CAVALIERI DI BRONZO

(BRONZE SAINTS)

STIRPE: Cavalieri di Atena

MEMBRI: Almeno 48 (vedi Note).

RESIDENZA: Grande Tempio di Atene

PAESE D'ORIGINE: Variabile

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: Quarantotto costellazioni tra cielo boreale e cielo australe. Le costellazioni che sappiamo ufficialmente associate ad un Cavaliere di Bronzo sono: Pegaso, Dragone, Cigno, Andromeda, Fenice, Unicorno, Lupo, Orsa Maggiore, Idra Femmina, Leone Minore, Camaleonte, Sestante, Lince, Bulino. Nel futuro di Saint Seiya Omega, sono costellazioni di Bronzo anche Orione, Aquila (che nella serie classica erano argento), Dorado, Compasso, Colomba, Corona Boreale, Delfino, Renna, Norma, Pesce Volante, Uccello del Paradiso, Gru, Lepre, Volpetta e Cavallino (vedi Note).

ARMATURA / ARMI: Le armature di bronzo, forgiate dagli alchemisti dell'isola di Mu seguendo le indicazioni di Atena (vedi Note), e le cui forme ricordano costellazioni o creature mitologiche. In condizioni normali sono le più deboli tra le armature dell’esercito di Atena, e quelle che coprono la percentuale minore del corpo, o che comunque sembrano più sottili e fragili. Pur potendo essere sbriciolate senza troppi problemi dai colpi di un guerriero più potente, resistono ad armi convenzionali e proiettili. Congelano a -190°C, sono conservate all’interno di speciali scrigni chiamati Pandora Box e, se danneggiate, possono ripararsi da sole con il passare del tempo. Se i danni sono molto estesi, possono morire, ed è necessario sangue di Cavaliere per riportarle in vita. Essendo le armature della casta più debole, sono spesso dotate di scudi, armi o altri strumenti che aiutino il Cavaliere in combattimento, e che in certi casi possono anche rappresentare la sua unica risorsa. Pur essendo di base le corazze più deboli, se adeguatamente riparate e se potenziate da cosmi abbastanza forti, possono evolversi trascendendo i loro limiti e diventando armature divine o armature Omega.

PRIMA APPARIZIONE: Come categoria: Saint Seiya Hypermyth Ufficiale. Generazione attuale - storicamente: Episodio 1 "Pegasus l’invincibile" (anime); Saint Seiya n°1 (manga edizione Starcomics).

GENERAZIONI CONOSCIUTE: 7. 4 direttamente, 3 indirettamente. Alcuni Cavalieri appartengono inoltre a generazioni sconosciute, essendo stati riportati in vita da epoche imprecisate.

MEMBRI CONOSCIUTI: 1° Generazione - ere mitologiche - prima guerra contro Nettuno: nessuno; 2° Generazione - Gigantomachia - nessuno; 3° Generazione - guerra contro Ares e Hades - nessuno; 4° Generazione - 1500 / Lost Canvas - seconda guerra contro Hades: Unicorno, Orsa Maggiore, Idra Femmina, Lupo; 5° Generazione - 1743 / Next Dimension, terza guerra sacra contro Hades: Tenma di Pegasus, Yato dell’Unicorno, Douglas dell’Orsa, Bleriot del Leone Minore, Karcis di Idra, Yunkas del Lupo, Rusk della Bussola, Camaleonte; 5° Generazione - 1743 / Next Dimension, terza guerra sacra contro Hades: Tenma di Pegasus, Doko, Sion; 6° Generazione - 1970 - serie classica, Episode G, Saintia Sho, Gigantomachia: Pegasus, Sirio il Dragone, Cristal il Cigno, Andromeda, Phoenix, Asher dell’Unicorno, Aspides di Idra, Geki dell’Orsa, Black del Lupo, Ban del Leone Minore, Nemes del Camaleonte, Retsu della Lince, Yulij del Sestante; 7° Generazione - 2002 - Saint Seiya Omega: Koga di Pegasus, Ryuho del Dragone, Yuna dell’Aquila, Soma del Leone Minore, Haruto del Lupo, Yoshitomi del Lupo, Eden di Orione, Spear di Dorado, Hook del Compasso, Guney del Delfino, Dali della Corona Boreale, Gray della Colomba, Rudolph della Renna, Luciano di Norma, Argo del Pesce Volante, Paradise dell’Uccello del Paradiso, Komachi della Gru, Arne della Lepre, Mirapolos della Lince, Kitalpha del Cavallino, Celeris del Cavallino, Subaru del Cavallino, Orsa Maggiore, Volpetta.

