ICELO

(ICELOS)

ETA': Sconosciuta, esiste sin dalle epoche mitologiche.

ALTEZZA: Sconosciuta, 1.94 M. circa

PESO: Sconosciuto, 94 Kg circa

OCCHI: Chiari

CAPELLI: Chiari

DATA DI NASCITA: Sconosciuta

LUOGO DI NASCITA:. Sconosciuto

GRUPPO SANGUIGNO: /

SEGNI PARTICOLARI: Denti simili a zanne.

PARENTI CONOSCIUTI: Hypnos (padre), Thanatos (zio), Oniro, Morfeo, Fantaso (fratelli).

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: Non applicabile

ARMATURA / ARMI: L'armatura di Icelo è generalmente catalogata come Surplice, sebbene non faccia parte delle 108 corazze regolari. E' più resistente di una normale Surplice, ma molto meno di quelle di Hypnos o Thanatos, e viene gravemente danneggiata dai fendenti di El Cid. Copre quasi interamente il corpo ma non è dotata di armi o poteri particolari. Il suo punto di congelamento è sconosciuto.

STIRPE: Dio dei Sogni fedele ad Hypnos ed Hades.

PRIMA APPARIZIONE: Saint Seiya Lost Canvas n° 9, 1° capitolo (manga originale, corrispondente al numero 17 edizione Panini).

EPISODI (SAGA): 19-23

NUMERI DEL MANGA: Saint Seiya Lost Canvas n° 9-10

COLPI SEGRETI / POTERI: Icelo è una Divinità di basso rango, e di conseguenza possiede un cosmo abbastanza forte, paragonabile ma leggermente inferiore a quello di un Cavaliere d'Oro. Soprannominato il Signore delle Illusioni, è ironicamente il più fisico tra i quattro Dei dei Sogni, e preferisce affrontare i nemici corpo a corpo. Ciò si riflette nel suo fisico possente e muscoloso, e nell'aura da bestia selvaggia emessa dal suo cosmo. Il suo potere principale è la capacità di distorcere lo spazio e le sue proprietà, influenzando non solo il proprio corpo ma anche tutto ciò che si trova all'interno di una certa zona. Non è chiarissimo in che modo questo potere funzioni, ma sembra aprire una specie di varchi dimensionali, che assorbono quel che Icelo desidera e poi lo rilasciano istantaneamente in un punto diverso da quello in cui era stato prelevato, ovviamente stabilito da Icelo. Il Dio utilizza questo potere prevalentemente in due modi: su se stesso, in modo da comparire improvvisamente alle spalle o sopra il nemico, o sui colpi segreti dell'avversario, che vengono rimandati al mittente. Icelo controlla sempre solo piccole zone, ma non è chiaro se ciò sia per sua scelta o se si tratti di un suo limite. A parte questo potere speciale, ha una forza fisica fuori dal comune e può viaggiare a suo piacimento tra il mondo reale ed il mondo dei sogni. Come tutti gli Dei, Icelo è immortale, a meno che non vengano distrutti il suo corpo e il suo spirito divino. In caso di necessità, può fondere la propria anima a quella del fratello Oniro, creando una specie di potentissimo centauro volante.

STORIA: Icelo nacque nelle epoche mitologiche, figlio di Hypnos e fratello di Oniro, Morfeo e Fantaso. Assieme ai fratelli, gli fu affidato il controllo del Mondo dei Sogni, ed in particolare del Reame delle Illusioni, Fobia. Di natura selvaggia e battagliera, ben presto iniziò a giudicare gli esseri umani come creature deboli e codarde, troppo inferiori agli Dei per essere degni di considerazione, mantenendo quest'opinione nel corso dei secoli.

Fedele al padre, a sua volta al servizio di Hades, sovrano dell'aldilà, Icelo si ritrovò coinvolto nelle guerre tra quest'ultimo ed Atena, Dea della Giustizia e figlia di Zeus. Hades infatti desiderava ardentemente la terra, in quell'epoca protetta da Atena, e per ottenerla non esitava a muovere continue guerre contro la Dea della Giustizia, utilizzando il suo esercito di 108 Spectre, Hypnos e suo fratello gemello Thanatos. D'altra parte, Atena poteva contare sui suoi Cavalieri, ed in particolare su quello di Pegasus, che nel corso dei secoli fu sempre un baluardo contro Hades, riuscendo persino a ferirne il corpo mitologico una volta.

Direttamente agli ordini di Hypnos, Icelo non prese direttamente parte ai primi conflitti, ma alcune azioni, come la distruzione di un intero paese dopo essersi fuso con i fratelli, resero la sua presenza nota ai Cavalieri di Atena. In previsione della Guerra Sacra del 1743, il Grande Sacerdote dell'epoca, tramite tra Atena ed i Cavalieri, incaricò Sisifo del Sagittario di raccogliere più informazioni possibili sugli Dei dei Sogni, intuendo il legame che li univa ad Hypnos.

