CIGNO NERO

(BLACK SWAN)

ETA': 15 anni.

ALTEZZA: 1.73 M.

PESO: 61 Kg.

OCCHI: Azzurri.

CAPELLI: Verdi.

DATA DI NASCITA: 28 Dicembre.

LUOGO DI NASCITA: Finlandia.

GRUPPO SANGUIGNO: 0.

SEGNI PARTICOLARI: Sosia di Cristal.

PARENTI CONOSCIUTI: Nessuno. Probabilmente è orfano.

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: Il Cigno, costellazione ispirata al personaggio mitologico Cicno, trasformato in costellazione da Apollo.

ARMATURA / ARMI: Armatura nera del Cigno. L'armatura di Cigno Nero non ha armi, eccezion fatta per un piccolo scudo sul braccio sinistro, che comunque il cavaliere non usa mai. Per motivi sconosciuti, il cigno sul diadema è in grado di registrare e conservare le ultime cose viste dal ragazzo, per poi mostrarle telepaticamente se necessario (vedi Note). L'armatura è molto meno resistente di quella di Cristal e viene completamente distrutta in seguito all'esplosione del corpo di Cigno Nero.

STIRPE: Cavaliere nero fedele a Phoenix.

PRIMA APPARIZIONE: Episodio n 8 "L'inseguimento" (anime). Saint Seiya N 3, 3 capitolo (manga edizione Star Comics).

EPISODI (SAGA): 8, 9, 11 (saga del Grande Tempio).

NUMERI DEL MANGA: 3-4.

COLPI SEGRETI / POTERI: Il principale colpo segreto di Cigno Nero è la Polvere di Diamanti Nera, che, come il nome suggerisce, è una tecnica molto simile alla Polvere di Diamanti di Cristal. Cigno Nero la esegue bruciando il suo gelido cosmo, che si manifesta sotto forma di fiocchi di neve nera e cristalli di ghiaccio, e ne concentra le forze nel pugno, per poi lanciarlo in veste di tormenta contro il nemico. La Polvere di Diamanti Nera intrappola in uno strato di ghiaccio tutto quel che incontra, inclusi gli esseri viventi. Cigno Nero inoltre è in grado di usare anche una variante di questo colpo, con cui intrappola la vittima in un singolo cristallo di ghiaccio nero gigante, bloccandogli braccia e gambe e quindi impedendogli di difendersi. Il cavaliere poi approfitta del vantaggio per finire a pugni o calci l'avversario. Indipendentemente dal modo in cui viene eseguita, la temperatura raggiunta dalla Polvere Nera non è nota, ma di certo è molto lontana dallo zero assoluto, e non è al livello di quella di Cristal anche prima che quest'ultimo raggiungesse il settimo senso. In alcuni casi, questa tecnica si manifesta sotto forma di un cigno nero in volo, più spesso come semplici fiocchi di neve nera. A parte la Polvere di Diamanti Nera, il cavaliere sembra possedere dei limitati poteri mentali, che gli permettono di teletrasportare piccoli oggetti a brevi distanze, ma ciò comporta uno sforzo enorme, che diventa fatale se il cosmo è già indebolito da un combattimento. Sul piano fisico, Cigno Nero possiede i poteri di un cavaliere di basso livello, può eseguire grandi balzi e spaccare la roccia col pugno.

STORIA: Secoli fa, dopo la prima guerra tra i cavalieri di Atena ed Hades, venne scoperta l'esistenza dell'Inferno in terra, una piccola isola nell'Oceano Pacifico, l'Isola della Regina Nera. L'isola era in realtà tutto ciò che restava del continente Mu, distrutto in un'antica guerra tra Atena ed i Titani, ed in essa furono nascoste le prime armature nere, create da un alchimista ribellatosi ad Atena. Le armature, seppur potenti, non furono mai riconosciute da Atena. Gli alchimisti ribelli non avevano le conoscenze sufficienti per produrre qualcosa di superiore a copie delle armature di bronzo. Nel corso dei secoli molti ragazzi che non avevano la forza per diventare cavalieri si recavano sull'Isola Nera per ottenere un'armatura nera, in cambio della quale si asservivano alle forze del male.

