SAINT SEIYA N°8

BATTAGLIA FINALE

(LA BATTAGLIA DECISIVA!)

Personaggi Presenti: Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun, Saori, Tatsumi, Grande Sacerdote, Aiolia, Shaka, DeathMask, Mu, Camus, Shunrei, June, Jacov, Miho, pilota.

Data: 15-23 Ottobre 1986 circa.

Lunghezza: 59 pagine

Shaka compare di fronte ad Aiolia, ricevendo immediatamente dal Sacerdote l'ordine di uccidere il Leone traditore. Il Cavaliere della Vergine esita, chiedendo al compagno di ritirarsi, ma Aiolia, pur non avendo tempo di spiegargli, insiste sulla necessità di vedere Atena. Non avendo scelta, Shaka e Aiolia iniziano a combattere, parando ciascuno il pugno dell'altro, e restando bloccati in quella che il Sacerdote chiama "la posizione della battaglia dei mille giorni", perchè indica una situazione di completo equilibrio in cui due guerrieri sarebbero impegnati per mille giorni di battaglia. Aiolia e Shaka comprendono che è necessario usare le loro tecniche più potenti per uscire da questa situazione di stallo, ed il Cavaliere di Virgo inizia a concentrare nelle mani il proprio cosmo, richiamando l'Om. "Le zanne del Leone distruggeranno il tuo cosmo!" ringhia Aiolia, sferrando il Lightning Bolt, e causando una deflagrazione tra i due poteri che travolge entrambi. Qualche tempo dopo, a Goro Ho, in Cina, Shiryu sta zappando serenamente la terra, quando Shunrei corre da lui dicendogli che il Maestro vuole vederlo. All'anziano insegnante, Dragone confessa di aver deciso cosa fare della propria vita "Per la prima volta nella mia vita mi sento felice di vivere… ho scoperto il piacere di svegliarmi all'alba, di coricarmi al tramonto e di coltivare questa terra eterna della Cina… io, Shiryu, ho intenzione di morire e di diventare parte di questa terra di Goro Ho. Non mi capiterà più di indossare l'armatura del Drago…". Il Maestro è deluso da questa decisione, che spingerebbe il ragazzo a mettere da parte tutte le capacità apprese come Cavaliere, ma Shiryu afferma che, dopo aver appreso che Atena è Saori, non se la sente di seguirla. L'uomo gli dice che è ancora immaturo, perchè non avverte il cosmo di Saori espandersi giorno per giorno, ma accetta la sua decisione. Prima che Shiryu possa andare via però, un cosmo tremendo compare alle spalle del Maestro: è l'assassino inviato dal Grande Tempio per uccidere l'anziano, il Cavaliere d'Oro del Cancro, DeathMask. Il guerriero solleva il pugno contro l'uomo, rimasto immobile, ma Shiryu intercetta il colpo con il ginocchio, balzando in difesa del proprio maestro. Schivato l'attacco successivo, Dragone sferra un calcio con tutte le forze, ma DeathMask lo ferma con un solo dito, scaraventando poi il ragazzo nella cascata. Soddisfatto, Cancer si volta verso il suo vero bersaglio, il vecchio Maestro di Cina, ovvero il Cavaliere d'Oro della Bilancia. Nella cascata, Shiryu invoca l'armatura del Dragone, che si dispone sul suo corpo. All'esterno, il Maestro ignora la condanna a morte del Sacerdote "Quell'ordine non vale niente, perchè proprio il Grande Sacerdote è un rivoltoso che ha cercato di uccidere la Dea Atena ottenendo il potere sul Santuario". Incredibilmente però, DeathMask sa già tutto, ma obbedisce comunque all'uomo, fedele alla propria filosofia di vita "La definizione di bene e male, come provano gli avvenimenti della storia, cambia seconda dell'epoca! […] Anche se ora le azioni del Sacerdote sono considerate malvagie, magari in futuro saranno considerate giuste!". "La vera giustizia non cambia mai, in qualsiasi epoca ci si trovi!" risponde Libra, provocando le ire di DeathMask, che attacca di nuovo. In quel momento però, Shiryu emerge dalla cascata, sollevato da un vortice d'acqua, e sferra il Rozan ShoryuHa, la cui forza incredibile travolge Cancer, spingendolo indietro. Il vecchio maestro si accorge che, in seguito alla perdita della vista, il cosmo di Dragone si è potenziato, anche se non è ancora abbastanza per sconfiggere un Cavaliere d'Oro. Punto sul vivo, DeathMask decide di fare sul serio, richiamando il potere del Sekishiki, nome che si riferisce sia all'ammasso stellare del Cancro che alla voragine attraverso la quale passano le anime dei morti. Persino Libra è preoccupato