POTERI SPECIALI: A parte i poteri individuali di ciascun guerriero, i Cavalieri di Bronzo normali hanno un cosmo relativamente debole, che permette loro di raggiungere ma non superare la velocità del suono a Mach 1, e di combattere contro i soldati semplici o i nemici più deboli degli eserciti avversari, ma non contro avversari di rango. Sono privi del settimo senso e non riescono a muoversi o lanciare colpi alla velocità della luce, e nemmeno a vederli, ma sono comunque molto più potenti dei normali esseri umani, e possono spaccare la terra o fendere il cielo con le loro forze. I loro attacchi tendono ad essere abbastanza semplici, quasi sempre fisici o energetici, con rarissimi esempi di tecniche psichiche o spirituali, e molti di loro si affidano totalmente alle armi delle rispettive armature. In tutte le generazioni conosciute ci sono però esempi di Cavalieri di Bronzo enormemente sopra la media, in grado di superare non solo i parigrado d’Argento ma persino quelli d’Oro, arrivando in qualche caso a sfidare le stesse divinità. Queste situazioni vengono solitamente viste come eccezioni o miracoli, e non migliorano più di tanto l’opinione generale dei Cavalieri di Bronzo all’interno dell’esercito di Atena, o tra i nemici.

PROFILO: I Cavalieri di Bronzo sono la casta più bassa e numerosa dell’esercito di Atena, dotati di cosmo e costellazione guida, e quindi in grado di indossare armature, ma con poteri inferiori a quelli dei Cavalieri d’Argento e lontanissimi da quelli dei Cavalieri d’Oro. Le loro corazze sono, in media, le meno coprenti, o comunque le più fragili, e i loro colpi di norma raggiungono ma non superano la velocità del suono. In quanto casta bassa, hanno scarsissima autonomia decisionale e devono sottostare agli ordini del Grande Sacerdote e dei Cavalieri d’Oro e d’Argento, ma possono coordinare e gestire i soldati semplici. Risiedono per lo più al Grande Tempio, in dimore semplici e non troppo vicine alle case dello Zodiaco, ma possono essere stanziati o addirittura vivere in qualsiasi parte del mondo. Non è noto se per legge debba esserci sempre un numero minimo di Cavalieri di Bronzo presenti per la difesa quotidiana del Santuario.

Non sono inoltre conosciuti casi di riunioni plenarie dei soli Cavalieri di Bronzo, ma tutti loro debbono partecipare alle assemblee di guerra convocate da Atena o dal Sacerdote. In questi casi però sono lì solo per prendere ordini, e non per partecipare direttamente nelle decisioni. È sottinteso che, per parlare con il Grande Sacerdote, debbano ricevere da ciascun Cavaliere d’Oro il permesso di passare dalla sua casa. La serie classica, Episode G e Omega suggeriscono che non sia comune per un Cavaliere di Bronzo vedere personalmente Atena, mentre Lost Canvas ha un approccio più aperto alla cosa.

Gli incarichi dei Cavalieri di Bronzo sono soprattutto di supporto e bassa manovalanza: partecipano alle ronde di guardia del Grande Tempio e assistono in missione i Cavalieri d’Argento, ma è raro che gli sia affidato il comando di altre unità. In rare circostanze, un Cavaliere di Bronzo può ricevere una missione specifica ed essere inviato da solo, come accade a Cristal quando viene incaricato di trovare e punire i parigrado che hanno disobbedito alla legge del Grande Tempio partecipando alla Guerra Galattica. Più di frequente però sono mandati come spalle di uno o più Cavalieri d’Argento, ai cui ordini devono obbedire. In caso di morte del Cavaliere d’Argento, ci si aspetta che il Cavaliere di Bronzo contatti il Santuario per ricevere nuove istruzioni. Normalmente, l’addestramento di un Cavaliere di Bronzo dura sei anni e avviene sotto la supervisione di un Cavaliere d’Argento, ma esistono anche casi in cui il maestro era un Cavaliere d’Oro, o situazioni in cui il futuro Cavaliere ha risvegliato il cosmo e ha imparato ad usarlo più o meno autonomamente. Queste circostanze però sono indice di un Cavaliere di Bronzo particolarmente dotato, e non rappresentano la norma. I luoghi di addestramento sono sparsi in giro per il mondo, e anche l’investitura spesso avviene in loco anziché al Grande Tempio come capita con le altre caste. In Saint Seiya Omega, l’allenamento prosegue per diversi anni anche dopo l’investitura, nell’accademia chiamata Palaestra. È rarissimo che un Cavaliere di Bronzo diventi a sua volta maestro di nuove generazioni di guerrieri, ma lo si è visto comunque accadere in Omega, sebbene i maestri fossero parte della cosiddetta "generazione leggendaria". Nel dettaglio, l’addestramento si concentra sul risvegliare il cosmo - cosa che di solito avviene dopo circa cinque anni - e su un marcato potenziamento fisico. Non viene mai detto se o come l’allenamento dei Cavalieri di Bronzo si differenzi da quello delle caste superiori, ma Next Dimension lascia intendere che gli esercizi siano sempre più o meno gli stessi, e che a variare sia la rapidità e precisione con cui vengono eseguiti.

