SAINT SEIYA LOST CANVAS

CAPITOLO 34 - VICISSITUDINI

Personaggi Presenti: Tenma, Asmita, Yato, Yuzuriha, Cheshire di Cait Sith, Etvart della Silfide, saggio del Jamir, Sasha, Grande Sacerdote, Spectre, ancelle.

Data: 1743 circa.

Lunghezza: 20 pagine in b/n.

Il cosmo di Asmita esplode con una luce accecante, illuminando tutto il campo di battaglia. Etvart della Silfide, su ordine di Cheshire, cerca di raggiugere la stanza del cavaliere, subito seguito da Tenma, preoccupato per il cavaliere d'oro, la cui energia sta investendo il rosario. Con gli occhi ora aperti, Asmita ricorda il passato, ed in particolare il suo primo incontro con Sasha, che il Sacerdote gli aveva presentato come Atena. La bambina era appena arrivata al Santuario, in lacrime per aver dovuto lasciare gli amici, e lo spirito della Dea non si era ancora risvegliato in lei. Il Sacerdote era incuriosito dal fatto che non fosse nata ai piedi della sua statua, al Grande Tempio, ma in Italia, e pensava vi fosse un senso profondo dietro di ciò. All'epoca, Asmita era convinto che la vita fosse piena di dolore ed incertezza e quindi non poteva fare a meno di criticare Atena che, pur essendo una divinità e quindi avendo diritto ad un'esistenza trascendentale, preferiva incarnarsi negli esseri umani, provando anche lei quelle tristi emozioni. In cuor suo, il cavaliere dubitava che la Dea fosse adatta a portare l'umanità alla salvezza. Un giorno però, Sasha era andata a trovarlo nella sesta casa, vestita con gli abiti che era solita indossare in Italia. Quando Asmita le aveva detto che ciò avrebbe fatto arrabbiare il sacerdote, la bambina era rimasta stupita dal fatto che potesse distinguere i suoi abiti anche con gli occhi chiusi. Il cavaliere d'oro le aveva spiegato che i suoi occhi sono sempre chiusi, ma che anche senza di loro lui è in grado di vedere il mondo e percepire il profondo dolore della gente. Incredibilmente, la bambina era allora riuscita a percepire il dubbio e la sofferenza che tormentavano lo stesso cavaliere di Virgo, e gli aveva spiegato che il dolore che lei stessa portava nel cuore, frutto della lontananza dai cari amici, è in realtà la prova che non li ha dimenticati, e quindi una sensazione positiva. Tornando al presente, Asmita sferra gli Spiriti Malefici dominatori del cielo, facendo comparire degli spiriti maligni in cielo, diretti verso gli Spectre. Spaventata, Cheshire ordina ad Etvart di uccidere subito il nemico, ma Asmita massacra lui e gli altri nemici con il Sacro Virgo, avvisandoli che stavolta la loro morte sarà permanente. Non appena i cinque cadono al suolo, altrettanti grani del rosario cambiano colore, diventando neri. La sola rimasta in vita, Cheshire, corre a soccorrere Etvart, che però scompare tra le sue braccia, diventando polvere. Intanto, Tenma raggiunge Asmita, ancora in piedi e con il rosario in mano. Il cavaliere d'oro, sorridendo per la prima volta, dice quanto sia bello il mondo, indicando in lontananza le luci di un villaggio, i cui abitanti, pur costretti alla sofferenza, provano anche momenti di gioia e allegria. Asmita poi commenta che Tenma è più giovane di quanto pensasse, proprio come Atena, e gli chiede di prendersi cura di lei. In lacrime, Pegasus vede il corpo del cavaliere di Virgo venire avvolto dalla luce ed iniziare a dissolversi nel nulla, finchè al suo posto non restano che l'armatura d'oro, di nuovo in forma assemblata, ed il rosario. All'interno della torre, il vecchio saggio afferma che ormai il rosario è stato attivato, e che grazie ad esso i cavalieri potranno affrontare alla pari gli Spectre, ma l'enorme prezzo da pagare è stato la vita di Asmita di Virgo. "Il rosario che imprigionerà le anime degli spettri è stato completato.In questo modo l'esercito di Athena potrà combattere ad armi pari contro le schiere degli inferi...a prezzo dell'intero cosmo di Asmita." Mentre Tenma si dispera, incapace di capire il perchè della morte del compagno, fuori Yato e Yuzuriha osservano in silenzio la scena, e Cheshire medita vendetta.

