CARDIA DI SCORPIO

(SCORPIUS CARDIA)

ETA': Sconosciuta, 20 anni circa

ALTEZZA: Sconosciuta, 1.85 M circa

PESO: Sconosciuto, 84 Kg circa

OCCHI: Blu

CAPELLI: Blu

DATA DI NASCITA: Sconosciuta

LUOGO DI NASCITA: Sconosciuto

GRUPPO SANGUIGNO: Sconosciuto

SEGNI PARTICOLARI: Nessuno.

PARENTI CONOSCIUTI: Nessuno. Da quel che sappiamo probabilmente è orfano.

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: Scorpione, ottava costellazione dello zodiaco.

ARMATURA / ARMI: Armatura d'oro dello Scorpione. L'armatura di Cardia non ha caratteristiche particolari, ma come tutte le armature d'oro è pressochè indistruttibile e congela solo allo zero assoluto (- 273.16 °C). Viene danneggiata durante il combattimento contro Rhadamantis dalla Greatest Caution di quest'ultimo che frantuma il bracciale destro.

STIRPE: Cavaliere d'oro di Atene, protettore dell'ottava casa del Grande Tempio.

PRIMA APPARIZIONE: Lost Canvas N° 1, 3° capitolo (manga edizione originale).

EPISODI (SAGA): /

NUMERI DEL MANGA: Lost Canvas n° 1, 12, 13.

COLPI SEGRETI / POTERI: Il colpo segreto principale di Cardia è la puntura chiamata Scarlet Needle. Usando il suo cosmo, Cardia può allungare l'unghia del dito indice, sia destro che sinistro, trasformandola in un ago scarlatto con cui iniettare il veleno paralizzante dello Scorpione. Singolarmente, le punture non causano danni e sono quasi indolore, ma in maggior quantità possono provocare un dolore intensissimo, la paralisi ed infine la morte del nemico. Cardia è capace di sferrare più punture contemporaneamente, ma non è noto quale sia il suo limite. Le punture non colpiscono a caso, ma seguono la disposizione delle stelle della costellazione dello Scorpione, imprimendola sul corpo della vittima, che di conseguenza riceve un numero particolare di colpi al torace ed alle gambe, e quasi nessuno alle braccia. Cardia può sferrare al massimo 15 Scarlet Needle, l'ultimo dei quali si chiama Antares, dal nome della stella principale della costellazione. A differenza delle punture precedenti, che solitamente uccidono solo avversari di livello medio-basso, Antares è sempre mortale con chiunque, e per questo colpisce il cuore o l'aorta addominale. Cardia è inoltre in grado di modificare lo Scarlet Needle nello Scarlet Needle Katakaio, ovvero Scarlet Needle Ardente. Questo tipo di puntura è all'apparenza identico alla versione normale, ma nel colpire il nemico trasmette all'intero del suo corpo il calore intensissimo del sangue di Cardia, infiammandone i vasi sanguigni ed il cuore, fino a distruggerli. Si tratta quindi di una tecnica suicida, dal momento che Cardia stesso non può sopravvivere all'immenso calore generato dal suo cosmo. Il cavaliere sembra in grado di convertire anche retroattivamente le punture dello Scarlet Needle in quelle del Katakaio. Anche in questo caso, in totale esistono quindici colpi, l'ultimo dei quali si chiama Antares Katakaio ed è diretto al cuore. Cardia preferisce sferrare questa tecnica con la mano sinistra, essendo quella più vicina al suo cuore. Oltre a questi colpi segreti, Cardia possiede i poteri tradizionali di un cavaliere d'oro, come la capacità di muoversi alla velocità della luce, ed è reso ancora più pericoloso da un intensissimo desiderio di battaglia anche a scapito della propria vita.

