Le spade d’Avalon

Prologo

Molti secoli prima che Seiya e i suoi compagni nascessero, nell’isola all’epoca nota come Britannia nacque un altro mito di cavalieri. All’epoca quella terra doveva subire gli attacchi dei sassoni e di altri nemici, ma poteva contare su un valoroso condottiero che insieme ai suoi cavalieri e ai consigli del suo saggio mentore riuscì a proteggerla per ventiquattro anni. Il nome di questo condottiero era Arthurus Pendragon, ovvero il mitico re Artù.

Un giorno, agli inizi del suo regno, il saggio Merlino, suo mentore, lo convocò insieme ai suoi cavalieri per comunicargli una cosa importante: "Come ben sapete io sono il custode dei segreti del luogo noto come Avalon che da secoli protegge la nostra terra sotto il simbolo del drago rosso. Purtroppo dietro gli attacchi dei sassoni c’è qualcosa di oscuro e di sinistro! Una forza che non sentivo più da secoli!" "Da secoli? Sei così vecchio, maestro?" chiese il re "Dovete sapere che io sono già stato altre volte su questo mondo con nomi e aspetti diversi, ma sempre per difendere la Britannia! Riguardo alla forza malvagia di cui vi parlavo ora vi spiegherò tutto. Molti secoli fa’ una delle sacerdotesse di Avalon, il cui simbolo era un drago bianco, usò i guerrieri protettori di quel luogo per conquistare il mondo intero. Per fermarla io, allora, creai delle spade, chiamate Excalibur, che diedi ai più valorosi dei guerrieri che mi rimasero fedeli e, con quelle armi, riuscimmo a cacciarla al di là del mare. Purtroppo quella sacerdotessa, Maat, è tornata per vendicarsi e cercherà di uccidere tutto il popolo dei britanni, ora convertiti al Cristianesimo, per poi sostituirlo con quello dei sassoni, a lei fedele. L’unico modo per fermarla sono le spade!" disse il vecchio dirigendosi verso un armadio e tirando fuori diciotto bellissime spade "Purtroppo non tutti i cavalieri che potranno impugnare una di queste spade sono presenti! Bisognerà aspettare molto tempo, anni forse, per averli tutti! Comunque posso dare alcune di queste spade ad alcuni di voi! Arthurus!" chiamò il vecchio "Questa sarà la tua spada! L’Excalibur del re!" disse porgendo al suo allievo la prima delle spade "Grazie maestro!" disse il giovane prendendola "Lancilotto del lago!" un giovane dai capelli biondi e dalla bellezza sfolgorante si fece avanti "Questa è la tua! L’Excalibur del lago!" disse, mentre il giovane prendeva la spada "Keu!" disse poi rivolto al fratellastro del suo discepolo "A te dono quella dell’aquila! Infine a te, Pellinore, dono quella della foresta!" disse porgendo l’ultima spada un giovane valoroso dai capelli castani "Usate queste spade solo per combattere, altrimenti non potrete più brandirle! Ricordatevelo!" "Sì, maestro!" dissero i cavalieri prima di congedarsi.

Purtroppo per Merlino, Maat aveva previsto tutto e stava tessendo il suo piano con la complicità di Morgana, la sorella di Arthurus "I patti verranno rispettati! Una volta che avrai concepito e mi avrai fatto esaminare la spada di tuo fratello mi darai tuo figlio. E una volta che avremo sconfitto Arthurus tu potrai dominare su tutta la Britannia e tuo figlio sarà al tuo fianco! Ma prima devi darlo a me, in modo che lui possa liberarci per sempre dei discepoli del Cristo! Io sono l’unica che può sedere sul seggio d’Avalon! Non quell’ipocrita di Merlino che non esita a proteggerli!" "Io mi sono alleata con te solo per riavere ciò che è mio! Prima del padre d’Arthurus l’uomo più potente della Britannia era mio padre, il duca di Cornovaglia. Egli aveva buone possibilità per diventare re, ma ad ascendere al trono fu invece Uther, il padre di mio fratello! Lo stesso uomo che poi uccise mio padre e sposò mia madre Igraine! Il trono di Britannia spetta a me, non a lui!" disse Morgana "Ho sempre creduto che tu volessi bene a tuo fratello. Sei stata tu a prenderti cura di lui nei primi anni di vita, visto che tua madre non poteva." disse Maat "Infatti è così! Per questo ti ho chiesto di esiliarlo una volta conquistato il potere! " " E così sarà! Stanne certa!".

Cosa successe dopo lo sappiamo tutti: Morgana fece l’amore col suo stesso fratello in modo da poter concepire un figlio, Mordred. In seguito alcuni cavalieri partirono alla ricerca del Santo Graal e dopo Mordred sfidò il suo stesso padre e tutti e due si trafissero a vicenda.

Quando Merlino giunse sul luogo della battaglia trovò il suo allievo ancora vivo e utilizzando il potere del suo Cosmo lo avvolse in sonno magico, in modo che il re potesse riposare fino a quando non ci sarebbe stato bisogno di lui. Poi lo portò in una caverna sotterranea sotto la collina Tor, dove aveva già portato anche tutti gli altri cavalieri che possedevano un’Excalibur. Poi seppellì l’ingresso della caverna e vicino ci pose sopra una lapide con su scritto: "Hic Jacet Arthurus Rex, Quondam Rexque futurus (qui giace Arthurus, che fu re e che sarà re)". In quel luogo fu poi costruita la basilica cristiana di Glastonbury. Merlino sparì nelle nebbie a bordo della barca della Dama del lago e nessuno seppe cosa fu di lui.

 

La passione di Seiya

"Allora Seiya, hai trovato quello che cercavi?" disse Shiryu all’amico che stava mettendo a soqquadro una libreria del centro di Tokyo "Forse, sì! No! Questo ce l’ho già!" disse il ragazzo deluso "Esiste qualche libro su re Artù che ancora non possiedi?" "Uhmm…forse sì o forse no!" rispose Seiya continuando a cercare "Insomma! A casa hai miliardi di libri da quando eri piccolo! Si può sapere cosa cerchi?" "Una coppia del ciclo britannico in lingua giapponese che non sia la solita versione per bambini!" "Non ho potuto far a meno di sentire i vostri discorsi!" disse un vecchio signore con la barba bianca di chiara provenienza europea avvicinandosi ai ragazzi "Non è cosa di tutti i giorni vedere un giovane così appassionato alle gesta di re Artù, soprattutto se giapponese! Comunque, tieni giovanotto!" disse dando in mano a Seiya un vecchio libro "Questa è una traduzione del ciclo bretone che scrissi prima della guerra! Volevo farla pubblicare, ma poi l’ho persa! Per caso l’ho ritrovata oggi e, siccome ho scoperto che tu sei un appassionato, ho deciso di regalartela, figliolo!" "Grazie!" disse Seiya imbarazzato prendendo il libro "Sono sicuro che saprai conservarla come solo un vero appassionato può fare! Arrivederci ragazzi!" disse l’uomo prima di andarsene.

Tornati a casa di Saori, Seiya fece vedere il suo nuovo libro a tutti e a raccontò di come lo aveva avuto "Quel signore ha detto che è raro vedere un giovane così interessato al ciclo bretone al giorno d’oggi, soprattutto in Giappone!" esclamò fiero il Cavaliere di Pegasus "Allora ha proprio trovato la persona giusta!" disse Ikki "Ricordo quando sei scappato di nascosto la notte in cui sei arrivato alla villa, per andare a prenderti il tuo libro preferito perché l’avevi lasciato all’orfanotrofio!" "Già! E sei riuscito anche a non farti beccare da Tatsumi!" disse Shun "Infatti, mi ha beccato il signor Mitsumasa! Ma fortunatamente lui si è dimostrato comprensivo!" "Sì! Mio nonno in fondo era una persona di buon cuore!" disse Saori "A proposito perché continui a chiamarlo «signor Mitsumasa»? Lui era tuo padre!" "Solo il padre biologico! Il mio vero padre era l’uomo che mi ha cresciuto fino a quando non morì: Daisuke Edogawa!" rispose Seiya con tono arrabbiato, prima d’alzarsi "Ora torno a casa!" disse prima di aprire la porta "Cosa? Credevo che ti fermassi a cena!" esclamò Saori meravigliata "Grazie, ma non ho fame! Arrivederci!" rispose lui chiudendo la porta alle sue spalle.

"Non capisco perché si sia offeso così!" disse Jabu "Dobbiamo cercare di capirlo! Di tutti noi, a parte Hyoga, Seiya è stato l’unico che ha avuto una vita normale e una famiglia! Fino al suo sesto compleanno lui viveva come ogni ragazzino della sua età, ma poi i suoi genitori morirono in incidente stradale proprio mentre tornavano dalla pasticceria con la torta!" spiegò Shiryu "Io non lo sapevo!" disse Hyoga "Infatti non lo ha mai detto a nessuno! Solo a me, perché io sono il suo migliore amico!" "Non riesco a credere che Seiya abbia perso i genitori il giorno del suo compleanno!" disse Shun "Questo spiega però perché durante l’allenamento in Grecia ogni primo dicembre si chiudeva in camera sua e non usciva mai!" disse Aiolia che era venuto lì proprio per parlare con Seiya "Chissà cosa starà facendo adesso?" chiese Saori.

Seiya nel frattempo era a casa sua mentre guardava una foto che lo ritraeva con la sua famiglia esattamente un anno prima dell’incidente «Papà! Mamma! Quanto vorrei che voi foste ancora qui! Quanto vorrei vivere come un normale tredicenne! Purtroppo non posso, o meglio non voglio! Perché c’è una persona che per me è troppo importante: Saori! Se solo riuscissi a dirle quello che provo per lei…» pensò il Cavaliere piangendo sulla foto "Certe volte mi sembra che tu, papà, sia ancora vivo! Ma poi vedo la tua tomba e ricordo che non lo sei!" disse piangendo mentre i suoi ricordi lo portavano indietro nel tempo ai giorni felici e spensierati con la sua famiglia, in cui niente poteva anticipare la tragedia.

Mentre piangeva s’accorse che il suo libro brillava di una strana luce e appena lo aprì fu investito da una forte luce e sentì la voce di suo padre chiamarlo "Seiya! Aiutami! Ho bisogno di tè! Aiutami!" spaventato chiuse il libro e quando lo riaprì era tornato alla normalità "Devo essere proprio stordito! Ho sentito la voce di mio padre che mi chiedeva aiuto!" disse spiantato il Cavaliere prima di posare il libro.

Vicino alla casa di Seiya il vecchio che gli aveva dato il libro dopo aver visto il bagliore disse: "Non mi aspettavo che accadesse così presto! Se il messaggio gli è giunto prima vuol dire che è già pronto, il che è strano, molto strano! Dopotutto è solo un ragazzo di tredici anni, anche se ne dimostra sedici! Deve essere accaduto qualcosa d’imprevisto durante questi sette anni, è l’unica spiegazione. Tornerò ad avvisare suo padre! Deve saperlo, poiché è in gioco il futuro del mondo e della Britannia!" e sparì avvolto dalle nebbie.

Il giorno dopo Seiya si recò da Saori per raccontare ai suoi amici quello che gli era accaduto, finito il racconto Saori gli chiese di vedere il libro e il ragazzo glielo porse "Sembra un libro normale! Non vedo nulla di strano!" disse la ragazza "Ma questo…!" esclamò "Cosa succede Atena? Tutto bene?" chiese il Cavaliere del leone preoccupato "Sì non mi è successo niente! Ma guardate questo!" disse la dea indicando il disegno di un drago rosso con una spada in bocca sulla copertina "Non potevo immaginare che ci fossero loro dietro!"

 

Il drago rosso e il drago bianco

"Loro chi? Dei nemici?" chiese Aiolia "No! Loro non sanno dell’esistenza del Santuario, pensano di essere i soli a proteggere la giustizia sulla Terra!" "Loro chi, allora?" chiese Seiya "Gli abitanti d’Avalon! Il drago rosso è il loro simbolo" "L’isola in cui, secondo la leggenda, riposa re Artù?" chiese Seiya "Sì! Io ci andai molti secoli fa e lì imparai come costruire un’Excalibur!" "Un’Excalibur? Vuol dire che esistono atre spade con quel nome?" "Sì! È così!" "Ma che cosa c’entra il padre di Seiya con Avalon?" chiese Hyoga "Non lo so! Ma dobbiamo scoprirlo! Ragazzi, si parte per l’Inghilterra!" disse Saori "E dobbiamo anche sbrigarci! In questi giorni sento un Cosmo spaventoso provenire da quella terra! Sicuramente le due cose sono collegate! L’appuntamento è tra un’ora all’aeroporto della fondazione, così Seiya e Shun avranno tutto il tempo per andare a casa per prendere le armature!" "Allora andiamo! Sei pronto Seiya?" chiese Shun "Come sempre!" ripose il Cavaliere di Pegasus.

Dopo essere salito sull’aereo Seiya s’addormentò e fece un sogno molto strano. Nel sogno lui si trovava a Glastonbury e sopra di lui il drago rosso di Britannia e il drago bianco dei sassoni si scontravano. Poi dalla terra apparvero dei cavalieri guidati da un uomo con una spada e una corona. Uno di essi sì avvicinò al ragazzo per mostragli il suo volto, ma proprio in quel momento l’aereo atterrò all’aeroporto di Londra e lui si svegliò.

Una volta scesi, Seiya raccontò ai suoi amici del sogno "Secondo la leggenda Merlino vide questi due draghi in una visione quand’era bambino!" aggiunse poi "Sì! Ne ho sentito parlare anch’io!" disse Saori "Il drago rosso rappresenta i britanni, mentre quello bianco i sassoni. Alla fine il drago rosso sconfisse quello bianco! Mi chiedo cosa possa significare!" disse Seiya "Forse un possibile ritorno del drago bianco!" azzardò Saori "Esatto! E questa volta non dominerà solo la Britannia ma il mondo intero!" disse una voce sconosciuta alle spalle dei Cavalieri che proveniva da un ragazzo con gli occhi freddi come il ghiaccio e i capelli neri come l’ebano che teneva in mano una spada la cui elsa raffigurava un lupo "Chi sei tu?" chiese Seiya "Io sono Mordred, figlio di re Artù e di Morgana. E ho ricevuto dalla mia maestra Maat, sacerdotessa del drago bianco, il compito di uccidere colui che può risvegliare mio padre!" disse puntando la sua spada contro Seiya.

"Io…posso…risvegliare…tuo padre?" chiese Seiya "Certo! Tuo padre, Daisuke Edogawa, non te lo ha detto?" "Mio padre è morto sette anni fa!" rispose il Cavaliere "Morto sette anni fa? Quindi non c’è bisogno di ucciderti! Anche se hai la chiave tu non potrai intralciare i nostri progetti di conquista!" disse Mordred "Non né sarei così sicuro! Perché io e miei amici siamo dei Cavalieri dello Zodiaco e proteggiamo la Terra sotto la guida di Atena, dea della giustizia!" disse Seiya "Cosa?! I Cavalieri dello Zodiaco? Non è possibile! Fin dai tempi più antichi è sempre stata Avalon a proteggere la Terra dalle forze oscure!" esclamò Mordred "Avalon non ha più affrontato le forze oscure da quando io, Atena, creai i Cavalieri dello Zodiaco all’epoca del mito. Nel corso dei secoli le cose cambiano!" spiegò Saori "Questa verità giunge inaspettata! Perdonatemi se non posso affrontarvi, ma una battaglia più urgente sta per cominciare!" disse Mordred prima di sparire con un salto.

"Cosa? Hai detto i Cavalieri dello Zodiaco?" chiese Maat appena Mordred le riferì la notizia "Sì, maestra Maat! Hanno detto di chiamarsi così e di essere guidati da Atena, che era lì con loro!" spiegò il ragazzo "Ricordo che durante il mio esilio ne sentii parlare, ma non vi diedi molta attenzione poiché credevo che fossero delle voci. Invece è vero! Non avrei mai creduto che colui che possiede la chiave sia un Cavaliere dello Zodiaco, ma questo spiega anche perché è venuto qui così presto, poiché noi lo aspettavamo quando avesse compiuto sedici anni siccome non possiamo muoverci al di fuori dalla Britannia!" "Secondo voi, Merlino ne è al corrente?" "No, lo escludo! Lui è andato in Giappone per consegnare a Seiya il libro e vegliare su di lui!" "Che cosa facciamo adesso? Abbiamo attirato l’attenzione di nemici di cui non sospettavamo l’esistenza e di cui ignoriamo la forza!" "Aspetteremo! Vedremo di che cosa sono capaci questi Cavalieri e la loro dea!" disse Maat sedendosi sul suo trono.