I rapporti tra Cavalieri di Bronzo parigrado solitamente sono amichevoli, seppur con un po’ di rivalità e competizione. Radunati insieme, tendono a far gruppo e ad aiutarsi a vicenda, spesso a fronte anche di un’amicizia che partiva dall’infanzia, e insieme compensano le reciproche mancanze. Sono quelli generalmente più traumatizzati dalle guerre, e non è raro vederli esitare, tremare o piangere per la morte di un compagno. Va però detto che, protagonisti a parte, è abbastanza raro vedere molti Cavalieri di Bronzo interagire, al di fuori dell’ambiente accademico e un po’ studentesco di Palaestra. Diverso il discorso nei confronti delle caste superiori, che li considerano un po’ i piccoli del gruppo, e trattano come tali. Questo può significare sufficienza e arroganza, oppure affetto e amicizia da fratelli maggiori a seconda delle circostanze e delle persone coinvolte. È comunque costante una certa accondiscendenza e, in battaglia, la differenza di rango viene sempre rimarcata, la vittoria vista come una certezza. Nei fatti, questo può essere un vantaggio, visto che spesso i Cavalieri di Bronzo vengono inizialmente sottovalutati, ma capita anche che alla lunga il nemico, punto nell’orgoglio, si impegni maggiormente.

I Cavalieri di Bronzo vengono spesso anche criticati dal punto di vista umano e accusati di una visione ingenua della vita, rispetto all’anziano cinismo delle caste superiori. Dal canto loro, messi di fronte a nemici superiori variano tra l’arrendevolezza di chi sa di non poter vincere e l’entusiasmo giovanile di chi non conosce ancora i propri limiti ed è convinto di poter spaccare il mondo. Anche da soli, molti di loro mostrano un’iniziale arroganza - soprattutto quando hanno ricevuto da poco titolo e armatura - e un certo comprensibile senso di superiorità nei confronti delle persone normali, ma non sono neppure troppo rari i casi di insicurezza. A mancare semmai sono spesso la maturità e il giudizio figli dell’esperienza. Più delle altre caste però, i Cavalieri di Bronzo mostrano di saper imparare dai loro errori e migliorarsi: in tutte le opere, almeno uno di loro, adeguatamente motivato, riesce a superare e trascendere i propri limiti, compiendo azioni al di fuori delle sue possibilità. Da questo punto di vista, i Cavalieri di Bronzo sono progettati per essere lo specchio dello spettatore, e per trasmettere il messaggio del non arrendersi mai. Rarissimi sono anche i casi di Cavalieri di Bronzo realmente malvagi: capita che siano sbruffoni o un po’ bulli, ma non arrivano mai a fare gratuitamente del male a un innocente o a tradire la causa di Atena, finendo al massimo per essere vittime delle circostanze piuttosto che artefici.

Sebbene non sia prassi comune, è possibile per un Cavaliere di Bronzo essere promosso ad una casta superiore. L’esempio più eclatante è Pegasus, divenuto Cavaliere del Sagittario in Saint Seiya Omega, ma a essere promossi sono stati anche Doko e Sion in Next Dimension (vedi Note), e Andromeda in Episode G - Assassins. La promozione viene spesso intesa come un completamento della predestinazione del personaggio, ma non è chiaro cosa - da questo punto di vista - abbia impedito loro di ricevere la nuova armatura già in prima battuta. Nella Gigantomachia, Sirio viene persino considerato come futuro Grande Sacerdote, ma si tratta di un’eccezione e di norma i Cavalieri di Bronzo non sono in corsa per la successione, riservata solo a quelli d’Oro.