In un periodo imprecisato, circa 10 anni fa, un ragazzo, verosimilmente orfano di entrambi i genitori, venne a sapere dell'Isola della Regina Nera e vi si recò per cercare di ottenere una delle armature. La sua missione ebbe successo ed il ragazzo conquistò l'armatura nera del Cigno, prendendo così il nome di Cigno Nero. Per diversi anni Cigno Nero visse nella parte più desolata dell'Isola, in compagnia di altri cavalieri neri, ma, per quanto si rispettassero a vicenda, tra loro non si stabilì alcun rapporto di vera amicizia. A differenza dei compagni comunque Cigno Nero amava mettere in mostra la propria forza, e così in alcune occasioni lasciò l'Isola, imbarcandosi in avventure personali e conquistando una certa fama, in parte legata al simbolo che il ragazzo si era scelto, la Croce del Nord (vedi Note).

Un giorno, un ragazzo di nome Phoenix, dopo aver conquistato l'armatura di bronzo della Fenice, l'unica corazza originale presente sull'Isola, decise di usare i suoi nuovi poteri per servire Arles, Sacerdote del Grande Tempio di Atene, e vendicarsi della famiglia Thule, che lo aveva obbligato a diventare cavaliere. A questo scopo, Phoenix prese il controllo dei cavalieri neri, incluso Cigno Nero. Ammettendo la superiorità fisica di Phoenix, Cigno Nero accettò di seguirlo incondizionatamente e di obbedire ai suoi ordini.

Per evitare di scoprire troppo in fretta le sue carte, Phoenix ordinò a Cigno Nero ed ai suoi tre compagni, Pegasus Nero, Andromeda Nero e Dragone Nero, di non seguirlo nel suo primo attacco alla famiglia Thule, nel corso del quale il ragazzo interruppe il torneo da loro organizzato, la Guerra Galattica, e ne rubò il premio, l'armatura d'oro del Sagittario. Cigno Nero però agì di sua iniziativa e, desideroso di dimostrare la sua forza, si recò lo stesso a Nuova Luxor, città in cui vivevano Lady Isabel di Thule, promotrice della Guerra Galattica, ed i suoi quattro cavalieri di bronzo: Pegasus, Sirio il Dragone, Cristal il Cigno e Andromeda. Il guerriero arrivò la mattina dopo la partenza di Phoenix, giusto in tempo per assistere di nascosto alla partenza di Sirio per l'Himalaya, dove sperava di riparare la sua armatura e quella dell'amico Pegasus.

Non volendo affrontare i quattro nemici uniti, Cigno Nero tenne nascosto il suo cosmo in quell'occasione, ma al tempo stesso scelse come sua prima vittima Andromeda, tra l'altro fratello minore di Phoenix. Dopo averlo seguito per qualche ora, il cavaliere lo precedette nel parco di Nuova Luxor, e, volendo firmare la sua opera, incise con i pugni una croce su un grosso albero, incidentalmente lo stesso su cui Phoenix e Andromeda si allenavano da bambini (vedi Note), poi lo attaccò di sorpresa. Avvantaggiato dal fatto che il suo gelo frenava la catena di Andromeda, sua arma principale, Cigno Nero si portò subito in vantaggio, intrappolando il nemico in un cristallo di ghiaccio e colpendolo più volte.

Quello che sarebbe dovuto essere il colpo finale venne però bloccato dall'arrivo di Cristal, l'originale cavaliere di bronzo a cui l'armatura di Cigno Nero era ispirata. Cristal, che aveva egli stesso la croce del Nord come simboli, conosceva di fama l'avversario e volle affrontarlo singolarmente. Con suo grande stupore, Cigno Nero si accorse che il nuovo nemico era in grado di rendere bianchi i suoi fiocchi di neve e di liberarsi senza sforzo dalla sua Polvere di Diamanti Nera, segno che il suo gelo era superiore a quello della controparte oscura. Nel corso del combattimento, Cigno Nero riuscì a ferirlo di nascosto ad una mano, ma poi, colpito alla gamba, rischiò la sconfitta, venendo salvato solo dall'arrivo di Dragone Nero, Pegasus Nero ed Andromeda Nero. I tre, giunti ad informare il compagno di una convocazione di Phoenix, lo convinsero a tornare all'Isola della Regina Nera, ed impedirono a Cristal, Andromeda e Pegasus, sopraggiunto nel frattempo, di inseguirli.