Anche Merlino era stato informato dell’arrivo di Seiya all’aeroporto, ma ignorava dell’incontro con Mordred e della vera identità del ragazzo "Tuo figlio è arrivato amico mio!" disse poi ad un uomo che era imprigionato in quella che sembrava una prigione di cristallo "Finalmente! Non sai quanto ho atteso questo giorno! Il giorno in cui mio figlio avrebbe risvegliato re Artù e io avrei potuto riabbracciarlo!" disse l’uomo piangendo "Fossi in te non sarei così sicuro!" disse il vecchio "Perché scusa?" "Perché lui non è venuto da solo, ma con undici amici: dieci ragazzi e una fanciulla. Inoltre ha solo tredici anni! Di sicuro è accaduto qualcosa che non abbiamo previsto in questi sette anni!" "Ora che ci penso…mi hai detto che ci sono stati dei periodi in cui non sei stato in grado di percepire la sua presenza!" disse l’uomo imprigionato "Sì! E il più lungo è durato sei anni e quando è tornato il suo Cosmo era già quello di un uomo! Dopo ogni periodo d’interruzione il suo Cosmo diventa sempre più potente e matura sempre di più! Mi domando cosa sarà successo!" "Anch’io! Ma sono sicuro presto troveremo le risposte alle nostre domande, Merlino. È questione di tempo!" "Lo spero, Daisuke! Lo spero!".

I Cavalieri a Glastonbury

Intanto Seiya e i suoi compagni si erano recanti a Glastonbury, perché credevano che lì ci fosse la risposta al collegamento tra Avalon, re Artù e il padre di Seiya. "Secondo alcune fonti Glastonbury è il luogo dove si trova la tomba di re Artù e dov’è custodito il Santo Graal che, secondo la leggenda, sarebbe stato portato lì da Giuseppe d’Aritmatea dopo la crocifissione di Gesù!" spiegò Seiya "Perché si crede che Artù riposi lì?" chiese Shiryu "Nel dodicesimo secolo fu trovata una lapide con su scritto in latino: « Qui giace Artù, che fu re e che sarà re»." rispose il Cavaliere di Pegasus "Perché c’è scritto « è che sarà re»?" chiese Shun "Secondo la leggenda Artù non è morto, ma solo addormentato in una grotta nella collina di Glastonbury!" "E da dopo l’incontro con Mordred penso che la leggenda sia sicuramente vera in tutto e per tutto!" disse Saori "Certo!" disse Aiolia "Ma non riusciamo a capire il collegamento tra Seiya e la leggenda!" "E soprattutto cos’è questa chiave di cui ha parlato Mordred, che in teoria dovrei custodire!" "Forse il libro può aiutarci!" disse Ban "Hai ragione! Dopotutto anche il sogno deve essere stato provocato da lui, siccome è l’unico collegamento che abbiamo con Avalon!" disse Hyoga porgendo il libro a Seiya "Toccalo, avanti!" "Va bene!" disse il giovane toccando il libro.

Appena lo tocco Seiya ebbe una visione che indicava come entrare nella caverna "So come entrare nella caverna in cui riposa re Artù! La prima entrata si trova nel luogo dov’è stata trovata la lapide, ma c’è ne un'altra che si trova qui vicino sotto la torre costruita sulla collina nota come Tor! Lì sicuramente si trova la chiave del mistero!" "Allora andiamo!" disse Shiryu.

Arrivati sulla cima del colle i ragazzi entrarono all’interno della torre dove trovarono una botola di pietra ben mimetizzata, attraverso la quale si scendeva in una galleria che portava alla caverna dove riposavano i cavalieri della tavola rotonda. Quando entrarono Seiya e suoi compagni non credevano ai propri occhi: davanti a loro c’erano diciassette sepolcri in pietra ognuno con l’immagine del cavaliere che vi riposava scolpita sul coperchio. Il più bello era quello centrale che era decorato d’oro e di pietre preziose: il sepolcro di re Artù!

Preso dalla curiosità, Seiya s’avvicinò e s’accorse che sul sepolcro c’erano delle parole scritte in una lingua che non conosceva "È gaelico!" disse Atena dopo aver osservato bene le scritture "Fortunatamente sono in grado di tradurre le parole! Datemi solo un po’di minuti!" continuò la dea esaminando bene le scritture. "Credo di essere riuscita a decifrarle!" disse poi dopo un quarto d’ora "Davvero! E cosa c’è scritto?" chiese Seiya impaziente "In questo sepolcro dorme Artù di Camelot. Figlio di Uther Pendragon e di lady Igraine, sposo di Ginevra. Egli si sveglierà per proteggere il suo popolo solo quando il possessore della chiave recupererà la sua spada dal fondo del lago." "Adesso cominciamo a capirci qualcosa di più, ma non sappiamo cos’è questa chiave, né che legame ci sia tra Avalon e la mia famiglia!" disse Seiya "Può darsi che non ci sia alcun legame, ma che abbiano solamente bisogno del tuo aiuto per risvegliare re Artù e per farlo abbiano usato la voce di tuo padre!" disse Aiolia "Lo escludo! Mordred ha detto che mio padre era a conoscenza del legame tra Avalon e la mia famiglia!" "Già!" esclamò rassegnato Shun "Forse un modo c’è per mettere a posto tutti i posti del puzzle!" disse Atena "Davvero?! E qual è?" chiese Ichi "La Dama del lago! Secondo la leggenda era lei che custodiva l’Excalibur di re Artù, e fu lei che la prese dopo Lancilotto la gettò nel lago!" "Certo! L’unico problema è capire di quale lago si tratta!" disse Ikki "Forse il libro può aiutarci!" esclamò Seiya "Dammelo, Hyoga presto!" "Certo! Eccolo!" disse il Cavaliere del cigno lanciando all’amico il manoscritto. Appena toccato Seiya ebbe un’altra visione, ma questa non rivelava dov’era il lago. Il Cavaliere vide suo padre che cercava di sfondare la prigione di cristallo in cui era imprigionato con una spada e che diceva "Aiutami, Seiya! Risveglia re Artù! Solo lui può rompere questa prigione! Aiutami!". Poi vide che questa prigione di cristallo si trovava in una grotta sotto Stonehenge. "Ho scoperto dove si trova mio padre!" disse appena riaprì gli occhi " Dobbiamo andare a Stonehenge! È lì che si trova!" "Seiya! Sei sicuro che quanto hai visto sia vero?" disse Aiolia "Potrebbe anche essere una trappola!" "Hai ragione! Ma provare non costa nulla. E se la verità è collegata a Stonehenge, allora dobbiamo andare lì!" "Seiya ha ragione!" disse Hyoga "E io verrò con lui!" "Anch’io!" esclamò Shiryu insieme ad Aiolia "Allora voi quattro andrete a controllare a Stonehenge, mentre noi andremo dalla Dama del lago!" disse Saori "Lei sa dove si trova?" esclamò Aiolia sorpreso "Secondo alcuni il lago in questione è il Narepool che si trova a tre miglia da qui! Come hai detto tu Seiya «provare non costa nulla»!" "Buona fortuna!" disse allora Seiya prima di uscire dalla caverna.

"Maestra Maat, cosa ha intenzione di fare adesso che il gruppo si è diviso?" chiese Mordred "Ho deciso di mettere alla prova la loro forza!" rispose la sacerdotessa "Chiama tua madre, sarà lei ad occuparsi di Seiya e dei suoi amici! Vedremo se i Cavalieri dello Zodiaco sapranno tener fede alla loro fama e se sono veramente capaci di spaccare il cielo e la terra!" "Cosa? La fama dei nostri nemici è così grande?" esclamò Mordred stupito "Sì! E non sono gli unici guerrieri ad essere dotati di tale fama! A quanto mi risulta ci sono anche i Generali degli abissi di Poseidon e i Cavalieri di Asgad di Odino sono degni di tale fama!" "Esistono davvero guerrieri così potenti in grado di rivaleggiare con i cavalieri di mio padre e i custodi di Avalon!" "A quanto pare sì! Dopotutto nei secoli le cose cambiano!" "Per quanto riguarda Atena e gli altri devo mandare qualcuno?" "No! Per adesso mi interessa vedere cos’è capace di fare il figlio di Daisuke!" disse la sacerdotessa continuando a guardare attraverso il suo calderone, mentre Mordred si ritirava.

"Vedo che in tutti questi secoli hai fato buon uso dei miei insegnamenti, Maat!" disse una voce maschile proveniente dalle spalle della donna "Sei tu!" disse la donna voltandosi "Esatto!" rispose l’uomo "Ponto, il dio primigenio del mare! Colui che ti ha insegnato come vedere luoghi e tempi lontani, e soprattutto l’unico uomo che ti abbia mai amato!" disse l’ancestrale divinità baciandola "Credevo che dopo la sconfitta di Crono tu fossi morto!" disse Maat "Invece non è così! Come puoi ben vedere! Tra non molto tu siederai sul seggio d’Avalon e poi tu, io e Mordred regneremo sulla Terra come una vera famiglia!" "Come una famiglia?" "Certo non sei stata forse tu a crescerlo e a fargli vedere in suo padre un nemico e in sua madre uno strumento? Egli non è tuo figlio?" "Sì, ma non capisco cosa c’entri con te!" "Per crescere un figlio serve un padre, ed è quel che io ho fatto! Di nascosto, forse. Ma l’ho fatto! Lui non è mai stato il figlio di Morgana e di suo fratello, ma nostro! Siamo stati noi a crearlo, dopotutto!" rispose la divinità mentre s’avvicinava al calderone per vedere cosa sarebbe successo.

Padri e figli

"Mia madre è appena partita per Stonehenge!" disse Mordred rientrando nella sala del trono "Molto bene, Mordred! Adesso vieni con noi a vedere lo spettacolo!" disse la voce di Ponto "Non è possibile!" esclamò il ragazzo "Sei vivo!" "Sì! Sono vivo! E vedo che non mi hai dimenticato!" "Non potrei mai dimenticare colui che mi ha insegnato a combattere, e che per me è stato un padre!" "Ma io sono tuo padre! Artù non ha mai saputo niente di te e se l’avesse saputo ti avrebbe sicuramente non riconosciuto mai come suo figlio legittimo! Ora vieni qui ad assistere al ricongiungimento tra Seiya di Pegasus e suo padre!".

"Eccoci! Questo è Stonehenge, il luogo più misterioso di tutte le isole britanniche!" disse Aiolia "Ho sentito che si sono fatte molte teorie su questo luogo!" disse Seiya "Certo! Anche se nessuno sa perché è stato costruito e come! Le uniche notizie certe sono che i suoi megaliti segnano il sorgere del sole e della luna e che i druidi vi tenevano rituali!" rispose Shiryu "Vedo che sei bene informato!" disse Hyoga all’amico "Ho letto qualcosa!" "Adesso noi stiamo per scoprire il segreto di questo luogo!" disse Seiya "Questo viaggio ci sta portando a conoscere i segreti più nascosti della Gran Bretagna! Chissà cosa succederà dopo?" chiese Hyoga "Non lo so!" disse Aiolia "Dove si trova l’entrata della grotta?" chiese poi a Seiya "Sotto il megalite più a ovest!" "Bene!" disse il Cavaliere del Leone dirigendosi verso la pietra "Fossi in te non toccherei quella pietra! Questo luogo è sacro!" disse una voce femminile "Chi ha parlato?" urlò Seiya "Io!" disse una donna dai lunghi capelli neri e mossi "Sono la sorella di Arthurus e la madre di Mordred…" "La fata Morgana!" esclamò Seiya "Vedo che tuo padre ti ha istruito bene! Se volete andare nella caverna dovete sconfiggermi!" "D’accordo!" disse Seiya mentre lui e i suoi amici indossavano le loro armature "Ma sappi che anche se sei una donna, io non ti tratterò con riguardo!".

Saori e gli altri erano giunti al lago. "Bene! Allora è qui che la Dama del lago, Viviana, custodisce la spada di re Artù!" disse Ikki "Esatto!" rispose Atena "Dama del lago!" urlò poi con tutto il fiato che aveva in corpo "Io Atena, dea della giustizia e protettrice di tutte gli esseri viventi di questo pianeta ti chiedo di apparire davanti a me e ai miei Cavalieri, per avere risposte che solo tu puoi darci!" dopo che la dea pronunciò quelle parole sul lago calò una fitta nebbia e davanti a loro comparve una barca con a bordo una bellissima donna dai capelli biondi come l’oro e il vestito azzurro come l’acqua "Io sono Viviana, la Dama del lago. Colei che custodisce l’ingresso per Avalon. Chi siete voi che mi avete chiamato?" disse la donna appena la barca raggiunse la riva "Cosa?" disse Saori stupita "Non hai sentito il perché ti ho chiamato?" "No! Ho sentito solo che volevi vedermi!" "Io sono Atena, dea della giustizia e loro sono alcuni dei miei Cavalieri dello Zodiaco! Anche Seiya, il ragazzo che possiede la chiave per risvegliare re Artù , è uno di loro! Noi vorremo chiederti che legame c’è tra Avalon e la famiglia di Seiya." "Mi dispiace, ma non posso rivelarvi gran che! So solo che questo piano è stato escogitato da Merlino secoli fa e che Daisuke Edogawa non è mai morto veramente! Non so come, ma Merlino l’ha sostituito con un fantoccio di legno e grazie al suo Cosmo ha fatto in modo che vedessero quest’ultimo come un uomo! Questo è tutto quello che so!" disse Viviana "Grazie! Ci sei stata comunque di grande aiuto!" disse Saori "Adesso dobbiamo andare da Seiya e gli altri! Sono sicura che hanno bisogno di noi!" "Sono lieta di esserti stata d’aiuto dea Atena! La minaccia di Maat è un pericolo sia per Avalon che per il Santuario!" "Tu sai del Santuario?" "Certo! Sono l’unica abitante di Avalon a saperlo, in quanto sua custode. Nel corso dei secoli mi sono giunte molte informazioni! Addio Atena, forse un giorno ci rivedremo!" disse Viviana prima di sparire con la sua barca nelle nebbie.

"Cosa significano quelle armature?" chiese Morgana stupefatta "Ognuno di noi Cavalieri dello Zodiaco possiede una costellazione guida ed è dotato di un’armatura che lo rappresenta!" spiegò Aiolia "La mia costellazione è il Leone! Quella di Seiya è Pegasus! La costellazione di Shiryu è il Dragone! Mentre quella di Hyoga è il Cigno!" "Siete pieni di sorprese! Ma anch’io ne ho una! NEBBIE DI AVALON!" disse Morgana facendo scendere sugli avversari una fitta nebbia che non permetteva di vedere niente "Ragazzi, dove siete?" gridò Aiolia "Nessuno è mai riuscito ad uscire vivo dalle mie nebbie! Esse mi coprono dai miei avversari e li costringono ad uccidersi tra di loro! Addio, Cavalieri!" "Non esserne così sicura, fata Morgana!" disse la voce di Seiya "Sei pronto! Aiolia?" "Prontissimo!" rispose il Cavaliere del Leone "Allora andiamo! PEGASUS RYUSEIKEN!" "LIGHTINING BOLT!" urlarono i due Cavalieri lanciando i loro colpi segreti centrando in pieno la donna "Come avete fatto ad attaccarmi nonostante la mia barriera di nebbia? Come avete fatto a vedermi?" "Semplice! Alcuni di noi Cavalieri dello Zodiaco hanno risvegliato in loro il settimo senso! Il che ci permette di percepire il mondo meglio sé usassimo nostri i cinque sensi!" rispose Seiya "Cosa?! Il settimo senso?" esclamò Morgana "E non è finita qui!" disse la voce di Hyoga "Osserva bene la tua nebbia, Morgana!" "Cosa succede?! Non è possibile! Il suo Cosmo sta trasformando la mia nebbia in neve! Come può un ragazzino di neanche diciotto anni essere in grado di fare ciò?" "Questo ragazzino è anche il sommo signore delle energie fredde! Dominio che ho ereditato dal mio maestro Camus dell’Acquario, Cavaliere dell’undicesima casa!" «Dannazione! Non credevo che i Cavalieri dello Zodiaco fossero così potenti! Il loro Cosmo può forse rivaleggiare con quello di Merlino e di Maat!» disse tra sé Morgana «Non posso continuare a combattere! Loro sono stati in grado di respingere le mie nebbie, cosa mai accaduta finora!» "Cavalieri dello Zodiaco!" disse Morgana mentre veniva avvolta dalle sue nebbie "Siete più forti di quando pensavo! Io non posso rivaleggiare con voi, non siete avversari alla mia altezza! Addio!" e sparì avvolta dalle nebbie.

