LOST CANVAS - EPISODIO N6

CORTEO FUNEBRE DI ROSE

Disegnatori: ?

Personaggi presenti: Albafica, Minosse, Agasha, Byaku, Atla, Sion, Sasha, Grande Sacerdote, Aron, Pandora, Giganto, Raimi, Spectre, padre di Agasha, abitanti di Rodorio.

Sanguinando copiosamente, Albafica fissa con determinazione il nemico, vagamente impressionato dal fatto che il cavaliere abbia contrastato la Cosmic Marionette al punto di rompersi il braccio. Minosse si prende gioco del cavaliere, ricordandogli anche che presto i suoi uomini raggiungeranno Rodorio, ma Albafica ribatte affermando che le sue difese non sono ancora del tutto crollate. Poco lontano infatti, cinque Spectre avvistano Rodorio, ma non appena quattro di loro saltano per raggiungerlo, vengono trafitti al petto da mortali rose bianche. L'ultimo rimasto, Byaku, il vice di Minosse, si accorge che le rose sono partite da dei cespugli tra le rocce ed intuisce che fosse una trappola, ma poi si rende conto di essere stato trafitto anche lui alla schiena, e crolla al suolo. Sul campo di battaglia, Albafica spiega che le sue rose sono capaci di trovare da sole il nemico e conficcarsi nei loro cuori, uccidendoli, è questo è quanto accaduto agli Spectre. Minosse si accorge che i loro cosmi sono scomparsi e scoppia a ridere, del tutto indifferente al loro fato. Il cavaliere dei Pesci è irritato da questa reazione nei confronti della morte, ma Minosse non è impressionato e gli spezza la gamba sinistra con i suoi fili. In quel momento, nell'aria attorno ai due si forma una nebbia rosso sangue, la stessa che ha ucciso Niobe, e Minosse capisce che Albafica sta preparandosi a colpire, ma non è affatto spaventato. Accumulando la nebbia attorno a se, il cavaliere d'oro minaccia il nemico: forse morirà, ma non gli permetterà di passare. Dando fondo a tutte le forze, Albafica sferra il Crimson Thorn, ed una pioggia di spine di sangue si abbatte su Minosse, facendolo scomparire alla vista per un attimo. Col fiato sospeso, Albafica osserva il nemico, ma non appena la nebbia di sangue si dirada, si accorge con orrore che lo Spectre è del tutto incolume e si è difeso usando le ali della sua Surplice come scudo. Con un sorriso crudele, Minosse si complimenta con il nemico per la sua determinazione, ma afferma che gli mancava comunque la forza per superarlo e vincerlo, poi sferra il colpo di grazia con la Cosmic Marionette. A Rodorio, il vento, funesto presagio, porta via i petali di rosa dalla mano di Agasha. Sul campo di battaglia, Albafica, il cui corpo è ormai a pezzi per le numerose fratture, cade al suolo apparentemente esanime, ed il lago di sangue che sgorga dal suo corpo disegna i petali di una rosa. Poco dopo, Minosse raggiunge Rodorio, il villaggio che Albafica aveva cercato di proteggere fino alla fine, e dopo averlo osservato per qualche momento, inizia a distruggerlo con raffiche di energia. Terrorizzati, gli abitanti iniziano a fuggire, ma Agasha resta indietro, perchè suo padre è stato ferito da un grosso detrito. L'uomo, intrappolato sotto le macerie, dice alla figlia di fuggire verso il Grande Tempio per chiedere aiuto. In lacrime, la bambina obbedisce, dicendosi che deve essere tutto un incubo, perchè Albafica aveva giurato che li avrebbe protetti. Agasha ricorda un giorno di pioggia in cui si stava recando dal Sacerdote, rattristata perchè l'acqua avrebbe rovinato il mazzo di fiori che voleva portargli in dono. Improvvisamente, qualcuno la coprì con un mantello per ripararla dalla pioggia: era Albafica, che però non si fermò e continuò a camminare per le strade di Rodorio. La bambina cercò di raggiungerlo e ringraziarlo, ma il cavaliere l'avvisò di non avvicinarglisi. Più tardi, quando ormai la pioggia era cessata, la bambina raccontò l'accaduto al padre, dicendo che Albafica era stato un pò scortese a tenerla lontana a quel modo. L'uomo però le disse di non giudicarlo male, perchè il cavaliere stava solo cercando di evitare di ferirla: dopo aver allenato per anni il suo corpo a resistere al veleno infatti, il suo stesso sangue è diventato venefico, e quindi, per non rischiare di ferire qualcuno, aveva finito per chiudersi in se stesso. Colpita, Agasha capì la vera personalità del cavaliere d'oro, e corse al Grande Tempio a restituirgli il mantello in segno di riconoscenza. Improvvisamente, i ricordi vengono interrotti dal crollo di una casa, dalle cui macerie esce Minosse. Lo Spectre nota la bambina, ed il fiore che tiene appuntato sulla tunica. Comprendendo che ci deve essere un legame tra lei ed il cavaliere dei Pesci, afferma che presto le permetterà di rivederlo, facendole capire che è stato lui ad ucciderlo. In lacrime, Agasha si rifiuta di credergli, e grida che nessuno Spectre sarà mai forte quanto un cavaliere di Atena. Poco interessato, Minosse sferra un colpo per ucciderla, ma viene fermato dall'apparizione di un cavaliere d'oro, che si frappone tra loro. E' Sion dell'Ariete, giunto per proteggere gli abitanti del villaggio e vendicare Albafica, anche a costo di lasciare incustodita la prima casa. Il cavaliere è pronto alla lotta, ma Minosse colpisce per primo con il Cosmic Marionette, prendendo il controllo del suo corpo, torcendogli le braccia e cercando di tagliargli la testa. Improvvisamente però, i fili vengono tranciati da due rose nere, e tra lo stupore generale sul campo di battaglia ricompare Albafica, pesantemente sanguinante ma ancora vivo. Scusatosi con Sion per non essere arrivato prima, dice