HADES 84 PRESENTA:

La luce scaturita dal cuore, l'ultimo sospiro degli eroi

.. Un tetro paesaggio, frammenti di corazze e occhi colmi di incredulità e trstezza....

Questo ciò che videro Seiya e Shun dopo che le armi di libra s'infransero sul muro della disperazione...

Shun:"Dunque vere erano le parole di Shaka?, ciò che separa gl'incubi dai sogni e davvero fuori dalla portata degl'esseri umani?"

Seiya:"non ci credo..., non voglio crederci..."

Dohko:"se solo avessimo .. se solo potessimo ricreare per intero la luce del sole.... se 12 anime, che racchiudono il fulgore della speranza si radunassero ... forse allora..."

In quel mentre, degli scintillii dorati iniziano ad oltrepassare l'ombra, di quello che sino a pocanzi era un luogo intrinseco di desolazione....

Erano delle armature d'oro, 6 per l'esattezza, appena giunte negl'inferi, sospinte da anime che reclamavano un raggio di luce...

Poco passò, solo pochi attimi, una risonanza, che in contrapposizione alla tristezza che aleggiava, sembrava portare la pace e la serenità in quel luogo oscuro...

Dohko "sono quindi alla fine giunte? le anime di coloro che chiamerò per sempre fratelli, sono qui insieme a noi, tutte e sei ... no, un'altra luce sta giungendo dal profondo del inferno... la settima e ultima armatura, dono di un uomo che si è sacrificato, affinchè la luce condannasse per sempre le tenebre"

Seiya: "Ma cosa sta succedendo? quelle cloth, non sono qui solo come supporto, percepisco qualcosa.."

Shun: "E' gioia"

Seiya :"Gioia?"

Shun "Si, è il calore di 12 uomini che vogliono riunirsi per l'ultima volta, come cavalieri, anzi no ... come fratelli"

Dohko :"ma come possono delle sole corazze..."

In quel mentre una luminosità tale da abbagliare persino il dio del sole, riempì tutta l'area circostante... un attimo di esitazione, un secondo di incredulità, prima che gl'occhi dei cavalieri presenti si riaprissero, un solo attimo prima di riuscire a comprendere quello che stava accadendo...

Erano giunti infine, uno di fianco al altro, per la prima volta così simili...

Dohko :" Amici... non riesco ancora a credere a quello che i miei occhi vedono, nonostante i vostri corpi siano andati persi, nonostante le vostre anime fossero intrappolate nel Tartaro,.. per l'amore, per i vostri fratelli per Athena.... voi .. siete davvero qui?"

Saga :" Fratello, per la prima volta indosso l'armatura dei Gemelli, non come Saga, ma come Gemini, e ne sono fiero .. fiero di averti scoperto cavaliere, contento di poterti raggiungere definitivamente tra poco... adesso so che i visi raffigurati sul nostro elmo, non erano solo semplici decorazioni, ma sorrisi ... quegli stessi sorrisi che il nostro cosmo a voluto donarci, sapendo che dal vivo non ne avremmo mai avuto l'occasione"

Un pensiero che corse via veloce, senza quasi lasciare il tempo per una lacrima ... lacrime che erano destinate ad immense ali dorate, che si palesarono squarciando l'oscurità in tutta la loro magnificenza...

Non pensava minimamente che un giorno l'avrebbe rivisto, non credeva che ciò che era un utopia diventasse realtà, ma adesso tutto era diverso... adesso era li davanti a lui..

Non ci fu nessuna parola, solo due sguardi che s'incrociarono per un istante, prima di vedere due mani congiungersi e due bocche sorridere....

Fu un attimo di silenzio, un silenzio interrotto solo dalle parole del cavaliere del sagittario...

"I tuoi occhi.. finalmente li rivedo, posso tornare a scorgere quello che fu mio compagno ed amico... l'uomo più forte e nobile del santuario... Saga dei Gemelli"

Saga :"è buffo il destino vero? come Cavalieri dovevamo proteggere Athena, come sacerdoti guidare il suo esercito in battaglia.. io, come demone ho vanificato tutto questo, ma ora come uomo, voglio solo tendere quel arco assieme a te... non più come saint, nemmeno come gold saint, ma solo come tuo amico e uomo che crede nella giustizia.."