"Non posso crederci!" disse Mordred "La donna che mi ha messo al mondo è una simile codarda!" "Sì!" disse Ponto appoggiando una mano sulla spalla del ragazzo "Morgana è una codarda, così come è Arthurus è uno sciocco sentimentale! Inoltre non dobbiamo preoccuparci di lei, Mordred! È solo uno strumento! Presto domineremo su tutta la Terra come un'unica famiglia felice!" "Intendi tu ed io, pa-padre?" "Finalmente hai trovato il coraggio di chiamarmi con quel nome e di riconoscermi come tuo padre! Non solo tu ed io, ma anche Maat!" "E poi manterrai la tua promessa? Mi farai rinascere come una divinità?" "Certo! A proposito, lo sai che sono stato io a salvarti da morte certa e ha sigillarti secoli fa?" "Sei stato tu?" "Non potevo mica lasciar morire l’unico essere umano che mi ha chiesto di allenarlo per farlo diventare sempre più forte!" "Mi ricordo ancora il nostro primo incontro!" disse Mordred pensando al passato "Dimenticavo! Ho una cosa per te!" disse Ponto indicando al ragazzo un punto della sala in cui c’era una corazza che raffigurava un lupo "L’ho forgiata personalmente!" "Non ho parole! È bellissima!" disse il ragazzo guardando gli occhi rossi del dio primigenio del mare, dell’unico uomo che l’aveva mai trattato come un figlio e che gli aveva insegnato a combattere. Ricordava ancora il loro primo incontro. Aveva solo cinque anni ed era stato picchiato da dei bambini che l’avevano preso in giro perché avevano scoperto che era un figlio illegittimo "Quelli come te non dovrebbero neanche esistere!" gli disse un bambino dopo averlo picchiato "Se solo fossi più forte! Se non fossi così debole e pauroso!" singhiozzava "Se questo è il tuo desiderio, io posso aiutarti!" disse una voce alle sue spalle e fu la prima volta che vide Ponto "Tu puoi?! Davvero?" "Sì! Ma devi promettermi che non piangerai mai durante gli allenamenti! Per quanto riguarda le ferite te le curerò io!" "D’accordo, lo prometto!" "Bene! Diventerai il bambino più forte del tuo villaggio piccolo…" "Mordred!" "Bene, Mordred! Torna domani a quest’ora e inizieremo l’allenamento!". «Grazie ai suoi insegnamenti riuscii a battere quei bambini! E poi lui incominciò a visitarmi, a farmi dei regali e ad accompagnarmi in giro per il mondo dicendo a tutti che ero suo figlio! Con lui sentivo di avere finalmente quel padre che Arthurus non sarebbe mai stato! Quando mi rivelò la sua vera identità gli dissi "Ti prego! Quando avrò ucciso mio padre rendimi una divinità come te! Non voglio rimanere un umano per tutta la vita e voglio cancellare ogni legame che ho con quell’uomo! Perché per me sei tu mio padre!" e lui accettò!» "Non voglio interrompere il flusso dei tuoi ricordi, ma ti sei dimenticato cosa dobbiamo vedere?" disse Ponto "No!" rispose il ragazzo raggiungendo il calderone.

Nel frattempo Seiya e i suoi amici erano scesi nella grotta e si erano trovati in una caverna piena di cristalli e di luce "Seguitemi ragazzi sono sicuro che mio padre è qui da qualche parte!" "Speriamo di non perderci!" disse Hyoga "Seiya!" disse una voce proveniente dal fondo della caverna "Seiya, sei tu?" "Papà!" disse il Cavaliere correndo verso il fondo della caverna dove trovò suo padre rinchiuso in una tecca di cristallo. "Papà! Sei tu? Sei- sei vivo?" disse il ragazzo tra le lacrime "Sì! Sono vivo, Seiya! E sono contento che tu mi abbia trovato!" rispose l’uomo "Ma cos’è quell’armatura che indossi?" chiese poi incuriosito "Te lo spiegherò quando ti avrò tirato fuori di qui!" disse il ragazzo preparandosi a colpire "Che vuoi fare? Solo la spada di re Artù può distruggere questa prigione!" "Quando sono sicuri di loro gli uomini possono bruciare il loro Cosmo fino a compiere imprese straordinarie persino per gli dei! Adesso io romperò questa tecca, ma ti chiedo di avere fiducia in me e nel mio Cosmo!" "Io ho fiducia in te! Altrimenti non ti avrei aspettato per tutto questo tempo!" "Grazie papà! Brucia, Cosmo delle tredici stelle! Brucia, fino ai limiti estremi! PEGASUS RYUSEIKEN!" «Non è possibile! Dal pugno di Seiya stanno partendo tantissime sfere di luce e sono velocissime! Incredibile! Stanno distruggendo veramente questa prigione di cristallo!» pensò l’uomo stupefatto. "Questo è un miracolo!" esclamò dopo essere uscito dalla teca "Lo so papà! E non è la prima volta che ne compio uno!" rispose Seiya, prima di gettarsi tra le braccia del genitore.

"Ti sembrerà strano, ma capisco i sentimenti di Seiya!" disse Mordred a suo padre "Rivedere il padre che si credeva morto è un’esperienza bellissima e allo stesso tempo dolorosa!" "Lord Mordred, vostra madre Morgana è tornata!" disse un servitore "Io non ho nessuna madre con quel nome! Mia madre è Maat, mentre mio padre è Ponto il dio primigenio del mare. Le uniche persone che mi abbiano mai amato! Riferiscilo a quella donna!" "Sarà fatto!" "Sono fiero di te! Finalmente stai tagliando i ponti con quella gente! Adesso devi fare una cosa per lasciarti dietro il passato definitivamente!" disse Ponto "Qual è?" "Ascoltami bene! Perché sto per dirti ciò che ti aiuterà a diventare una divinità!" rispose il dio primigenio del mare spiegando al figlio il suo piano "Lo farò! Stanne certo, padre!".

 

La verità viene rivelata

"Non riesco a credere che tu sia vivo!" disse Seiya a suo padre dopo essere usciti dalla caverna "Ho visto il tuo cadavere nella bara personalmente!" "Quello non ero io!" spiegò l’uomo Dopo l’incidente in cui tua madre perse la vita, Merlino sostituì il mio corpo con un fantoccio che era la mia copia perfetta e mi portò ad Avalon! Qualche mese fa’, un giorno dopo l’inizio del Galaxian Wars…" "Un giorno dopo l’inizio del Galaxian Wars? Quindi quando io sono tornato a Tokyo dalla Grecia!" esclamò il ragazzo interrompendolo "Tornato dalla Grecia? Di cosa stai parlando?" "Ti spiego dopo! Continua il racconto!" "Dunque…qualche mese fa’ Maat mi attaccò, convinta che io fossi ancora il custode della chiave. Ma quando seppe che l’avevo lasciata a te mi rinchiuse nella prigione da cui tu mi hai appena tirato fuori!" "Adesso il quadro è quasi completo!" disse Aiolia "Speriamo che Atena e gli altri abbiano scoperto qualcosa di più dalla Dama del lago!" "Si può sapere di cosa sta parlando il tuo amico?" chiese Daisuke "Direi che non abbiamo più motivo di nasconderti la verità!" disse Seiya "Io e miei amici siamo Cavalieri dello Zodiaco, e proteggiamo la Terra sotto la guida e in nome di Atena, dea della giustizia!" disse Seiya a suo padre "No! Non può essere vero! Fin dall’antichità Avalon ha sempre protetto la Terra dalle forze oscure, anche se dall’epoca della Grecia antica l’unica minaccia che ha affrontato è stata Maat. Ma quello che mi hai detto non può essere vero!" disse l’uomo sorpreso e leggermente spaventato "Perché non può essere vero?" chiese Aiolia "Se esistono Merlino, Avalon, Morgana e re Artù perché non possono esistere anche le divinità dell’Olimpo?" "Hai ragione! Non escludo che Atena esista, ad Avalon esistono documenti che provano che lei venne qui mentre suo padre Zeus lottava contro Tifone, ma se ciò che dite è vero, allora Avalon ha perso il suo posto di baluardo già da secoli!" "Infatti è così! Dall’epoca dei miti ad oggi la Terra è sotto la protezione del Santuario di Atene!" disse Atena comparendo alle spalle dell’uomo insieme agli altri Cavalieri "Lei è Saori Kido!" esclamò Daisuke appena vide la ragazza "Sì, ufficialmente il mio nome è quello! Ma in realtà io sono la reincarnazione di Atena!" disse la ragazza "Noi le abbiamo dato tutte le risposte che voleva, signor Daisuke! Adesso…" "Scusi signorina, ma ha visto bene i volti di Seiya e di suo padre!" disse Jabu "No!" "Se guarda bene si accorge che Seiya assomiglia a suo padre come una goccia d’acqua! Forse è lui il suo padre biologico!" "Jabu, non mi sembra questo il momento opportuno!" disse Ikki "Come le stavo dicendo…" riprese Saori " …adesso è lei che deve darci delle risposte soprattutto a suo figlio!" "Risposte? Io non ho darvi alcuna risposta! Non prima di averle avute tutte! Non prima di aver saputo perché mio figlio ha voluto deludere le mie aspettative!" "Deludere le tue aspettative?" esclamò Seiya "Cosa intendi? Non ti va bene che io sia un Cavaliere dello Zodiaco? O che non abbia risvegliato re Artù? Dimmelo papà!" come risposta l’uomo si voltò e corse via.

"Mi domando perché Daisuke abbia detto quelle cose!" disse Mordred mentre indossava la sua armatura "Molto spesso voi figli non seguite mai cosa abbiamo in mente noi padri per voi!" rispose Ponto "Ho voglia di fare un regalo a Seiya!" disse il ragazzo "Lui cerca delle risposte e io voglio dargliele! Nessuno merita di vivere senza sapere niente del proprio passato!" "No! Guarda bene! Seiya sta correndo verso suo padre! Presto saprà la verità! Tu invece vai a compiere la tua missione!" «Non posso dire a Mordred la verità!» pensò Ponto «Lui è l’unico essere umano per cui provo affetto! Se sapesse che non posso rimanere per molto tempo in questo mondo, s’arrabbierebbe! Ma prima lo voglio libero dai legami che ha con Morgana e Artù! Libero dal suo passato!» .

"Sono riuscito a seminarlo!" disse Daisuke guardandosi indietro e non vedendo più suo figlio "Non né sarei così sicuro!" disse Seiya dietro di lui "Come mai sei qui?" "Ho risvegliato in me il settimo senso e posso muovermi alla velocità della luce! Puoi fuggire dove vuoi, ma io ti raggiungerò sempre! Adesso devi darmi le risposte che cerco! Sono venuto qui in Inghilterra per questo: non per risvegliare antichi monarchi, ma per sapere il legame che c’è tra Avalon e la mia famiglia!" "Io non posso dirti tutto Seiya! So solo che il tuo prozio era diventato il possessore della chiave, e quando morì decise di passarla a me perché non aveva figli. Una volta che ebbi la chiave fui contattato da Merlino che mi disse che l’avrei data a colui che avrebbe liberato re Artù e che io e lui saremmo diventati cavalieri della tavola rotonda. Poi sei nato tu, e ho creduto che saresti stato il mio successore così il giorno del tuo sesto compleanno te la diedi. Poi ci fu l’incidente, io caddi in coma e fui portato da Merlino ad Avalon! Quando mi ripresi seppi da Merlino che aveva perso le tue tracce e questo periodo durò sei anni! Poi tu sei ricomparso, ma Merlino non ebbe tempo per contattarti poiché la tua presenza andava e veniva. Poi, al termine della grande inondazione di qualche settimana fa, tu tornasti in Giappone dove Merlino ti ha dato il libro, il resto lo sai! Questo è tutto quello che posso dirti il resto devi chiederlo a Merlino!" "Hai detto di avermi dato la chiave il giorno del mio compleanno, allora stai parlando del braccialetto col crocefisso celtico che portavi sempre al braccio!" "Sì, è così! Per risvegliare re Artù sono necessari il braccialetto e la spada!" "Ora comincio a capire! Quando hai scoperto che sono un Cavaliere d’Atena, hai capito che non avrei mai rinunciato ai miei amici! Per questo hai detto che ho tradito le tue aspettative, perché solo tu saresti stato un cavaliere della tavola rotonda!" "Sì! In tutti questi anni mi sono sempre chiesto dove eri e ho sempre voluto riabbracciarti, ma quando mi hai detto la verità è stato come se il mondo mi fosse crollato addosso, perché nonostante ti avessi ritrovato ci saremo dovuti separare di nuovo!" "Papà, ascoltami! Quando abbiamo scoperto il piano di Maat io e i miei amici abbiamo deciso che l’avremo fermata! Perché il compito dei Cavalieri dello Zodiaco e di Atena è mantenere la pace sulla Terra! Tu e Merlino potete contare sul nostro aiuto! Hai la mia parola di Cavaliere!" Daisuke non riusciva a credere che quelle parole provenivano dal figlio che aveva lasciato bambino e che ora, non ostante l’età, era già un uomo.

"Mordred!" disse Morgana appena vide il figlio "Le parole che mi ha detto quel servitore sono vere?" "Sì, sono vere! Da quando sono nato solo Maat e Ponto mi hanno amato ed istruito! Tu non mi avresti mai concepito se Maat non ti avesse promesso in cambio il trono!" a quelle parole la donna si spaventò "Sei sorpresa, non è vero! Grazie a Ponto che mi ha insegnato a scrutare il tempo so come andarono le cose! E adesso proverai l’ira del figlio che non hai mai voluto Morgana di Cornovaglia!" disse Mordred alzando la spada "Quest’Excalibur è un dono di mia madre Maat e adesso è arrivato il momento di sperimentarne la forza! FENDENTE DELLA ZANNA DEL LUPO!". Nel momento esatto in cui Mordred mosse la spada sul braccio di Morgana comparve il segno del morso di un lupo "Prendi, donna! Subisci l’ira del tuo stesso sangue!" urlò il ragazzo continuando ad usare la sua spada. "Direi che può bastare!" disse dopo che il corpo di Morgana crollò esamine ai suoi piedi "Guardia!" "Sì mio signore!" "Porta il corpo di questa donna nella foresta e lascia che i lupi finiscano il lavoro!" "Sarà fatto!" "Il prossimo sarà quello sciocco sentimentale passato alla Storia come re Artù!" disse rinfoderando la spada.

"Continua così, Mordred! Dimostrati spietato contro tutti i nemici e contro coloro che ti hanno fatto soffrire! Con l’Excalibur del lupo forgiata da tua madre e con l’armatura da me fabbricata il mondo sarà tuo e comincerà una nuova leggenda!" disse Ponto dopo aver visto la scena nel suo calderone.

 

I Tree Drui

"Adesso che mio padre è stato liberato cosa facciamo?" chiese Seiya ai suoi amici nel corso di una riunione che si teneva nell’albergo di proprietà della Fondazione Grado dove alloggiavano "Io direi di fare il punto della situazione!" disse Saori "Abbiamo scoperto che Maat, la sacerdotessa esiliata dall’isola di Avalon, è tornata e vuole vendicarsi e che la leggenda di re Artù è vera. L’unico che possiede la chiave per risvegliarlo è Seiya che l’ha ereditata da suo padre, il quale non è morto ma è stato portato in Inghilterra da Merlino!" "Possedevo la chiave!" disse il ragazzo "Cosa?!" esclamò suo padre "Vuoi dire che l’hai persa?" "No! Il giorno del tuo funerale, sapendo che eri molto legato a quel bracciale, l’ho messo nel cassetto della tomba di famiglia dicendo «Tieni papà! Ti restituisco il tuo bracciale! Portalo con te anche in paradiso!»." "Quindi la chiave è ancora in Giappone!" disse Hyoga "Sì! Però chi è il suo proprietario adesso? Io l’avevo data a Seiya ma lui, credendo fossi morto, me l’ha ridata! Però ad essere stato cremato è stato il fantoccio non io!" disse Daisuke "Già! È un bel problema!" disse Shiryu "Potremmo usare il libro!" propose Seiya "Sarebbe inutile! Attraverso il libro Merlino ti inviava delle immagini che dovevano servire a portarti qui ed a indicarti il luogo dove riposa re Artù! Ma non potrà mai darci la risposta che cerchiamo!" disse Daisuke "Infatti! Ma ve la posso dare io!" disse Merlino apparendo sulla soglia della camera.