Un discorso completamente a parte lo meritano quei Cavalieri di Bronzo che, riusciti a trascendere i propri limiti, hanno raggiunto poteri di portata divina. È il caso di Pegasus, Sirio, Cristal, Andromeda e Phoenix nella serie classica, Tenma in Lost Canvas, e Koga, Soma, Ryuho, Yuna, Eden e Haruto in Saint Seiya Omega. Di solito, in questi casi lo sviluppo è graduale e porta prima a superare i parigrado, poi i Cavalieri d’Argento, quelli d’Oro o nemici a loro equivalenti, e alla fine gli Dei stessi. I Cavalieri di Bronzo in questione solitamente si mostrano precoci sin dall’inizio, conquistando armature particolarmente ostiche da ottenere o partendo da un livello più alto della media e già vicino all’argento, come Sirio che già alla Guerra Galattica sfiora il mach 2. La componente determinante però è la motivazione, di solito personale, che li spinge affiancandosi a quella più generica dei doveri di un Cavaliere. In questi casi inoltre c’è spesso un legame particolarmente forte e personale verso la fanciulla che è incarnazione di Atena, cosa che da una parte agisce come catalizzatore, e dall’altra permette di ricevere qualche incoraggiamento o indicazione in più da parte della Dea. Per quanto ovviamente rara, non è tra l’altro una situazione sconosciuta, con il Cavaliere di Pegaso in particolare che riuscì a ferire Hades già nelle epoche antiche, assumendo man mano fama di deicida. Sempre il Cavaliere di Pegaso ha raggiunto per primo il potere massimo sia nella serie classica, con l’armatura divina, che in Omega, con l’omonimo cosmo che dovrebbe rappresentare il limite più alto possibile persino per gli Dei. Ciononostante, la fama dei Cavalieri di Bronzo rimane bassa, e all’inizio delle loro avventure sono solo i rispettivi maestri a dar loro fiducia. Riguardo i maestri, capita che i Cavalieri di Bronzo speciali siano addestrati da individui particolari, che possono essere Cavalieri d’Argento particolarmente saggi o potenti, Cavalieri d’Oro o addirittura Cavalieri leggendari, in grado di tirar fuori il loro potenziale, ma sono noti anche casi in cui ciò non è accaduto, a conferma che i meriti principali sono dell’allievo e non dell’insegnante. Va anche detto che un Cavaliere di Bronzo che ha superato il limite non riesce solitamente a mantenere a lungo quelle capacità e finisce per scendere un po’, assestandosi più o meno al livello di un Cavaliere d’Oro o poco sotto. Per mantenere stabilmente il livello di Cavaliere d’Oro sembra siano necessari molti anni, dopo i quali a volte scatta la promozione, come nei già citati casi di Pegasus e Andromeda.

Dal punto di vista dei poteri, i Cavalieri di Bronzo sono la casta meno variegata e fanno principalmente affidamento su tecniche energetiche o fisiche. I colpi mentali sono rarissimi, praticamente limitati al solo Phoenix, e nessuno di loro possiede tecniche spirituali, mentre c’è qualche esempio di tecnica elementale. In molti dipendono quasi totalmente dalle armi delle rispettive corazze, e ci sono persino esempi - Nemes, Geki, Ban - di Cavalieri di Bronzo che non vengono mai neppure circondati dall’aura del loro cosmo e sfruttano solo la propria forza fisica. Le armi sono le più varie: da semplici scudi difensivi presenti su molte corazze, a catene, artigli, piume, fruste, corna, speroni e quant’altro. Per lo più, sono semplici strumenti dalla scarsa forza, ma di tanto in tanto vengono fuori armi, come lo scudo del Dragone o le catene di Andromeda, particolarmente temibili. Lo stesso discorso vale per le tecniche energetiche: sebbene la maggior parte di loro sia abbastanza basilare, esistono Cavalieri di Bronzo in grado di eseguire sin dall’investitura colpi ben oltre le loro normali possibilità, come la Nebulosa di Andromeda o la Pienezza del Dragone. Ovviamente, se il cosmo è adeguatamente potenziato, anche i colpi più semplici diventano drasticamente più pericolosi, come nel caso di Pegasus. Capita inoltre che un Cavaliere di Bronzo si inventi nuovi colpi segreti grazie all’esperienza accumulata.