a lui ed Agasha di allontanarsi, perchè ora concluderà il duello con Minosse. Seppur sanguinante, il Cavaliere avanza con una rosa tra le dita, scusandosi con Sion per averlo obbligato ad intervenire. Minosse è preoccupato perchè non credeva che fosse sopravvissuto, e gli chiede perchè sia venuto sul campo di battaglia nonostante le gravi ferite. Secondo lo Spectre, gli sarebbe stato più congeniale morire in bellezza, piuttosto che combattere ancora, sporco di sangue e fango, rovinando il proprio splendido aspetto. Per rispetto al nemico, Minosse gli offre di andarsene e restare in vita, ma Albafica rifiuta, spiegando che fino a quel giorno aveva vissuto per lo più in solitudine, isolato per via del suo sangue e preferendo concentrarsi solo sulla propria bellezza, ma questo non dà comunque allo Spectre il diritto di giudicarlo. Con fierezza e determinazione, Albafica dichiara la sua scelta: combattere. Minosse accetta di riprendere il duello da dove lo avevano interrotto e subito Albafica sferra il Crimson Thorn, facendo sprizzare tutto il proprio sangue dal corpo e lanciandolo contro il nemico, che immediatamente si difende con le ali della Surplice, restando incolume. Sion osserva spaventato la scena, timoroso perchè il compagno sta usando tutto il sangue che possiede, rischiando quindi la vita, ma Albafica persiste, fino a crollare in ginocchio esausto. Soddisfatto, Minosse si prepara a finirlo e dedicarsi a Sion, ma l'Ariete gli indica il torace, ed in quel momento lo Spectre sputa sangue. Sbalordito, Minosse guarda il petto, scoprendo con orrore una rosa conficcata vicino al cuore, e quasi immediatamente inizia a barcollare. Lo Spectre crede sia una rosa rossa, ma Sion spiega che in realtà è una rosa bianca, diventata rossa a causa del suo sangue, e per lo più avvelenata dalla linfa di Albafica. Sion afferma che la forza del cavaliere dei Pesci è la sua tenacia, che lo ha spinto a rischiare il tutto per tutto, ma Minosse non se ne è reso conto in tempo e non ha capito che il Crimson Thorn era stato solo un diversivo. Gravemente ferito, lo Spectre continua a non darsi per vinto e sferra il Gigantic Feather Flap alla massima potenza possibile per annientare i nemici e distruggere il villaggio. Il suo sorriso di trionfo però si trasforma in stupore non appena si accorge di essere circondato da una cupola di luce, che ha fermato il suo assalto. Si tratta del Crystal Wall di Sion, intervenuto per proteggere il villaggio ed i compagni. Oramai privo di forze, Minosse si schianta al suolo, mentre il Crystal Wall scompare e Sion corre subito a soccorrere Albafica insieme ad Agasha. Per il cavaliere dei Pesci però ormai è finita, e, dopo un ultimo sorriso nel vedere i petali delle sue rose, spinti in aria dal turbine di Minosse, fluttuare verso di lui, Albafica si spegne serenamente. Tornata la quiete a Rodorio, Sion si incammina con il cadavere di Albafica tra le braccia, per riportarlo al Grande Tempio. Tutti gli abitanti del villaggio osservano tristemente il guerriero caduto, e le campane della chiesa suonano in suo onore. Agasha, dopo aver seguito i due per molti metri, ferma Sion in lacrime, chiedendogli se tutti i cavalieri moriranno come Albafica a causa di questa nuova guerra. Sion le spiega che i guerrieri di Atena non sono dei suicidi, ma che combattono con tutto loro stessi per la giustizia sulla terra, anche se a volte il loro destino li conduce alla morte. Neppure questo rischio però li fa dubitare delle loro convinzioni, e tutti loro mantengono ben salda la speranza. In quel momento, un'altra voce fa le condoglianze per la caduta di Albafica, affermando però che potrebbe essere morto invano. Sion è stupito, perchè colui che ha parlato si è teletrasportato davanti a loro, comparendo dal nulla. Il nuovo arrivato si presenta come Atla, messaggero del Jamir, giunto a portare notizie della massima importanza, che potrebbero decidere l'esito della guerra. Intanto, alla cattedrale, Aron sta dipingendo quando viene interrotto da Pandora, venuto ad informarlo della scomparsa della costellazione dei Pesci sul planetario, segno della morte del primo cavaliere d'oro, ma anche della morte di Minosse e gli altri Spectre. Seccato, Hades afferma che dei guerrieri incapaci di portare a termine la loro missione non meritano la beatitudine della morte, ma soltanto una punizione: dover tornare ad una vita di tristezze e dolori. Il ragazzo và in un'altra stanza, sulle cui pareti sono dipinti gli Spectre caduti finora, ed improvvisamente, ad un suo comando, le immagini prendono vita ed i guerrieri sconfitti ricompaiono, pronti di nuovo alla battaglia. Hades sorride perchè, finchè potrà riportare in vita le proprie truppe, la vittoria è certa. In Grecia, Sion ha condotto Atla dal Grande Sacerdote, ed il ragazzo li informa dei poteri del Dio della Morte. Sion è frustrato che la morte di Albafica e gli altri cavalieri sia stata vana, ma il Sacerdote lo calma spiegando che Atena è già scesa in campo. Dal suo tempio infatti, la Dea ha eretto una barriera in tutto il Grande Tempio, per impedire agli Spectre uccisi da Albafica in quel luogo di tornare in vita. Tale azione rappresenta però un grosso sforzo per Sasha, che si indebolisce sempre più, e quindi se la guerra durerà troppo, tutti loro saranno in pericolo. Atla però rincuora l'uomo: Atena non dovrà resistere che un solo giorno, poi giungerà una lieta novella: il ritorno di Tenma di Pegasus dall'aldilà.