"Sono passati secoli dall’ultima volta che ci siamo visti Atena!" disse Merlino rivolto a Saori "Veramente sono passati millenni, maestro!" "Sì, è vero! Quando ho avvertito il tuo Cosmo non credevo che fosse vero! Sei stata la mia allieva prediletta, l’unica a cui ho insegnato il Misopetanemos!" "Il che…?" disse Seiya "La tecnica divina che permette di assumere una morte apparente e che fa battere il tuo cuore in un anno con la stessa velocità in cui batte in un giorno. La stessa tecnica che mi ha tenuto in vita dalla morte di Arthurus ad oggi! Riguardo alla vostra domanda la risposta è semplice: il custode della chiave è Daisuke!" rispose il vecchio "Ma non è possibile, maestro!" "Invece sì! Tuo figlio ti ha ridato il bracciale quindi il possessore della chiave sei tu!" "Anche se fosse così, la chiave però è in Giappone!" "Invece no!" disse Merlino tirando fuori il bracciale dalla tasca e restituendolo a Daisuke "Mentre ero in Giappone sono andato a mettere nella vostra tomba di famiglia il regalo che tu, Daisuke, hai comprato per tua moglie, e ho trovato il bracciale! Ora però, dobbiamo risvegliare re Artù immediatamente!" "Perché è così importante risvegliarlo?" chiese Hyoga "Se non lo risvegliamo in tempo non si risveglierà nemmeno Galahad, il cavaliere custode del Santo Graal, e Maat s’impossesserà del calice!" "Cos’è veramente il Santo Graal?" domandò Seiya "Il Graal è la corona di Avalon. Se non risvegliamo Galahad, che è il suo custode quindi l’unico che può decidere chi è il signore di Avalon, l’Inghilterra cadrà sotto il dominio di Maat!" .

"Madre, per quale motivo mi ha convocato?" disse Mordred inchinandosi davanti al trono di Maat "Ho saputo che tuo…padre ti ha fatto un regalo e volevo vedere di cosa si tratta!" "Ecco!" disse il ragazzo togliendosi il mantello e rivelando l’armatura color blu notte fabbricata da Ponto "Non è fantastica? È stata fabbricata dal mio stesso padre!" "Hai ragione è un’armatura bellissima! Ma anch’io ho un regalo per te!" disse portando il ragazzo in una sala adiacente "Guarda!" "Ma questi sono…" "Esatto loro sono i Tree Drui, i guerrieri protettori di Avalon e della sua saggezza!" "Siamo ai vostri ordini, principe Mordred!" disse il guerriero in testa alla fila abbassando il capo "Principe…Mordred?" ripeté il ragazzo stupito "Esatto è questo solo il primo passo! Presto sarai re, il signore della Gran Bretagna!" disse Maat "Grazie madre!" esclamò il giovane eccitato "Adesso col vostro permesso mi ritiro!" aggiunse improvvisamente con tono grave.

"Cosa c’è Mordred?" chiese Ponto quando vide il figlio andare verso di lui avvolto nei suoi pensieri "Ascoltami bene padre, devo dirti una cosa importante!" disse il ragazzo "Il mio obbiettivo non è mai stato quello di diventare re, ma vendicarmi di Arthurus e diventare un dio come te! Adesso mi chiedo qual è il mio compito e perché sono nato!" "Sei nato per adempiere al tuo destino, che è quello di diventare re! Ma per adesso non pensarci, anzi ti voglio portare in un luogo che finora hai solo visto! Mettiti i vestiti da ragazzo normale, andiamo in discoteca!" .

"Hai avuto una bella idea a venire qui Seiya!" disse Aiolia all’amico "Già! Domani andremo a risvegliare re Artù, ma per adesso godiamoci la serata in discoteca come ragazzi normali! Oggi è stata una giornata dura per tutti!" rispose lui "Scusa, Seiya avrei un po’ di sete. Non è che puoi portarmi da bere?" chiese Shun "Certo! Ci stavo giusto andando! Cosa vuoi?" "Una coca, grazie!" "Bene!" . Arrivato al bancone Seiya diede l’ordinazione al barista, mentre aspettava scopri di avere vicino "Mordred?!" "Chi mi chiama? Oh, sei tu! Ciao!" disse il ragazzo con voce stanca "Cosa ci fai qui?" chiese Seiya "Mi ha portato il mio padre adottivo!" "Il tuo padre adottivo?" "Sì! È il fidanzato di Maat. Mi ha portato qui perché mi distraessi un po’, ma non ci riesco!" "Perché scusa?" disse Seiya prendendo le bevande "Storia lunga!" "Io invece sono qui con i miei amici, abbiamo pensato di riposarci un po’! Oggi è stata un giornata faticosa e vogliamo divertirci come se fossimo ragazzi normali!" "Come ragazzi normali, eh?! Chissà che bello! Posso venire con te?" gli chiese Mordred all’improvviso "Per cosa? Per ucciderci?" "Sono disarmato! E poi anch’io sono venuto qui per divertirmi, evitando di pensare al mio destino!" "Io non credo al destino!" disse una terza voce, che era quella di Aiolia "Ascoltami bene Mordred: siamo noi che disponiamo del nostro destino! Vivere senza dipendere dagli dei, decidendo la propria sorte è un privilegio degli esseri umani!" aggiunse poi "Se oggi vuoi divertirti, puoi venire con noi tranquillamente!" disse Shun, che si era avvicinato. Mordred non credeva alle sue orecchie quelli che sarebbero dovuti essere i suoi nemici, in quel momento lo trattavano come uno di loro e gli avevano detto che la sua vita apparteneva a lui soltanto, questo significa che volendo poteva anche evitare di diventare re e di trovare un’altra strada, ma non poteva star troppo tempo a pensare quei ragazzi volevano una risposta e così disse "Grazie, vengo volentieri!". In quel momento, però, sentì la voce di Ponto chiamarlo "Scusate, ma il mio padre adottivo è arrivato e non posso mica farmi vedere con voi!" disse "Scusatemi ancora ragazzi! Sarà per la prossima volta! Ciao!" e se ne andò «Anche se forse non ci sarà!» si disse sospirando. "Eccoti qui!" disse Ponto appena lo vide "Perché sei così arrabbiato?" chiese dopo aver visto meglio il volto del figlio "Stavo per fare amicizia, ma tu sei arrivato a rovinare tutto! Non sono più un bambino, padre!" disse Mordred uscendo dal locale.

"Certo che i figli crescono in fretta!" disse Ponto a Maat "Sai oggi cosa mi ha detto: «Non sono più un bambino!»." "Dov’è adesso?" chiese la sacerdotessa "Nella sua camera a dormire! È entrato sbattendo la porta!" rispose lui. "Divino Ponto! Lady Maat! Lord Mordred non è più nella sua stanza! È uscito con una corda di lenzuola!" disse un servitore correndo "Cosa? Non può essere vero!" disse Maat "Perché l’avrebbe fatto?" "Sembra che stesse facendo amicizia, quando io sono arrivato a prenderlo!" rispose Ponto "Sicuramente è tornato in quel locale! Manda dei Tree Drui ha cercarlo! Io controllerò nel calderone, finchè ho tempo!" aggiunse.

Infatti Mordred era tornato in quel locale da Seiya e gli altri "Certo che i genitori sono proprio degli scocciatori!" disse appena si fu seduto "Non dirlo a me! Siccome sono minorenne mio padre ha fatto una scenata! Fortuna che con noi veniva Aiolia!" raccontò Seiya "Non vedo Atena!" disse Mordred "Lei non è voluta venire! Quindi è una serata tra uomini! Senza donne!" spiegò Ikki "E senza genitori!" aggiunse Seiya, strizzando l’occhio a Mordred "Ragazzi!" disse Jabu che era uscito per prendere una boccata d’aria fresca "Qui vicino c’è un campo da calcio che sarebbe ideale per una partita! Se solo avessimo un pallone!" "Secondo voi io non portavo un pallone durante un viaggio in Inghilterra?" disse Seiya togliendone uno dal suo zaino "Grande! Facciamo una partita sei contro sei!" disse il Cavaliere dell’unicorno "Ragazzi," disse Mordred preoccupato "io non so giocare a calcio! Sono nato nel medioevo!" "Neanche io!" disse Aiolia "Al Santuario si vive ancora come ai tempi dell’antica Grecia!" "V’insegniamo noi!" noi disse Ban "Jabu! Facci vedere dov’è questo campo!".

Arrivati sul luogo i ragazzi però videro un cantiere "Jabu! Non ci avrai preso in giro?" disse Nachi "No! Certo che no! Io ho visto davvero un campo da calcio!" "Voi ragazzi che vivete nella società moderna siete così prevedibili! Basta il campo del vostro sport preferito per farvi uscire!" disse una voce sconosciuta "Ragazzi state attenti!" disse Mordred "Non avevo previsto che i miei avrebbero mandato loro a cercarmi!" "Chi?" chiese Aiolia "Avanti fatti vedere! Non nasconderti Tree Drui del tiglio!" disse poi il figlio di re Artù alla strana voce "Così mi avete riconosciuto, lord Mordred!" disse il guerriero di Avalon apparendo davanti ai suoi avversari "Per ordine dei vostri genitori, dovete tornare subito a casa con me!" aggiunse poi "E tu riferiscigli che tornerò quando ne avrò voglia! E che per adesso voglio trascorrere al meno una serata come un ragazzo normale, con quelli che in teoria dovrebbero essere i miei nemici!" "Cosa? Allora questi sono i Cavalieri dello Zodiaco!" "Sì, sono loro! Ma siccome io sono qui di mia spontanea volontà se vuoi combattere lo farai contro di me!" "Allora così sia! Io ho il compito di riportarvi a casa senza sentire ragioni e di sconfiggere chiunque mi si opponga!" "Ragazzi, io non posso competere con lui, ma mentre combatterò voi scappate e dite a Merlino che mi avete incontrato e che vi ho dato questo messaggio per lui «I Tree Drui sono tornati!». Nient’altro! La nostra serata insieme deve rimanere segreta!" disse Mordred "No! Noi restiamo qui! Tu sei nostro amico, adesso!" disse Seiya colpendo molto il ragazzo "È proprio perché sono vostro amico, che voglio salvarvi la vita! Il mio unico obbiettivo è vendicarmi del mio padre biologico! Non fare del male a voi! Io non avrò nulla in contrario se voi combatterete contro Maat, ma quando ciò accadrà io dovrò confrontarmi con re Artù!" spiegò Mordred "Andate, presto!" "Va bene!" disse Shiryu. «Buona fortuna, amici miei!» pensò poi guardandoli mentre s’allontanavano.

"Adesso cominciamo il nostro combattimento!" disse Mordred chiamando a se la sua spada "Non dovreste sfidare uno dei guardiani di Avalon!" l’avvertì il Tree Drui "Non m’interessa! FENDENTE DELLA ZANNA DEL LUPO!" urlò lanciando il suo colpo segreto contro il Tree Drui colpendolo ad un braccio "Un buon colpo! Il potere della vostra Excalibur è pari a quella di Sir Lancilotto, forse anche a quella di re Artù! Ma voi siete giovane e non sapete come usarla nella sua piena capacità! Adesso sperimenterete la forza di un Tree Drui! PAST ILLUSION!" disse il guerriero lanciando contro Mordred il suo colpo segreto "Non è possibile! Quello sono io quando ero piccolo e quelli sono i bambini che mi picchiavano sempre! Adesso sento sulla mia pelle il dolore di allora! No! Quello è Arthurus che sta per trafiggermi la testa con la sua spada! Non posso sopportare di nuovo quel dolore! Ahh!"urlò il ragazzo cadendo a terra "Il mio colpo segreto, la Past Illusion. Esso fa rivedere le esperienze più dolorose del proprio passato e fa sentire lo stesso dolore d’allora! Nessuno è mai riuscito a resistermi. Nessuno tranne Lancilotto, figlio adottivo della Dama del lago! Ma adesso non è il caso di pensarci, ora devo riportare il futuro re a casa!" disse caricandosi il povero Mordred sulle spalle.

 

Il risveglio

"Cosa? Avete detto i Tree Drui?" chiese Merlino spaventato "Sì!" disse Seiya "Perché li conosci?" "Molto bene! Loro erano l’equivalente di voi Cavalieri dello Zodiaco per Avalon! Le invasioni dei sassoni sono state causate anche da loro! Oltre ad essere i guerrieri di Avalon erano anche devoti alle divinità celtiche! Ai tempi delle invasioni barbariche io gli chiesi di difendere tutta la Britannia compresi gli abitanti cristiani, ma loro, ebbri di odio contro i seguaci di questa religione, andarono al di là del mare e risvegliarono Maat! Io allora gli sigillai nei sotterranei della chiesa di Londra dove si trovava la spada nella roccia." "La spada nella roccia e l’Excalibur di re Artù non sono la stessa cosa?" disse Seiya stupito "No! La spada nella roccia Artù l’estrasse perché io conoscevo il segreto dell’escursione termica: durante i periodi caldi il metallo era più dilatato, quindi era più difficile tirarla fuori. Essa si ruppe in seguito ad un combattimento, era anche vecchia! In ogni caso ora dobbiamo risvegliare re Artù, Galahad e gli altri cavalieri della tavola rotonda! Daisuke, tu vai subito al lago e chiedi alla Dama di salire sulla sua barca! Dovrai navigare fino al centro del lago dove si trova la mano che custodisce la spada e poi dovrai estrarla usando la mano con cui indossi il bracciale! Una volta estratta dovrai portarla nella grotta e metterla insieme alle altre spade! Il sigillo dell’Excalibur può essere rimosso solo dal bracciale, mentre quello dei cavalieri dal potere delle spade unite!" "D’accordo! Partirò immediatamente!" disse Daisuke "Aspetta papà!" disse Seiya "Ti servirà un passaggio!" "Grazie, Seiya!" "Noi vi aspetteremo nella grotta! Fate in fretta il tempo è prezioso!" disse Merlino.

"Giuro che questa non gliela perdono!" urlò Maat rovesciando il calderone "Proteggere i Cavalieri dello Zodiaco? Quel ragazzo è forse impazzito! L’ho addestrato per farne il futuro re d’Inghilterra e colui che ripristinerà il culto degli antichi dei! Non per schierarsi dalla parte di coloro che proteggono i seguaci del Cristo!" "Allora mi hai solo usato!" disse Mordred che era nascosto dietro una colonna "Io mi sono schierato dalla tua parte per vendicarmi di Artù e Morgana che mi condannarono a vivere come un emarginato, ma il tuo obbiettivo era solo il potere! D’ora in poi combatterò da solo la mia battaglia contro Arthurus, Maat!" "Mi stai forse rinnegando?" disse Maat "Sì, è così!" rispose il ragazzo "T’avverto Mordred! Se esci da qui non potrai più fare ritorno!" "Allora così sia!" rispose il ragazzo uscendo dalla sala del trono. "Così hai preso la tua decisione!" disse Ponto dopo al ragazzo quando uscì "Cosa ci fai qui?" chiese Mordred a testa bassa senza voltarsi "Sono venuto a salutarti, prima di tornare nel tartaro!" "Nel tartaro?" "Sì! Siccome mi sono schierato con Crono e ho risvegliato i titani Zeus mi ha imprigionato nel tartaro! Però mi ha permesso di stare con te per qualche giorno, quando ha scoperto che eri stato risvegliato! L’armatura che indossi l’ho fabbricata lì! Non volevo dirtelo, ma quando tu mi hai detto che non eri più un bambino ho capito che ormai tu sei un uomo e che quindi l’avresti accettato!" "Quindi non mi vuoi fermare!" "No! Se ormai questo è il tuo desiderio!" "Sì lo è!" "Allora addio, figlio mio!" "Addio padre!" disse Mordred voltandosi per abbracciarlo, ma la divinità superiore era già sparita.

"Eccoci al lago!" disse Daisuke al figlio "Ora puoi anche farmi scendere dalle tue spalle!" "Sì, hai ragione!" disse Seiya "Se penso che una volta ero io che ti portavo sulle spalle! Come cambiano le cose!" "Già!" "Durante il tragitto ti ho visto pensieroso! È successo qualcosa ieri sera?" "No! Non è successo niente!" mentì il ragazzo che non aveva la forza di confessare al padre la sua amicizia con Mordred e aveva ancora in mente la risposta che gli aveva dato l’amico quando lui gli aveva chiesto il suo aiuto «Mordred non è una persona malvagia, è solo molto triste! E accusa suo padre di tutte le sfortune della sua vita! Ma adesso lui ha degli amici che possono aiutarlo e vorrei che lui lo sapesse!» pensò il Cavaliere "Che fai? Sogni ad occhi aperti?" gli disse suo padre distraendolo dai suoi pensieri "No!" "Allora a cosa stavi pensando?" "Ad un mio amico!" rispose Seiya "Quale?" "Uno dell’orfanotrofio!" mentì il ragazzo.