A parte quelli citati sopra, i Cavalieri di Bronzo sembrano avere capacità simili, anche se nel loro caso non si parla mai del rischio che un duello si trasformi in una guerra dei mille giorni a causa della perfetta parità. Nella serie classica e poi in Omega, Asher dell’Unicorno mostra qualcosa più dei compagni, mentre Nemes del Camaleonte pare particolarmente debole. L’apporto dei Cavalieri di Bronzo normali nelle guerre sacre comunque è pressoché nullo. I loro nemici sono spesso i soldati semplici avversari, dotati di un cosmo paragonabile, e contro guerrieri più potenti finiscono per far numero o essere massacrati senza svolgere mai ruoli determinanti. Al contrario, i Cavalieri di Bronzo che trascendono i propri limiti sono sempre risolutivi nei conflitti.

Sebbene la cosa venga accennata solo vagamente, dopo la morte i Cavalieri di Bronzo sono imprigionati nel Cocito, l'Inferno di ghiaccio, uno dei luoghi più profondi dell'Inferno, come punizione di Hades per l'aver osato combattere contro le divinità ed i loro eserciti. Non è noto se questa sorte spetti ai guerrieri di tutte le generazioni o solo a quella del 1970, ma visto l'enorme numero di cadaveri presenti al Cocito è più probabile la prima ipotesi.

STORIA: 1° Generazione: Nelle epoche mitologiche, Nettuno, desideroso di conquistare la Terra, creò un esercito di guerrieri umani, nominando i sette più forti tra loro Generali degli Abissi. Atena, protettrice dell'umanità, cercò di contrastarlo, e quando il suo esercito venne quasi totalmente annientato, acconsentì alla creazione di 88 armature atte alla difesa del corpo. Tra esse, almeno quarantotto armature di bronzo, che avrebbero ricoperto i corpi dei guerrieri del grado basso del suo esercito. Grazie all'aiuto dei Cavalieri, Atena sconfisse Nettuno e ne sigillò l'anima.

Generazione: Sette generazioni dopo la guerra con Nettuno, Atena fece erigere agli abitanti di Atene dodici templi, che poi riunì col nome di Grande Tempio. Alla guida del Grande Tempio fu messo il più valoroso fra i cavalieri col titolo di Grande Sacerdote. Dopo la creazione del Grande Tempio vi fu un'epoca di caos, durante la quale Atena ed i cavalieri affrontarono i Giganti in una battaglia nota come Gigantomachia. La Dea stessa dovette intervenire contro il nemico più forte, Tifone, che alla fine fu sconfitto ed imprigionato sotto l'Etna. I Cavalieri di Bronzo presero verosimilmente parte a questa guerra, ma non si sa in quanti o quali fossero i loro nomi.

3° Generazione: Un periodo di tempo imprecisato dopo la Gigantomachia, i Cavalieri affrontarono Ares, Dio della Guerra ed amico di Hades. Questa fu la battaglia più difficile, Ares usò le sue quattro armate di Berseker, i suoi cavalieri, contro i guerrieri di Atena, che all'epoca erano 58. Per la prima volta Atena dovette permettere ai suoi cavalieri di utilizzare le armi della Bilancia e grazie ad esse Ares fu respinto fin nell'aldilà, dove Hades gli offrì protezione. Seguì una guerra contro Hades, che si concluse grazie al valore del cavaliere di Pegaso dell'epoca. Anche in questo caso, è noto che i Cavalieri di Bronzo presero parte al conflitto, ma, Pegaso a parte, non si conosce alcun dettaglio sui ruoli che svolsero. Questa dovrebbe essere la prima generazione in cui un Cavaliere di Bronzo trascende il limite e risveglia l’armatura divina.

4° Generazione / Lost Canvas: Nel 1500, scoppiò la seconda guerra conosciuta tra Atena ed Hades. Vi prese parte un numero abbastanza sparuto di Cavalieri di Bronzo, composto da Unicorno, Orsa Maggiore, Idra Femmina e Lupo. E’ probabile ve ne fossero anche altri, ma non si sono visti o non è stato possibile identificarli al 100% come Cavalieri di Bronzo. Vennero tutti uccisi nel corso della guerra, alcuni da Hypnos e Thanatos, venuti a riprendersi l’anima di Hades dopo la vittoria di Atena. Questa generazione esiste solo nella serie Lost Canvas.