Sull'Isola, Phoenix diede a ciascuno di loro un pezzo dell'armatura d'oro, con l'ordine di custodirlo e conquistate i quattro mancanti, nelle mani dei cavalieri di bronzo. A Cigno Nero venne affidato il coprispalla. In seguito, Phoenix ordinò ai suoi seguaci di recarsi in una valle desolata chiamata Valle della Morte, dove avrebbero affrontato i cavalieri di bronzo, attirati in quello stesso luogo con una lettera. Meditando vendetta per l'affronto subito, Cigno Nero decise di affrontare di nuovo Cristal, convinto di essere comunque il più forte.

Dopo aver atteso per un pò vicino ad una cascata, Cigno Nero si imbattè finalmente in Cristal e potè affrontarlo. Anche stavolta però il ragazzo si mostrò capace di difendersi senza sforzo dalla Polvere di Diamanti Nera, ed anzi imprigionò il nemico con un altro dei suoi colpi segreti, gli Anelli del Cigno. Nonostante la situazione disperata, Cigno Nero non volle rinunciare al suo orgoglio e rifiutò di arrendersi, spingendo così il nemico ad usare su di lui la sua tecnica più potente, l'Aurora del Nord. Ferito gravemente, Cigno Nero si ritrovò imprigionato quasi totalmente nel ghiaccio, ma Cristal, per pietà, gli lasciò libera la testa ed un braccio, dandogli così una possibilità per salvarsi. Offeso da ciò e comunque disposto a morire per Phoenix, Cigno Nero usò il braccio per staccare il cigno del suo diadema, con cui aveva registrato l'Aurora del Nord di Cristal. Pur consapevole che gli sarebbe costato la vita, il cavaliere usò poi le sue ultime forze per teletrasportare il suo cigno a Phoenix, in modo da permettergli di vedere l'Aurora del Nord e di approntare un modo per difendersi.

Il piano del cavaliere andò a buon fine ma, come previsto, lo sforzo fu eccessivo ed il suo corpo esplose, uccidendolo istantaneamente.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dagli episodi 8, 9 e 11 dell'anime, dai numeri 3 e 4 del manga (edizione Star Comics) e dall'Hypermyth ufficiale di Kurumada.

Nel manga, Cigno Nero manda a Phoenix il suo occhio, seguendo il principio secondo cui l'ultima cosa che un occhio vede prima di morire, in questo caso l'Aurora del Nord, resta impressa sulla retina. Nell'anime però la cosa venne modificata per evitare di mostrare una scena troppo truce, e così Cigno Nero inviò il cigno del suo diadema, suggerendo che fosse dotato di un qualche potere speciale. Non è mai stato chiarito se il cigno di Cristal ha gli stessi poteri.

Non ci sono informazioni riguardo il passato di Cigno Nero, ma nel manga viene stabilito che era già sull'Isola della Regina Nera quando Phoenix conquistò l'armatura. Nel 9 episodio inoltre Cristal afferma di aver sentito parlare di un guerriero col suo stesso simbolo, segno che Cigno Nero ha una qualche fama, verosimilmente frutto di battaglie passate.

Sebbene Cigno Nero appaia per la prima volta a figura completa solo nel 9 episodio, il suo piede è presente nell'ultima immagine dell'8, in cui spia i cavalieri. La catena di Andromeda però non reagisce, indicando che il ragazzo sta tenendo nascosto il suo cosmo.

Che i cavalieri neri non siano legati da particolare amicizia si deduce dalle parole di Dragone Nero nel 13 episodio. In quest'ottica, appare molto improbabile che Phoenix abbia raccontato loro i suoi allenamenti da bambino, quindi dovrebbe essere solo una coincidenza a spingere Cigno Nero a segnare proprio l'albero su cui il cavaliere della Fenice si allenava.

Profilo di Shiryu ©