LE FASI DELLA CENSURA

La censura è un fenomeno molto diffuso nei confronti delle serie animate extra europee, soprattutto giapponesi. Queste censure sono dovute a diverse cause, la prima delle quali è che in Europa i cartoni animati sono visti come una cosa destinata solo ai bambini fino ai 12 anni circa. In Giappone la cosa è molto diversa, le serie animate sono differenziate per età. Ci sono cartoni creati chiaramente per i bambini più piccoli, altri fatti per gli adolescenti che provano i primi amori (è questa la categoria maggiormente amata in Giappone) ed altri ancora dedicati agli adolescenti che possono sopportare senza problemi scene di sangue. Alcuni cartoni appartenenti a quest'ultima categoria sono i Cavalieri, Dragonball e Ken il guerriero (Hokuto no Ken, = Ken di Hokuto). Va poi ricordato che i cartoni più amati dagli adolescenti giapponesi sono quelli in cui si combattono battaglie apocalittiche, ed infatti sono state le battaglie che hanno appassionato nei cavalieri più che gli ideali dei protagonisti.

Cronologicamente, le prime censure sono effettuate già in Giappone nel momento in cui vi è la trasposizione di una serie da manga ad anime. Generalmente parlando (ma vi sono alcune eccezioni) i manga sono più violenti delle serie animate, non perché le battaglie siano meno cruente ma perché vi è una maggiore presenza di sangue (disegnato in nero). Riguardo ai cavalieri ad esempio, nello scontro fra Pegasus e Ioria a Nuova Luxor, l'eroe viene scagliato contro la parete della clinica e perde molto sangue. Anche nell'anime il ragazzo viene scagliato contro la parete, ma l'urto non provoca gravi conseguenze, Pegasus crolla al suolo ma non perde sangue. Una situazione simile, anche se con circostanze diverse, vi è in "City Hunter". Nel manga, Ryo Saeba (Hunter nella versione italiana) va veramente a letto con molte delle sue clienti, mentre nell'anime i suoi tentativi vanno sistematicamente a vuoto, un po' per sfortuna ed un po' per gli interventi della sua assistente Kaori (Kreta).

Quando il cartone è pronto, viene deciso l'orario di trasmissione, anch'esso in relazione al tipo di cartone. I cartoni dedicati ai più piccoli sono trasmessi nella fascia oraria che va dall'ora di pranzo alle 17.00 / 18.00, quelli per gli adolescenti sono trasmessi in prima serata o, se particolarmente violenti, in seconda serata.

Va comunque preso in considerazione anche un fattore di mentalità. In Giappone è infatti abbastanza radicata la convinzione che la violenza sia parte integrante della vita e quindi non vada nascosta neppure nei cartoni animati, così come è radicata l'idea che il più forte vinca. Quest'ultima idea appare evidente in Dragonball e Ken il guerriero. In entrambe le serie è la forza fisica che alla fine porta alla vittoria. Se si incontra un nemico più forte, ci si deve allenare fino a diventare più forte di lui. Masami Kurumada è però un disegnatore non molto legato a quest'idea, e ciò traspare in tutte le sue opere, anche nei cavalieri. Episodio evidente è l'ottava casa. Scorpio è più forte di Cristal ed alla fine la vittoria in campo fisico andrebbe a lui, ma la vittoria morale è stata del cavaliere del cigno. Le nobili parole di Cristal fecero breccia nel custode dell'ottava casa, che decise di salvargli la vita e di farlo proseguire. Se ci si pensa bene, l'idea è ancora quella della vittoria del più forte, ma è il concetto di "forza" a cambiare, passando dalla forza fisica a quella morale. Kurumada comunque dimostra di non condividere sempre le idee diffuse nel suo paese anche in un altro caso, ovvero il duello tra Cristal ed Idra. Nei dialoghi originali giapponesi, Cristal viene aspramente criticato per l'essere un mezzosangue, e quando si trova inizialmente in difficoltà, viene detto qualcosa col senso generico "uno straniero non ha possibilità contro un giapponese" (la famosa xenofobia giapponese, che fortunatamente si è molto attenuata negli ultimi anni). Il fatto che alla fine vinca Cristal, ed anche in modo schiacciante, mostra come Kurumada non approvi questa idea.