5° Generazione / Lost Canvas: Questa è la generazione che prese parte al terzo conflitto contro Hades. Alla guida del Grande Sacerdote Sage, furono riuniti alcuni Cavalieri di Bronzo, tra cui Tenma di Pegasus, Yato dell’Unicorno, Douglas dell’Orsa, Bleriot del Leone Minore, Karcis di Idra, Yunkas del Lupo, Rusk della Bussola e Camaleonte, oltre presumibilmente a molti altri. Quasi tutti loro fecero una brutta fine: Camaleonte morì in circostanze sconosciute; Rusk, allievo del Cavaliere d’Oro El Cid di Capricorn, venne ucciso dagli Dei dei Sogni; Douglas, Bleriot, Karcis e Yunkas si sacrificarono per riavviare la nave necessaria a raggiungere la fortezza di Hades, e Tenma, dopo aver risvegliato l’armatura divina, scomparve contro Hades stesso. Yato dell’Unicorno però si salvò e, persi i poteri, riprese a vivere come una persona normale. Questa generazione esiste solo nella serie Lost Canvas.

6° Generazione / Next Dimension: Questa dovrebbe essere la generazione "ufficiale" del 1743, e i primi ad incontrarla sono Andromeda e Phoenix, tornati indietro nel tempo grazie all'aiuto di Chronos. I primi due membri a venir presentati sono Sion e Doko, le cui costellazioni rimangono però sconosciute visto che vengono immediatamente promossi a Cavalieri d’Oro. Oltre a loro, per ora si è incontrato solo Tenma di Pegasus, allievo di Suikyo della Coppa che ha mostrato una discreta capacità di combattimento. Per il momento, la maggior parte della storia che riguarda i Cavalieri di Bronzo di quest’epoca è sconosciuta.

7° Generazione: E' la Generazione del 1970, la più conosciuta, di cui fanno parte Pegasus, Sirio il Dragone, Cristal il Cigno, Andromeda, Phoenix, Asher dell’Unicorno, Aspides di Idra, Geki dell’Orsa, Black del Lupo, Ban del Leone Minore, Nemes del Camaleonte, Retsu della Lince e Yulij del Sestante. Quest’ultima compare - e muore - solo nel romanzo Gigantomachia, mentre Retsu è un personaggio originale di Episode G dove, pur non raggiungendo i picchi di Pegasus e soci, mostra un buon potenziale. La particolarità di questa generazione è che, a parte Yulij, sopravvivono tutti fino alla fine pur affrontando numerose guerre sacre, nelle quali Pegasus, Sirio, Cristal, Andromeda e Phoenix svolgono sempre un ruolo determinante, superando in potenza i Cavalieri d’Oro e salendo temporaneamente fino al rango di Cavalieri Divini. Ad eccezione di Nemes e Retsu, rimangono tutti operativi anche nella generazione successiva, seppur con diverse mansioni: Andromeda, Cristal, Phoenix e Aspides rimangono Cavalieri di Bronzo, Pegasus diventa Cavaliere di Sagitter; Ban, Black e Geki diventano insegnanti di vario tipo, e Asher e Sirio si ritirano, tornando però poi in campo più in là, rispettivamente come Cavaliere d’acciaio e Cavaliere della Bilancia. Ancora più avanti, Andromeda diventa Cavaliere della Vergine.