per la sorte dell'allievo, ma improvvisamente un altro cosmo compare a Goro Ho, indicando l'arrivo del Cavaliere d'Ariete, Mu del Jamir. Da solo contro due Cavalieri d'Oro, DeathMask decide di ritirarsi, promettendo a Shiryu che completeranno il loro duello se mai osera andare al Santuario a sfidarlo. Mu saluta Dragone e Libra, cui è venuto a portare una notizia importante "In questi tredici anni la Dea è maturata, e ha preso la decisione di combattere contro il Sacerdote… inoltre ha intenzione di recarsi da sola al Santuario in Grecia…". Queste parole sbalordiscono Shiryu. Intanto, in Siberia, Hyoga e Jacov sono di ritorno da alcune spese in città, quando il Cavaliere del Cigno gli chiede di restare un pò da solo, perchè quello è l'anniversario della morte di sua madre, e vuole immergersi per portarle un mazzo di fiori. Dopo aver avvertito per un attimo un cosmo potentissimo, Hyoga spacca il ghiaccio e si tuffa, nuotando fino al relitto sommerso. "Hyoga, anche in questa situazione di emergenza… vai a portare i fiori a tua madre, come sempre! Ora eliminerò questo tuo unico punto debole! Lo faccio io stesso… proprio il tuo maestro!" dichiara qualcuno, colpendo il ghiaccio e causando un terremoto sul fondo marino, che fa sprofondare la nave dove più nessuno potrà raggiungerla. Sconvolto al pensiero di aver perso la cosa più importante della sua vita, Hyoga emerge, trovando incisa sul ghiaccio la parola "Santuario" nella scrittura del suo maestro. Presa una decisione, il Cigno indossa di nuovo la sua armatura. Qualche giorno dopo, in Giappone, Seiya ringrazia Miho per aver custodito l'armatura di Pegasus per lui, salutandola perchè deve partire per la Grecia insieme a Saori. La ragazza scoppia in lacrime "La signorina Saori non mi piace, perchè fa fare delle cose pericolose a te e agli altri… povero Seiya, visto che da piccolo hai sempre combattuto, sei sporco e pieno di cicatrici, mentre gli altri ragazzi della tua età si stanno godendo i giorni della loro gioventù…". Scuotendo la testa però, Seiya non è d'accordo "Pensi che il loro modo di godere la loro gioventù sia giusto? Io non sono d'accordo… camminano per strada con pettinature e vestiti alla moda e vanno a ballare in discoteca… vanno sia al mare che in montagna in coppia, e viaggiano su macchine di lusso… cercano di pensare alle cose con leggerezza e sono allegri quando scherzano su tutto… per loro essere seri è una cosa fuori moda. Mi chiedo se questo significa veramente che si divertano nella loro gioventù… solo seguendo la moda stanno sprecando il loro tempo senza ottenere niente di concreto, non credi? Noi siamo diversi da loro! Sentiamo di essere parte di quest'universo perchè il cosmo all'interno del nostro corpo brucia continuamente… la nostra vita è più ricca di quella di coloro che vivono seguendo le mode create da qualcun altro! […] Io vivrò sempre con solennità qualsiasi destino!" afferma il ragazzo, abbracciando Miho. Più tardi, a villa Kido, il pilota è pronto a partire, quando arriva anche Tatsumi, armato di spada di bambù e deciso a proteggere Saori dai pericoli. Prendendolo in giro, Seiya sopraggiunge a sua volta, chiedendo a Saori il permesso di accompagnarla, ed ignorando le critiche del maggiordomo. La fanciulla lo ringrazia, mettendolo un pò in imbarazzo, e in quel momento compaiono anche Shiryu e Hyoga, che hanno preso la sua stessa decisione. Seiya teme un pò per Shiryu, che è ancora cieco, ma Dragone lo rassicura dicendo che non può lasciarlo morire da solo. I Cavalieri vorrebbero partire, ma Saori li avverte che manca ancora Shun, che è stranamente in ritardo di un'ora. I ragazzi temono gli sia successo qualcosa, ed infatti è così: nella sua casa, Shun è stato attaccato da June del Camaleonte, Cavaliere di Bronzo, pronta a tutto pur di fermarlo. Non è però l'odio a muovere la ragazza, che toltasi la maschera dal viso si getta tra le braccia di Shun, supplicandolo di non partire, o perderà la vita. Abbracciandola, Andromeda le dice però di non poter restare a guardare. Poco dopo, a Villa Kido, Tatsumi inizia a credere che Shun abbia avuto paura, quando il ragazzo arriva, con in braccio June, priva di sensi. Anche lui è pronto a partire.

