BABEL DEL CENTAURO

(CENTAURUS BABEL)

ETA': 17 Anni

ALTEZZA: 1.85 M

PESO: 80 Kg

OCCHI: Castani

CAPELLI: Castano fulvo

DATA DI NASCITA: 20 Febbraio

LUOGO DI NASCITA: Iraq.

GRUPPO SANGUIGNO: B

SEGNI PARTICOLARI: Nessuno.

PARENTI CONOSCIUTI: Nessuno. Da quel che sappiamo probabilmente è orfano (vedi Note).

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: Il Centauro, creatura mitologica metà uomo e metà cavallo.

ARMATURA / ARMI: Armatura d'argento del Centauro. L'armatura di Babel non ha poteri particolari, anche se potrebbe isolare dal calore o essere leggermente più resistente alle alte temperature delle corazze dei parigrado. Come tutte le armature d'argento, quella di Babel congela sotto a 210 C sotto zero e resiste ai colpi di media intensità. Viene gravemente danneggiata dall'Aurora del Nord di Cristal al termine dello scontro tra i due.

STIRPE: Cavaliere d'argento di Atene agli ordini del Grande Sacerdote.

PRIMA APPARIZIONE: Episodio 25, "In nome di Atena" (anime), Saint Seiya N 5, 4 capitolo (manga).

EPISODI (SAGA): 25-26 (saga del Grande Tempio), 118 (saga di Hades).

NUMERI DEL MANGA: N5 (4 capitolo), N6 (1 capitolo).

COLPI SEGRETI / POTERI: Babel possiede due colpi segreti, entrambi legati al fuoco. Il primo ha il nome di Lobi di fiamma. Si tratta essenzialmente di numerose sfere fiammeggianti che Babel lancia contro il nemico, di solito dopo aver saltato, in modo da aver un maggior raggio d'azione. Le sfere piovono verso il nemico, esplodendo all'impatto col suolo ed incendiando l'area circostante. Le dimensioni delle sfere di fuoco sono variabili, probabilmente a seconda della volontà di Babel. Per lanciare il colpo, Babel solleva le mani ad altezza del torace ed unisce le punte dei pollici, generando i globi infuocati. Contrariamente alla maggior parte dei cavalieri, Babel non brucia il suo cosmo prima di attaccare ed alle sue spalle non compare il simbolo del Centauro. Il secondo colpo del cavaliere, l'Aurora Infuocata è in sostanza una versione potenziata dei "Lobi di Fiamma". Babel infatti unisce tutte le sfere in un unico colpo, aumentandone quindi la potenza. La temperatura massima raggiungibile dai Lobi di Fiamma e dell'Aurora Infuocata non è nota, ma è di certo inferiore a quella necessaria a fondere un'armatura di bronzo o argento. A parte i colpi segreti, Babel ha un certo controllo sulle fiamme, che può far apparire attorno a se per impressionare il nemico, ed i poteri tipici di un cavaliere d'argento. E' possibile che il livello dei suoi poteri sia stato in qualche modo alterato dall'essere sotto il controllo di Arles, ma non ci sono prove a riguardo.

STORIA: Verosimilmente orfano di entrambi i genitori, Babel iniziò molto giovane l'addestramento a cavaliere, di cui non è noto nulla se non che lo portò a termine nel periodo di regno di Arles come Grande Sacerdote di Atene. Fedele ai principi di giustizia su cui si basavano il Grande Tempio e l'ordine dei cavalieri, Babel fu fiero del titolo appena conquistato, ma, in circostanze ignote, non molto dopo aver ricevuto l'investitura a cavaliere d'argento, venne soggiogato dai poteri mentali di Arles e da allora obbedì senza esitare ai suoi ordini.

Nei mesi che seguirono, Babel conobbe gli altri cavalieri d'argento, anche se non legò particolarmente con nessuno di loro e restò essenzialmente un solitario. Per via dei suoi poteri di controllo sul fuoco, Babel venne considerato uno dei tre cavalieri d'argento più potenti insieme ad Eris ed Argor e fu tenuto in una certa considerazione sia da Arles che dal capitano della guardia, Phaeton.

Alcuni anni più tardi, Arles vide i propri sogni di potere messi in pericolo da lady Isabel, attuale reincarnazione della Dea Atena, e dai suoi cinque cavalieri di bronzo. Phaeton, incaricato di risolvere la situazione e preoccupato che un fallimento gli costasse la vita, decise di usare i cavalieri d'argento in battaglia. I primi ad essere inviati, Eris, Asterione e Moses vennero però sconfitti da Pegasus, leader dei cavalieri di bronzo, e dalla sua istruttrice Castalia, cavaliere d'argento dell'Aquila, che per l'occasione tradì il Grande Tempio. Sperando di approfittare della disorganizzazione temporanea dei nemici, Phaeton ordinò a Babel di attaccarli di sorpresa ed eliminarli. Obbedendo agli ordini, Babel raggiunse Nuova Luxor durante la notte, e trovò sia Isabel che i cinque cavalieri tra le rovine di un'arena.