"Il momento è arrivato!" disse l’uomo prendendo fiato per poi urlare "Dama del lago! Io, Daisuke Edogawa, custode della chiave ti chiedo di portare me e mio figlio al centro del tuo lago!". Come era già successo con Atena le nebbie calarono sul lago e a bordo della sua barca Viviana arrivò davanti ai due "Vi aspettavo! Salite sulla mia barca, vi condurrò al centro del lago!". Saliti sulla barca padre e figlio videro Morgana che dormiva "Che ci fa lei qui?" chiese Seiya "Mordred l’ha cacciata e attaccata, perché ha scoperto di essere stato un figlio non voluto! E lei ferita e venuta qui da me che l’ho curata! Conosco Morgana fin da quando era bambina e so che in fondo è una brava persona, ma come suo figlio è accecata dalla rabbia!" spiegò Viviana mentre la barca navigava verso il centro del lago. Una volta arrivati videro una gigantesca mano di pietra emergere dall’acqua reggendo la spada di re Artù "Il momento è giunto, infine!" disse Viviana rivolta a Daisuke "Sono pronto!" disse l’uomo avvicinando si alla spada per poi estrarla "Adesso dopo tanti secoli il più grande sovrano d’Inghilterra si risveglierà! Ed è tutto merito vostro! Adesso vi teletrasporterò nella caverna dove vi attendono i vostri amici! A presto!" disse la donna prima di far apparire padre e figlio nella caverna dove riposavano i cavalieri della tavola rotonda.

"Eccovi!" disse Merlino andando loro incontro "Dopo tanti anni il momento è finalmente giunto!" aggiunse prendendo la spada e poggiandola sul sepolcro dove riposava il suo discepolo e prendendo poi il suo bastone "Nel nome di Avalon io, Merlino di Britannia, tolgo il sigillo e risveglio i leggendari eroi della nostra terra!" a quelle parole i sepolcri si aprirono e vennero fuori diciotto uomini di età compresa fra i sedici e i trentacinque anni "Maestro!" disse il primo andando verso Merlino "Arthurus!" disse il vecchio tra le lacrime "Sono così felice di vederti, ragazzo mio!" "Anch’io!" disse Mordred uscendo dalla galleria.

"Sono passati secoli da quando ci siamo quasi uccisi a vicenda, re Arthurus!" disse il giovane impugnando la spada e indossando l’armatura "Ma questa volta non mi ucciderai! Quest’armatura è stata forgiata dal mio padre adottivo, Ponto il dio primigenio del mare! Ora finalmente pagherai per tutto quello che mi hai fatto!" disse il ragazzo con gli occhi che ardevano di rabbia "Che cosa ti avrei fatto?" chiese Artù "Il solo fatto di aver messo il tuo seme nel grembo di tua sorella Morgana! Di aver detto che sono figlio di uno sbaglio quando mi hai conosciuto! E di avermi costretto ad un’ infanzia sofferta! Ecco cosa mi hai fatto! Il solo fatto che tu sia il mio padre biologico, basta per riempirmi di rabbia!" urlò il giovane con la voce piena di rabbia "Mordred, sai bene che io non sapevo niente di te! Allora perché mi accusi dei guai della tua infanzia!" "Io sono stato cresciuto da Maat, ma il solo fatto che io e lei vivessimo da soli bastò a far capire a tutti che ero un figlio illegittimo! Il tuo figlio illegittimo!" "Mordred, calmati!" disse Seiya "Stai zitto! Sai bene che non voglio farti del male e che non te ne farei mai perché siamo amici, ma…" "È proprio perché sono tuo amico che voglio che tu ti calmi e mi ascolti!" disse il Cavaliere di Pegasus "D’accordo!" "Quello è il tuo passato e so bene che non potrà mai cambiare, ma è passato! Inoltre all’epoca eri solo e non avevi nessun amico, ma adesso sì! Hai undici amici che sono pronti a sacrificarsi per te che possono aiutarti ad andare avanti! Ma devi volerlo tu! E adesso ti faccio una domanda: tu cosa vuoi?" "Io voglio non essere più da solo e tagliare i ponti con il mio passato!" rispose il ragazzo abbassando la spada "Ma non posso perdonarlo per quello che mi ha fatto!" aggiunse rivolgendo lo sguardo al re "Il tuo amico non ti sta chiedendo di perdonarmi, ti sta solo dicendo che non risolverai niente se mi uccidi!" disse Artù "Hai ragione!" disse Mordred lasciando cadere la spada "Ma adesso che rinuncio ad ucciderti non so più cosa fare! E non chiedermi di diventare tuo cavaliere, perché non lo farò mai!" "Io non ho intenzione di chiederti quello! Voglio solo dirti che non sai cosa fare, ma sai dove andare!" "Hai ragione!" disse Mordred voltandosi verso Seiya e gli altri "Verso il futuro! Verso i miei amici!" e corse verso i Cavalieri per abbracciarli "Vi voglio bene ragazzi!" disse tra le lacrime.

"Ora il tuo tradimento è definitivo, Mordred!" disse Maat dopo aver visto la scena nel suo calderone "Fino a ieri avresti potuto essere re, ma adesso hai scelto di metterti con quegli estranei! Chiunque vada contro il suo destino merita di morire! Preparati a subire la mia ira! L’ira della futura signora di Avalon e regina d’Inghilterra! Tree Drui, adesso Mordred sarà un vostro nemico! Ha scelto di schierarsi con Atena e contro le divinità celtiche! È vostro dovere ucciderlo per il bene della nostra terra!" "Sissignora!" dissero i guerrieri inchinandosi.

Quella sera i ragazzi andarono tutti e dodici ad un pub in una cittadina vicino a godersi una serata tra uomini così poterono comprarsi delle birre (alla faccia di Daisuke). Ad un certo punto Mordred disse "Voglio fare un brindisi! Al futuro!" "Al futuro!" dissero gli altri alzando le loro bottiglie. «Ancora non mi sembra vero!» pensò Mordred « Finalmente sono libero dal mio passato e sono padrone del mio destino! Adesso dovrò solo più trovare la mia strada, con i miei amici!»

La prima parte dell’avventura in Inghilterra dei Cavalieri era finita, ma un’ altra stava per cominciare. E sarebbe stata quella decisiva.

 

Una nuova minaccia

"Passala qui, Mordred!" disse Seiya all’amico "Ehi! Mica ci casco due volte!" rispose lui "Prendi la palla Shiryu!" "Presa! Grazie, Mordred! Adesso sperimenterai il mio tiro speciale!" disse rivolto a Geki "Non riuscirai a superare la mia difesa!" replicò lui. Era passato un giorno dal risveglio di re Artù e Seiya & co. stavano giocando a calcio nel campo dietro il loro hotel. Una squadra era formata da Seiya, Aiolia, Geki, Shun, Hyoga e Ichi, l’altra da Jabu, Ban, Nachi, Shiryu, Ikki e Mordred. Il risultato era di 1 a 1, ma sembrava che Mordred possedesse un talento naturale (forse perché era inglese) e Seiya si chiese «Perché non ho preso Mordred invece di Aiolia?». Sul bel mezzo della partita Seiya, nel tentativo di fermare un’azione di Mordred, mandò la palla fuori dal campo che cadde sulla testa di uno dei cavalieri di Artù che disse "Non potete fare un po’ più d’attenzione, quando giocate?" "Scusa, Galahad!" disse Seiya "Perché non vieni a giocare anche tu?" "No, grazie! Non mi ispirano molto questi giochi moderni!" rispose "Dovresti provare, invece! È divertente!" lo incitò Mordred "Sei sicuro di essere nato nel medioevo?" gli chiese allora il cavaliere "Sì! Perché?" "A me non sembra!" "Che cosa sei venuto a fare qui?" chiese Shiryu "A portarvi un messaggio di Merlino. Vuole che veniate subito ad Avalon per una questione della massima importanza. Soprattutto Mordred e Seiya!" "Perché, scusa?" gli domandò Mordred "Perché oggi ci sarà l’investitura di Daisuke, inoltre solo Mordred sa dove si trova la base segreta di Maat!" rispose Galahad "Quindi sbrigatevi!".

"Sono tutti così antipatici i cavalieri della tavola rotonda?" chiese Seiya a Mordred durante il viaggio "Tutti tranne Lancilotto e Parcival! Loro amano anche godersi la vita, soprattutto il primo!" rispose l’amico "Allora è vera la storia che Lancilotto ha sedotto la regina!" esclamò Jabu "Si è trattato solo di una notte, durante la quale sono stati sorpresi da…re Artù!" rispose Mordred "Poi sopra c’è stata ricamata tutta la famosa vicenda dell’amore segreto!" "Capito! Quindi la leggenda non è vera in tutto e per tutto!" "Ehi! Nella leggenda io sono un mostro malvagio assetato di sangue!" "Avete finito di parlare là in fondo!" disse Galahad "Certo!" rispose Seiya scocciato.

"Eccoci arrivati al lago!" disse Galahad "Adesso chiamerò mia nonna che…" "Chiamala e basta! Conosciamo la storia!" disse Seiya "Eccomi!" disse Viviana comparendo davanti ai ragazzi insieme a d un cavaliere "Vi stavamo aspettando!" "Non è possibile! Non vi abbiamo chiamato?" disse Jabu "Merlino ci ha detto di rimanere nei paraggi!" spiegò il cavaliere "Inventane un’altra! Quando arriva Viviana sul lago cadono le nebbie!" disse Seiya "Avanti diteci chi siete veramente!" disse Mordred "Anche se credo di saperlo: voi siete dei Tree Drui!" "Così ci hai riconosciuto subito!" disse Galahad "Hai ragione noi siamo dei Tree Drui, ma io sono il vero Galahad!" "Cosa? Allora questo vuol dire che tu non sei mai stato dalla parte di Merlino!" esclamò Shun "Non è così! Un tempo ero davvero un cavaliere della tavola rotonda, ma quando trovai il Graal allora seppi che solo il Tree Drui del faggio può esserne il custode, così per essere degno di questo compito ho rinnegato i cavalieri della tavola rotonda!" "Ma perché sei passato dalla parte di Maat? Tu sei cristiano!" "Mi dispiace per voi!" disse il Tree Drui del tiglio che aveva assunto l’aspetto di Lancilotto mentre tornava normale "Ma solo chi è fedele alle divinità celtiche può diventare Tree Drui! E lui ha anche rinnegato la sua fede!" "Quindi avete usato il Graal per portare dalla vostra parte mio figlio!" disse un uomo dai capelli biondi di circa quaranta anni apparendo dal fondo del lago "Galahad! Non riesco a crederci che tu ci abbia tradito! Tua madre voleva che tu diventassi cavaliere come me!" "Stai zitto!" disse il nemico che aveva assunto l’aspetto di Viviana "Adesso lui non è più tuo figlio, ma uno di noi: Galahad del faggio!" "Esatto! La mia compagna ha detto giusto, Lancilotto!" disse il ragazzo all’uomo che aveva davanti "Non avrei mai creduto che tu potessi, farlo!" disse Mordred "Quando ti vidi la prima volta credevo che tu fossi un cavaliere ideale, ma mi sbagliavo! Perché ti sei schierato dalla parte di Maat!" " Tu non sei nella posizione giusta per dirmi una cosa del genere, comunque…l’ho fatto per essere degno del mio compito!" "Cosa che non sei per nulla! Per essere degno del tuo compito hai tradito ciò in cui credevi! Conosco la storia del Graal e so che solo un cavaliere valoroso può essere il suo custode!" "Stai zitto! Se non vuoi conoscere la forza di Maeve della betulla!" disse la Tree Drui "Non mi fai paura! Vieni a me, armatura di Mordred!" disse Mordred alzando la spada e facendo apparire l’armatura "Vieni avanti! Ora conoscerai la forza del lupo di Britannia!".

"Mordred! Devo essere io a combattere per recuperare mio figlio!" disse Lancilotto "No! Tu ti sei risvegliato da poco! Non sei abbastanza forte per competere con loro!" replicò il ragazzo "Stai attento!" disse Seiya. "Solo perché tu indossi la tua armatura e io no, non penserai di riuscire a restare in piedi!" disse Maeve "I miei poteri superano la tua immaginazione! E adesso ne avrai una prova! ELETTRO ARROWS!" disse la ragazza lanciando frecce di energia elettrica. "Seiya! Quelle frecce hanno la stessa velocità del tuo Ryuseiken!" disse Shiryu "Hai ragione! Anche i Tree Drui sono padroni del settimo senso!" disse il cavaliere di Pegasus "Fai attenzione, Mordred!" "Non preoccuparti!" disse lui mettendosi in posizione di difesa "Stupido! Non penserai di poter parare le mie frecce con la tua spada!" disse Maeve "Guardati il braccio!" "Cosa?!" disse il ragazzo "La mia protezione del braccio destro è danneggiata! Va bene Maeve! Prendi! FEDENTE DI RIMANDO!" urlò mandando le frecce contro la sua avversaria che, però, riuscì a schivarle "Hai una buona tecnica di contrattacco! Ma non pensare che io cada nel mio stesso colpo! Ora vedrai cos’è un colpo micidiale! TEMPESTA DI FULMINI!" disse la nemica lanciando una serie ininterrotta di fulmini su Mordred. "Mordred!" urlò Seiya alla vista dell’amico colpito dai fulmini "Per vincere devi bruciare il tuo Cosmo fino ai limiti estremi dell’universo!" "Mi dispiace Cavaliere, ma il tuo amico non può sentirti! Il suo colpo è attraversato da scariche elettriche ad alto voltaggio!" disse Maeve, ignorando che Mordred era riuscito a sentire l’aiuto dell’amico «Per vincere devo bruciare il mio Cosmo fino ai limiti dell’universo! Ma come posso fare? Non ho mai combattuto con tutta la mia forza e non so come fare! Come posso fare?» si chiese il ragazzo «Mordred!» rispose una voce nella sua testa «Ascoltami! Quello che stai facendo non è facile!» «Merlino! Sei tu?» «Sì! Ascoltami bene per vincere devi volerlo! Sei riuscito a lasciarti il passato alle spalle perché lo volevi, adesso devi fare la stessa cosa! Devi voler vincere! Se ti arrendi perderai non soltanto la vita, ma anche quello che hai guadagnato! Perderai i tuoi amici!» "Hai ragione! Merlino!" disse il ragazzo raccogliendo la spada "Io non mi arrendo!" urlò rialzandosi «Cosa? Mordred si è rialzato! E sta bruciando il suo Cosmo che per la prima volta sento in tutta la sua potenza! Questo ragazzo sta per compiere un miracolo!» pensò Maeve spaventata mentre il ragazzo concentrava il suo Cosmo nella sua mano destra "Prendi Maeve! ZANNA DI LUPO!" disse Mordred attaccando la ragazza con la sua mano destra dove aveva concentrato il suo Cosmo e lasciando così sul suo corpo quello che sembrava il segno della zanna di un lupo, ma molto più profonda. "Sei forte! Più forte di quando potessi immaginare!" disse lei coprendosi la ferita con le mani "Hai vinto! Ma non pensare che sia finita qui!" disse Galahad sorreggendo la compagna che stava cadendo a terra "Arrivederci!" disse il Tree Drui del tasso prima di teletrasportarsi con i suoi amici "Aspettate!" disse il figlio di re Artù prima di cadere svenuto per la stanchezza.

"Come sta Maeve?" chiese Galahad al druido-medico "Si riprenderà tra qualche giorno! Certo non avrei mai immaginato che Mordred possedesse una forza così grande da ferire una persona così profondamente!" rispose il medico "Le cose sarebbero diverse se anche noi avessimo delle armature come quella di Mordred e dei Cavalieri !" disse Galahad "Un tempo infatti le possedevamo!" disse un secondo Tree Drui avvicinandosi "Generale Dagda!" dissero i due uomini inchinandosi "Alzatevi! Ho saputo che Maeve è stata battuta da Mordred e sono venuto a vedere come stava!" "Maeve sta bene, ma ha bisogno di riposare!" disse il dottore "Che cosa intendeva nel dire che una volta esistevano le armature dei Tree Drui?" chiese Galahad "Quando noi Tree Drui decidemmo di obbedire alla volontà degli dei, Merlino sigillò le nostre armature all’interno degli alberi che rappresentano! Un albero per armatura! Ora che siamo tutti riuniti ho intenzione di scoprire dove sono questi alberi e di rompere i sigilli! L’unico problema è che ciò può essere fatto solo a Stonehenge dove dimorano le anime degli antichi dei celtici, perché solo i loro Cosmi possono contrastare quello di Merlino! Ma quel luogo ora è un’attrazione turistica e non possiamo fare i sigilli senza attirare l’attenzione!" spiegò Dagda "Ma non possiamo neanche aspettare! Il giorno di Sawain, quello in cui il sigillo è più debole s’avvicina. Quindi dobbiamo escogitare un piano! Venite nella mia camera fra un’ora!".

