SAINT SEIYA LOST CANVAS

CAPITOLO 156 - IL PECCATO

Personaggi Presenti: Deftero, Aspro, Sage, Asmita.

Data: 1741 circa.

Lunghezza: 20 pagine in b/n.

Incurante delle parole di Asmita, Aspro lo avverte che non hanno alcuna speranza di vincere, dal momento che lui e Deftero hanno la stessa immensa forza, contro cui non esiste possibilità di salvezza. Il giorno dopo, i loro cadaveri insanguinati saranno ritrovati, e la colpa della loro morte sarà data alla natura ribelle di Deftero. Nel sentir suo fratello parlare così, il più giovane dei gemelli lo supplica in cuor suo di fermarsi, ma non riesce a resistere al potere dell’Illusione Diabolica. Asmita intanto si avvicina ad Aspro, redarguendolo per il modo in cui ha ceduto all'oscurità e chiedendogli di pentirsi. Il suo Om però viene bloccato da Deftero, cui Aspro ordina di occuparsi di Asmita mentre lui combatterà con Sage. Il Cavaliere di Virgo è incerto, ma il Sacerdote gli ricorda il compito affidatogli, convincendolo a concentrarsi su Deftero. Quest'ultimo dentro di se vorrebbe evitare di combattere con il Cavaliere d'Oro, ma non appena Asmita nota i suoi occhi, capisce che il Sacerdote ha fatto bene ad affidarlo a lui. Con un gesto della mano, il Cavaliere fa comparire attorno a entrambi il mondo della mente, mostrando a Deftero il proprio cervello, intrappolato dai rovi che rappresentano l’Illusione Diabolica, e che non spariranno finchè non avrà visto qualcuno morire dinanzi a lui. Ma ora che lo ha visto, Asmita aggiunge che Deftero è sempre stato una marionetta nelle mani del fratello, anche ben prima di subìre l’Illusione Diabolica. Queste parole infuriano il ragazzo, ma il suo attacco viene bloccato sul nascere ed Asmita prosegue imperterrito, dicendo che in principio in loro non albergavano nè l'ombra nè la luce. Poi però, man mano che la luce di Aspro iniziò a splendere sempre più forte, Deftero si ridusse maggiormente nelle tenebre, fino a diventare un'ombra. Ma in tal modo ha avuto lui stesso un ruolo nel decadimento di Aspro, finendo per non opporsi abbastanza ed accettando inconsciamente di diventare una marionetta. Tale gesto è stato il suo peccato. Shoccato, Deftero gli chiede cosa debba fare per sistemare i conti con il fratello, ma Asmita si limita a rispondere che dovrà trovare da solo la risposta, anche se già l'immagina. Poi, con un lampo di luce allenta i rovi dell’Illusione Diabolica e scompare. Di ritorno alla realtà, Sage è ferito di fronte ad Aspro, il quale ordina al fratello di ucciderlo. Barcollando, Deftero si chiede cosa essere, dal momento che non è nè luce nè ombra. La sua risposta arriva nel momento in cui sta per vibrare il colpo mortale: egli d'ora in poi sarà un demone. All'ultimo istante, Deftero devia il colpo, trapassando il cuore di Aspro, e contemporaneamente anche la sua maschera va in pezzi.

Glossario: /

Manga: Il capitolo è stato pubblicato nel numero 36 della Panini Comics.

La logica, questa sconosciuta: Il piano di Aspro lascia qualche dubbio: come potrebbe l'intero Santuario credere che non solo il Sacerdote, ma anche un guerriero potente come Virgo sono stati uccisi da un semplice ribelle solitario? Il sermone di Asmita non sembra del tutto in linea con la personalità del Cavaliere nel numero 4, specie considerando che qui dovrebbe essere di due anni più giovane. Quando Deftero ritorna alla realtà, che fine ha fatto Asmita? Aspro non dice niente su una sua scomparsa dal campo di battaglia, ma non si vede da nessuna parte. Inoltre, per quanto possa aver fiducia in Deftero, sembra eccessivo che abbia affidato la vita del Grande Sacerdote alla speranza che il ragazzo facesse la scelta giusta. Deftero spacca a mani nude il pettorale dell'armatura d'oro di Gemini.

Note: "Io diventerò un demone per essere me stesso". 8. Un capitolo abbastanza bello e soprattutto non privo di originalità, il che risolleva un pò l'intero arco narrativo attuale. Rispetto alle apparizioni passate, Asmita viene presentato meno avvolto dai dubbi e più sicuro di se, ricordando vagamente il Virgo della serie classica. Anche se non viene detto esplicitamente, sembra chiaro che Sage lo abbia scelto proprio ritenendolo il più adatto a far redempiere Deftero, il che suggerisce che aveva almeno in parte già previsto l’Illusione Diabolica con cui Aspro avrebbe imprigionato il fratello. Il mondo della mente creato da Asmita dovrebbe essere più che altro un'illusione simbolica, ma non è chiaro se il Cavaliere usi il Sacro Virgo per eseguirlo. Da una parte infatti si vedono le immagini Buddhiste tipiche del colpo supremo della Vergine, ma dall'altra questo effetto sarebbe totalmente nuovo, ed Asmita non pronuncia il nome di alcuna tecnica speciale. Il discorso del Cavaliere, simbologia a parte, non è chiarissimo, ma sembra suggerire che Deftero si sia inconsciamente fatto da parte, assumendo un'atteggiamento più sottomissivo e ombroso per non intralciare l'ascesa del fratello. Così facendo però non è riuscito a bilanciarne, o anche solo a scorgerne, il lato negativo, finendo per contribuire alla sua decaduta verso il male. Mentre Asmita parla a Deftero, Aspro e Sage si affrontano fuori scena in un duello che sembra a senso unico, considerando che il Sacerdote è ferito e sanguinante e la sala del trono è danneggiata, mentre Gemini non ha un graffio e tiene ancora l'elmo in una mano, combattendo solo con l'altra. Certo, è anche possibile che Sage si sia trattenuto, fiducioso in Asmita e Deftero. La scena finale è un riferimento al manga classico ed al modo in cui Gemini si suicida di fronte ad Atena trapassandosi il cuore. Decidendo di diventare un demone, Deftero spiega il perchè della nomea che lo accompagnerà nell'Isola di Kanon, e forse anche la decisione di allontanarsi dal Santuario, preferendo vivere in solitudine.