DELFINO

(DOLPHIN)

ETA': Sconosciuta, 29 anni circa.

ALTEZZA: Sconosciuta, 1.71 M circa.

PESO: Sconosciuto, 68 Kg circa.

OCCHI: Neri.

CAPELLI: Sconosciuto.

DATA DI NASCITA: Sconosciuta.

LUOGO DI NASCITA: Sconosciuto.

GRUPPO SANGUIGNO: Sconosciuto.

SEGNI PARTICOLARI: Apparentemente nessuno.

PARENTI CONOSCIUTI: Nessuno. Probabilmente è orfano.

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: Il Delfino, ispirato all'animale che nel mito convinse Anfitride a sposare Nettuno, e che in cambio venne mutato in costellazione dal Dio grato.

ARMATURA / ARMI: Armatura di bronzo del Delfino. L'armatura di Delfino copre completamente il corpo del cavaliere, lasciando scoperto solo il viso e l'interno della coscia. E' dotata di pinne sui bracciali, i gambali e l'elmo e verosimilmente non genera attrito con l'acqua o con l'aria, permettendo di nuotare e muoversi ad alta velocità. E' abbastanza resistente da non riportare danni dopo aver subito il Drago Nascente.

STIRPE: Cavaliere di bronzo agli ordini di Morgana.

PRIMA APPARIZIONE: Episodio n 18 "La regina degli inganni" (anime).

EPISODI (SAGA): 18-19 (saga del Grande Tempio).

NUMERI DEL MANGA: /

COLPI SEGRETI / POTERI: Il colpo segreto di Delfino è il Vortice del Delfino. Si tratta di una tecnica puramente fisica, che Delfino esegue saltando in aria, sollevando le braccia sopra la testa e ruotando rapidamente su se stesso, lanciandosi contemporaneamente contro i nemici con un calcio a gambe unite. Il colpo è solitamente diretto al volto degli avversari e, a causa dell'alta velocità di rotazione, causa discreti danni, pur non risultando fatale. Inoltre, dirigendosi con le braccia e verosimilmente modificando la direzione con dei colpi di reni, Delfino può colpire più nemici in sequenza senza dover tornare a terra. Nel lanciare questo attacco, Delfino non brucia il suo cosmo, e di conseguenza alle sue spalle non compare l'immagine della sua costellazione guida. E' possibile che Delfino abbia un altra tecnica speciale, più potente del Vortice (vedi Note), ma essa non viene mai mostrata. Dal punto di vista fisico, Delfino è un abilissimo nuotatore, capace di muoversi rapidamente sott'acqua, anche contro corrente, e di darsi una spinta tale da saltare in aria per molti metri. Come l'animale da cui prende il nome, sembra nuotare tenendo le gambe unite ed usandole come una coda, lasciando le braccia lungo i fianchi. Il guerriero è molto agile anche sulla terra ferma, e possiede la forza di un cavaliere di bronzo di medio livello. È probabile che sappia usare anche le normali armi da fuoco.

STORIA: Nulla è noto delle origini del ragazzo che prenderà il nome di Delfino, se non che, in circostanze ignote, venne a sapere dell'esistenza dei cavalieri di Atena e, spinto più dal desiderio di gloria e ricchezza che da sete di giustizia, si allenò per ottenere l'investitura presso una sacerdotessa di nome Morgana. Suoi compagni di addestramento furono altri due ragazzi, e col passare degli anni, tra i tre si instaurò una discreta amicizia che, pur essendo in secondo piano rispetto ai loro obiettivi personali, finì per unirli in qualche modo. Molto più importante era comunque l'ammirazione per Morgana, che sia il ragazzo che i compagni presero a considerare come una vera regina, obbedendo senza esitazione ad ogni suo ordine ed ammirandone la forza ed i poteri. Finalmente, dopo vari anni di addestramento, sotto il periodo di regno del sacerdote Sion, il ragazzo riuscì nel suo intento e divenne cavaliere di bronzo, conquistando l'armatura del Delfino e prendendo lui stesso il nome del mammifero marino. A loro volta, i due compagni di addestramento alla fine conquistarono le armature del Serpente e del Dorado (vedi Note), prendendo rispettivamente il nome di Serpente di Mare e Medusa.

I tre erano accumunati dal desiderio di gloria, potere e ricchezza, e, pur sapendo che era contro le leggi del Sacerdote, volevano usare i loro nuovi poteri solo per vantaggio personale, e non per difendere la giustizia. La stessa Morgana condivideva tali obiettivi e così i quattro ben presto iniziarono a compiere atti di pirateria, prendendo il controllo di alcuni tratti di mare e distruggendo senza pietà tutte le navi che si rifiutavano di pagar loro un ricco pedaggio. Per nulla turbato dagli effetti delle sue azioni o dal mettere a repentaglio la vita di innocenti, Delfino partecipò a tutte le scorribande del gruppo, obbedendo lealmente agli ordini di Morgana. Ben presto però giunse la punizione del Grande Sacerdote che, venuto a sapere dei loro misfatti, li esiliò nel lontano Mar dei Caraibi, vietando qualsiasi nuovo atto terroristico e minacciando forti retorsioni se avessero disobbedito. Consapevoli dei poteri del Sacerdote, e della forza dei cavalieri al suo seguito, i quattro decisero di obbedire e si stabilirono in una piccola isola Caraibica, nella quale Morgana aveva un vecchio castello (vedi Note).

