SAINT SEIYA LOST CANVAS

CAPITOLO 13 - IL JAMIR

Personaggi Presenti: Tenma, Yato dell'Unicorno, Yuzuriha, bambino del Jamir, anziano del Jamir.

Data: 1743 circa.

Lunghezza: 20 in b/n.

Seguito da Yuzuriha, Yato trasporta il corpo di Tenma oltre uno stretto ponte di pietra, sotto il quale c'è un baratro pieno di punte acuminate. Il ragazzo è infastidito dai rimbrotti della guerriera, pensa che Tenma si morto e teme di essere caduto in una trappola, ma, non avendo scelta, continua a camminare. Ben presto, i due raggiungono l'entrata della misteriosa torre che si trova sul posto ma, attraversata la soglia, Yato si trova in un salone pieno di frammenti di armature e scrigni abbandonati. Ora certo di essere in trappola, Unicorno attacca Yuzuriha, credendo abbia ucciso i padroni di quelle armature in combutta con Hades, ma la ragazza lo schiva facilmente con un balzo. Subito dopo Yato avverte un potente cosmo alle sue spalle e viene del tutto atterrato da una scarica di energia. A colpirlo è stato un vecchio, entrato nella stanza insieme ad un bambino. L'uomo, di fronte al quale Yuzuriha si inginocchia, afferma di essere in quel luogo per volere di Atena e quindi di essere un alleato, anche se lui ed i suoi non combattono nello stesso modo come i cavalieri. Rialzandosi, Yato si lamenta per non essere stato avvisato in tempo e chiede spiegazioni riguardo il gran numero di armature in frantumi che si trovano al suolo. Sorridendo, l'anziano decide di dargli una dimostrazione pratica e, con un gesto, stacca l'armatura dell'Unicorno, ormai molto danneggiata, dal corpo del cavaliere. Nel vedere la corazza riprendere forma assemblata davanti all'uomo, Yato si infuria, ma l'anziano lo ignora e dice a Yuzuriha di farsi avanti. La ragazza, che nel frattempo si è ferita alle mani e sta sanguinando, si avvicina all'uomo, che spiega la situazione ad Unicorno: per riparare un'armatura gravemente danneggiata, serve del sangue di cavaliere, ma è un procedimento rischioso ed a guerra in corso è meglio non mettere a repentaglio la vita di altri cavalieri. Di conseguenza, ora Yuzuriha, che pur non essendo un cavaliere ha un cosmo pari a quello di un guerriero d'argento, userà il suo sangue per l'armatura dell'Unicorno. Sbalordito, Yato osserva la scena finchè, indebolita, Yuzuriha non crolla al suolo. Prendendola al volo, Unicorno si mostra sconcertato per il suo spirito di sacrificio, e l'anziano conferma che anche loro sono pronti a morire, proprio come dei cavalieri. Subito dopo, impugnando un martello speciale, colpisce l'armatura dell'Unicorno, riportandola a nuova vita e dandole una nuova forma. Senza parole, Yato indossa la nuova armatura di bronzo dell'Unicorno, molto più coprente e solida della precedente, e sente le forze tornargli in corpo. Il ragazzo poi si avvicina a Yuzuriha, appena ripresasi, per la quale era preoccupato. Dal canto suo, la guerriera gli ricorda che non è per lui che sono venuti ma per Tenma, ed infatti ora l'anziano è vicino al ragazzo esanime. Dopo averlo esaminato, l'uomo spiega a Yato che Pegasus è un afflato di Pegasus è ancora al mondo dei vivi, ed indica il braccialetto di fiori che ha al polso. Quei fiori, colti da Sasha ed impregnati del cosmo di Atena, hanno mantenuto l'anima di Tenma nel mondo dei vivi, impedendogli di varcare il cancello della morte e lasciandolo vagare tra le anime perdute in attesa di un destino. Ora però i fiori stanno appassendo e, quando saranno caduti del tutto, per l'anima di Tenma non ci sarà niente da fare. L'anziano chiede a Yato se è disposto ad aiutare il compagno e quest'ultimo acconsente, per far si che Atena non debba mai piangere la sua scomparsa. Annuendo e complimentandosi per il suo coraggio, l'uomo afferma che, perchè Tenma torni in vita, qualcun altro deve prendere il suo posto in Ade, poi sfodera una spada e sferra un fendente contro Yato, pronto a prendergli la vita.