STORIA: Verosimilmente orfano di entrambi i genitori, Cardia venne in qualche modo a sapere dell'esistenza di Atena e dei suoi cavalieri, protettori della giustizia, e decise di addestrarsi per entrare nelle loro schiere. Nel corso dell'addestramento per l'investitura di cavaliere dello Scorpione, Cardia iniziò a soffrire dei sintomi di una grave malattia cardiaca con cui era nato, comprendendo che non sarebbe sopravvissuto a lungo

Dopo un lungo addestramento, di cui non si sa nulla se non che apprese l'utilizzo dello Scarlet Needle, tecnica tradizionale dei Cavalieri di Scorpio, Cardia divenne finalmente cavaliere d'oro dello Scorpione e custode dell'ottava casa dello zodiaco. Spavaldo, determinato ed irruento per natura, non volle rassegnarsi al destino impostogli dalla sua salute cagionevole e, con il permesso del Grande Sacerdote, cui aveva rivelato tutto, sperimentò su di se una tecnica speciale, con cui cercare di mantenere in vita il suo cuore malato. La strategia ebbe parzialmente successo, ma non riuscendo a controllare bene il colpo, Cardia sviluppò una febbre intensissima, rischiando di morire. A curarlo, il Sacerdote Sage inviò Degel dell'Acquario, il cui gelo abbassò la temperatura del ragazzo.

Rivelando al parigrado la verità sulla sua condizione, Cardia gli confidò che comunque non sarebbe sopravvissuto per molti anni, e che quindi era sua intenzione vivere nella maniera più piena possibile, combattendo da Cavaliere e, se possibile, perdendo la vita eroicamente sul campo di battaglia. Degel, che agiva per ragioni totalmente diverse, ammirò lo spirito indomito del compagno, e, nonostante avessero personalità quasi totalmente opposte, tra i due nacque una certa amicizia.

Ben presto, la vita al Grande Tempio si fece più frenetica. Atena, che si era reincarnata nel corpo della giovane Sasha, venne riportata nella zona sacra dopo aver vissuto i primi anni in un orfanotrofio in Italia, ignara delle proprie origini, ed il Grande Sacerdote riunì quanti più cavalieri possibile in vista dell'imminente guerra contro Hades, sovrano dell'aldilà e nemico storico della Dea. Cardia venne informato dell'imminente Guerra nel corso di una riunione con il Sacerdote e gli altri cavalieri d'oro.

Come previsto, alla fine la Guerra Sacra contro Hades scoppiò in pieno. Inizialmente, Cardia rimase nelle retrovie, supervisionando l'organizzazione delle difese del Grande Tempio insieme agli altri Cavalieri d'Oro, e venne a sapere dei numerosi eventi in corso, come la morte di Albafica dei Pesci e Asmita di Virgo, o l'importanza di Tenma di Pegaso, legato ad Hades dal filo del destino. Una sera, Cardia avvertì l'arrivo di Hades stesso al Grande Tempio, ma, pur desideroso di scendere in campo, non potè intervenire a causa del potere del suo cosmo.

Passò un altro pò di tempo, durante il quale anche Aldebaran del Toro, Manigoldo di Cancer ed El Cid di Capricorn persero la vita. Accanto al cadavere del primo fu trovato, privo di sensi, lo Spectre Zellos di Frog, suddito di Hades, che venne imprigionato per gli interrogatori. Dopo la morte di El Cid, le barriere cosmiche a difesa del quartier generale di Hades sulla terra erano per lo più venute meno, e così Cardia, insieme a quasi tutti i compagni, prese parte ad una missione verso l'Italia per combattere la battaglia finale. Anche stavolta tuttavia la soddisfazione della battaglia gli fu negata: obbligato a restare nelle retrovie dalla presenza di un'ultima barriera, capace di ridurre ad un decimo il cosmo dei nemici, Cardia non potè far nulla per impedire la caduta di Doko della Bilancia, o l'ascesa di Hades ed il suo esercito verso il cielo, dove il Dio stava realizzando un dipinto, il Lost Canvas, la cui conclusione avrebbe portato alla fine dell'umanità.