Glossario: Lightning Bolt: Colpo Fulminante.

Manga: Il capitolo è presente nel manga n° 8 Shot e n° 11 Granata

La logica, questa sconosciuta: Quando Shiryu indossa l'armatura, continua ad avere sotto i vestiti che vestiva prima, ma quando la indossa Hyoga, l'abito cambia nella tradizionale tuta bianca. La pettinatura e lunghezza di capelli di Cancer varia leggermente in alcune immagini. Considerando le rigidissime regole delle Sacerdotesse, Andromeda dovrebbe rimettere la maschera a June prima di portarla dagli altri in aeroporto.

Note: "Io vivrò sempre con solennità qualsiasi destino!" Un capitolo un pò frammentario, con le solite scene tirate vie ma anche dei bei monologhi, per quanto un pò banali. Colpisce in particolare l'immaturità dei Cavalieri, che inizialmente preferiscono cose come la vita nei campi o il far nulla in Siberia al lottare per la giustizia sulla terra, soltanto perchè non vanno d'accordo con Saori, che al contrario si mostra sorprendentemente in grado di accettare il proprio ruolo nell'ordine delle cose. In questo senso, tutti i Cavalieri matureranno profondamente nel corso della battaglia del Grande Tempio, alla fine della quale le loro personalità saranno allineate a quelle più eroiche e altruiste dell'anime. Il capitolo si apre con una lunga spiegazione sul settimo senso, secondo la quale un tempo il cosmo era più facile da ottenere per gli esseri umani. "I cinque sensi dell'uomo sono la vista, l'udito, l'olfatto, il gusto e il tatto. Poi ne esiste un altro, il sesto senso, che si riferisce a quel tipo di capacità come quella di prevedere il futuro o l'intuito. In genere chi si ritiene dotato di capacità soprannaturali ha un sesto senso straordinariamente sviluppato. Inoltre esiste un settimo senso… lo sapevate? Nell'era mitologica, quando gli Dei non erano nettamente divisi dagli uomini, tutti possedevano questo senso… Nel corso dello sviluppo della civiltà umana questa capacità straordinaria è stata persa superficialmente. Ma anche oggi gli esseri umani mantengono il settimo senso all'origine della loro vita. I Cavalieri bruciano il loro settimo senso dimostrando la loro forza sovrumana… questo settimo senso più potente di tutti gli altri sei, è l'origine di una forza grandiosa… forza che noi chiamiamo il cosmo!". Questa spiegazione viene poi ripresa e confermata dall'Ipermito, che indica nella misteriosa "Divina Volontà", frutto del Big Bang, l'origine del cosmo. Per la prima volta, viene introdotto il concetto di battaglia dei mille giorni, caratterizzata da una posa in cui due contendenti di pari forza bloccano ciascuno il pugno dell'altro, mantenendo le gambe in posizione di attacco. L'unico modo per uscire dallo stallo in questo caso è ricorrere ai colpi segreti, nonostante il rischio di venire distrutti entrambi. Anche se solo saltuariamente, in futuro vedremo altre battaglie del genere, come tra Sion e Libra nella serie di Hades. Virgo ricorre al Tempo Rinin, una sorte di versione più debole del Tembu Horin in cui allenta i sigilli del proprio cosmo per rilasciare più energia, anche se non al livello di quando apre gli occhi. L'Om, come vedremo, è la più debole tra le sue tecniche, caratterizzata dal semplice accumulo di cosmo in una sfera. Dopo un paio di capitoli di assenza, rivediamo Sirio e Cristal, tornati rispettivamente in Cina e Siberia, e scopriamo che entrambi