SAINT SEIYA OMEGA - EPISODIO N78

L'INIZIO DELLA BATTAGLIA FINALE! VERSO LA DEA DEL DESTINO!

Disegnatori Akiko Matsuo

Data: Estate 2005 circa.

Personaggi presenti: Koga, Subaru, Eden, Ryuho, Soma, Haruto, Yuna, Seiya, Shun, Shiryu, Hyoga, Ikki, Europa, Saori, Kiki, Fudo, Harbinger, Integra, Titan, Aegaeon, Hyperion, Gallia, Pallas, Shaina, Ichi, Nachi, Geki, Ban, Sho, Daichi, Ushio, Surtr, Pallasite.

Titan osserva preoccupato l'ingresso dei Cavalieri nel cortile interno del castello, segno che la fase finale del conflitto sta per iniziare. Pallas gli ordina di liberarsi rapidamente dei Cavalieri in modo da poter finalmente incontrare Atena, ma non sa che Aegaeon, Hyperion e Gallia stanno tramando alle sue spalle e intendono usarla come esca contro Atena, per uccidere entrambe e far risorgere il loro signore, un piano verso cui Titan sembra avere delle remore. Intanto, nel cortile i Cavalieri discutono su come proseguire: Haruto torna da una perlustrazione affermando che non ci sono altri ingressi e Kiki invita tutti a usare prudenza per evitare trappole, ma Ikki non vuole perdere tempo e sfonda il portone, andando avanti da solo per spianare la strada agli altri. Anche Integra lascia il gruppo e precede gli altri, per mettersi alla ricerca di Paradox. I guerrieri restanti sono attaccati alle spalle dall'esercito di Pallasite che era all'esterno, ora riorganizzatisi, ma Shaina, Ichi, Nachi, Geki, Ban, Sho, Daichi e Ushio balzano in loro difesa, promettendo che impediranno ai nemici di importunarli. Il gruppo finalmente si mette in marcia e raggiunge rapidamente un secondo cortile interno, dal quale si aprono quattro passaggi. Ad attenderli c'è Europa, che spiega loro la scelta che li attende: il primo corridoio è Alfheim, che conduce alla battaglia; il secondo Hiflheim, che conduce a una spaccatura nel tempo e nello spazio; il terzo è Dvergar, che li sottoporrà alla prova estrema; l'ultimo Vanaheim, che conduce alla fine del mondo. Solo uno però li porterà da Pallas, quindi devono scegliere.

I Cavalieri vorrebbero farsi dire con la forza qual è il passaggio giusto, ma Europa, parato facilmente un attacco di Soma, inizia sottilmente a provocarli, e ne ha per tutti. Dopo aver suggerito che sono troppo deboli e dovrebbero tornare indietro, dice a Saori che, per essere una Dea, non ha giudizio nello scegliere le persone perché si affida a Seiya, che aveva avuto l'opportunità di uccidere Pallas ma non l'aveva colta, mancando del coraggio necessario per uccidere una bambina. Perdendo il controllo, Koga cerca di attaccarlo, ma viene abbattuto dal Terrible Slash di Europa, proprio come Ryuho, Yuna, Soma e Subaru che cercano di aiutarlo. Andromeda vorrebbe soccorrerli, ma Shiryu lo convince a non intervenire affinché i ragazzi possano imparare a superare da soli i loro problemi. Seccato, Harbinger inizia a farsi avanti, ricevendo anche lui lo scrutinio di Europa, che lo ha scoperto essere il custode dell'armatura di Atena e chiede come possa averla affidata a un uomo come lui che non le è neppure fedele. Nel sentire Saori definita stupida, Seiya cede alle provocazioni e attacca, ma senza risultati. Accusata di non aver saputo impedire la guerra, e di aver quindi causato la morte di Genbu e tanti altri Cavalieri, Saori si fa avanti e ammette che è così, ma insinua anche che uccidere Pallas non avrebbe cambiato nulla, e che la vittoria finale non dipenderà da lei sola, ma da tutti i Cavalieri che la sostengono. Lei è comunque pronta a rischiare la vita per gli esseri umani, che sono sì soggetti ad errori, ma possono anche ricominciare da capo. Indebolita dal bracciale, rischia di essere colpita dai Chackram del Pallasite, ma Eden e Haruto la proteggono, rapidamente raggiunti da Koga e gli altri. Fudo intima a Europa di ritirarsi e il Pallasite obbedisce, anche se solo dopo aver chiesto come mai colui che domina il giudizio e la salvezza segua Atena. Prima che possa svanire però, Subaru salta a tirargli un pugno, che incredibilmente va a segno perché il Pallasite si lascia colpire spontaneamente. Interrogato sulle ragioni di quel gesto, risponde in maniera vaga, dando a intendere di conoscere qualcosa su di lui. Nel castello, Pallas viene informata delle frasi di Atena e si infuria a causa della sua devozione agli esseri umani. In uno scatto di rabbia, lancia la sua bambola contro Titan, che la perdona subito e promette di fare del suo meglio per aiutarla. Gli altri tre Re Celesti notano come la dea dell'amore abbia conquistato il cuore del loro compagno.

