SAINT SEIYA LOST CANVAS

CAPITOLO 48 - OMBRE

Personaggi Presenti: Tenma, Dauko, Pandora, Cheshire, Hypnos, Thanatos, Salo, soldati del Grande Tempio.

Data: 1743 circa.

Lunghezza: 20 pagine in b/n.

Tre giorni dopo il tentativo di attacco di Aaron, Tenma è di nuovo al Grande Tempio e siede pensieroso, mentre numerosi soldati spostano le macerie causate dai recenti combattimenti. Il minaccioso Lost Canvas riempie ancora la maggior parte del cielo, seminando paura e preoccupazione nel cuore di tutti, e lo stesso Tenma è inquieto. Ad un tratto, qualcuno lo colpisce alla testa, e girandosi il ragazzo vede Dauko, a torso nudo ed impegnato anche lui nei lavori di riparazione. Il cavaliere d'oro rimprovera l'allievo che non sta collaborando, mostrando comunque di essere felice di riaverlo tra i vivi, nonostante la sorpresa per il doppio ritorno dall'aldilà e dalla terra sigillata. Tenma ammette di essere fortunato, perchè a Sysiphus non è andata altrettanto bene dopo essere stato colpito dalla sua stessa freccia. Avendolo già incontrato una volta anni prima, avrebbe voluto parlargli, ma la cosa sembra impossibile: è in un coma profondo e sembra incapace di risvegliarsi. Dauko spiega che i colpi di Hades raggiungono direttamente l'anima, e Tenma commenta con amarezza che potrebbe anche non svegliarsi mai, e, anche se ci riuscisse, il suo cosmo sarebbe scomparso e non potrebbe più essere un cavaliere. Con un gesto di rabbia, Pegasus abbatte al suolo la colonna che sta trasportando, ammettendo di non riuscire ancora a credere al modo in cui Aaron ha colpito Sysiphus, tentato di uccidere Sasha e dato il via ad un piano per distruggere l'umanità. Il ragazzo è frustrato perchè Hades ha scelto proprio il suo amico per incarnarsi, ma Dauko lo avverte che per tutti loro ormai lui è soltanto un nemico da sconfiggere a qualsiasi costo. D'altra parte, anni prima Sysiphus gli aveva parlato dell'amicizia tra Tenma ed Aaron, e questo, unito ai racconti di Asmita sul particolare legame che è sempre esistito tra Hades ed i cavalieri di Pegasus, può essere un segno di speranza. Dauko aggiunge che, perchè la guerra vada a buon fine, è necessario che Tenma combatta senza esitazioni, ma il ragazzo lo rassicura che non intende fare altrimenti. In quel momento sopraggiunge Salo, che chiede a Tenma di aiutare lui ed Aldebaran a sterrare il terreno. Mentre Pegasus si allontana con il ragazzino, Dauko non può fare a meno di osservarlo preoccupato. Intanto, alla cattedrale in Italia, Pandora, scortata da Cheshire, è preoccupata per gli ultimi eventi. Hades sembra sempre più in controllo del corpo di Aaron, ma il recarsi da solo al Grande Tempio è stato un gesto strano e Pandora non si sente tranquilla. In quel momento, davanti alle due compaiono i gemelli divini: Thanatos, Dio della Morte, ed Hypnos, Dio del Sonno. Mentre Cheshire scappa spaventata, i gemelli criticano Pandora per il suo recente operato, accusandola di aver lasciato uscire il loro signore da solo per il Grande Tempio. Ignorando le frasi di Pandora, che afferma di avere il pieno controllo della situazione, le due divinità le ricordano che sono loro i fedelissimi di Hades e coloro che svolgono le missioni più importanti, come preparare tutto per la realizzazione del Lost Canvas. Dopo averla colpita con una scarica, Thanatos le ordina fermamente di distruggere qualsiasi esitazione dal cuore di Hades. Scomparsi i due, Pandora deve ammettere a se stessa che il problema maggiore non è Atena, ma colui che sembra mantenere ancora un posto nel profondo del cuore di Hades: Tenma di Pegasus. Convocato il suo sicario personale, la donna gli ordina allora di eliminare il ragazzo una volta per tutte, distruggendone anche l'anima per impedirne il ritorno.

Glossario: /

Manga: Il capitolo è al momento inedito in Italia.

La logica, questa sconosciuta: Il passaggio di Aaron non aveva particolarmente danneggiato il Grande Tempio, e tre giorni di lavori sembrano innecessari. Non ha senso che Dauko indossi bracciali, cinturino e parte inferiore dell'armatura ma resti a torso nudo, quando potrebbe togliersi del tutto la corazza ed indossare dei vestiti normali. Inoltre, sul bracciale sinistro non c'è traccia dello scudo d'oro. Dauko aveva precedentemente affermato di conoscere poco o niente di Asmita, quindi è improbabile che il cavaliere di Virgo gli abbia parlato del legame millenario tra Pegasus ed Hades. Di Yato e Yuzuriha continuano a non esserci tracce.