hanno rimesso a posto le armature, sul fondo della cascata ed all'interno di un ghiacciaio. Il primo non è particolarmente amareggiato dalla perdita della vista, cosa che sarà poi profondamente modificata nell'anima, dove la sua convalescenza verrà approfondita e resa più sofferta. Entrambi sembrano aver accettato che Saori è Atena, ma non vogliono comunque seguirla per antipatia personale verso di lei. Fanno la loro comparsa quattro nuovi Cavalieri d'Oro, che portano a 8 il numero di quelli comparsi, 9 considerando anche Gemini. Tra loro però, solo Cancer viene mostrato per la prima volta a figura intera, mentre per Mu e Libra si tratta più che altro di conferme, e Acquarius è lasciato nell'ombra. Per di più, varie immagini da Weekly Shonen Jump mostrano che fino all'ultimissimo momento, Kurumada voleva che il maestro di Hyoga fosse Scorpio, e forse è in quest'ottica che vanno considerata la sua prima apparizione ed i dubbi nei confronti del Sacerdote un paio di capitoli fa. Alla fine, optò invece per Acquarius, modificando alcuni disegni, ma guardando con molta attenzione la scena in cui spacca il ghiaccio, si distinguono ancora le sagome di alcuni elementi del pettorale e della cintura dello Scorpione. Per la prima volta, vediamo le armature che si dispongono da sole sui corpi dei Cavalieri, anzichè necessitare di essere montate manualmente pezzo per pezzo. È una delle tante innovazioni dell'anime che Kurumada ha poi inglobato nella serie. Cancer, pur essendo italiano, cita un paio di proverbi giapponesi, e fa riferimento al nazismo piuttosto che al fascimo. La tecnica che Cancer sta per usare è il suo colpo segreto, il Sekishiki Meikaiha, che come vedremo ha il potere di precipitare l'anima della vittima in Ade, separandola dal corpo. Dicendo di conoscere già Sirio, Mu fa ovviamente riferimento agli eventi del 4° numero, in cui Dragone andò in Jamir per chiedergli di riparare la sua armatura e quella di Pegasus. Il Cavaliere è inoltre buon amico di Libra, cosa probabilmente legata al fatto che il suo maestro, come scopriremo molto più avanti, fu Sion, che proprio insieme a Libra era l'unico sopravvissuto dell'ultima guerra sacra. Per ragioni che saranno spiegate nel prossimo capitolo, l'armatura del Cigno non ha più le crepe e i danni derivati dal duello con Ikki, in particolare il buco al pettorale. Hyoga dice che quello è il giorno dell'anniversario della morte della madre, il che pone il naufragio verso l'Ottobre 1978 o 1979, anche se ormai nel manga mancano punti di riferimento precisi per quel che riguarda le date. Per l'ultima volta nella serie, rivediamo Miho, l'amica d'infanzia di Pegasus. Personaggio molto secondario, particolarmente nel manga, simboleggia un pò il lato umano e normale del ragazzo, che d'ora in poi verrà messo sempre più da parte a favore delle sue battaglie come Cavaliere di Atena, e di conseguenza non ricomparirà più nella saga. La rivedremo però nell'anime, in qualche breve cameo verso la fine della serie di Hades. Infine, compare June del Camaleonte, compagna di addestramento di Shun e palesemente innamorata di lui, al punto da togliersi la maschera e mostrargli il suo volto. All'epoca della prima pubblicazione su Weekly Shonen Jump, il capitolo fu diviso in tre parti, intitolate "La rispettiva giustizia", "Continuazione!! Le armature d'oro" e "Il momento della decisione".