Intanto, Mordred si era ripreso in un letto medioevale circondato dai suoi amici "Ciao ragazzi! Non c’è nulla di cui preoccuparsi sono solo svenuto e sono un po’ stanco!" disse lui "Ma stai bene?" chiese Seiya "Sì! Non avete niente di cui preoccuparvi!" "Mordred ha solo bisogno di riposo!" disse Merlino "Ha tirato fuori per la prima volta tutta la sua forza! Chiunque cadrebbe stanco al suolo! Ora uscite e lasciatelo riposare perché ho una cosa da dirvi!" i ragazzi obbedirono e Merlino li condusse in una sala dove c’erano anche Atena, Morgana, Daisuke,Viviana, re Artù e i cavalieri della tavola rotonda. "Adesso che si sono risvegliati i Tree Drui cercheranno di sicuro di sciogliere i sigilli delle loro armature!" disse Merlino "I Tree Drui hanno delle armature?" esclamò Daisuke "Certo! Una armatura per ogni albero dello Zodiaco celtico! Quando si ribellarono la prima cosa che feci fu sigillare le loro armature. Ognuna nel tipo di albero che rappresentavano. Ora però cercheranno con tutte le loro forze di violare i sigilli con l’aiuto delle antiche divinità di questa terra le cui anime si trovano a Stonehenge!" "Le anime degli dei celtici sono a Stonehenge?!" disse Lancilotto incredulo "Sì! In passato Stonehenge è il luogo in cui venivano sigillati tutti i nemici di Avalon! Quando cominciarono le invasioni barbariche e io decisi di proteggere sia i pagani, che i cristiani le divinità celtiche mi accusarono di tradimento. Allora io le portai a Stonehenge e lì le sigillai insieme a tutti gli altri nemici sconfitti!" "Quindi Stonehenge sarebbe un grande sigillo!" disse Seiya "Esatto! Ricordate i cristalli che erano nella grotta? Ognuno di essi è un’anima sigillata!" "Ma i sigilli si possono sciogliere col passare del tempo?" chiese Ikki "Sì! Stonehenge può perdere la sua efficacia, ma dopo un miliardo di anni!" "Quindi la minaccia dei Tree Drui è molto seria!" disse Ikki "Cosa dobbiamo fare?" chiese allora Seiya.

 

La missione di Mordred

"Perché non posso venire con voi a sigillare gli alberi?" urlò Mordred quando seppe della missione dei suoi amici "Non lo so! Devi chiederlo a Merlino!" rispose Seiya "Ed è quello che farò!" disse il ragazzo andando verso la sala del signore di Avalon. "Merlino! Dove sei ti devo parlare?" "Sono qui, ragazzo!" disse il vecchio "Si può sapere perché non posso andare con i miei amici?" disse il ragazzo "Pensi forse che possa tradirli?" "No! Ma ti devo affidare una missione che puoi compiere solo tu!" disse il vecchio prendendo la foto di un bambino biondo di circa otto anni "Voglio che tu protegga questo bambino!" "Perché dovrei farlo? Io sono un guerriero non un babysitter!" "Perché questo bambino è tuo fratello minore!" "Non è possibile! Io non ho fratelli!" "Forse non crederai a questa storia, ma è la verità! Oltre a sigillare Arthurus io sigillai anche sua moglie Guinevere, senza sapere che era incinta! Quando nove anni fai me ne accorsi capii una cosa: che quando il sigillo sarebbe stato sciolto uno dei due sarebbe morto, così feci nascere il bambino ricorrendo al parto cesareo e, una volta tolto il sigillo su di lui, lo affidai ad un orfanotrofio. Purtroppo, se Maat venisse a saperlo gli riserverebbe lo stesso destino che ha riservato a te e io non voglio che questo accada! Anzi sono scuro che non lo vuoi anche tu! Per questo ti chiedo, anzi ti ordino, di sorvegliare e proteggere tuo fratello!" "Sei sicuro che sia mio fratello? Potrebbe essere anche il fratello di Galahad!" "Guarda la foto! A parte il colore dei capelli sembra la tua versione da piccolo, no!" Mordred guardò il volto sorridente di quel bambino e disse "Dove si trova?".

Qualche ora dopo a Londra, il piccolo Gawen stava aspettando i suoi amici per giocare a Hyde Park, quando all’improvviso vide un ragazzo di circa sedici anni con una camicia nera a maniche corte che stava facendo qualche palleggio con un pallone da calcio da solo. Incuriosito, ma anche affascinato da quello sconosciuto, gli s’avvicino e gli disse "Ciao! Scusa posso fare due tiri con te?" "Certo!" rispose il ragazzo "Come ti chiami?" gli chiese poi il bambino "Io mi chiamo Mordred. E tu?" "Io mi chiamo Gawen e sto aspettando i miei amici, ma visto che palleggiavi da solo ho pensato che ti avrebbe fatto piacere giocare con qualcuno!" "Bene! Grazie del pensiero Gawen! Ma non pensi che io possa essere cattivo?" gli disse Mordred "No! Perché si vede dagli occhi che non lo sei! Io riesco a riconoscere le persone buone da quelle cattive! Giochiamo, allora?" "Certo!".

"Dunque il primo albero dovrebbe essere da queste parti!" disse Seiya controllando la mappa che gli aveva dato Merlino con sopra gli alberi su cui doveva mettere il sigillo d’Atena "Che tipo d’albero è?" chiese Jabu "Un castagno! Strano! Non sapevo che ci fosse il castagno tra gli alberi dello Zodiaco celtico!" "Eccolo! È qui!" disse Ikki ai suoi amici "Guardate! Sulla corteccia ha iscritto l’iniziale del nome di Merlino!" "Hai ragione!" disse Seiya mettendo un sigillo sulla corteccia "Uno è fatto! Adesso cerchiamo gli altri!".

"Generale Dagda! Cosa succede?" chiese Galahad arrivando di corsa "Ho avuto una strana sensazione! Sembra che qualcuno stia rinnovando i sigilli!" rispose Dagda "Sono sicuramente quegli impiccioni dei Cavalieri dello Zodiaco!" disse Galahad "Davvero!? Allora credo che sia arrivato il momento di incontrarli!" disse il generale uscendo dalla stanza. Finalmente avrebbe potuto vedere con i suoi occhi quei guerrieri che portavano la fama di essere invicibili, i cui pugni fendevano il cielo e i calci spaccavano la terra.

"Bene! Abbiamo sigillato la metà degli alberi! Adesso ci manca solo questa quercia e con gli alberi di questa foresta dovremmo aver finito!" disse Seiya "Non sarà così facile come l’ho è stato per gli altri!" disse Dagda apparendo davanti ai suoi avversari "E così voi siete quei Cavalieri d’Atena che si sono intromessi nella lotta tra Maat e Merlino!" "Non ci siamo intromessi! È nostro dovere proteggere la Terra e i suoi abitanti da coloro che vogliono conquistarla! E mantenere la pace!" disse Seiya "Perché proteggete anche coloro che non credono nella vostra dea?" "Perché tutti gli esseri umani e gli altri esseri di questo pianeta hanno lo stesso diritto di vivere! Inoltre le divinità non dovrebbero dominare e giudicare gli uomini, ma accompagnarli nella loro vita!" "State forse dicendo che voi credete che non ci deve essere differenza tra umani e dei?" "Sì!" rispose Aiolia "Il fatto che gli uomini siano più deboli degli dei, non è altro che una chimera partorita dagli stessi dei!" "Ti rendi conto che così spingete tutte le divinità a punirvi?" urlò Dagda non credendo alle parole del Cavaliere d’oro "Noi non abbiamo paura degli dei! Io ho affrontato e vinto i Titani, i Giganti e mostri del mito, mentre i miei amici hanno sconfitto Poseidon, Eris, Apollo e Lucifero!" disse il leone d’oro «Non è possibile! Loro hanno sconfitto degli dei! E nonostante tutto non hanno paura della punizione a cui stanno andando incontro!» "E Atena? Anche lei ha preso parte ai vostri combattimenti?" chiese poi il Tree Drui "Lei è pronta a sacrificarsi per tutti gli esseri umani in nome della giustizia! Cosa che ci ha trasmesso tramite il suo esempio! Per proteggere gli uomini lei combatterebbe anche contro Zeus!" disse Seiya "Voi e la vostra Dea siete gli esseri più empi che esistano sulla faccia della Terra! In quanto fedele seguace delle divinità celtiche io vi devo punire per le vostre profanazioni!" disse il generale spezzando il sigillo sulla quercia e liberando così le sue vestigia, un’armatura color verde argenteo a forma d’albero "Adesso pagherete per il vostro peccati!" aggiunse indossando la sua corazza.

"Nessuno ha mai osato uccidere degli dei! Solo degli esseri empi e stolti oserebbero tanto!" "Sei sicuro di quanto dici?" chiese Aiolia indossando la sua "Facendo così condanni i tuoi simili a vivere nella paura di esseri tirannici che li guardano dall’alto della loro potenza e che dovrebbero venerare anche se maltrattano e uccidono i più deboli!" "Non ho tempo di stare qui ha discutere, Cavaliere!" disse Dagda attaccandolo "Non pensare che sia così facile sconfiggere un Cavaliere d’oro!" disse Aiolia schivando l’attacco.

In quel preciso momento Mordred stava giocando con Gawen, quando all’improvviso si fermò "Cosa c’è Mordred? Stai bene?" chiese il bambino "Sì, sto bene! È solo che ho avuto il presentimento che uno dei miei amici sia in difficoltà!" rispose il ragazzo "Certe volte succede anche a me e in quelle occasioni i miei amici sono sempre in difficoltà! Quindi faresti meglio ad andare!" "Vuoi che ti lasci qui da solo?" "No! I miei amici stanno arrivando, e con loro ci sono i genitori!" disse il bambino indicando un gruppo di ragazzini della sua età "Vai Mordred! Non preoccuparti!" «Questo bambino è proprio figlio di suo padre!» pensò il ragazzo guardando suo fratello "Neanche tu devi preoccuparti! I miei amici sono gente in gamba!" disse poi al bambino "Adesso tu vai a giocare con i tuoi amici! A proposito, ho deciso di regalarti il mio pallone!" "Grazie!" "Voglio dirti una cosa! Quando sei in pericolo pensa a me e io arriverò! D’accordo?" "D’accordo! Ciao, Mordred!" "Ciao, Gawen!" disse il ragazzo, mentre vedeva il suo fratellino andare verso i suoi amici "Tu hai una vita normale insieme ai tuoi amici e io non permetterò mai che Maat te la tolga! È un peccato, però, che io non possa dirti che sono tuo fratello!" disse a bassa voce piangendo.

Lo scontro tra il generale dei Tree Drui e il custode della quinta casa procedeva senza esclusione di colpi e sembrava che nessuno dei due riuscisse a prevalere "Ti faccio i miei complimenti Aiolia! Ora capisco come hai potuto sconfiggere i Giganti e i Titani! Ma la tua forza non perdona il tuo peccato, anzi lo aumenta! E adesso proverai la punizione divina da te meritata! FOGLIE SHURIKEN!" disse lanciando dalle sue mani migliaia di foglie prodotte dal suo Cosmo affilate come rasoi che s’avventarono sul Cavaliere del leone "Nessuno è mai sopravissuto alle mie foglie! Esse sono come le omonime armi ninja! Nel giro di pochi secondi sarai completamente ridotto a brandelli! Questa è la punizione che merita chi si è ribellato agli dei!" "E sarebbe questo il tuo colpo più potente?" disse Aiolia "Questa tecnica non è niente in confronto a quelle di Iperione e di Ceo! Adesso vedrai cos’è la forza di un Cavaliere d’oro! Ma prima distruggerò tutte le tue foglie con il mio colpo segreto! LIGHTNING BOLT!" aggiunse distruggendo le foglie "Non è possibile! Sei riuscito a distruggere le mie foglie!" "Esatto!" disse il Cavaliere del Leone incominciando ad attaccare il nemico con tutta la sua forza "Non è possibile che un Cavaliere così forte non rispetti la volontà degli dei, anzi ne abbia addirittura uccisi! Se tu sei Cavaliere perché non fai in modo che gli uomini obbediscano agli dei, com’è nel loro destino?" urlò Dagda "Nel loro destino? Cosa ti fa credere che gli uomini debbano sottostare alla volontà di creature chiamate dei? Siamo noi esseri umani che decidiamo del nostro destino, come ogni essere vivente in quest’universo!" disse Aiolia "Vuoi forse dire che gli esseri umani non devono obbedire agli dei? Mai bestemmia più grande è stata detta!" "Adesso voglio farti io una domanda. La stessa domanda che feci al gigante Lava Rossa!" disse continuando ad attaccare "Gli uomini dovrebbero perdonare agli dei ogni sopruso? Se gli dei calpestano e uccidono i più deboli solo per sfoggio della loro potenza come possiamo venerare come divinità esseri tanto meschini?" chiese il Cavaliere continuando ad attaccare "Non è un caso che poi si siano diffuse religioni come il cristianesimo e il buddismo che dicono che l’uomo possiede il libero arbitrio e seguono l’insegnamento di un grande maestro!" aggiunse dopo "Se non credi negli dei, allora in cosa credi? In cosa credete voi Cavalieri e la stessa Atena?" "Vuoi saperlo? Noi crediamo nella giustizia che è la forza su cui si regge l’universo!" "La giustizia è nelle mani degli dei! E adesso ne avrai la prova! Eccoti l’attacco più potente della quercia!" disse Dagda concentrando il suo Cosmo nella sua mano fino a produrre una sfera molto simile al Lithing Bolt "OAK BALL! La mia sfera di luce ha la forza di far crollare l’Everest! Vedremo se sarai in grado di pararla!" "Guarda con i tuoi occhi!" disse il custode della quinta casa fermando la sfera con un mano "Il tuo colpo non è poi così diverso dal mio Lithing Bolt e contro un Cavaliere non sono efficaci i colpi che già conosce!" "Allora sarò costretto a ricorrere a tutta la mia forza!" disse Dagda. «Basta!» urlò una sconosciuta voce di donna mentre appariva la sagoma di un drago bianco "Non è possibile! La somma Maat" disse il generale inchinandosi a quella sagoma "Quella è Maat?" disse Jabu incredulo "No! È solo un illusione generata dal suo Cosmo! Ho già visto Crono farlo!" disse Aiolia «Dagda, io non ti ho ordinato di lasciare il castello! Hai forse intenzione di disubbidirmi?» chiese Maat al suo guerriero "No! Ma vedete i Cavalieri stanno sigillando gli alberi in cui sono rinchiuse le nostre armature e io volevo arrivare prima che riuscissero a sigillarle tutte!" «Di queste cose ne discuteremo tra noi! Ora torna a me, ho scoperto una cosa importante, riguardo ad un bambino!» "Subito, mia signora!" disse il Tree Drui avvicinandosi alla sagoma del drago «Voi siete i Cavalieri dello Zodiaco!» disse Maat voltandosi verso Aiolia e gli altri « Coloro che hanno spinto Mordred a tradirmi e che si sono intromessi nella lotta fra me e Merlino! La vostra interferenza non sarà dimenticata!» e sparì insieme a Dagda .

"Il Cosmo di Maat è pari a quello di Hilda!" disse Seiya "L’unica differenza è che lei non è controllata, ma agisce di sua volontà! Sarà una nemica terribile!" "Hai ragione!" disse Shiryu "Adesso però torniamo da Merlino a riferirgli cosa è successo!" "Mi domando perché Merlino ci ha portati nei sotterranei del castello di Camelot e non ad Avalon?" chiese Jabu "Io un’ idea l’avrei, ma è meglio aspettare a chiederglielo!" disse Seiya.

"Cosa ci dovete far vedere?" chiese Dagda a Maat insieme agli altri Tree Drui "Guardate!" disse la sacerdotessa indicando il calderone "Io vedo solo Mordred che gioca con un bambino biondo a quel gioco chiamato calcio!" disse Galahad "Guardate meglio il bambino!" disse Maat "Non è possibile! A parte il colore dei capelli sembra una versione più piccola di Mordred!" "Esatto! E sono sicura che quel bambino nasconde un segreto e voglio che voi lo scopriate! Alcuni di voi partiranno subito per Londra e avranno il compito di controllare il bambino usarlo per sconfiggere Mordred!" "Forse credo di sapere chi sia." Disse Galahad pensieroso.

