretti ad abbandonarlo in mano al nemico nel caso in cui la Dea o il Sacerdote corressero un pericolo immediato. Dal momento che la salvezza di Atena è indispensabile per l'intera umanità, la cosa sembra essere stata accettata dagli abitanti del posto. Albafica è capace di usare il proprio sangue velenoso come un'arma, accumulandolo e spingendolo contro il nemico sotto forma di migliaia di spine, abbastanza acuminate da sfondare una Surplice. Chiaramente, le spine di sangue, penetrato il corpo del nemico, entrano in circolo, uccidendo in pochi attimi la vittima. Questa tecnica viene chiamata Crimson Thorn, ovvero Spina Scarlatta, e sembra essere il primo colpo originale di Albafica rispetto al Pisces della serie classica. D'altra parte, quest'ultimo non avrebbe mai sopportato l'idea di una ferita sanguinante sul proprio corpo, quindi è possibile che abbia scelto di sua volontà di non usare mai questo colpo. Per la prima volta, vediamo il secondo colpo segreto di Minosse, il Gigantif Feather Flap. Si tratta del terzo colpo della serie che contiene la parola "flap" ("battito d'ali"), dopo il Garuda Flap di Aiacos e l'Annihilation Flap di Shilthead. Questa tecnica, chiaramente basata sul Grifone simbolo di Minosse, crea un vero e proprio tornado nero, tanto potente da spaccare il suolo. La Surplice di Minosse si conferma una tra le più resistenti, e non riporta alcun danno nonostante la Rosa Nera.

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