Shura;"demoni, vero lo siamo stati, chi per debolezza.."

Camus:"..chi per interesse personale"

Saga:"e insieme siamo tornati ad esserlo, in una scalata che ha disgregato i nostri cuori e le nostre anime"

Aiolos :"in una scalata in cui..."

Non fece tempo aiolos, a pronunciare la fine della sua frase, che due mani si posarono sulle spalle del cavaliere del Capricorno e di quello dell'Acquario...

Mani, che trasmettevano sicurezza, e due occhi grandi che stavano per aprirsi di nuovo, stavolta non per offendere, ma per regalare un ultimo saluto...

Fu allora, che quei 5 cavalieri si trovarono a guardarsi negl'occhi, ad essere più vicini di quanto non lo erano mai stati...

Lacrime scesero dagl'occhi del cavaliere del Capricorno, sapeva che sarebbero state le ultime che avrebbe versato in quest' era, lacrime dedicate a colui che fu un esempio, un peso, ed il suo più grande rammarico....

Piccole gocce d'acqua che per poco fecero risplendere l'Excalibur riposta nel suo braccio, che illuminarono di bagliori dorati la sua stessa anima...

Capii Aiolos, senza bisogno di spiegazioni, .. si rivolse a Shura con tono quiete...

"Il peso di una vita, il peso di un anima lacerata, il coraggio di essere un cavaliere di athena... non ho rancore nel mio cuore, siamo assieme adesso, l'ultimo gesto è solo per noi .. per tutti noi .."

In quel luogo, non vi erano più gold saint, non vi erano più cavalieri di Athena, c'erano solo degl' uomini... uomini che avevano conosciuto follia, forza, interessi personali... c'era anche chi si credeva libero da ogni sbaglio... ma con tutti i loro difetti ora erano uno fronte al altro.. con quegli stessi difetti che li hanno resi prima uomini e poi cavalieri,rimasero solo sorrisi e un cenno di approvazione.. solo un grande calore...

Fu allora che un raggo di sole, seppur flebile, penetrò nella Giudecca, nulla che potesse abbattere quel muro, ma qualcosa di molto più grande, qualcosa che stava unendo 12 persone....

Una punta dorata, venne illuminata da quel raggio simbolico, era la punta di una freccia, due le mani che la sorreggevano, mani di coloro che per la prima volta erano uniti....

A fissare quel immagine vi erano Camus e Shura, stretti ancora dall'abbraccio di Shaka, quasi increduli di quello che stava avvenendo.. per ultimo vi fu un sorriso e uno sguardo, quello che il cavaliere della Vergine indirizzò prima verso i due amici, e poi verso i due sacerdoti....

Fu l'ultimo atto, privo sia di parole che di gesti, ma forte come mai nessun cosmo era stato...

12 uomini, 12 cavalieri, 12 cosmi, un solo sorriso, l'ultimo gesto, gl'ultimi ricordi... la freccia era ormai compeltamente tesa, nella sala erano giunti anche Sirio e Crystal, giusto in tempo per scambiarsi uno sguardo con Seiya e Shun, giusto il tempo, per versare le ultime lacrime ed incamminarsi senza dire nulla ... quel momento così sacro, sapevano di doverlo lasciare solo ed esclusivamente a loro.. a quei 12 uomini, a quei 12 fratelli...

La flebile luce che era filtrata negl'inferi sparì, soppiantata da una molto più grande ed intrinseca di sentimenti, una luce che non era opera divina, ma solo di 12 persone che con essa volevano celebrare il loro ultimo saluto..

"Non vi fu dio, non vi fu uomo che quel giorno potè realmente comprendere quanto fosse successo, ciò che ci rimane è solamente il ricordo di un semplice gesto, il ricordo di 12 sorrisi e di un'unica emozione...."