SAINT SEIYA LOST CANVAS

CAPITOLO 18 - ROSE VELENOSE

Personaggi Presenti: Albafica, Niobe, Pandora, Sion, Doko, Spectre.

Data: 1743 circa.

Lunghezza: 20 in b/n.

Minosse e gli Spectre osservano affascinati Albafica, colpiti dal suo titolo di cavaliere d'oro, ma anche dalla bellezza che emana. Il cavaliere dei Pesci conferma le parole di Niobe circa le rose ed invita gli Spectre ad arrendersi o morire cercando di raggiungerlo. Tre guerrieri, non credendo a queste parole, si scagliano all'attacco, ma la Rosa di Sublime Bellezza del custode della dodicesima casa li annienta dopo solo pochi passi. Mentre l'ultimo di loro si spegne chiedendosi perchè Albafica sia immune alle proprie rose, Minosse nota che la bellezza del nemico è solo superficiale perchè il suo cuore è privo di rimorso e colmo di veleno. Intanto, alla prima casa, Sion nota il polline delle rose rosse levarsi in cielo poco lontano. In quel momento sopraggiunge Doko, che lo informa di come gli altri cavalieri d'oro stiano supervisionando le difese. Sion si sofferma allora su Albafica, ricordando quanto sentito tempo prima: il custode della casa dei Pesci, ultimo difensore prima del Grande Sacerdote, è solito lasciare un tappeto di rose mortali tra il suo tempio ed il tredicesimo. Per vivere così vicino a delle rose avvelenate, il cavaliere deve possedere un'immunità naturale, ma Albafica è un caso particolare perchè tutto il suo essere è come veleno, e la sua bellezza serve solo a distrarre il nemico. Inoltre, tutto ciò condanna Albafica ad un'esistenza profondamente solitaria. Sul campo di battaglia, il cavaliere dei Pesci vorrebbe affrontare Minosse in persona, ma Niobe decide di combattere per primo e salta sulle rose, mostrando di essere immune al veleno. Albafica però non è impressionato e, quando Niobe, ormai certo di vincere facilmente, sferra il primo pugno, il cavaliere dei Pesci lo ferma con una rosa nera.

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Manga: Il capitolo è stato pubblicato sul numero 5 di Lost Canvas edizione italiana.

La logica, questa sconosciuta: E' sensato che il cavaliere dei Pesci sia immune al proprio veleno, ma la motivazione data non regge del tutto. Il polline è l'unico elemento delle rose che possa rendere pericolosa la vita a chi abita vicino alla scalinata, ma in quel caso dovrebbero essere immuni anche il Grande Sacerdote, Atena ed i cavalieri d'oro, vista la vicinanza dei dodici templi.

Note: "Non bisogna lasciarsi fuorviare dalla sua bellezza.Lui è velenoso...come le rose di questo giardino..." Un capitolo che approfondisce in maniera molto interessante Albafica ed i cavalieri dei Pesci in generale, andando oltre il solo dettaglio della bellezza e sottolineando come l'arma che usano li condanni ad una vita solitaria. Il fatto che sia Albafica stesso ad essere veleno probabilmente intende che il suo cosmo possiede proprietà venefiche, che poi vengono passate alle rose, un pò come il cosmo gelido dei cavalieri d'Acquario congela l'aria creando il ghiaccio. E' quindi naturale che i cavalieri del Pesce siano immuni al proprio veleno, praticamente come accade con i serpenti. Niobe invece sembra immune a qualsiasi tipo di veleno, incluso non solo quello che viene assorbito o respirato con il polline, ma anche quello che si trova nelle spine. Con la morte di altri tre Spectre, sale ad undici il totale di guerrieri di Hades la cui morte è stata mostrata finora (gli altri erano Gigant e due compagni, Fedor, Flegias, Raimi ed i due caduti nello scorso capitolo), cui va aggiunto un numero imprecisato ucciso da Sion nel 3 capitolo. Insieme a Minosse sembra rimasto quindi un solo guerriero, inedito, che era già stato notato nell'11 capitolo, anche se nei capitoli successivi spunteranno altri Spectre. L'immagine del viso malvagio di Albafica che compare durante la descrizione di Sion ricorda il personaggio Rochel della serie Angel Sanctuary.