All'esterno, per i Cavalieri è il momento di dividersi: i custodi dorati andranno con Atena, ma ciascun Cavaliere leggendario accompagnerà alcuni Cavalieri di Bronzo per ulteriore protezione. Koga sceglie subito la via di Alfheim, e sia Soma che Yuna decidono di accompagnarlo. Con loro va anche Shun, ma non Subaru, trattenuto da Eden che preferisce tenerlo d'occhio. I due si avviano per Niflheim, insieme ad Haruto e Hyoga, tutti segretamente sospettosi circa Subaru. Questo lascia il povero Ryuho da solo sulla strada di Dvergar, ma Shiryu è contento di poter passare un po' di tempo con il figlio e i due si incamminano, nonostante le preoccupazioni di Seiya. Infine, il Sagittario scorta Atena lungo Vanaheim, insieme a Kiki, Fudo e Harbinger. In un salone interno, un Pallasite incappucciato si prepara all'azione.

DVD: L'episodio è presente nel 20 DVD e Blu-Ray.

Scene extra DVD: /

La logica, questa sconosciuta L'armatura di Ichi continua ad alternare tra Hydra e Hydrus. Europa dice che non veniva colpito da tanto, ma l'ultima volta era successo appena il giorno prima, nel 67 episodio. In passato, Fudo era stato definito Cavaliere della dannazione e della salvezza, non del giudizio.

Note: 8. Un episodio di preparazione, ma con un pregevole lavoro di approfondimento psicologico grazie al quale da ogni gesto o frase emerge la personalità di ciascun personaggio, diversa e unica rispetto a quelle dei compagni. Ovviamente il tempo a disposizione dei singoli è limitato, ma il riuscire a gestire ben 18 personaggi contemporaneamente è un tributo al lavoro degli autori, non sempre impeccabili a livello organizzativo in questa seconda stagione. L'episodio segnala anche l'inizio della seconda metà di stagione, chiamata "capitolo del risveglio dell'Omega" ed evidenziata da una nuova sigla di apertura. Viene subito confermato che i Re Celesti - già in passato ambigui nei confronti di Pallas - vogliono la sua morte e stanno segretamente servendo qualcun altro, anche se Titan, che tra loro ha passato più tempo con la piccola Dea, mostra molte remore. A difesa del passaggio, si pongono Shaina e i Cavalieri di Bronzo minori della serie classica, con Nachi che usa la frase "be perfect" in riferimento a "perfetto", la sua affermazione preferita nella serie classica ripresa già diverse volte qui in Omega. Ichi invece indossa erroneamente l'armatura d'argento di Hydrus - l'Idra Maschio - ottenuta nel 15 episodio durante il breve periodo in cui passò dalla parte di Mars per desiderio di gloria. Sho, Ushio e Daichi attaccano rispettivamente con vampate di fuoco, getti d'acqua e onde energetiche, ovvero tre poteri che non avevano mai avuto o mostrato prima. Se le fiamme di Sho possono essere semplici colpi a energia - ma rimangono comunque strane visto che lui è il Cavaliere dell'Aria - è l'acqua di Ushio la bizzarria maggiore, mentre le onde di Daichi ricordano quelle mentali con cui proprio Ushio aveva annullato i poteri di Birnam nella serie classica.