Questa nuova situazione metteva l'esercito di Atena di fronte al problema pratico di come raggiungere Hades prima che egli completasse il Lost Canvas. Alla ricerca di risposte, Cardia prese Zellos e, portatolo all'ottava casa, iniziò a torturarlo con lo Scarlet Needle alla ricerca di risposte. Pur essendo un Cavaliere di Atena infatti, il ragazzo aveva un lato abbastanza sadico e pronto a tutto per raggiungere i suoi scopi, e soprattutto per poter combattere al più presto la sua ultima battaglia. Nel corso delle sue torture, fu raggiunto da Degel, che gli chiese di accompagnarlo in una missione a Blue Grado, al Polo Nord. Inizialmente Cardia rifiutò, e sembrò quasi tentato dall'iniziare un alterco con l'amico, ma poi, nel sentire che questa missione li avrebbe messi di fronte a Poseidon, signore dei mari, accettò con entusiasmo, stuzzicato dall'idea di incontrare lo spirito del Dio.

Cardia e Degel raggiunsero così Blue Grado, ma appena arrivati la trovarono in rovine a causa di un recente attacco degli Spectre. Contemporaneamente, vennero raggiunti da alcuni guerrieri, che Cardia mise rapidamente fuori gioco. Si trattava però solo di un malinteso, gli uomini erano abitanti di Blue Grado al seguito di Unity, principe del regno ed amico d'infanzia di Degel, che si era addestrato da quelle parti. Saputo lo scopo della loro missione, Unity li accompagnò nella libreria reale di Blue Grado, dove, insieme a tutto il sapere del mondo, si trovava l'ingresso per Atlantide, capitale del regno di Poseidon.

Insofferente di fronte ai libri, ed all'inattività in generale, Cardia fece una serie di commenti sarcastici, ma alla fine dovette ammettere che Unity riuscì a portarli nelle vie deserte di Atlantide. Anche per questo, quando il ragazzo chiese di poter restare con loro per fargli da guida, Cardia contraddisse Degel e glielo concesse, a patto che non fosse d'intralcio. Insieme, i tre raggiunsero così il tempio principale del signore dei mari, dove però vennero accolti da una sorpresa inattesa: Pandora, braccio destro di Hades, e Rhadamantis, uno dei tre comandanti degli Spectre, che uccise Unity trapassandogli il petto con un colpo solo.

All'inizio, Cardia rimase da parte assecondando il desiderio di vendetta di Degel, e assistette ai primi scambi di colpi tra i due guerrieri. Poi però Rhadamantis si portò in vantaggio, e lo Scorpione, incapace di resistere più a lungo alla brama di lotta, scese in campo, proteggendo Degel e sferrando le prime punture contro Rhadamantis, grazie alle quali lo paralizzò temporaneamente. Consapevole che la battaglia tanto attesa era arrivata, ed estasiato di fronte alla forza del nemico, Cardia convinse Degel a proseguire, rimanendo a duellare contro lo Spectre, e provocandolo al punto da fargli perdere il controllo.

L'acceso combattimento tra i due fu verbale quanto fisico. Alla fedele obbedienza e senso dell'onore dello Spectre, pronto a tutto per soddisfare il sogno di Hades, Cardia contrappose una visione egocentrica, basata solo sul piacere della battaglia e sul desiderio di soddisfazione personale, che mandò su tutte le furie il nemico. Dal punto di vista fisico però, Rhadamantis era in totale vantaggio e, dopo aver annullato la paralisi dello Scarlet Needle, colpì a ripetizione il Cavaliere d'Oro, sovrastandolo nettamente. Dopo aver subito gli attacchi quasi ridendo di gioia al pensiero di aver trovato il nemico tanto a lungo cercato, Cardia comprese che l'ora del suo ultimo duello era finalmente arrivata, e rivelò lo Scarlet Needle Katakaio, ribaltando la situazione.