In Europa la situazione è nettamente diversa, i cartoni sono visti come un programma adatto solo ai bambini e per questo vengono trasmessi in fasce orarie pomeridiane e sono soggetti a censura. Esiste in Italia una sola eccezione, ed è quella del recente South Park, che, dopo essere stato trasmesso una volta sola in prima serata, ha subito pesantissime critiche a causa del linguaggio sboccato e per questo è stato spostato sulla mezzanotte circa. La censura avviene principalmente sui canali di importanza nazionale, le tre reti rai e le tre reti mediaset in Italia, mentre le reti minori, proprio perché non sono seguite da un numero troppo grande di telespettatori, possono trasmettere i cartoni in maniera integrale. Le critiche ai cartoni provengono prevalentemente da due fonti: le riviste televisive come "Sorrisi & canzoni" e le associazioni di genitori. Beninteso, solo molto di rado queste critiche partono da accuse o denunce degli spettatori, per lo più le censure sono applicate a scopo preventivo, ma le scintille che causano tutto sono gli articoli e le recensioni che appaiono nelle riviste specializzate. Questo è quanto è accaduto anche con i cavalieri, che nei primi episodi non avevano subito censure eccessive, tanto che la scena in cui Pegasus si schianta contro lo scudo di Sirio alla Guerra Galattica è stata lasciata intatta. Pare però che proprio questa scena, così come quella del primo episodio in cui Cassios perde sangue dalla bocca, abbiano causato alcune pesanti critiche, che successivamente hanno obbligato ad una censura più stretta. Inizialmente le censure sono state effettuate con il semplice taglio, in seguito, per non ridurre eccessivamente la durata degli episodi, è stata applicata una tecnica più perfezionata, che rallentando le immagini permette almeno di non perdere l'audio.

Spesso però è anche la sorte a decidere se una censura debba essere applicata o meno. Ci sono infatti scene che in condizioni normali verrebbero lasciate intatte, ma che vengono tagliate a causa della situazione che c'è nel momento in cui si deve decidere se effettuare o meno la censura. Per chiarire, è una fortuna che gli episodi di Mime, in cui il ragazzo uccide il padre adottivo, non debbano andare in onda in questi giorni, in cui la cronaca è funestata da tragedie familiari. Se così fosse stato, probabilmente la puntata avrebbe subito una forte censura, visto che gli animi sono così caldi che è stata chiesta la sospensione di due celebri pubblicità che per un verso o per l'altro erano ricollegabili al triste episodio avvenuto a Novi Ligure. Vittima di una situazione del genere fu il cartone "Tartarughe Ninja alla riscossa" che fu sospeso dopo che alcuni bambini avevano rischiato di morire per aver deciso di scendere nelle fogne.

Detto ciò, cerchiamo di capire i criteri che generalmente portano alla censura. Essi sono principalmente due: il sangue ed il sesso e le nudità, mentre si molto ridotta l'abitudine a censurare scene di "vita reale", anche dopo il grande successo ottenuto a suo tempo dalla serie "Lupin", in cui molti personaggi fumano sigarette senza che ciò abbia causato alcuna critica persistente.

Riguardo il primo criterio, più che la violenza in se, è la vista del sangue a causare frequentemente la censura. Questo però dimostra quanto superficiali si possa essere nel giudicare un cartone, e per dimostrarlo mi basta fare un paragone fra una scena censurata dei cavalieri ed i celebri cartoni della Warner con protagonisti il gatto Silvestro, il coniglio Bugs Bunny ecc. Nel 47 episodio dei cavalieri si vede Cristal che durante l'addestramento tira un pugno ad una montagna di ghiaccio ferendosi la mano e sanguinando. Quando la puntata è stata trasmessa, la scena è stata parzialmente censurata e non si è vista la mano sanguinare, ma è tutto da stabilire se ciò sia stato un bene o un male. Nei cartoni della Warner ai protagonisti esplodono candelotti di dinamite in mano o capita di precipitare in burroni profondissimi, spararsi o essere sepolti da frane, ma ne escono al massimo un po' ammaccati o bruciacchiati. Considerato che ciò che si teme maggiormente è lo spirito di emulazione dei bambini, incapaci di capire il reale pericolo delle cose, le immagini della Warner sono molto più pericolose. Qualunque bambino vedesse integralmente la scena di Cristal, vedendo il sangue di certo non lo imiterebbe per timore di ferirsi. Al contrario, vedendo un personaggio della Warner gettarsi in un burrone e non farsi nulla, potrebbe pensare che si tratti di una cosa innocua, e quindi essere tentato di seguire l'esempio, certo di non correre alcun rischio. La vista del sangue non è quindi una minaccia, perché aiuta a capire il pericolo reale che si corre nel compiere una certa azione e spinge a non imitarla.