I quattro passaggi indicati da Europa non hanno nomi a caso, ma riprendono quattro dei nove mondi della mitologia nordica, più di recente visti anche in Saint Seiya Soul of Gold. Alfheim è il mondo degli elfi di luce, Niflheim quello degli spiriti oscuri e del ghiaccio, Dvergar è un altro nome di Svartalfheim, il regno dei nani, Vanaheim quello dei Vani - la seconda razza di divinità prima nemiche e poi alleate degli Asi guidati da Odino. In questo caso, i nomi sono stati scelti per enfasi drammatica, senza che vi sia alcun vero collegamento con i miti nordici, un po' come per quelli della maggior parte dei Pallasite. Più significativi sono i colori, rispettivamente blu, giallo, rosso e verde, ovvero le tinte dei quattro Re Celesti Aegaeon, Gallia, Hyperion e Titan, che per di più nei prossimi episodi combatteranno proprio in quest'ordine, e sempre (anche) contro qualcuno entrato nel corridoio corrispondente. Europa infila numerosi riferimenti alle puntate precedenti, a partire dalla 52 in cui Seiya non se la sentì di uccidere la piccola Pallas nonostante lei stessa glielo avesse chiesto. Quest'esitazione di fatto ha portato alla guerra, e alle morti tra gli altri di Genbu ed Erna negli episodi 62 e 60. Il Pallasite sa anche che Harbinger custodisce l'armatura di Atena - come visto nel 73 episodio - e che in passato Harbinger era stato tutt'altro che esemplare. Il Toro stesso afferma di combattere solo per il rumore delle ossa che si spezzano, come ammesso sin dalla sua prima comparsa nella 30 puntata. Fudo invece viene definito il Cavaliere del giudizio e della salvezza, una piccola variante rispetto al 37 episodio in cui si presentava come quello della dannazione e della salvezza, probabilmente scelta per rimarcare la sua più positiva scelta di campo. Quella di dare a ciascun Cavaliere d'Oro due titoli è una novità della prima stagione di Omega, raramente ripresa qui nella seconda, ma non dimenticata a quanto pare.

Shiryu impedisce a Shun di aiutare i ragazzi nonostante anche Ryuho sia in pericolo, confermando l'atteggiamento mostrato nel 55 episodio. Più degli amici, sembra infatti essersi calato nel ruolo di maestro oltre che di padre, preferendo che il figlio possa sbagliare e imparare dai suoi errori piuttosto che guidandolo passo per passo. Nel momento di dividersi, si ricrea il trio storico Koga-Soma-Yuna, sempre insieme nella prima parte della scorsa stagione di Omega ma un po' sacrificata di recente, mentre si separano Koga e Subaru, praticamente indivisibili dal 52 episodio in poi. La ragione è Eden, che vuole tener d'occhio Subaru e per questo viene accompagnato anche da Haruto, che invece solitamente era associato a Ryuho. L'espressione perplessa e sorpresa di quest'ultimo suggerisce che non si sia accorto di niente circa Subaru. Più casuali gli accoppiamenti con i Cavalieri leggendari: se la coppia Shiryu/Ryuho è ovvia, Hyoga non aveva mai nemmeno incontrato Eden o Haruto fino all'episodio scorso, mentre Shun aveva avuto a che fare un po' con Soma solo nel 59 episodio.