Censure: L'episodio è al momento inedito in Italia

Dati originali: /

Manga: L'episodio proviene dai capitoli 21-24 del numero tre del manga. Inesistenti le differenze tra le due versioni.

La logica, questa sconosciuta: Le ali della Surplice lasciano scoperto il viso di Minosse a causa della mancanza dell'elmo, quindi lo Spectre dovrebbe subire qualche danno. Come nello scorso episodio, Rodorio appare come una cittadella medioevale piuttosto che come il villaggio in stile greco visto nella serie classica, ed è circondato da una fitta foresta mai vista prima. Sion potrebbe usare il teletrasporto per liberarsi dal Cosmic Marionette, ma non lo fa. Una delle regole della serie classica era che non si potevano lanciare due attacchi contemporaneamente, ma ora Albafica usa insieme il Crimson Thorn e la Rosa Bianca. Il sangue sul corpo di Albafica diminuisce o aumenta a seconda delle scene. Alcuni Spectre come Giganto sono morti da almeno tre anni, Aron avrebbe potuto anche resuscitarlo prima, o non resuscitarlo affatto. Inoltre, a meno che non si tratti di uno Spectre con una Surplice simile, perchè resuscitare anche un normale soldato? E tra i risorti sembra non esserci Flegias. (vedi Note).