Riguardo al secondo criterio, ad esso sono dovuti alcuni celebri episodi di censura. Il primo riguarda la serie "Lupin", nel particolare episodio dedicato a "Lady Oscar". Dopo essere stata trasmessa alcune volte in maniera integrale, la puntata iniziò ad essere sempre censurata nella scena in cui i vestiti della ragazza finivano in pezzi. Altra serie che in Italia ha subito censure di questo tipo è stata Ramna 1/2, cartone che però ha avuto la fortuna di essere stato trasmesso su Telemontecarlo e che quindi non ha subito un numero eccessivo di tagli. E' invece di pochi mesi fa la notizia del sequestro da parte della polizia di numerosi manga di Dragonball dal negozio "Yamato Shop" di Milano, dovuto al fatto che nei manga vi erano scene ritenute "pornografiche e pericolose". Le scene in questione sono quelle relative al comportamento un po' da "maniaco" del Genio delle Tartarughe. Sempre per questo genere di motivi, ha subito pesantissime critiche la trasmissione su Rai Due del film "Dragonball, il cammino dell'eroe", a causa delle scene in cui Bulma si dice disposta a tutto per la sfera del Drago e si mostra al Maestro. D'altra parte è stato proprio per evitare critiche e proteste che la Rai ha deciso di acquistare solo cartoni senza scene di violenza (intesa come vista del sangue) o sesso.

Una volta chiariti i criteri, viene progressivamente visionata la serie animata e si decide quali tagli effettuare ed in che modo. Come già detto, in Italia le tecniche usate sono il taglio completo o il rallentamento delle scene precedenti e successive, ma in altri paesi è capitato che alcune serie animate siano state completamente interrotte perché ormai la parte da censurare era molto maggiore della parte da lasciare intatta. In alcuni casi, quando i problemi sono nei dialoghi, la censura è rimpiazzata da un sapiente gioco di doppiaggio, che allieva la scena globale impedendo ai più piccoli di capire.

Terminato il lavoro, di cui spesso si occupano diverse persone in base agli episodi, la serie viene trasmessa. Va detto che quando una serie è trasmessa con censure, è molto difficile rivederla in televisione in maniera integrale, almeno su quella stessa rete, perché spesso le scene censurate vengono eliminate dagli archivi della rete televisiva. Di solito le serie che subiscono censura sono reperibili integralmente in videocassetta, ma ciò non sempre accade. Parlando dei cavalieri ad esempio, nel primo episodio vi è una scena in cui si vede a terra l'orecchio mozzato di Cassios. Questa scena non è mai apparsa in Europa nel primo episodio, neanche quando i cavalieri sono stati trasmessi su reti minori o in videocassetta, e la si conosce solo per un flashback successivo, ma in Giappone è stata regolarmente trasmessa. Per motivi che al momento non conosco, la scena fu censurata nel momento in cui il cartone fu venduto alle case televisive europee. Un caso analogo lo si ha durante la battaglia tra Eris, Castalia e Pegasus, quando la sacerdotessa affonda il pugno nel petto dell'allievo. Questa scena è conosciuta solo perché appare su alcune immagini reperibili in internet, ma non è mai stata trasmessa in Europa. Il solo modo per vedere queste scene sarebbe acquistare via internet delle videocassette direttamente dal Giappone, ma prima di farlo bisogna assicurarsi che siano codificate nel codice usato in Europa, il PAL, e non in quello usato in Giappone ed America, il NTSC. La differenza sta nel numero di fotogrammi per secondo, 29 nel NTSC e 24 nel PAL. Esistono dei convertitori, ma provocano l'effetto collaterale di accorciare l'episodio di alcuni minuti, ed infatti in Giappone un cartone dura circa 24 minuti, mentre in Europa ne dura solo 20. Questo problema è stato aggirato tramite i DVD, ma anche questo supporto non è universale, ed i dischi sono codificati in "zone", cosicchè un disco per la zona asiatica non funziona su un lettore DVD europeo. Perchè ciò avvenga, è necessario avere un lettore DVD multizona, che, come il nome suggerisce, può leggere i dischi provenienti da qualsiasi parte del mondo.