Passarono così tredici anni, che Delfino e gli altri passarono senza particolari avventure, imparando a conoscere l'isola ed esplorando il Mar dei Caraibi. Col tempo il cavaliere iniziò a soffrire per l'esilio, ma neppure la morte di Sion e l'ascesa del nuovo sacerdote Arles cambiarono le cose. Un giorno però giunse un piccione viaggiatore, con un messaggio di Gigars, primo ministro del Grande Tempio. L'uomo aveva bisogno dell'aiuto di Morgana e dei suoi cavalieri per rubare l'elmo dell'armatura d'oro del Sagittario ed uccidere i quattro cavalieri di bronzo che lo proteggevano: Pegasus, Sirio il Dragone, Cristal il Cigno ed Andromeda. In particolare il primo era definito molto pericoloso, e da uccidere ad ogni costo. In cambio di tale favore, Gigars avrebbe ritirato l'esilio, permettendo in pratica a Delfino e gli altri di tornare a compiere scorrerie.

Felice, Morgana organizzò un piano ed ordinò ai tre di assaltare e conquistare la Maryland, una petroliera appartenente alla flotta di Lady Isabel di Thule, la fanciulla a capo dei cavalieri di bronzo. Fatto ciò, avrebbero minacciato di distruggerla e di uccidere l'equipaggio, chiedendo in cambio l'elmo d'oro e la presenza dei quattro cavalieri, in modo da poterli uccidere. Insieme ai due compagni, Delfino mise in atto il piano, conquistando senza sforzo la Maryland e facendo prigioniero l'equipaggio. Non avendo scelta, Pegasus e gli altri dovettero obbedire al ricatto e giunsero a portare l'elmo.

Volendo divertirsi con loro, Delfino e Serpente di Mare incatenarono Sirio, Cristal e Andromeda e poi attaccarono Pegasus, mentre Medusa li obbligava all'impotenza minacciando di far esplodere la petroliera. In difficoltà contro due nemici ed incapace di reagire, Pegasus subì vari colpi e rischiò la sconfitta, ma alla fine Sirio, Cristal e Andromeda riuscirono a ribaltare la situazione, liberandosi e catturando Medusa. Ora in minoranza con il solo Serpente di Mare al suo fianco, Delfino subì la forza degli attacchi nemici e venne facilmente atterrato. Determinato a scoprire la verità sul loro conto, Pegasus cercò di imprigionarli, ma il provvidenziale arrivo di Morgana, che generò una serie di illusioni per confondere i nemici, permise a Delfino e compagni di scappare con l'elmo d'oro. Un successo così risicato comunque non gli risparmiò le aspre critiche di Morgana, ben consapevole che i cavalieri avrebbero cercato di riprendersi l'elmo attaccando la sua isola.

Tale premonizione si rivelò corretta e, il giorno dopo, Pegasus e compagni cercarono di raggiungere il castello. Seguendo gli ordini di Morgana, Delfino attese i nemici in cima ad una scogliera, attaccandoli quando erano ancora stanchi per la scalata e per il precedente combattimento con Serpente di Mare, che Pegasus era riuscito ad uccidere grazie all'aiuto di Cristal. Grazie al suo Vortice del Delfino il guerriero mise per un pò in difficoltà gli avversari, ma poi Sirio passò al contrattacco e sferrò sul nemico il Colpo Segreto del Drago Nascente, frantumando la roccia ai suoi piedi e facendolo precipitare dalla scogliera. Nonostante l'armatura, Delfino morì sul colpo a causa dell'impatto con il suolo roccioso.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dagli episodi 18 e 19 dell'anime. Delfino è uno dei personaggi creati solo per la serie TV, e di conseguenza non compare nel manga. Un flashback del 18 episodio e le parole di Gigars indicano che Delfino e compagni erano in attività come pirati già durante il regno di Sion, ovvero 13 anni prima dell'inizio della serie, e questo rende il cavaliere ben più grande di Pegasus e gli altri. Nel combattimento sull'isola, Delfino accenna ad altre frecce nel suo arco, quindi è possibile che possieda altri colpi segreti, che però non ha mai modo di mostrare. Questa supposizione è ulteriormente confermata dal fatto che, quando sta per uccidere Pegasus, Delfino mostra un cosmo rosato e sembra prepararsi a lanciare un colpo segreto con il pugno. Il passato come pirata invece indica una discreta abilità nell'uso di armi convenzionali, come intravisto anche dal flashback del 18 episodio.

Non è certo che Delfino sia stato addestrato da Morgana, nè che Serpente di Mare e Medusa fossero suoi compagni di allenamento, ma la piega presa da tutti loro e le similitudini negli stili di combattimento e nelle armature suggeriscono in questa direzione. Dei tre, Delfino è quello con la costellazione più facilmente identificabile, mentre quella di Medusa è ben più complicata da riconoscere. I flashback non chiariscono dove esattamente Morgana e compagni eseguissero i loro atti di pirateria, nè è chiaro perchè Sion si limiti ad esiliarli e non li faccia uccidere, come previsto dalle leggi del Grande Tempio. Verosimilmente però voleva evitare una nuova guerra tra cavalieri, anche in vista dell'imminente risveglio di Hades e della necessità di ricostituire le schiere di Atena. Sembra certo invece che, dal giorno dell'esilio, Delfino e compagni non compirono più atti di pirateria, limitandosi a vivere nel castello ed a nuotare in zona.

Per errore, gli occhi dell'elmo di Delfino sono rossi anzichè gialli in un paio di occasioni.

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