Fonti: /

DVD: L'episodio è presente nel 3 DVD TMS

Note: Un bell'episodio, che, come il precedente, rappresenta e conclude bene il primo grande combattimento della serie. Splendidi come sempre i fondali e la regia, che sopperiscono ad animazioni nella media. Il titolo italiano riprende quello della morte di Fish nella serie classica, ovvero "Corteo funebre di rose". Albafica rivela che le rose bianche possono essere usate anche a distanza, perchè avvertono i cosmi dei nemici e si conficcano nei loro cuori, reagendo quindi in maniera sostanzialmente simile alla catena di Andromeda. Questo potrebbe spiegare anche perchè, nella serie classica, la rosa di Fish aveva colpito Andromeda proprio al cuore nonostante il vento contrario della Nebulosa. La rosa inoltre può uccidere anche raggiungendo il cuore dalla schiena, ma questo potrebbe parzialmente indebolirla perchè in quel caso l'organo è protetto non solo dall'armatura, ma anche dalla scapola e dalle costole (che sono più aperte davanti). A quanto pare, Albafica aveva seminato dei cespugli di rose bianche sulla via per Rodorio come ultima difesa. Minosse ride della morte dei suoi subalterni, confermando il disprezzo per la vita mostrato nello scorso episodio. Rivediamo il Crimon Thorn, che però stavolta non ha effetto sul nemico, confermando che la Surplice di Minosse è più resistente di quelle della maggior parte degli Spectre. Dopo la vittoria, sembra che Minosse abbia volato per raggiungere il villaggio, evitando così anche le ultime rose bianche. Gli abitanti di Rodorio sono a conoscenza delle barriere di rose, e sono abbastanza informati da riconoscere uno Spectre, segno che il Santuario non li tiene totalmente all'oscuro di quel che accade. A giudicare dalle immagini, il padre della bambina che incontra Albafica è un fioraio. Per la prima volta, Albafica ammette di tenere al proprio aspetto fisico, mostrando almeno un punto in comune con il suo corrispondente della serie classica. Nel caso di Albafica però, questa cura della bellezza era stata conseguenza della solitudine cui l'aveva costretto il suo sangue avvelenato, mentre non sappiamo se per Fish c'è un motivo simile. Il Crimson Thorn in questa occasione mostra quanto intuito in precedenza, ovvero che Albafica può decidere la quantità di sangue da usare quando scaglia questa tecnica: più sangue rende l'attacco più lungo e pericoloso, ma ovviamente indebolisce maggiormente il cavaliere dei Pesci. A giudicare dalle immagini, Albafica combina la rosa bianca ed il Crimson Thorn, inzuppandola del proprio sangue avvelenato e conficcandola nel cuore di Minosse. In questo modo, lo Spectre viene ferito sia dal potere della rosa che dal sangue avvelenato, che peraltro entra in circolazione ancora più velocemente del normale. Sion usa il Crystal Wall non per creare una barriera normale, ma una vera e propria cupola cubica, con cui circonda Minosse, annullandone l'attacco. Le campane che suonano dopo la vittoria potrebbero essere le stesse che, nel 73 episodio della serie classica, celebreranno la sconfitta di Arles ed il ritorno al potere di Atena, e sembrano appartenere alla chiesa di Rodorio. Sion ha riportato Albafica al Grande Tempio, chiaramente per seppellirlo con tutti gli onori propri di un cavaliere d'oro. Atla è il bambino che viveva in Jamir con Yuzuriha e l'anziano saggio, e curiosamente Sion non lo conosceva. Considerando che Sion dovrebbe venire proprio dal Jamir, si deve ipotizzare che Atla sia arrivato al cospetto del vecchio saggio solo qualche tempo dopo la partenza del cavaliere d'oro per la Grecia, e che Sion non torni in Jamir spesso. La sua ultima visita in quei luoghi dotrebbe risalire a circa due anni prima. Ad ogni modo, Atla conosce il teletrasporto, segno che anche lui come Yuzuriha è un allievo del saggio. Secondo Pandora, Minosse è morto insieme ai suoi guerrieri, anche se nessuno sembra rattristato della perdita di uno dei tre Spectre più valorosi, forse per via del potere di Hades. Aron è infatti in grado di riportare in vita i caduti esattamente nello stesso modo con cui può uccidere: dipingendo. Almeno 14, tra Spectre e soldati semplici, vengono riportati in vita. Tra loro ci sono Giganto, Raimi, Fedor, e verosimilmente Flegias, che però non si vede tra le immagini. Gli altri sono Spectre inediti, uccisi in circostanze sconosciute, e forse tra loro ci sono le vittime dei Cavalieri d'Argento nel terzo episodio. È interessante vedere che per Hades la vita è solo sofferenza mentre la morte è pace. Ne consegue che il premio di immortalità cui Giganto accenna nella serie classica, prima di morire per mano di Virgo, sarebbe, nell'ottica del Dio, solo una punizione. D'altra parte, è possibile che sia proprio per l'essere stato riportato in vita stavolta che Giganto considera i seguaci di Hades destinati all'immortalità. Stranamente, nè Sion nè il Sacerdote sapevano del potere di Hades, ma Sasha, forse grazie ai ricordi di Atena, ne era al corrente.

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