SAINT SEIYA N°14

IL TEMPIO NEL FONDO DEL MARE

(IL TEMPIO SOTTOMARINO)

Personaggi Presenti: Julian Solo, Tatsumi, Aioria, Seiya, Tetis, ospiti di Julian, soldati di scaglie.

Data: 21 marzo - 3 aprile 1987

Lunghezza: 38 pagine

In Grecia, in una villa non lontano da Capo Sunion, si festeggia il sedicesimo compleanno di Julian Solo, ultimo erede di una famiglia di magnati del commercio marittimo. Rimasto orfano da poco, Julian ha ottenuto la fortuna del padre e di conseguenza tutta l’alta società è invitata alla festa, inclusi Saori e Tatsumi, cui la fanciulla riassume brevemente la storia del loro giovane anfitrione mentre passeggiano tra i tavoli ammirando i quadri dell’abitazione. Oltre ad essere ricchissimo, Julian è anche affascinante ed intelligente, "una persona speciale" insomma. A sentirli e Julian in persona, affascinato dal fatto che Saori lo conosce così bene nonostante non si fossero mai incontrati prima. Dopo averle detto che è persino più bella di quel che pensava, le chiede così di accompagnarlo sulla terrazza, cosa che infastidisce non poco Tatsumi. Usciti, i due ammirano il Mediterraneo, su cui affaccia la villa, e Julian ricorda quanto dettogli dal padre, ovvero che le acque coprono circa il 70% del pianeta e quindi chi governa il mare è come se governasse il mondo. "Anch’io ho intenzione di dominare i sette oceani… e alla fine il mondo intero" dichiara Julian, prima di sorprendere Saori con una proposta: "io vorrei che diventasse la mia sposa". Saori crede stia scherzando, ma Julian insiste dicendo di avere la sensazione di conoscerla da sempre, come se si fossero incontrati numerose volte sin dall’epoca dei miti. Saori è adulata e lo ringrazia, ma declina cortesemente, rientrando con la scusa che il giorno dopo dovrà ripartire. Julian, abituato ad ottenere sempre tutto sin dall’infanzia, non riesce a credere di essere stato rifiutato e giura che riuscirà ad ottenerla. Poi però si accorge di una luce proveniente da capo Sunion, dove dovrebbero esserci solo le rovine del tempio di Poseidone. Quella notte, mentre Saori dorme nella villa di Julian, una figura fa irruzione nella sua stanza e la porta via, fuggendo prima dell’arrivo di Tatsumi, allertato dal grido della signorina. L’uomo indossa una specie di uniforme di scaglie, e per di più sa che Saori è Atena e vuole consegnarla a Poseidone. Sulla sua strada si imbatte però in Aioria, che lo annienta in un colpo solo e riconsegna Saori, ancora svenuta, a Tatsumi. Il Cavaliere d’Oro però non è tranquillo, perché ha la sensazione che ci sia qualcosa di grosso dietro quel tentativo di rapimento. Julian intanto ha raggiunto capo Sunion, dove ha trovato un tridente conficcato nella roccia. "Appartiene a lei dai tempi dell’epoca dei miti" dice una ragazza in ginocchio alle sue spalle, prima di sbalordirlo chiamandolo Poseidone, Dio dei sette mari, risvegliatosi dopo un sonno di più di 250 anni. Julian è incredulo, ma la fanciulla continua dicendo che ora lo condurrà nel suo palazzo, situato nelle profondità marine, dove il suo esercito guidato dai Generali dei Mari lo sta aspettando. Prima che Julian possa dire o fare qualcosa, la ragazza lo afferra e si lancia con lui dalla cima di Capo Sunion, sprofondando nel mare. Julian perde i sensi, ma quando si riprende scopre, sbalordito, di trovarsi in un luogo incredibile situato sotto il livello del mare, un regno in rovina il cui cielo è formato dalla superficie marina. Lì si trova il suo tempio, il tempio di Poseidone. Tre giorni dopo il mondo inizia ad essere devastato da maremoti, inondazioni e diluvi, che causano ben presto la morte di più di un milione di persone ed un numero incalcolabile di dispersi in Europa, America e Asia. Dieci giorni più tardi anche Saori è preoccupata della situazione, che secondo Tatsumi è in continuo peggioramento al punto che persino l’ONU si è riunito cercando una soluzione, mentre alcuni scienziati temono che presto giungerà la fine del mondo. Saori vorrebbe fare qualcosa per fermare la catastrofe, ma in quel momento qualcuno dice che è impossibile perché tale è il volere di un Dio. Si tratta della ragazza che aveva rapito Julian, e che si chiama Tetis, la guerriera sirena, venuta a prendere Saori per condurla da Poseidone. Alle sue spalle compaiono numerosi soldati con uniformi uguali a quelli che avevano cercato di prendere Saori in Grecia, ed uno di loro si avvicina alla ragazza. Improvvisamente però viene steso da un pugno, e nella villa compare Seiya, con ancora i lividi del Santuario. Prima che Tetis possa fare qualcosa, Seiya annienta tutti i suoi uomini con il Pegasus Ryuseiken. Incredula alla vista di un uomo che credeva morto, Tetis fugge via. Seiya però non è in grado di inseguirla e crolla subito dopo.