Glossario: Spiriti Malefici, dominate il cielo: Tenkûhaja Chimimôryô / Conquista del Cielo dei Mostri Malvagi

Manga: Il capitolo è stato pubblicato nel n 9 Italiano.

La logica, questa sconosciuta: In un'immagine, Tenma ed Etvart sembrano attaccati al muro della torre, ed in un'altra corrono in verticale. Il flashback è ambientato vari anni prima, ma l'aspetto di Asmita è del tutto identico al presente. Il modo in cui Asmita usa il Sacro Virgo per eliminare gli Spectre è anomalo, visto che produce un'onda di energia simile all'Abbandono dell'Oriente invece di privarli dei cinque sensi. Nella serie classica il rosario esiste già, ma i colpi degli Spectre non si dissolvono dopo la morte, restando invece come normali cadaveri.

Note: "Sia ora che quando ci siamo incontrati negli inferi...mi hai rammentato Athena nei giorni della sua infanzia.Tenma...ti affido Athena..." Un capitolo molto triste, per vari versi paragonabile a quello del manga classico in cui Virgo si sacrifica per far comprendere ad Atena il significato dell'ottavo senso. La trasformazione caratteriale del cavaliere d'oro, che riesce alla fine a comprendere il senso della vita e scompare sorridendo per la prima volta, è resa ottimamente, e porta il personaggio a completa maturazione. Le scene del flashback provengono poco dopo gli eventi del capitolo 9 (numero 2), ed infatti Sasha indossa gli stessi abiti. Il significato profondo della sua nascita in Italia, accennato dal Sacerdote, potrebbe essere il fatto che, come si scoprirà, anche Pegasus e l'incarnazione di Hades provengono dallo stesso luogo. Ad ogni modo, è dato a intendere che normalmente Atena nasce ai piedi della sua statua, come è successo con Lady Isabel nella serie classica. A detta del Sacerdote, all'epoca lo spirito di Atena non si era ancora risvegliato in Sasha, anche se evidentemente di tanto in tanto emergeva, visto che la bambina era riuscita a dotare di poteri speciali i braccialetti donati ad Aaron e Tenma. Sasha aveva almeno un'ancella personale, i cui abiti ricordano le concubine di Arles nella serie classica, e già da piccola le era stato affidato lo scettro di Nike. Come Virgo nella serie classica, anche Asmita è capace di sentire il dolore degli uomini tramite la meditazione, ed entrambi ad un tratto si sono interrogati su che senso abbia vivere se si è destinati a soffrire e poi morire. Il primo aveva trovato risposta grazie ai dialoghi con Buddha, mentre il secondo vi riesce alla fine grazie a Sasha e Tenma, anche se all'inizio i suoi dubbi l'avevano fatto dubitare di Atena stessa. La promessa cui Sasha allude parlando con lui è chiaramente quella del capitolo 9, fatta ad Aaron e Tenma prima di dover partire. Il Tenkûhaja Chimimôryô è la tecnica che, nella serie classica, Virgo usa contro gli Spectre alla sesta casa, venendo però fermato da Gemini. In attesa del doppiaggio dell'anime, questo colpo è stato chiamato "Conquista del cielo dei mostri malvagi" nell'edizione Granata, lasciato intatto in quella Shot e " Spiriti Malefici, dominate il cielo" in questa Planet Manga. A differenza degli Spectre uccisi al Grande Tempio da Albafica, questi si dissolvono dopo la morte, in modo simile ai cavalieri resuscitati da Hades nella serie classica. È possibile che ciò accada perchè erano stati resuscitati in precedenza, dopo la sconfitta nel capitolo 31, ma anche in questo caso le loro morti sono recenti, e quindi non dovrebbero diventare polvere. Inoltre, solo cinque grani del rosario diventano neri, mentre quelli corrispondenti a Niobe, Minosse e tutti gli altri uccisi in Grecia restano normali, segno che il potere del rosario non è retroattivo, e che potrebbero ancora tornare in vita qualora Sasha abbassasse la barriera. Le ali dell'armatura di Tenma sulla schiena hanno una forma leggermente diversa rispetto a quelle della V3 di Pegasus nella serie classica.