IPERDIMENSIONE

Nome originale: Hyperdimension

Prima apparizione: Saint Seiya n°26 (manga); Saint Seiya episodio 140 (anime).

Apparizioni: Episodi 140-142. Lost Canvas OAV 17, volumi 8 e 24.

Visitato da: Pegasus, Sirio, Cristal, Andromeda, Phoenix, Isabel, Minosse, Shilthead, Aspros, Mefistofele, Manigoldo, Sage, Thanatos.

Anime

Storia: L’Iperdimensione è l’anomalia spaziotemporale che separa gli inferi dall’Elisio, e che è accessibile solo dopo aver abbattuto il Muro del Pianto che si trova in fondo alla Giudecca. E’ una specie di spazio distorto, dall’aspetto simile alla Dimensione Oscura di Gemini ma più caotico e irregolare, che si estende per svariati anni luce, annullando i concetti di tempo e spazio. Può essere attraversata impunemente solo dagli Dei o da coloro che ne hanno ricevuto la benedizione, sotto forma di sangue, oggetti speciali o protezione del cosmo, altrimenti si finisce rapidamente disintegrati dalla pressione e dalle forze interne. Anche per chi è stato benedetto dagli Dei, oltrepassarla non è un’impresa facile visto che le forze in atto tendono a tirare in direzioni opposte e a rendere difficile il muoversi verso una destinazione specifica. Sembra inoltre che sia impossibile superarla con il teletrasporto, o semplicemente muovendosi alla velocità della luce, e che la resistenza dell’armatura non conti. Esistono comunque diversi escamotage per uscire indenni: il sangue di Atena permette a Pegasus, Sirio, Cristal e Andromeda di sopravvivere al suo interno, il bracciale di Pandora, ottenuto da Hades, protegge Phoenix, e il cosmo di Nettuno permette alle armature d’oro di varcarla. Lady Isabel inoltre la supera senza subire danni, in quanto incarnazione di Atena. Per contro, sia Minosse che Shilthead, pur essendo fedeli Spectre di Hades, muoiono in pochi istanti, a confermare che indossare una Surplice da solo non basta a sopravvivere. Nella continuity alternativa di Lost Canvas, Ipno e Tanato possono aprire l’Iperdimensione con i loro poteri, trasportare luoghi terreni e sopravvivere al suo interno, usando i loro cosmi divini per proteggere i corpi ospiti che utilizzano. Aspros dei Gemelli si dimostra a sua volta in grado di evocarla con una variante della Dimensione Oscura. In questa continuity, un luogo può essere trasportato nell’Iperdimensione senza che chi vi è dentro o sopra ne risenta, ma non appena si salta o viene spinti nel vuoto, si viene disintegrati. L’origine dell’Iperdimensione non è chiaro, visto che non sembra necessariamente collegata agli inferi o al regno di Hades, e potrebbe essere un semplice punto di passaggio. Parimenti, nulla vieta che tramite essa sia possibile raggiungere altri luoghi divini oltre all’Elisio. D’altra parte, Caronte lascia intendere che potrebbe in realtà essere una manifestazione del fiume Lete, originariamente indicato come il luogo che separa appunto Inferno ed Elisio, e la cosa viene accennata successivamente anche da Virgo. Nella Divina Commedia, il Lete purifica coloro che vi si bagnano, cosa che potrebbe essere simboleggiata dalla distruzione che avviene nell’Iperdimensione.

Descrizione: L’Iperdimensione ha l’aspetto di uno spazio cosmico distorto, una sorta di tunnel a spirale, con "pareti" delineate da riquadri di energia simili a quelli della Dimensione Oscura di Gemini. Non è però una spirale lineare, ma avvolta su sé stessa in maniera irregolare, con pieghe e rigonfiamenti che ne enfatizzano la natura caotica. Al suo interno, gravitano frammenti di asteroide, lune e persino pianeti, in alcuni casi circondati da uno o due serie di anelli. Impossibile dire se questi pianeti siano astri reali, che appaiono piccoli per un gioco di proporzioni e distanze cosmiche, o altro. La stessa breccia nel Muro del Pianto è visibile solo per un paio di metri scarsi, prima di fondersi con le pareti dimensionali. L’Elisio ha l’aspetto di un sole luminoso in fondo al tunnel, l’unica stella o fonte di luce visibile. Diversi personaggi notano come all’interno vi siano terribili raffiche di vento e una pressione distruttiva in grado di fare a pezzi corpo e armatura, forse generata dai campi gravitazionali dei vari pianeti o semplicemente dalla natura distorta della dimensione. Questa pressione non viene però avvertita finché si rimane sul bordo del Muro del Pianto, a confermare che i luoghi o gli oggetti inanimati non corrono rischi, e che per subire gli effetti dell’Iperdimensione è necessario saltare all’interno con tutto il corpo.

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Manga

Nel manga, l’Iperdimensione è identica all’anime.

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