Poco dopo in Irlanda una signora di circa cinquat’anni ricevette una telefonata da una persona che ben conosceva "Pronto? Cos’è successo? Davvero? Non stai scherzando! Cosa? Rapire un bambino? Che vermi! Il sigillo?! Per l’amor del cielo! Arriverò domani all’aeroporto di Londra per le sedici, tu intanto continua a comportarti come al solito! Che il Signore ti protegga, ragazzo mio!" poi prese il crocifisso celtico che portava al collo e disse "Sapevo che questo momento sarebbe arrivato! Spero che Merlino e la sua allieva sapranno fermare i piani di quella strega, ma adesso devo preparami per rinforzare il sigillo sulle anime!".

 

La dea eretica

"Dannazione! Non avevo previsto che Maat se ne accorgesse così presto! Dev’essere stato Galahad" disse Merlino spaventato dopo aver ricevuto un messaggio telepatico da Maat che lo informava che il giorno successivo, il 31 d’ottobre, avrebbe risvegliato le antiche divinità "Adesso chissà cosa potrebbe accadere!" "Non devi fartene una colpa, maestro!" disse Keu "Lo so, ma adesso cercheranno in tutti i modi di risvegliare le divinità celtiche il più presto possibile! E io non so se l’unica persona che può rinforzare quel sigillo sia già rinata e se possegga i ricordi della sua vita precedente!" pianse il vecchio "Maestro, calmati per favore!" Disse Atena avvicinandosi e abbracciandolo. "Povero Merlino! Mi fa pena vederlo ridotto in quelle condizioni!" disse Morgana a Mordred "Anche a me! Sono tornato per chiedergli se potevo avere una casa a Londra per controllare meglio Gawen, ma non credo che sia il momento!" rispose il ragazzo "A quanto vedo sei piuttosto legato a quel bambino!" gli disse Keu "Hai ragione zio Keu! Ma dopotutto lui è il mio fratellino e quindi mi sento molto legato a lui e voglio proteggerlo!" rispose il ragazzo "Ti capisco! Anch’io volevo sempre proteggere tuo padre!" disse Keu guardando suo nipote "Ehi! Anch’io ho protetto il mio fratellino!" disse Morgana "Sì, ma tu l’hai fatto quando avevo solo un anno!" disse Artù comparendo davanti a loro "E allora? Sono comunque stata una brava sorella maggiore!" disse lei offesa "Scusa, non avevo intenzione d’offenderti!" disse Artù "Non importa! Ma che ti succede Mordred?" chiese Morgana guardando il figlio che aveva assunto un’espressione strana "Gawen! Ha bisogno di me! Devo andare da lui" disse il ragazzo.

"Non so cosa fare papà! Sono molto preoccupato!" disse Seiya a Daisuke "Io, purtroppo, non so cosa dirti tranne il fatto che devi sigillare gli altri alberi il più presto possibile!" disse l’uomo al figlio "Lo so, ma come ha detto Merlino è la soluzione più rischiosa! E quindi temporeggia! Ma io saprei cosa fare!" "Cosa faresti?" "Attaccherei subito i nemici!" "Non sei cambiato! Sei il sempre il solito scatenato! Eri così anche da piccolo! Sarai diventato più maturo, ma in fondo sei sempre il solito bambino che vuole fare tutto di testa sua!" disse Daisuke ridendo "Trovi? Io mi sento cambiato! Mi sento più grande!" "Sì, lo sei. Ma sei anche testardo e avventato come al solito! Ma non ti preoccupare, mi hanno detto che riesci sempre a cavartela!" "Grazie!" disse Seiya, ma dentro di lui pensava «Possibile che i genitori devono essere così rompi!».

Come Mordred aveva intuito Gawen era in pericolo. Infatti lui e i suoi genitori adottivi erano stati attaccati da un Tree Drui: era Angus del melo, fratello di Maeve. "Che cosa vuoi da me? E che cosa hai fatto ai miei genitori?" disse il bambino spaventato "Non ho fatto niente ai tuoi genitori. Li ho solo addormentati. Ma tu invece verrai con me! E vedrai che non te ne pentirai!" spiegò Angus "Non verrò mai con te! Tu sei cattivo! Lo leggo nei tuoi occhi!" urlò Gawen rivoltò al Tree Drui "Non costringermi a farti del male!" disse il guerriero afferrando il bambino "Adesso tu verrai con me!" "No! Lasciami! Aiuto! Aiutami Mordred!" "Stupido! Quell’idiota di tuo fratello non può sentirti!" "Non posso, Tree Drui!" disse Mordred apparendo sulla porta vestito con la sua armatura e brandendo la sua spada "Non ti perdonerò ciò che vuoi fare a quel bambino! Lui è sotto la mia protezione! Adesso vedrai cosa succede a chi osa sfidare il lupo di Britannia!".

"Così sei tu quello che ha sconfitto la mia adorata sorellina! Adesso pagherai per quello che le hai fatto!" disse Angus pieno di rabbia mentre lanciava per terra Gawen "Allora, tu sei il fratello di Maeve!" disse Mordred "Esatto! Sono Angus del melo! A causa tua lei è quasi morta! Adesso conoscerai la mia vendetta! Vieni a me, o mia armatura!" urlò il Tree Drui facendo apparire la sua armatura. "Come puoi vedere sono riuscito a sciogliere il sigillo della mia armatura! Io sono un uomo d’onore ed è mio dovere combattere lealmente! Ma non solo quest’armatura è stata liberata anche quelle di Galahad e di mia sorella!" disse Angus dopo aver indossato la sua corazza "Adesso preparati! POMI ELETTRICI!" urlò scagliando il suo colpo segreto contro il suo nemico "Non pensare che basti questo attacco simile a quello di tua sorella per fermarmi!" disse Mordred "FENDENTE DI RIMANDO!" "Non mi farò colpire dal mio stesso colpo!" urlò l’avversario concentrando tutti i suoi colpi in uno più grande "POMO ESPLOSIVO!" aggiunse colpendo il lupo di Britannia "Questo è solo l’inizio, Mordred! Eccotene degli altri! Questa è la punizioni che meriti per aver quasi ucciso mia sorella! Ma prima di dati il colpo di grazia, voglio che tu mi veda portare via tuo fratello che ritornerà come tuo nemico e futuro re di Britannia!" "Tu non lo farai!" disse Mordred rialzandosi "Gawen ha una famiglia e degli amici qui! Io non posso permetterti di portarlo via da loro!" "Io non ho bisogno del tuo permesso! Poiché tale è il destino che gli dei hanno scelto per questo bambino!" "Gli umani sono padroni del loro destino! Io lo so, perché l'ho scelto! E farò in modo di dare al mio fratellino questa opportunità!" disse il lupo mentre espandeva il suo Cosmo «Non è possibile! Riesce ad espandere il suo Cosmo molto più di quando mi immaginassi! La sua forza è pari a quella di Dagda! E scaturisce dal desiderio di proteggere suo fratello! » pensò Angus "Adesso assaggerai il colpo più potente di Mordred, il lupo di Britannia! FENDENTI DEL BRANCO!" urlò il figlio di Morgana lanciando contro il suo nemico fendenti che lasciavano i segni del passaggio di un branco di lupi danneggiando così la sua armatura "Ti devo fare i miei complimenti, Mordred! Prenditi pure il bambino, ma i suoi genitori vengono con me!" disse Angus teletrasportando due adulti stesi a terra nel castello di Maat "Ascoltami Gawen! Se vuoi che liberi i tuoi genitori vieni a Stonehenge da solo a mezzanotte!" aggiunse rivolto al bambino spaventato prima di sparire.

"Scusami, Gawen!" disse Mordred avvicinandosi a suo fratello, dispiaciuto per non essere riuscito a salvarne i genitori "Quello che ha detto Angus è vero? Tu sei veramente mio fratello maggiore?" chiese il bambino senza guardarlo "Sì, è vero!" rispose il ragazzo "Perché non me l’hai detto? Io so di essere stato adottato e sarei stato felice di sapere di avere un fratello." "Non te l’ho detto perché non potevo venire qui e dirti «Lo sai che sono tuo fratello?» e poi tu non crederesti alla storia che ti racconterei per spiegarti le cose, anche se è vera! Inoltre sono tuo il fratellastro e ti ho protetto perché mi era stato ordinato!" "Non è solo per questo! Ho sentito il tuo discorso sul destino! Ma toglimi una curiosità: tu sei un supereroe?" "Più o meno!" rispose il ragazzo imbarazzato "Wow! È fantastico! Sono il fratello di un supereroe!" esclamò Gawen con un grido di gioia. "Cosa farò adesso? Mamma e papà sono stai rapiti ed è tutta colpa mia! Vorrei non essere mai nato!" disse il bambino dopo qualche minuto "Non dire queste cose! E poi la colpa è mia! Avrei potuto salvarli, ma non l’ho fatto!" disse Mordred "No è colpa mia! È solo colpa mia! Oh, Mordred! Cosa devo fare?" disse il bambino lanciandosi nelle braccia di suo fratello "Non piangere! Troveremo una soluzione!" disse il ragazzo abbracciandolo "Forse posso aiutarvi!" disse una sconosciuta voce femminile.

"Bene, il momento è finalmente giunto! Sei pronto Dagda?" chiese quella sera Maat al suo generale "Sì, lady Maat!" rispose il Tree Drui portando il calderone al centro del cerchio di pietre di Stonehenge "Ascoltatemi, miei seguaci! Dopo quasi millesettecento anni il momento è finalmente giunto! Questa notte di Sawain, il nostro capodanno, le divinità celtiche torneranno a nuova vita! Grazie al loro aiuto il nostro destino si compirà e la Britannia e Avalon torneranno al loro antico splendore!" disse la sacerdotessa "Avanti Dagda che si dia inizio al rito!" il generale incominciò allora a recitare la formula del rituale " Dalle profondità dove siete imprigionati ascoltate la nostra richiesta! Antichi signori della nostra terra, progenitori di questo popolo tornate a noi! Ana, Dagda, Lug, Cerunno, Morrigan…" "Aspettate!" disse la voce di Gawen interrompendo il rito "Allora sei venuto!" disse Angus avvicinandosi al bambino "Adesso libera i miei genitori!" disse il bambino "Certo! Ma adesso prima vieni tu da me, va bene?" "Ora!" urlò il bambino girandosi e una donna vestita di nero uscì da dietro un menir con in mano un crocifisso celtico " Col mio potere e nel nome del mio maestro, io, Brigida, sigillo le antiche divinità! SIGILLO DELLA CROCE! " disse distruggendo il calderone con fascio di luce proveniente dal crocifisso. Sul punto dove il raggio era caduto si formò sull’erba la sagoma di una croce cristiana. "Tu!" disse Maat rivolta alla misteriosa figura "Non avrei mai creduto che potessi lasciare l’Irlanda per intralciarci!" "Lei conosce questa donna?" chiese Dagda "Sì!" rispose lei "Colei che hai davanti a te è Brigida! La dea che rinacque come umana e divenne una santa cristiana facendosi battezzare!" "Cosa? La dea eretica è qui davanti a noi!" "Sì! Già in passato tentò d’ostacolarmi, ma senza successo!" "Non sarei così sicuro!" disse Galahad puntando la sua spada contro la sacerdotessa "Cosa significa?" chiese Angus "Molto semplice! Fu Brigida ad affidarmi il Graal e il titolo di Tree Drui. E mi disse di unirmi a voi per tenervi d’occhio!" spiegò il giovane "Vuoi dire che per tutto questo tempo tu ci hai spiato?" disse Maat "Esatto! I soli a sapere questo piano eravamo io e lei! Neanche Merlino sapeva nulla! Brigida è stata sempre in Irlanda nel suo monastero pronta a venire quando sarebbe stato il momento, rinascendo ogni secolo!" "Cosa che ho fatto oggi con l’aiuto anche di questo bambino e di suo fratello!" disse la santa, mentre Mordred usciva dal suo nascondiglio "Galahad mi telefonò ieri sera per informarmi del vostro piano! Quando arrivai a Londra assistetti alla battaglia tra Mordred e Angus e, più tardi, proposi al lupo e a suo fratello il mio piano! Il resto lo sapete! Ora non potrete rimuovere i sigilli d’Atena! Le divinità celtiche sono imprigionate per sempre!" "Non sarei così sicuro!" disse una voce maschile "Forse non hai notato che il generale ha nominato i nostri nomi facendoci così tornare su questo mondo!" "Non è possibile!" disse Mordred "Invece è così! Noi siamo tornati!" disse una voce di donna e cinque figure: due vestite con armature verdi ed argentee, una con vestigia rosse come il sangue, e un’altra con una corazza nera e l’ultima color argento, uscirono dall’ombra.

"Ben tornati, miei signori!" disse Maat inchinandosi alle figure "Gloria a voi, Ana e Dagda. Progenitori dei celti!" disse alle due divinità, con l’armatura verde e argentea dell’aspetto di una coppia di sessant’anni "Gloria a Lug. Dio delle arti!" disse rivolgendosi ad un ragazzo dai capelli biondi raccolti in due trecce accompagnato da un cinghiale "Gloria a Cerunno. Dio-cervo e signore di tutto ciò che è selvaggio!" si rivolse poi Maat ad un uomo di trent’anni dall’aspetto selvaggio, dai capelli castani con un paio di corna di cervo sulla testa che vestiva l’armatura nera "E infine, gloria a lei Morrigan. Dea-corvo e signora della guerra!" disse rivolta all’ultima figura, quella di una donna dai capelli rossi come le sue vestigia, armata fino ai denti con tutte le armi conosciute dai celti "Gloria agli dei celtici!" urlò poi con tutto il fiato che aveva in gola "Gloria agli dei celtici!" ripeterono poi i seguaci della donna alzando le braccia al cielo "E morte a Brigida e ai suoi compagni!" aggiunse poi Maat rivolta alla santa.

"Aspetta!" disse Cerunno avvicinandosi alla sacerdotessa "Lascia che sia io ad ucciderli, così farò rimpiangere Brigida d’averci abbandonato!" "Certo! Prego, mio signore!" disse Maat, lasciando avvicinare il dio verso Brigida, Mordred, Gawen e Galahad "Statemi vicino!" disse la santa ai ragazzi preparandosi a combattere "Grazie all’aiuto di Dio riusciremo a cavarcela, vedrete!" "Mi dispiace per te! Ma non ci riuscirete!" disse Cerunno "Preparati a morire!" urlò poi concentrando il Cosmo nelle sue corna "LITHING BOLT!" disse la voce Aiolia, mentre lanciando il suo colpo segreto per rompere così le corna del dio "Maledetto! Chi sei tu che hai osato ferire una divinità!" urlò Morrigan "Sono colui che ha affrontato e vinto Giganti, Titani e mostri del mito." disse il leone d’oro uscendo dal suo nascondiglio "Sono Aiolia, Cavaliere d’oro del Leone devoto ad Atena. Ma sono anche conosciuto come IL DEMONE MIETITORE DI DEI!".

 

I semi del restauro

"Cosa? Tu hai affrontato Giganti e Titani e sei ancora vivo?" disse Cerunno incredulo "Esatto! Anche se con i Titani è stato più difficile!" rispose Aiolia "Allora questa battaglia sarà ancora più difficile!" disse Ana avvicinandosi con suo marito "Perché il nostro Cosmo è pari a quello di Zeus! Vedremo se riuscirai ad affrontarci da solo!" "Chi ha detto che è solo?" disse Merlino apparendo dalle tenebre insieme ad Atena, i Cavalieri dello Zodiaco, Morgana, Viviana e i cavalieri della tavola rotonda "Come puoi vedere siamo tutti qui, Maat!" disse Viviana alla sacerdotessa "Il momento dello scontro finale è finalmente giunto!" aggiunse Merlino avvicinandosi alla sua nemica brandendo il suo bastone "Mi dispiace vecchio! Ma la nostra battaglia dovrà ancora aspettare!" disse la sacerdotessa scomparendo insieme a tutte le persone che erano nel cerchio, compresi i genitori di Gawen, che si mise a piangere tra le braccia di suo fratello.