Glossario: /

Manga: Il capitolo è stato pubblicato sul numero 4 di Lost Canvas edizione italiana.

La logica, questa sconosciuta: Nella serie classica ed in Episode G, la torre di Mur non ha ingressi, mentre ora Yato entra normalmente. Come detto da Yato, perchè Yuzuriha non ha teletrasportato lui e Tenma direttamente all'interno ? Alcuni strappi sulla maglia di Yato sarebbero dovuti essere stati evitati dall'armatura. Per essere una che ha versato 1/3 del suo sangue, Yuzuriha si riprende molto rapidamente.

Note: "Sebbene su campi di battaglia differenti, siamo compagni d'armi" Un capitolo molto interessante, che rivela qualche dettaglio sui misteriosi abitanti del Jamir e mette in luce le qualità morali di Unicorno, forse il personaggio più valorizzato finora da questa serie. Il ponte su cui cammina Yato è chiaramente quello in cui combatterà Sirio nella serie classica prima di raggiungere Mur, ed infatti si intravedono alcuni scheletri in cima alle rocce. C'è da immaginare che il resto delle ossa siano in una vallata oltrepassata dal trio con il teletrasporto. Guardando bene, notiamo che Yuzuriha ha un tatuaggio sul braccio destro. Le armature all'interno della torre sono numerose e difficili, se non impossibili, da identificare. A giudicare dai pezzi, sembrerebbero per di più armature d'argento, alcune delle quali dotate di ali. La corazza in alto più lontana da Yato assomiglia un pò all'armatura di Cavallo del Mare, anche se si tratta chiaramente di un inside joke. L'armatura alla sua sinistra ha la testa da cinghiale o comunque da demone, cosa che non corrisponde ad alcuna considerazione, mentre lo scrigno accanto a Yato ha un simbolo che sembra una coppa alata, quindi è possibile che si tratti dell'omonima armatura. Nella parte alta della tavola, a sinistra, si nota invece un'armatura che potrebbe essere quella dello Scultore, almeno a giudicare dalla posizione del braccio. Non è chiaro se il maestro di Yuzuriha sia un uomo o una donna ma sia lui (lei ?) che il bambino hanno i segni rossi in fronte. L'idea è che siano entrambi discendenti dagli abitanti dell'isola di Mu, di cui parla l'Hypermyth, e questo indicherebbe che c'è una vera e propria piccola comunità di superstiti, alleati di Atena fin dalle guerre sacre. Il bambino è ovviamente molto somigliante a Mur, ma è impossibile si tratti di lui visto i 200 anni che intercorrono tra Lost Canvas e la serie classica. Prima di colpire Yato, l'anziano dice "Urotaeru na, kozô", la stessa frase che, nel 12° episodio della serie di Hades, Sion usa per calmare Pegasus e compagni. L'anziano sembra possedere un certo controllo sulle armature, visto che riesce a staccare quella dell'Unicorno dal corpo di Yato, ma ciò potrebbe essere legato al fatto che la corazza è morta. La tecnica di riparazione delle armature è ovviamente quella vista più volte nella serie classica, e stavolta il catalizzatore è il sangue di Yuzuriha, il cui potere pare sia simile a quello di un cavaliere d'argento. La nuova armatura dell'Unicorno è più completa rispetto alla versione precedente, ha schinieri completi, un collare ed un pettorale più grande. In generale assomiglia parzialmente a quella dell'anime, anche se ci sono varie differenze e l'elmo resta a diadema. Dal momento che, nella serie classica, l'armatura riprende l'aspetto normale, c'è da ipotizzare che prima o poi subirà una involuzione. Per creare la nuova armatura, l'anziano usa il martello che in futuro userà Mur, e che appartiene all'armatura dello Scultore. Considerata la sua abilità, c'è da ipotizzare che sia solo per mancanza di sangue che le riparazioni non procedono più spedite. Scopriamo che il bracciale di Sasha era effettivamente colmo del cosmo di Atena, che gli ha dato alcuni poteri. Oltre ad esser durato per anni senza sfiorire, è capace di trattenere l'anima di chi lo indossa al mondo dei vivi, se non altro per un breve tempo. È inoltre probabile che abbia in parte protetto Aron dalla possessione di Hades, visto che quest'ultima si completa solo dopo che il bracciale viene strappato. Grazie al bracciale, l'anima di Tenma non ha ancora attraversato l'Acheronte e raggiunto le prigioni di Ade.