SAINT SEIYA LOST CANVAS

CAPITOLO 70 - UNA SPERANZA AFFIDATA

Personaggi Presenti: Sasha, Hakurei, Sion, Manigoldo, Ipno, Oniro, Icelo.

Data: 1743 circa.

Lunghezza: 20 pagine in b/n.

Al Grande Tempio, nella tredicesima casa, un bagliore accecante compare di fronte a Sasha ed Hakurei, e da esso emerge il cofanetto in cui Sage ha intrappolato lo spirito di Thanatos, con sopra il sigillo di Atena. Commossa, Sasha lo raccoglie, dicendosi che Sage è riuscito a compiere il suo scopo ed a imprigionare il braccio destro di Hades, ma aggiungendo che il prezzo da pagare è stato altissimo: la vita del Grande Sacerdote. Hakurei però afferma che rispetto a quel che accadde secoli prima, ed all'enorme numero delle vittime di Thanatos, il prezzo di una sola vita è sopportabile. Sia lui che il fratello infatti provano un grande odio verso gli Dei gemelli, e desiderano imprigionarli entrambi. Temendo di perdere anche Hakurei, Sasha gli dice che, in quanto consigliere del Grande Sacerdote, ora spetta a lui il comando, e l'uomo acconsente. Hakurei però specifica che, anche se farà del suo meglio, il compito di sconfiggere Hades spetta ora ai giovani cavalieri del presente, che vivono in quell'epoca, e non a lui, che potrà solo cercare di spianare loro la strada. Sasha ribatte dicendo che anche Hakurei vive in quell'epoca e non deve gettar via se stesso, ma, inchinandosi, l'uomo risponde solo che sia lui che Sage preferiscono che siano le nuove generazioni a sopravvivere, per poter tramandare i loro ideali ai cavalieri che verranno. Intanto, nei pressi della quarta casa, Sion avverte un brutto presentimento quando, entrando, vede Manigoldo appoggiato a una colonna. Il cavaliere d'Ariete, che aveva sentito della partenza del compagno per proteggere Tenma, è sorpreso di vederlo lì, pieno di ferite ma sorridente. Manigoldo però non risponde alle sue domande, si limita a sorridere e gli lancia l'oggetto che teneva in mano, l'elmo del Grande Sacerdote, dicendo che è un dono del suo maestro a quello di Sion. Subito dopo, Manigoldo scompare lasciando solo l'armatura del Cancro, e Sion capisce amaramente quel che è successo. Alla cattedrale di Hades, Ipno, intento a prendere il tè, osserva i frammenti del tempio volante che cadono, ed afferra uno degli scacchi di Thanatos. Parlando tra se, il Dio del sonno riconosce che il fratello ha sottovalutato troppo gli uomini e pensa che un paio di secoli di prigionia gli faranno bene per renderlo più umile e riflessivo, visto che in fondo per gli Dei il tempo è una questione marginale. In quel momento, Oniro Dio degli Sogni e Icelo delle Illusioni si presentano a rapporto, informando Ipno che Tenma e gli altri sono entrati nella barriera di sonno. Riprendendo il suo aspetto divino, Ipno ordina agli Dei del sonno di prepararsi, aggiungendo che presto anche lui si unirà a loro, perchè gli esseri umani meritano di essere trattati con attenzione.

Glossario: Ipno: Hypnos; Oniro: Oneiros; Icelo: Icelos

Manga: Il capitolo è stato pubblicato nel n° 17 Italiano.

La logica, questa sconosciuta: Nello scorso capitolo non c'era il sigillo sul cofanetto in cui è rinchiuso Thanatos, mentre ora lo si vede chiaramente. Manigoldo appare a Sion con l'armatura in frantumi e le ferite ricevute nello scontro, ma anche con entrambe le gambe.

Note: "E' il Sacro Scrigno che fu affidato a Sage. E' riuscito… a realizzare il suo sogno." Un capitolo di transizione ma comunque molto piacevole, e con alcuni tra i disegni più belli del Canvas finora. Lo scrigno in cui è stato intrappolato Thanatos è stato teletrasportato al Grande Tempio, forse ad opera di Hakurei o Sage stesso. La ragione dell'odio di Hakurei verso Thanatos e Hypnos è stata accennata più volte nei capitoli precedenti, i due Dei furono infatti responsabili della morte della maggior parte dei cavalieri nella guerra sacra del 1500, colpendo dall'ombra. Sasha indica Hakurei come consigliere del Sacerdote, ruolo che in effetti appartiene tradizionalmente al cavaliere dell'Altare, anche se l'uomo era stato per anni lontano dal Grande Tempio, preferendo vivere in Jamir. La nuova generazione cui Hakurei si riferisce è ovviamente Tenma, ma non è casuale che l'immagine subito successiva sia quello di Sion, uno dei soli due che sopravviverà al conflitto. Scopriamo che Hakurei è il maestro di Sion, cosa in realtà già intuibile da parecchio tempo. L'uomo però dovrebbe conoscere solo le tecniche del Cancro e dell'Altare, e non quelle dell'Ariete, quindi è plausibile che Sion in questo senso sia autodidatta, ed abbia appreso da solo la Stardust Revolution ed i suoi altri colpi segreti. Manigoldo gli consegna l'elmo del Grande Sacerdote per portarlo ad Hakurei, anche se la scena ha un significato più profondo visto che, come sappiamo, alla fine della serie Sion stesso diventerà sacerdote, prima di morire per mano di Gemini oltre due secoli dopo. L'armatura del Cancro che si ricompone davanti a Sion è più completa rispetto a quella vista nello scorso capitolo, ma sempre priva del diadema ed un coprispalla. Il discorso di Hypnos su quanto poco il tempo significhi per gli Dei era stato già accennato qualche capitolo fa, e sarà ripreso nella serie classica. Nelle ultime pagine compaiono due nuovi personaggi: Icelos delle Illusioni ed il Dio dei Sogni Oneiros. Sono entrambi divinità, anche se nel testo originale solo al secondo viene dato l'appellativo di "kami", ovvero Dio, mentre il primo ha l'armatura di un normale Spectre. Inoltre, nella mitologia greca Oneiros non è il nome di un personaggio, ma di una categoria (gli Oneiroi) che include i tre figli di Hypnos: Morfeo, Icelus e Phantasos, quindi è possibile che la Shiori abbia commesso un errore, o che stia interpretando il mito in maniera diversa. I due fanno riferimento ad una "barriera di sonno", che circonda la cattedrale ed in cui Pegasus ed i compagni stanno per entrare.