SAINT SEIYA LOST CANVAS

CAPITOLO 65 - MAESTRO E ALLIEVO

Personaggi Presenti: Manigoldo, Tanato, Sage, Hakurei

Data: 1743 circa.

Lunghezza: 20 pagine in b/n.

Il Sacerdote è soddisfatto nell'aver finalmente incontrato Tanato, che però non lo riconosce,e gli chiede come possa riuscire a restare in vita nella superdimensione. Il Sacerdote mostra uno dei sigilli di Atena, spiegando che essi sono stati scritti con il sangue della Dea e che sono in grado di proteggerlo, poi li utilizza per far addirittura sparire la dimensione stessa, irritando Tanato. Il Sacerdote si presenta: lui è Sage, cavaliere del Cancro dell'ultima Guerra Sacra ed uno dei due soli sopravvissuti. Tutti i loro compagni caddero per mano di divinità nascoste nell'ombra, ed il pensiero di non essere riuscito a salvarli causa ancora dolore nell'uomo, che, consapevole del legame tra Pegasus e Hades, ha ordinato a Manigoldo di vegliare sul cavaliere di bronzo, sperando che ciò spingesse gli Dei Gemelli a intervenire. Quando ciò è accaduto, Sage ha seguito il cosmo di Manigoldo e Tanato, arrivando fin lì, ed usando la sua astuzia per ingannare persino gli Dei. Avvicinandosi al maestro, Cancer gli dice di essere un pò appesantito, probabilmente a causa degli effetti della barriera, senza la quale avrebbe di certo già sconfitto Tanato. Sage però lo avverte: loro sono già fuori dalla barriera, perchè il luogo in cui si trovano è sospeso in cielo sopra le nuvole, e la superiorità di Tanato non è frutto di trucchi. Da solo Manigoldo non ha scampo, ma insieme maestro e discepolo possono fare qualcosa. Stanco di questi discorsi e della presenza dei due nemici, Tanato sferra un colpo segreto, il Tartaros Phobia, generando dei teschi e delle teste di cherubini alati che si avventano contro i due cavalieri, attaccando sia il corpo che lo spirito. Tanato avverte che si tratta dei fantasmi delle vite che lui stesso ha reciso, e che ora esistono nel Tartaro, tra mille tormenti. Manigoldo è preso dal panico, ma Sage gli ricorda che, essendo anime, possono fare ancora qualcosa. Ritrovata la calma, Cancer chiude gli occhi e sferra un altro suo colpo segreto, l'Onda della Sepoltura spirituale dello Tsei She Ke, toccando una delle anime, che esplode con violenza e trascina con se anche le altre. Tanato è sorpreso, e Sage spiega che quell'antica tecnica permette di usare le anime come polvere da sparo, facendole esplodere. Di conseguenza, più anime ci sono e più devastante è l'esplosione, e questo ha distrutto gli effetti del Tartaros Fobia. Manigoldo e Sage annunciano di aver appena fatto scacco matto e vinto la battaglia, ma Tanato li avverte che non è ancora finita.

Glossario: Onda della Sepoltura spirituale dello Tsei She Ke: Sekishiki Konsoha (Onda della Sepoltura dell'Anima)

Manga: Il capitolo è stato pubblicato nel n° 15 Italiano.

La logica, questa sconosciuta: Se il Grande Sacerdote è davvero Sage, il suo piano non ha senso, visto che lui voleva Tenma rinchiuso in cella, ed era stato Hakurei a permettere l'evasione (vedi Note). Per liberarsi delle anime dovrebbero bastare il Meikaiha o il Kisouen, la necessità di sfoderare un nuovo colpo è alquanto pretestuosa.

Note: "Non so fin dove abbia previsto... ma il mio maestro è uno stratega nato. Che ne dici, Tanato? E' scacco matto?" Complessivamente un bel capitolo, buttato però giù dalla spiegazione del Sekishiki Konsoha, il cui poter trasformare le anime in polvere da sparo è quantomai risibile. Anche immaginando che Tanato potesse riportarle indietro dall'Ade, annullando quindi il Meikaiha, sarebbe dovuto bastare il Kisouen a bruciarle. A parte questo, c'è ancora molta confusione tra Sage e Hakurei. Il Grande Sacerdote dice di essere Sage, ma il cavaliere di Cancer della scorsa Guerra Sacra era Hakurei, e per di più era stato proprio Hakurei a spingere affinchè Tenma venisse liberato dalla prigione nel numero scorso, mentre Sage era contrario. Sage avrebbe quindi ideato il piano dopo la fuga di Tenma, cercando di sfruttare al meglio la situazione venutasi a creare. Scopriamo che almeno alcuni sigilli di Atena sono scritti con il sangue della Dea, e che permettono di sopravvivere nella superdimensione e di poterla rinchiudere. E' però probabile che ciò non sia valido per tutti i sigilli, anche perchè ne abbiamo visti a centinaia nel numero 6. Per la prima volta vediamo i gambali dell'armatura dell'Altare, simili a stivali, e scopriamo anche che nella guerra del 1500, furono due divinità nascoste, verosimilmente proprio Thanatos e Hypnos, a uccidere la maggior parte dei cavalieri di Atena. Nell'Ipermito viene rivelato che gli Spectre non parteciparono alle guerre sacre precedenti questa del 1743 (cosa però contraddetta nel numero 1 di Lost Canvas), quindi la presenza dei due Dei spiegherebbe le difficoltà incontrate da Atena. Pare che Cancer e Altare siano gli unici sopravvissuti dell'ultima guerra. Manigoldo sa della barriera attorno alla cattedrale, che indebolisce i cavalieri, e che probabilmente ha contribuito alla morte dei guerrieri inviati in esplorazione nel numero 2. E' però la prima volta che la barriera viene nominata esplicitamente da un cavaliere. Un pò a sorpresa, il posto in cui si trovano Thanatos e Hypnos è una specie di tempietto volante, posto fra le nuvole sopra la montagna su cui si trova la cattedrale. E' probabile che l'ingresso sia così vietato agli Spectre, e questo spiega perchè nessuno è ancora accorso dopo l'attacco di Manigoldo. Tanato mostra un nuovo colpo segreto, il Tartaros Phobia, con cui invoca dall'aldilà delle teste volanti, capaci di danneggiare lo spirito e il corpo del bersaglio. Alcune teste sono di persone giovani, altre sono teschi, forse a indicare da quando tempo quella persona è stata uccisa da Tanato. È anche possibile che un tipo di anima serva a danneggiare il corpo, l'altra lo spirito. Graficamente, le teste alate dovrebbero rappresentare i cherubini. Manigoldo dal canto suo rivela addirittura il suo quarto colpo segreto, il Sekishiki Konsoha, capace di far esplodere le anime. Le tecniche precedenti erano state il Sekishiki MeikaiHa (Strati di Spirito), l'Acubens e il Sekishiki Kisouen.