SAINT SEIYA LOST CANVAS

CAPITOLO 87 - IL BAGLIORE

Personaggi Presenti: Tenma, El Cid, Yato, Yuzuriha, Sasha, Sisifo, Hakurei, Oniro.

Data: 1743 circa.

Lunghezza: 3 pagine a colori, 20 pagine in b/n.

Al Grande Tempio, Sisifo scocca la freccia di Sagitter, aiutato da Sasha che infonde in essa il suo cosmo. Sul campo di battaglia, Oniro minaccia i nemici, avvisandoli che tra poco il suo corpo si ricomporrà e potrà sferrare il colpo di grazia. El Cid intanto è ancora immobile, in ginocchio, privo di forze e ormai certo che la sua spada sia spezzata. In quel momento però avverte la voce di Sisifo. Il cavaliere di Sagitter lo ringrazia telepaticamente perchè è stato per venire in suo aiuto che è stato ferito così gravemente, e lo avvisa che ha lanciato una freccia carica del cosmo di Atena, grazie alla quale potranno finalmente sconfiggere Oniro se El Cid stesso troverà la forza di reagire. Dando fondo alle sue forze, Capricorn si rialza, deciso ad combattere ancora con la spada spezzata che porta nel braccio. Tenma è sorpreso nel rivedere in piedi il compagno, ma in quel momento Oniro percepisce l'arrivo della freccia di Sagitter e del cosmo di Atena, minacciando però che tutto ciò non basterà a dar loro la vittoria visto che ormai sono allo stremo, del tutto impotenti di fronte alle quattro anime congiunte degli Dei dei sogni. Anzichè combattere, El Cid volge le spalle ad Oniro, suscitando le sue ire. Il cavaliere d'oro però lo ignora, intento a fissare l'orizzonte, e nel frattempo dice a se stesso che la sua spada non è mai stata affilata come ora, perchè quella che dorme nel suo braccio è la divina Excalibur. In quel momento, la freccia di Sagitter raggiunge il campo di battaglia, e con un fendente preciso El Cid la divide in quattro parti, che trafiggono mortalmente le anime degli Dei dei sogni. Sconvolto, Oniro decide di vendicarsi portando con se almeno l'anima di Tenma prima di svanire, e si avventa contro di lui. All'ultimo istante però El Cid protegge Pegasus, balzando incontro ad Oniro e trafiggendolo con la mano che Phantasos gli aveva mozzato tempo prima. Oniro ricorda come El Cid abbia ucciso i suoi fratelli e gli chiede se non abbia paura degli Dei, ma Capricorn risponde semplicemente sottolineando l'importanza della loro missione, per la quale vale anche la pena di opporsi alle divinità, e grida a Tenma di ricordare la strada che deve percorrere. In un lampo di luce, El Cid e Oniro scompaiono, di fronte allo sguardo disperato di Tenma.

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Manga: Il capitolo è stato pubblicato nel n° 20 Italiano.

La logica, questa sconosciuta: L'idea che sia necessario il cosmo di Atena per uccidere Oniro contrasta con quanto visto nei capitoli precedenti, dove le semplici forze di El Cid e Tenma erano bastate a uccidere Phantasos, Icelos e Morfeo. Inoltre, Oniro stesso aveva sempre detto che per ucciderlo sarebbe bastato trovare e colpire contemporaneamente le quattro anime, indicando che Capricorn stesso avrebbe potuto riuscirvi, senza bisogno dell'intervento di Sasha. Dov'era stata finora la mano mozzata di El Cid? Con un semplice salto Oniro e Capricorn arrivano fino al cielo, superando persino l'altezza della collina dove si trova la cattedrale.

Note: "Tra le cose di cui voi dei vi fate beffa, ce ne sono alcune… che pur di proteggere e realizzare vale la pena anche di ribellarsi all' empireo. Tenma di Pegaso! E' questa la via che anche tu dovrai percorrere!" Un capitolo estremamente forzato, il cui unico pregio è quello di mettere finalmente fine alla lunghissima parte sugli Dei dei Sogni. Il sacrificio finale di El Cid è del tutto gratuito e pretestuoso, un semplice mezzo per far scomparire il personaggio quando ormai la vittoria era stata conquistata, ma il continuo ciclo apparizione di un cavaliere d'oro-scontro-morte inizia ormai a stancare. Nell'edizione originale su Weekly Shonen Champion, le prime tre pagine sono a colori, e quella doppia con Sisifo e Sasha pubblicizza l'uscita del nono volume in Giappone. In punto di morte, El Cid riesce finalmente a risvegliare Excalibur, perfezionando la spada nel suo braccio e tagliando in quattro spicchi la freccia di Sagitter. Considerando che quest'ultima dovrebbe essere un esemplare unico, ciò dovrebbe significare che non verrà più utilizzata nella serie, anche se è improbabile che questo dettaglio venga tenuto a mente. Forse grazie al cosmo di Atena, la freccia di Sagitter vola da Atene all'Italia, raggiungendo precisamente Capricorn e poi cambiando direzione verso Oniro. Fino alla fine, El Cid sferra i suoi colpi solo con il braccio destro, indicando di non possedere Excalibur nel sinistro o nelle gambe come Capricorn nella serie classica ed in Episode G. Dopo Hasgard, El Cid è il secondo cavaliere d'oro a sacrificarsi per salvare Tenma, che aveva assistito anche alla morte di Asmita ed era stato indirettamente coinvolto in quella di Manigoldo.