Note: Come prevedibile, un capitolo di transizione dopo gli ultimi dal ritmo abbastanza serrato. Per la prima volta dall'inizio della Guerra viene dato un riferimento temporale, e spiegato che sono passati tre giorni dagli eventi del capitolo 47. La cosa è significativa perchè dal numero 2 in avanti le cose si sono sempre svolte una dopo l'altra, o a volte anche in contemporanea, al punto che dovrebbero essere passati solo quattro giorni totali dall'attacco dei Silver Spectre nel capitolo 7, con gli eventi di ben 40 capitoli racchiusi in sole 24 ore circa. Tenma, Aldebaran, Sysiphus, Sasha ed il Sacerdote hanno fatto ritorno al Grande Tempio e spiegato a tutti del Lost Canvas. Il Santuario sembra danneggiato, anche se non è chiaro quando Aaron abbia attaccato la zona. Dal momento che Aldebaran e Kagaho hanno combattuto in una zona deserta, i danni maggiori dovrebbero essere quelli di Minosse a Rodorio, ma qui il panorama sembra più vicino alle Dodici Case. Non avendo bisogno dell'armatura, Tenma è tornato ad indossare la tenuta di cuio dell'addestramento, vista nei primissimi capitoli. In un bel momento di caratterizzazione, anche se forse un pò troppo moderno, vediamo che Dauko sta lavorando fisicamente insieme ai soldati nonostante il suo rango di cavaliere d'oro. Curiosamente, è a torso nudo ma indossa i bracciali e la parte inferiore dell'armatura d'oro, in quello che potrebbe essere un sottile riferimento a Sirio, ed alla sua abitudine di togliersi l'armatura del Dragone. Sulla schiena di Dauko non c'è traccia del tatuaggio della tigre visto nella serie classica, segno che o non l'ha ancora ricevuto, o, proprio come il drago di Sirio, compare solo quando il suo cosmo è al massimo. Tenma invece ha ancora il braccialetto di fiori al polso, e sembra quasi più vivo che nei capitoli precedenti, forse in seguito al ritorno del cavaliere nel mondo dei vivi. Tenma accenna di aver già incontrato Sysiphus in passato, evidentemente quando era venuto a prendere Sasha per condurla al Grande Tempio. Anche Aaron nel capitolo 43 aveva ricordato il suo primo, fugace, incontro con Sagitter, che quindi aveva brevemente conosciuto, almeno di vista, tutti e tre gli amici. Sysiphus aveva persino parlato di Tenma ed Aaron a Dauko, ma evidentemente il cavaliere di Sagitter e quello di Pegasus non si sono più incontrati dopo la venuta del secondo al Grande Tempio per l'addestramento. In qualche momento, Asmita aveva parlato a Dauko del legame speciale tra Hades e Pegasus sin dai tempi mitologici. È sottinteso che Tenma abbia raccontato della fine del cavaliere della Vergine, visto che ormai Libra parla di lui al passato. Il fato di Sysiphus è un ovvio riferimento a quello di Pegasus al termine della serie classica, dopo essere stato trafitto dalla spada di Hades. Più che una circostanza occasionale, sembra ora che questa sia la regola per tutti coloro che vengono quasi uccisi dal Dio, anche se i conti non tornano del tutto. Il cosmo di Tenma ad esempio non è stato sigillato dopo la morte, e nemmeno Sirio, Cristal, Andromeda e Phoenix hanno riportato danni di questo tipo pur essendo stati feriti dal Dio nella serie classica. Inoltre, Hades avrebbe causato un tale danno a Sysiphus senza nemmeno usare la sua spada, ma solo rifrangendo la freccia di Sagitter. Per la prima volta in Lost Canvas, Hypnos e Thanatos compaiono in armatura. In precedenza erano stati visti sotto false spoglie, nei panni dei preti che, nel numero 1, portano Aaron alla cattedrale dove verrà posseduto da Hades. Thanatos, riconoscibile dalla Surplice e dai capelli più scuri, si conferma il più crudele dei due e non esista a torturare Pandora per aver lasciato uscire Hades da solo, un gesto che ricorda il commento di Aaron nello scorso capitolo circa l'essere un uccello in una gabbia dorata. Sembra confermato che alcuni Spectre sono al servizio personale di Pandora: Cheshire è quasi una guardia del corpo, e viene nominato un misterioso assassino. Nonostante le vittime, specie tra cavalieri d'argento e di bronzo, nei capitoli precedenti, buona parte delle costellazioni sono ancora al loro posto nel planetario di Hades, segno che ancora parecchi cavalieri sono vivi. Curiosamente, Cheshire riconosce Hypnos e Thanatos ma poi scappa via, segno che gli Spectre non sono abituati ad essere di fronte ai gemelli divini.