In quell'epoca, Hades, incarnatosi nell'essere umano Aron per tenere al sicuro il proprio corpo divino, risiedeva in una cattedrale in Italia, e per proteggerlo erano state erette due barriere. La prima era opera di Thanatos, ma la seconda, la barriera dei sogni, era stata innalzata proprio da Icelo ed i suoi fratelli, per fermare l'avanzata dei Cavalieri. In particolare, Hypnos temeva il Cavaliere di Pegasus, Tenma, in viaggio insieme a due compagni, e quando Thanatos venne sconfitto dal sacrificio congiunto di Sage e di Manigoldo del Cancro, ordinò ai suoi figli di intervenire. Oltre a Tenma, Hypnos temeva Sisifo del Sagittario, per le informazioni che egli aveva raccolto. Icelo così si recò al Grande Tempio e, trovato il Cavaliere, gli rubò l’anima, per poi imprigionarla nella parte più profonda del mondo dei sogni, Morfia. Durante la sua missione, il Dio si imbatté brevemente in El Cid del Capricorno, Cavaliere d’Oro amico di Sisifo, ma evitò il duello per non perdere tempo.

A missione compiuta, gli Dei dei Sogni incapparono di nuovo in El Cid che si era lanciato all’inseguimento e aveva appena sterminato un gruppo di Spectre. Bramoso di uno scontro, Icelo non si lasciò sfuggire l'occasione per attaccarlo, sfruttando la propria capacità di distorcere lo spazio per rivoltargli contro i fendenti di energia che sapeva creare con il taglio della mano. Mozzatagli una mano, Icelo lo colpì ripetutamente, fermandosi solo su richiesta di Oniro per gettarlo dalla cima di un'altura. Certo che il guerriero sarebbe morto dissanguato, Icelo accompagnò i fratelli e tutti insieme fecero addormentare Tenma ed i suoi compagni, trasportandoli nel mondo dei sogni.

Lasciato Fantaso di guardia, Icelo e Oniro consegnarono Tenma a Morfeo, certi di aver adempiuto alla loro missione. Improvvisamente però, sentirono il cosmo di El Cid irrompere nel mondo dei sogni, e quasi contemporaneamente quello di Fantaso svanire. Comprendendo che il Capricorno era ancora vivo, ed eccitato all'idea di potersi divertire con lui facendolo soffrire ancora un pò, Icelo si recò ad affrontarlo. In particolare, il Dio era incuriosito dalla forza d'animo dell'avversario, che non aveva fatto una piega anche dopo aver perso il braccio, e voleva scoprire i limiti del suo orgoglio.

Raggiuntolo quasi subito, Icelo si accorse che il braccio che era stato mozzato non era che un fodero per la sua lama spirituale, che ora si manifestava grazie al cosmo. Sfruttando il suo potere, il Dio continuò a rivoltare gli attacchi di El Cid contro il loro autore, ma non potè non riconoscerne ancora una volta la forza d'animo, visto che, a differenza dei normali esseri umani codardi, continuava a tener duro pure in quelle condizioni. Tutto ciò divertì il Dio, spingendolo a voler far durare lo scontro il più a lungo possibile, ed a continuare a colpire El Cid con attacchi non definitivi.

Proprio questa eccessiva sicurezza però fu la sua rovina. Pian piano infatti, il Capricorno iniziò a trovare un modo per prevedere gli attacchi dimensionali del nemico, sfruttando il proprio sangue sparso per aria per cogliere in tempo le vibrazioni spaziali. Ferito al volto, Icelo non si rese conto della pericolosità del Cavaliere, pensando avesse portato a segno solo un colpo fortunato, e si lanciò di nuovo all'attacco usando ancora lo stesso trucco. Stavolta però, El Cid seppe prevedere il suo assalto e riuscì a decapitarlo di netto con un fendente.

Sbalordito dalla fredda sagacia del nemico, Icelo perse la vita, ma la sua anima divina continuò a vagare nel mondo dei sogni, in attesa di una chiamata. Questa giunse poco più tardi, quando Oniro, rimasto solo, convocò a se gli spiriti dei fratelli, fondendosi con loro in una creatura dal corpo di centauro. Ora parte del fratello, l'anima di Icelo si manifestò più volte spingendolo a combattere senza pietà, e contemporaneamente protetta dal fatto che Oniro poteva essere ucciso solo se tutte e quattro le anime fossero state distrutte contemporaneamente.

Ciononostante, alla fine gli sforzi congiunti di El Cid, Tenma, Atena ed il redivivo Sisifo del Sagittario ebbero la meglio, riuscendo a distruggere gli Dei dei Sogni, che scomparvero nel nulla. Poco tempo dopo, anche Hypnos venne sconfitto, mentre Hades alla fine perse la guerra, vinto da Atena e Tenma.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dai numeri 9 e 10 di Lost Canvas (edizione originale, corrispondenti ai numeri 17-20 italiani). Icelo è un personaggio che non compare mai nella serie classica, il che suggerisce che potrebbe non essere risorto dopo la morte per mano dei Cavalieri. Alcuni piccoli indizi suggeriscono che non abbia mai combattuto neppure nelle guerre precedenti a quella del 1743, ma in un'occasione Sasha accenna al potere distruttivo dei quattro Dei congiunti, indicando che hanno già compiuto delle azioni in passato.

Dei quattro Dei dei Sogni, Icelo è senza dubbio il più battagliero, nonchè quello i cui poteri vengono spiegati meglio. Anche se probabilmente si tratta solo di una coincidenza, questi sono molto simili a quelli della Macchia, un villain Marvel minore che ha affrontato occasionalmente l'Uomo Ragno. Icelo non utilizza mai le sue abilità per staccare fisicamente parti dei corpi dei nemici, il che indica che non possa dividere un oggetto solido, ma solo agire su elementi incorporei come il cosmo.

Il simbolo di Icelo non è chiarissimo, ma sembra una specie di cane con le zanne, o comunque una sorta di demone che indica la natura bestiale del Dio dei Sogni.

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