Glossario: /

Manga: Il capitolo è presente nel manga n° 14 Shot e n° 20 Granata.

La logica, questa sconosciuta: A sedici anni Julian è ancora un minorenne, quindi la compagnia Solo dovrebbe essere in mano ad un CEO, un amministratore o al più un tutore. L’abbigliamento a villa Solo ricorda l’800 piuttosto che il 1987. Julian sembra impiegare un po’ troppo tempo a raggiungere capo Sunion da casa sua. Non è, nè sarà mai, spiegato bene come può il regno di Poseidone non essere mai stato trovato da nessun essere umano se si trova semplicemente in fondo al mare. Dovrebbero essere necessarie più di due settimane di piogge per causare le inondazioni descritte, anche perché i maremoti, in quanto terremoti sul fondale marino, coinvolgono più la terra che il mare e dovrebbero essere fuori dalla sfera di poteri di Poseidone. Per quale motivo informare Atena che i diluvi sono opera di Poseidone?

Note: "Lei è la reincarnazione del Dio Poseidone, colui che ha dominato tutti gli oceani fin dall’epoca dei miti". 7, un capitolo che proietta un po’ troppo in fretta all’interno della nuova saga, la seconda della serie dopo quella lunghissima del Santuario. La presentazione di Julian e la rivelazione della sua identità vengono fatte bene e con il dovuto ritmo, ma i continui rapimenti di Saori sembrano forse un po’ affrettati. D’altra parte, si nota un netto miglioramento dei disegni, e in particolare dei visi. Questo è uno dei pochi capitoli facilmente collocabili cronologicamente, visto che la data di nascita di Julian è il 21 marzo, come riportato da varie enciclopedie. Se la festa si tiene effettivamente il giorno del suo compleanno, gli eventi si svolgono quindi il 21 appunto, il 24 ed il 3 aprile, visto che Tatsumi dice che sono passate due settimane dal tentativo di rapimento, e poco prima che piove da dieci giorni, e che le piogge iniziarono altri tre giorni dopo l’inizio del capitolo. Questo causa piccoli problemi di continuity interna visto che il manga era inizialmente ambientato nel settembre 1986, e che quindi dall’inizio sarebbero trascorsi sei o sette mesi, non del tutto giustificabili. Per di più, 21 marzo (1988 in questo caso) è la data in cui il capitolo uscì per la prima volta in Giappone su Weekly Shonen Jump, confermando l’abitudine dell’autore di appaiare le date reali con quelle fittizie dell’opera (lo stesso settembre 1986 altro non è che il mese in cui iniziò la pubblicazione). Quest’abitudine continua fino al 1990, data in cui è ambientata la serie di Hades come confermato di recente nel prequel/sequel Next Dimension. Capo Sunion è un luogo che esiste realmente in Grecia, e su cui era stato edificato un tempio di Nettuno. Mitsumada Kido era amico del padre di Julian, la cui identità non viene mai indicata, e ne aveva addirittura parlato a Saori, che ricorda la cosa anche se Mitsumada morì quando lei era ancora bambina. Rivediamo Aioria, che fa da guardia del corpo a Saori in caso di pericoli. È il primo di pochi e rari interventi dei Cavalieri d’Oro nella saga di Poseidone, da cui saranno assenti praticamente fino alla fine. La storia di Poseidone viene in buona parte raccontata nell’Ipermito e solo accennata nel manga. Egli fu addirittura la causa che spinse Atena a creare i Cavalieri nelle epoche mitologiche, e poi a forgiare le 88 armature. In tempi recenti, il personaggio è stato omaggiato sia in Episode G che in Lost Canvas. Le vittime delle alluvioni sono le prime nella popolazione normale all’interno del manga. Finora infatti le avventure di Atena non avevano coinvolto civili. Pur essendo probabilmente il nemico meno importante tra i tre della serie, Poseidone finisce per essere quello che fa più vittime tra la popolazione, visto che nè Gemini nè Hades uccidono nessuno. Seiya, che non dice una parola nemmeno quando sferra il Ryuseiken, ha ancora sul volto i lividi della battaglia al Santuario ed un cerotto. All'epoca della prima pubblicazione su Weekly Shonen Jump, questo capitolo fu diviso in due parti intitolate "Il re del commercio marittimo" e "Il tempio nelle profondità del mare". Rispetto alla serie precedente, questa di Poseidone è più regolare con capitoli quasi sempre di 35-40 pagine raccolti in gruppi di 4 per albo.