8° Generazione / Omega: E’ la generazione successiva a quella della serie classica, di cui fanno parte Koga di Pegasus, Ryuho del Dragone, Yuna dell’Aquila, Soma del Leone Minore, Haruto del Lupo, Yoshitomi del Lupo, Eden di Orione, Spear di Dorado, Hook del Compasso, Guney del Delfino, Dali della Corona Boreale, Gray della Colomba, Rudolph della Renna, Luciano di Norma, Argo del Pesce Volante, Paradise dell’Uccello del Paradiso, Komachi della Gru, Arne della Lepre, Mirapolos della Lince, Kitalpha del Cavallino, Celeris del Cavallino, Subaru del Cavallino, Orsa Maggiore e Volpetta, oltre appunto ad Andromeda, Cristal, Phoenix e Aspides. Anche in questo caso, quasi tutti sopravvivono a ben due guerre sacre, con Koga, Ryuho, Yuna, Soma, Haruto ed Eden che risvegliano persino il cosmo assoluto Omega. Pur avendo avuto vari maestri, tra cui Tisifone e Sirio, frequentano quasi tutti Palaestra, conoscendosi, facendo amicizia e partecipando alle selezioni per il torneo Saint Fight, o al torneo vero e proprio. Hanno a che fare con gli inganni di Mars e l’evoluzione delle armature in Cloth Stone, avvenuta attorno all’epoca della loro nascita. Spear, Hook, Guney, Dali, Gray, Rudolph, Luciano, Arne, Komachi, Paradise, Argo e i Cavalieri di Orsa Maggiore e Volpetta finiscono prigionieri di Mars e, una volta liberati, combattono nelle retrovie della guerra contro Pallas, senza mai svolgere ruoli determinanti. Tra gli altri, Mirapolos muore da bambino in circostanze non chiare; Yoshitomi - primo Cavaliere ninja - viene ucciso da Tokisada dell’Orologio e lascia la sua armatura ad Haruto; Kitalpha e Celeris del Cavallino - armatura maledetta in quest’epoca - cadono durante la guerra contro Pallas; Subaru infine si rivela un avatar temporaneo creato dal Dio Saturno, e scompare in seguito alla sua resurrezione. Eden, figlio di Mars, Koga, Ryuho, Yuna, Soma, Haruto, Andromeda e Cristal riescono a trascendere il potere delle Cloth Stone e ad evolvere le loro corazze in New Cloth, con i primi sei che compiono una seconda evoluzione in Omega Cloth. Alla fine della seconda guerra, Eden e Koga partono in giro per il mondo, mentre si presume che tutti gli altri tornino al Grande Tempio e si pongano a disposizione del nuovo Grande Sacerdote Harbinger del Toro. La loro particolarità, armature a parte, è il possedere spesso colpi segreti totalmente nuovi e slegati da quelli dei loro predecessori.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dall'Ipermito ufficiale di Kurumada, dall'enciclopedia Taizen, dal manga Saint Seiya edizione StarComics, dall'anime classico, dai manga prequel Episode G, Saintia Eho e Lost Canvas, tutti editi in Italia dalla Planet Manga ed in Giappone dalla Akita Shonen, dal manga prequel Next Dimension, edito in Italia dalla JPop e dall’anime Saint Seiya Omega. Next Dimension e Lost Canvas sono in aperta contraddizione tra loro, narrando eventi totalmente diversi pur essendo entrambi ambientati nello stesso periodo. In mancanza di chiarimenti ufficiali, gli eventi della trama e, soprattutto, l'autore fanno di Next Dimension il passato canonico, e di Lost Canvas una realtà temporale alternativa, che in questo caso coinvolge anche la generazione precedente del 1700 e quella del 1500.

Il numero ufficiale dei Cavalieri di Bronzo varia tra 48 e 52. La maggior parte delle fonti più vecchie indica 12 armature d’oro, 24 d’argento, 48 di bronzo e 4 di materiale sconosciuto, ma di recente in alcuni conteggi queste ultime sono state inglobate tra quelle di bronzo, alzandone appunto il totale a 52. Dal manga classico, vengono indicate come appartenenti a Cavalieri di Bronzo le costellazioni di Pegaso, Dragone, Cigno, Andromeda, Fenice, Unicorno, Orsa Maggiore, Leone Minore, Idra Femmina, Lupo e Camaleonte. Nell’enciclopedia Taizen, viene indicata come armatura di Bronzo anche quella del Bulino, da cui provengono gli attrezzi usati da Mur per riparare le corazze.

L’anime ha aggiunto numerosi personaggi, molti dei quali a lungo ritenuti Cavalieri di Bronzo dai fan, ma di recente i libretti dei blu-ray hanno fatto chiarezza, indicandoli tutti come Cavalieri privi di rango e costellazione. I personaggi in questione sono Docrates, Morgana, Serpente di Mare, Delfino, Medusa, il Cavaliere della Fiamma, Reda e Salzius. Nell’epoca moderna degli spin-off, oltre ad essere state confermate le costellazioni elencate prima, sono state indicate come di Bronzo anche Lince (Episode G), Bussola (Lost Canvas) e Sestante (Gigantomachia). Questo ci porta a 15, un numero irrisorio sulle 48 o 52 totali. Le cose si complicano un po’ di più nel futuro di Saint Seiya Omega, dove sono costellazioni di Bronzo anche Aquila, Orione, Dorado, Compasso, Delfino, Corona Boreale, Colomba, Renna, Norma, Pesce Volante, Uccello del Paradiso, Gru, Lepre, Cavallino e Volpetta, alzando il totale a 30. Va però notato che, nella serie classica, Aquila e Orione erano d’argento, e sono sono passate al Bronzo dopo la caduta del meteorite che le ha mutate in Clothstone, quindi è possibile che anche altre siano state similmente demosse. Renna inoltre è una costellazione estinta, cioè una le cui stelle sono in seguito state inglobate in un’altra (in questo caso Giraffa e Cefeo). Una situazione simile la si ha con Cerbero per i Cavalieri d’Argento e, intervistato a riguardo, Kurumada ha risposto di essersi basato sulla mitologia più che sull’astronomia, cosa che rende possibile sia l’esistenza delle armature di altre costellazioni estinte, che di costellazioni prive di armatura. Sempre Omega conferma la Lince come costellazione di Bronzo.