Tra i cavalieri, solo Cristal il Cigno e Pegasus indossavano le loro armature, e quest'ultimo, ancora debole per i combattimenti sostenuti contro Eris, Asterione e Moses, e si reggeva appena in piedi.Avvantaggiato dall'effetto sorpresa, e forte dei suoi poteri di fuoco, Babel attaccò i cavalieri senza dar loro respiro, mettendoli in grande difficoltà ed obbligandoli alla difensiva. Tra tutti, il solo Cristal cercò di opporre una difesa efficace, basata sul suo cosmo di ghiaccio, ma Babel continuò ad attaccare incessantemente, mettendo in difficoltà il giovane nemico e avvolgendo l'intera arena nelle fiamme. Pegasus, troppo debole per combattere, non era in grado di aiutare il compagno, e fu solo l'intervento del compagno Sirio del Dragone a salvargli la vita. Soddisfatto della situazione e certo di una veloce vittoria, Babel si preparò a finire i nemici quando nel cielo comparvero tre sfere luminose, che ben presto si rivelarono essere tre cavalieri sconosciuti.

Proprio l'intervento di questi misteriosi guerrieri spostò l'ago della bilancia nella battaglia. Costoro, forti di armature meccaniche capaci di tener testa ai poteri del cosmo, scesero sul campo di battaglia e spensero parte delle fiamme di Babel, riuscendo persino a rimandare contro di lui alcune sfere di fuoco. Ora in netta minoranza, Babel continuò comunque a tener testa ai nemici, sempre fiducioso nella propria forza. L'intervento dei nuovi venuti, che si presentarono come Cavalieri di Acciaio, permise però a Cristal di recuperare le forze e concentrare il suo cosmo in un attacco. Sbalordito, Babel vide le sue fiamme congelarsi, poi venne travolto dalla furia dell'assalto nemico e crollò al suolo in fin di vita. Ancora sotto il controllo di Arles, Babel minacciò i nemici dicendo che l'ira del Grande Tempio li avrebbe presto raggiunti. Isabel però, rivelando il cosmo di Atena, di cui ella stessa era da poco venuta a conoscenza, liberò Babel dall'influsso di Arles, purificandone lo spirito. Felice di vedere la Dea per cui credeva di aver lottato e piangendo dalla gioia per essere stato salvato da lei, Babel si spense serenamente fra le braccia di Lady Isabel. In seguito, Arles inviò qualcuno a recuperare il suo cadavere, che venne sepolto nel cimitero dei cavalieri di Atene.

Diversi mesi dopo, Babel fu uno dei cavalieri resuscitati da Hades per prendere la testa di Atena. Il signore dell'aldilà offrì infatti una nuova vita a numerosi ex cavalieri di Atena in cambio della loro fedeltà, ed ordinò loro di recarsi al Grande Tempio ed uccidere Lady Isabel. Se fossero riusciti nell'impresa avrebbero avuto la vita eterna, mentre nell'altro caso sarebbero scomparsi dopo dodici ore. Libero dall'influsso di Arles, Babel aderì invece al piano di Sion, antico Grande Sacerdote, e fece solo finta di accettare, nella speranza di poter raggiungere ed uccidere Hades, o almeno di far risvegliare l'armatura divina di Atena. Hades, ignaro dei loro piani, diede a ciascuno un'armatura nera chiamata surplice, copia quasi perfetta delle corazze che i cavalieri avevano indossato in vita.

Babel non fece parte dei cavalieri che attaccarono il Grande Tempio ma, insieme ad Eris e Moses, a loro volta resuscitati, si recò in Siberia, apparentemente per trovare ed uccidere Cristal, ma in realtà per mettere alla prova la sua forza in vista della battaglia imminente contro gli eserciti di Hades. Trovato Cristal, i tre lo attaccarono insieme, ma il potere del cavaliere del Cigno nel frattempo era molto aumentato ed egli riuscì a sconfiggerli con un colpo solo senza neppure aver bisogno dell'armatura. Prima di morire, Babel si complimentò col ragazzo, felice di potergli affidare ancora una volta la protezione di Atena, poi si spense di nuovo.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dagli episodi 25, 26 e 118 dell'anime e dai numeri 5 e 6 del manga, edizione Starcomics. Che Babel fosse sotto l'influsso di Arles appare chiaro dalle sue parole in punto di morte, subito dopo aver toccato la mano di Isabel, e dal commento immediatamente successivo di Cristal. Non è però certo che la cosa sia valida anche per il manga, dove lo scontro tra i due avviene prima della rivelazione del segreto di Atena.

Sempre nel manga, Babel possiede un solo colpo segreto, chiamato Fotia Roufihtra, che può modellare sia nei Lobi di Fiamma che nell'Aurora Infuocata. Di conseguenza, questo secondo attacco viene considerato una versione potenziata del primo piuttosto che una tecnica completamente differente. Gli accenni ai "tre" cavalieri di argento vengono spesso ripetuti nei primi episodi dell'anime in cui questa stirpe di cavalieri compare. Considerando che esistono ben più di tre soli cavalieri d'argento, questa definizione viene considerata un riferimento ai tre più potenti. A parte Eris, l'identità degli altri due non viene mai chiarita, ma per livello di forza è molto probabile che si tratti di Argor di Perseo e Babel stesso. A parte Aracne inoltre, questi tre sono gli unici cavalieri d'argento ad affrontare i seguaci di Isabel in scontri uno contro uno (a parte gli interventi dei Cavalieri di Acciaio).

I dettagli del piano di Sion sono spiegati nel 126 episodio. E' Babel stesso, affidando Atena a Cristal prima di morire, a confermare di voler solo mettere alla prova il cavaliere del Cigno.

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