"Povero piccolo!" disse Galahad quando furono tornati a Camelot e Gawen si fu addormentato nel letto di Mordred "Non avrei dovuto a dire a Maat e agli altri che la regina era incinta! Anche perché non avrei mai pensato che lei, maestro avesse fatto nascere il bambino! Se Gawen ha perso i genitori la colpa è solo mia!" aggiunse prendendo la spada per trafiggersi "Fermati!" disse Merlino "Non è il caso di piangersi addosso! Grazie a te non tutti gli dei sono tornati in vita e non è una cosa da poco!" "Inoltre non risolverai nulla se t’uccidi!" disse Brigida al ragazzo "Inoltre, finchè non liberemo i suoi genitori, sarò io a prendermi cura di Gawen a Londra, sotto le mentite spoglie di una zia di Dublino!" "Posso aiutarti?" chiese Mordred avvicinandosi alla donna "Dopotutto sono suo fratello maggiore e…" "Grazie, Mordred! Ci penserò!" disse la santa "Adesso vai a dormire!" gli disse poi Artù "Gawen ha bisogno di te! Sei l’unica persona che conosce e di cui si fida! E poi lui è un figlio del ventesimo secolo non del sesto! Che razza di padre sarei?" "Hai ragione! Ma posso chiederti perché non vuoi che sappia tu sei il suo padre biologico? Ha già visto santi e antiche divinità, non si sorprenderà molto nel sapere di essere il figlio di re Artù!" "Forse sì, ma non credo che riuscirà a crederci! Adesso vai a dormire, domani decideremo cosa fare!" "D’accordo! Buona notte!" disse il ragazzo entrando nella sua camera e infilandosi nel letto insieme a Gawen.

"Quella maledetta impicciona di Brigida!" disse Morrigan in preda all’ira distruggendo un antico vaso che arredava la sala del trono "Se non fosse per quella traditrice, ora saremmo tutti riuniti! Io, voi, Teutates, Ogimos, Belenos, Belisama, Epona… invece loro sono ancora a Stonehenge e il sigillo adesso è più forte di prima!" "Calmati!" le disse Cerunno "Almeno non è riuscita ad imprigionare anche noi! Se fosse successo questa terra non potrebbe più ritrovare il suo antico e glorioso splendore che i romani ci tolsero secoli or sono!" "Hai ragione! È solo che se penso a cosa ha fatto Brigida…" "Miei signori!" disse Maat inchinandosi "Ho dato ordine ai servi di preparare le vostre stanze! Dovete essere stanchi!" "Grazie, Maat!" disse Ana "Domani ti metteremo al corrente del nostro piano per ridare a questa terra lo splendore dei tempi andati!" "Aspettate!" disse Maeve "E le armature sigillate? Non avete intenzione di liberarle?" "Certo! Ma a tempo debito!" disse Lug.

Il giorno dopo, Gawen si svegliò di buon'ora e quando vide che Mordred era accanto a lui incominciò a scuoterlo "Svegliati, Mordred!" "Cosa c’è?" disse lui assonnato "Devo andare a scuola! Ecco cosa c’è! Accompagnami a casa, su!" "D’accordo!" disse lui alzandosi. Dopo che furono usciti dai sotterranei del castello Mordred disse al fratellino "Adesso tieniti ben stretto alle mie spalle!" "Perché?" chiese lui "Lo vedrai!" rispose prima di partire alla velocità della luce con il bambino sulle spalle "Wow! È fantastico!" urlò Gawen "Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto! Ma ti sei dimenticato che oggi è domenica?" "Cosa? Fermati!" "Non posso! Siamo in mezzo all’autostrada!" "Allora torna indietro appena trovi il momento opportuno!" "D’accordo! Intanto tu continua a tenerti forte!" disse Mordred.

Tornati nei sotterranei del castello i due fratelli trovarono Merlino ad attenderli con un tipico sguardo severo "Che cosa ci fai tu fuori dal letto?" disse a Gawen "Scusami! Mi ero dimenticato che oggi è domenica, e avevo chiesto a Mordred d’accompagnarmi a scuola." "Scuse accettate! Adesso però venite alla riunione! Sono sicuro che tu hai molte domande da farci, Gawen.". La prima cosa che Gawen chiese fu "Siete tutti dei supereroi come Mordred?" "Non tutti!" rispose Seiya "Merlino ad esempio è un saggio, Saori e Brigida sono reincarnazioni di divinità, mentre questi cavalieri, escluso mio padre, sono eroi leggendari provenienti dal medioevo! Ma per quanto riguarda me e i miei amici sì siamo supereroi!" "A proposito!" disse Morgana "Anche io e tuo fratello veniamo dal medioevo sai! Eravamo stati sigillati, ma poi siamo tornati in vita!" "No! Forse tu ma non Mordred! Se fosse così anch’io sarei nato nel medioevo!" "Tu sei stato concepito nel medioevo! Vedi, tua mamma era stata sigillata mentre era incinta di te, a otto mesi per la precisione. Purtroppo tu non saresti sopravvissuto quando il sigillo si sarebbe sciolto, così ti ho fatto nascere prima! Ci sono altre domande?" "Sì! Perché Maat ha risvegliato quelle antiche divinità?" "Perché lei vuole dominare l’Inghilterra e fare in modo che la gente torni a vivere come nei tempi antichi!" rispose Mordred "E perché non ha risvegliato prima le divinità?" "Perché l’unico che poteva farlo era il generale Dagda nella notte di Sawain, e lei ha risvegliato i suoi eroi solo recentemente." rispose Galahad "Cos’è Sawain?" chiese poi Seiya "Sawain è il capodanno celtico e si festeggia la notte della festa che voi chiamate Halloween!" rispose Merlino "Ho letto qualcosa!" disse Aiolia "Se non sbaglio era una delle quattro feste celtiche principali! Le altre erano Imolc, Beltaine e Lugnasad, giusto?" "Sì!" rispose Morgana "Si trattava di feste celebrate in occasione del raccolto e della semina. Ad esse bisogna aggiungere anche quelle celebrate in occasione di equinozi e solstizi." "Adesso facciamo il punto della situazione!" disse poi Merlino "Allora: l’arrivo di Brigida giunge inaspettato, ma ha evitato il risveglio di tutte le divinità celtiche. Inoltre abbiamo scoperto che lei e Galahad avevano un piano noto solo a loro. Purtroppo cinque divinità sono libere e i genitori di Gawen sono ancora in mano ai nemici. Per sconfiggere Ana e gli altri quattro dei purtroppo non basterà la forza del Graal, ma dovremo aspettare che i cavalieri della tavola rotonda recuperino la loro forza!" "Cosa? Voi siete i cavalieri della tavola rotonda?" urlò Gawen rivolto a Lancilotto e agli altri "Allora Mordred è il figlio di Artù e Morgana e questo vuol dire che allora io sono…" "Sì!" ammise Mordred, "Ma non ti preoccupare. Finita quest’avventura vivrai la tua vita di sempre! Te l’ho prometto!" e abbracciò il fratello.

"Volevate vedermi, Sommi Progenitori!" disse il generale inginocchiandosi davanti alle due somme divinità celtiche! "Sì!" disse Dagda facendo comparire davanti al Tree Drui che portava il suo stesso nome le restanti armature dei Tree Drui "Non riesco a crederci! Avete sciolto i sigilli! Io non so come ringraziarvi!" "Una cosa ci sarebbe." disse Ana avvicinandosi al suo guerriero "E quale sarebbe, somma madre?" la dea aprì la mano rivelando i semi di ogni esemplare d’albero dello Zodiaco celtico "Prendi i semi che ho in mano, danne uno ad ogni tuo compagno e piantateli in una diversa zona dell’isola!" "Posso sapere a che servono?" "A riportare la Britannia al suo passato splendore, nient’altro!" disse il dio "Ma lady Maat ne è al corrente?" chiese il generale "Anche se non lo fosse non importa! Poiché questo è il volere degli dei!" disse Dagda "Avete ragione! Scusate, ma…" "Non hai bisogno di giustificarti!" disse Ana con uno sguardo molto materno "Ma il seme del faggio chi lo pianterà? E, soprattutto, chi lo proteggerà?" "Lo pianterai tu! E a proteggerlo sarà Maat!" rispose il dio prima di congedarlo.

"Possiamo fidarci di loro?" chiese Maeve prima di prendere il suo seme "Sono le nostre divinità, dobbiamo fidarci! Anzi dobbiamo ubbidirgli!" rispose Dagda "Sì, lo so! Ma io mi chiedo se non stiamo commettendo un errore, e se questi semi faranno del male a delle persone innocenti!" disse la ragazza "Stare con quella spia di Galahad ti ha dato alla testa, sorellina!" disse Angus "Devi dimenticarlo!" "Hai ragione, ma lui non c’entra!" "Allora lo prendi, o no?" disse Dagda spazientito "Sì! Certo!" rispose la ragazza e prese il seme.

Quella notte Galahad e Maeve si trovarono di nascosto a Glastonbury e incominciarono a parlare "Sono contenta che tu ti sia venuto! Devo parlarti!" disse lei "Dopo!" disse lui chinandosi per baciarla "No! È urgente!" disse lei "Ana e le altre divinità ci hanno dato questi semi da piantare in diverse zone dell’isola. Li chiamano i «semi del restauro». Devi cercare di scoprire a cosa servono! Dicono che riporteranno l’isola al suo antico splendore, ma io non mi fido di loro!" "Se non ti fidi di loro, perché sei una Tree Drui?" chiese Galahad "Fin da quando eravamo piccoli mio fratello mi ha sempre protetta e siamo sempre stati insieme! Io sono molto legata a lui e non me la sento d’abbandonarlo, ma adesso lo sono anche a te! E non so cosa fare!" disse lei piangendo "Calmati! Andrà tutto bene!" disse lui stringendola "Ti amo!" gli disse lei "Lo so!" rispose e la baciò "Mi raccomando!" disse lei prima d’andare via "Cerca di scoprire a cosa servono i semi!" "Lo farò!". Progenitori?" disse Dagda inchinandosi davanti ai due regnanti delle divinità celtiche "Sì!" disse Ana "Abbiamo una cosa da farti vedere!" "Quale?" "Questa!" disse.

"Mi piacerebbe sapere cos’hanno in mente le divinità celtiche?" disse Mordred alla riunione del giorno dopo "Forse vogliono «restaurare» l’antica civiltà celtica!" disse Galahad "E se fosse così, mi piacerebbe sapere come faranno!" "Può essere!" disse Merlino "Anzi, è sempre stato il loro obbiettivo principale! Quanto al metodo lo ignoro." «Secondo me lo sai benissimo!» pensò Galahad, ma non lo disse "Forse può essere legato ai Tree Drui!" propose Seiya "Legato ai Tree Drui…Certo! Aspettate un attimo!" disse Merlino prima di uscire per tornare con uno dei suoi libri "Ecco qua! I semi del restauro!" disse aprendo il libro ad una pagina dov’erano raffigurati i semi che Ana aveva dato a Dagda "Essi sono i semi degli alberi che erano i pilastri del potere delle antiche divinità nei paesi da loro dominati. Quando i romani li abbatterono, il controllo degli dei sull’isola diminuì, e fu anche così che il cristianesimo si fece strada in Inghilterra. Se i semi venissero piantati gli alberi ricrescerebbero e quest’isola sarebbe scossa da un caos provocato dalle divinità, che tornerebbero così al potere come portatori di pace in una terra devastata dalla furia della natura! Dobbiamo fermarli!".

 

La verità su Avalon

"Come possiamo fermarli se non sappiamo dove saranno piantati i semi?" chiese Mordred "Un modo c’è: Avalon!" disse Merlino "Lì si trova la mappa dove si trovavano gli alberi." "Avalon si trova dopo il lago, giusto?" chiese Shiryu "No! Lì si trova la chiave per accedervi, ma Avalon è Glastonbury!" rispose Daisuke "Cosa? Com’è possibile?" chiese Hyoga "A scuola ho studiato che un tempo, prima che arrivassero i cristiani, Glastonbury era una palude, quindi era sicuramente il luogo più adatto per nasconderci qualcosa!" disse Gawen "Esatto!" rispose Viviana "Avalon si trovava dove oggi sorge Glastonbury, ma le costruzioni di un tempo sono al sicuro perché si trovano sotto terra e la torre del Tor è la porta d’ingresso, mentre la basilica è il luogo in cui è custodito il Graal!" "Quindi la leggenda è vera! Il Santo Graal si trova proprio a Glastonbury!" disse Seiya "Sì!" rispose Galahad "Ma io sono l’unico che può prenderlo, in quanto suo custode, e l’unico a conoscerne appieno il segreto!" "Il segreto del Graal? E quale sarebbe?" chiese Merlino "Non posso dirvelo! Ma posso dirvi che esso è veramente il simbolo di potere di cui parla il ciclo bretone. Quindi, potete immaginare cosa succederà se Ana, Dagda e gli altri dei s’impossesseranno di esso!" "E Maat?" chiese Mordred "I veri nemici sono gli dei!" disse Viviana "Dopo che Maat fu cacciata da Avalon gli dei cercarono di farla tornare, perché il fatto che Merlino avesse accolto Atena come sua allieva contro la loro volontà li aveva indispettiti! Questo perché all’epoca Merino aveva incominciato ad agire autonomamente. Se Avalon non ha mai saputo dell’esistenza del Santuario è colpa loro! Infatti sapevano che se Atena e il suo maestro si sarebbero alleati avrebbero cambiato i rapporti fra dei e uomini, cosa che essi non possono permettere. Per loro Maat è solo uno strumento, come lo fu Avalon! Per questo sono loro i nostri veri nemici!" "Allora, anche i Tree Drui non sono altro che pedine!" esclamò Galahad "Che vermi! E osano pure farsi chiamare dei!" "Dobbiamo andare ad Avalon il più presto possibile!" disse Seiya alzandosi in piedi "Purtroppo ormai è troppo tardi!" disse Brigida entrando nella sala con una copia del Times in mano "Leggete il giornale di oggi!" "Cos’è un giornale?" chiese Lancilotto incuriosito "Un giornale è un insieme di fogli fatti di un papiro ricavato dagli alberi chiamato carta, su cui vengono scritte le notizie più importanti del giorno che tutte le persone possono comprare!" spiegò Merlino prendendo il quotidiano "Non è possibile! Le catastrofi sono già incominciate! Un temporale molto violento si sta abbattendo su Londra, Edimburgo è stata vittima di una forte scossa di terremoto e l’Euro tunnel costruito sotto il canale della manica è crollato! Fortunatamente non ci sono state vittime!" "L’Euro tunnel?" ripeté Artù confuso "Si tratta di una caverna artificiale costruita sott’acqua che collega la nostra isola col continente." gli spiegò Mordred "E viene attraversato da persone?" "No! Esiste un mezzo di trasporto chiamato treno che lo attraversa! Uno di questi giorni te lo faremo vedere!".

"Direi che per oggi può bastare!" disse Morrigan ai suoi compagni dall’alto del Tor, mentre una fitta pioggia cadeva su Glastonbury "Per oggi gli uomini hanno avuto un assaggio della nostra potenza!" "Purtroppo una volta piantati gli alberi del restauro possono essere fermati solo se distrutti!" disse Cerunno "Il caos finirà fra sei mesi, e allora la famiglia reale dovrà inginocchiarsi ai nostri piedi e con loro tutti gli abitanti della Britannia e della Caledonia, anche quelli che provengono dall’India e dalle ex-colonie dell’impero britannico. Perché siamo noi gli dei di quest’isola!" "Voi non lo siete più da molti secoli!" disse Atena, comparendo davanti a loro insieme ai suoi Cavalieri e a Brigida. "Avete finito di far del male agli abitanti di quest’isola per soddisfare la vostra brama di potere!" disse la santa "Essi vi hanno rifiutato tempo fa! La vostra era è finita!" "Non parlarci così!" disse Ana colpendola con una sfera generata dal suo Cosmo "Un tempo eri anche tu una di noi, ma poi ci hai tradito! Tutto è incominciato quando hai sentito le parole di quel profeta da strapazzo che predicava l’uguaglianza e il libero arbitrio e hai deciso di diventare sua discepola! Brigida, dea della poesia e della medicina, diventò così Santa Brigida d’Irlanda!" "Io ho solo trovato la mia strada! Non mi era mai sembrato giusto quello che voi facevate agli uomini, e quindi decisi di seguire il mio maestro per aiutarli a renderli felici!" disse Brigida "Ormai sei irrecuperabile! Ma tu Atena, perché vuoi proteggere gli uomini?" disse allora la dea madre dei celti rivolgendosi verso quella della giustizia "Non capisci che la loro società è malvagia e che facendo così finiranno per autodistruggersi e per distruggere il pianeta? Inoltre non possiamo lasciare che creatur