Prossimo alla fine, il ragazzo parlò con franchezza a Rhadamantis, rivelandogli che non avrebbe fatto parte di coloro che sono destinati a costruire un futuro radioso, ma che sarebbe stato felice di morire nel luogo da lui scelto, gettando le fondamenta per la vittoria finale. Tale spirito di sacrificio gli valse il rispetto del nemico, che comunque lottò fino all'ultimo, riuscendo anche a fermare la mano destra di Cardia ed a distruggerne il braccio e l'aculeo con la tecnica segreta Greatest Caution. Con il corpo ormai dilaniato dall'interno a causa del calore del suo stesso sangue però, Cardia rivelà di poter sferrare l'ultima puntura, Antares, anche con la mano sinistra, e trapassò il cuore del nemico, vincendo lo scontro.

Coperto di ferite ed in fin di vita, ma felice di aver esaudito il suo desiderio, Cardia affidò il futuro nelle mani di Degel, e si lasciò andare, sorridendo serenamente in attesa della fine.

Alcuni minuti più tardi però, il Cavaliere, ormai moribondo, si accorse che il tempio di Nettuno stava crollando, e vide Unity tentare disperatamente di fuggire, per poi crollare a terra esausto. Con le sue ultime forze, Cardia lo afferrò, riscaldandolo con il suo cosmo e riuscendo a portarlo in salvo nel mondo esterno, lasciandogli poi la sua unghia sinistra nel palmo della mano.

In seguito alla morte, la sua armatura venne riportata al Grande Tempio.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dai numeri 1, 6, 11-13 di Lost Canvas (numerazione Giapponese, corrispondenti ai numeri 2, 11, 21-26 Italiani, edizione Manga Planet, Lost Canvas è al momento ancora in corso). Il nome di Cardia potrebbe essere un bizzarro riferimento ai problemi cardiaci che rivela soltanto nelle ultimissime pagine prima di morire. La sua personalità, fatta di tratti eroici ma anche di elementi solitamente da cattivo, come il sadismo, l'egocentrismo ed una certa arroganza, lo rendono più simile ai cavalieri del Cancro che non allo Scorpio classico.

Tra il primo ed il nono numero, Cardia non compare mai, e non viene mai rivelato cosa stesse facendo, se non nel secondo volume, dove Libra accenna al fatto che i Cavalieri d'Oro stanno supervisionando le difese del Grande Tempio. Non è inoltre chiaro quando e come Cardia sia venuto in possesso di Zellos, che sembrava essere stato ucciso da Kagaho nel numero 7.

Anche al di là della variante Katakaio, la Scarlet Needle di Cardia sembra agire in maniera diversa da quella di Scorpio, che agisce sul sistema nervoso più che su quello cardiovascolare, e pur infiammando i nervi con un dolore pari a quello del veleno dello Scorpione, non somministra realmente alcuna tossina. Cardia inoltre sembra non possedere le Onde di Scorpio, proprie del personaggio della serie classica. Il meccanismo di azione del Katakaio non è chiarissimo, ma sembra che in qualche modo trasmetta il calore dal corpo di Cardia a quello della vittima, infiammandone i vasi sanguigni. Non è però spiegato come tale trasmissione avvenga (iniezione di cosmo concentrato?), e soprattutto perchè è necessario che lo stesso Cavaliere d'oro ne subisca gli effetti.

L'amicizia tra Degel e Cardia è ovviamente un riferimento a quella tra Scorpio e Acquarius nella serie classica. Nata per correggere il cambio di idea dell'ultimo minuto di Kurumada, che era intenzionato a fare di Scorpio il maestro di Cristal, la cosa è vagamente accennata da un paio di vaghi commenti nel manga e nell'anime, ripresa in maniera ancora più sottile nell'undicesimo episodio della serie di Hades Sanctuary ed infine esplicitata nei primi numeri di Episode G, in cui Scorpio dice apertamente a Virgo di essere amico di Acquarius.

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