In Saint Seiya Saintia Sho, le protagoniste - le Saintie - indossano le armature di bronzo di Cavallino, Corona Boreale, Delfino e Orsa Minore, ma non è certo al 100% che queste siano le stesse corazze che verrebbero indossate da eventuali Cavalieri di quelle costellazioni. Cavallino, Corona Boreale e Delfino sono comunque confermate di bronzo come in Saint Seiya Omega, mentre Orsa Minore verrebbe introdotta per la prima volta in tutte le serie. Nei DVD di Lost Canvas compare un gruppo di Cavalieri con armature che, a giudicare dal colore, parrebbero di bronzo, ma il cui grado non viene mai ufficialmente dichiarato. Le costellazioni in questione sono Delfino, Indiano, Pesce Volante, Eridano, Pastore e Cassiopea.

Discutere della forza dei Cavalieri di Bronzo standard è problematico perché i valori vengono falsati dalle imprese dei vari protagonisti, contro i quali i parigrado di solito rimediano magre figure. Gente come Ban, Geki o Nemes parrebbe non possedere neanche un cosmo degno di questo nome, anche se il solo fatto di indossare l’armatura richiede almeno un minimo di controllo. Asher, Spear, Celeris e Retsu sono invece esempi di discreti Cavalieri di Bronzo, in grado di affrontare nemici almeno un minimo impegnativi. Subaru, come detto prima, è un caso particolare, essendo l’avatar di una divinità, per di più immensamente potente. Forse, la forza dei Cavalieri di Bronzo è più calcolabile andando a vedere i loro nemici naturali secondo l’Ipermito e la Taizen, ovvero gli Skeleton e i soldati semplici dell’esercito di Nettuno. Dall’enciclopedia Taizen viene la spiegazione sul ruolo dei Cavalieri d’Argento come insegnanti di quelli di Bronzo, cosa in effetti vista di tanto in tanto in quasi tutte le opere.

Nelle idee iniziali di Kurumada, le armature di bronzo erano non solo le più fragili, ma anche le meno coprenti, limitate a scarne protezioni per ginocchia, braccia, bacino, torace e testa. La cosa, di suo poco sensata visto che avrebbe ulteriormente svantaggiato una casta già debole, venne modificata nell’anime per esigenze commerciali, portando alla creazione di armature di bronzo coprenti in media quanto quelle d’argento, e poco meno di quelle d’oro. In seguito, anche il manga si è allineato alla cosa, presentando ad esempio Tenma di Pegasus da subito con la versione 3 dell’armatura, e non con quella di partenza. Sempre sulle corazze, varie fonti indicano che Phoenix sia stato il primo ad indossare l’armatura della Fenice nel corso della storia. Le armature di Dragone e Cigno invece erano rimaste per "millenni" nei rispettivi luoghi di custodia, segno che neanche loro hanno avuto molti possessori. In segno di rispetto e per evitare paragoni, tutti i prequel evitano di mostrare altri Cavalieri delle costellazioni di Dragone, Cigno, Andromeda e Fenice, mentre è frequente fare del Pegasus dell’epoca il protagonista. In Saint Seiya Omega, l’armatura del Dragone cambia proprietario, venendo tramandata da Sirio al figlio Ryuho.

In Saint Seiya Omega, i Cavalieri possiedono poteri elementali, divisi tra sette tipologie. Andromeda, Paradise, Yuna, Dali e Mirapolos sono vento; Hook, Komachi, Orsa Maggiore, Yoshitomi e Haruto sono terra; Gray e Soma sono fuoco; Cristal, Guney, Spear, Ryuho, Arne e Argo sono acqua; Luciano, Eden e Volpetta sono fulmine; Koga è luce. Gli elementi di Phoenix, Aspides, Celeris, Kitalpha e Subaru non sono indicati.

Le generazioni citate nel profilo non sono ovviamente le uniche mai esistite, ma sono le sole per le quali esistono accenni diretti o indiretti. Tra loro, le prime tre sono citate brevemente nell'Ipermito, senza che vengano rivelati dettagli su numero o membri. La generazione più nota è quella di Saint Seiya Omega, che mostra il numero più alto di membri dichiarati. Segue la serie classica, forte di manga, anime, Episode G e Gigantomachia. Sicuramente esistono anche delle generazioni intermedie che per ora non sono ancora state mostrate.

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