LETTERA AD UN AMICO

Amico mio,

la guerra è finita, siamo tutti in pace e questo grazie anche a te, senza il tuo preziosissimo aiuto le cose sarebbero andate diversamente.

Adesso mi rendo conto della tua assenza, da quando non ci sei più, non ho avuto nemmeno tempo di versare una lacrima. Troppe vicissitudini sono accadute, il mondo è stato sempre preda di attacchi di Dei non amanti per la vita.

In queste battaglie ho rischiato di morire e se ora non fossi qui, sarei contenta ugualmente, perché ho combattuto per un mio ideale, per la salvezza di tante persone innocenti.

Tanti però ci hanno lasciato. Persone care che sicuramente avrai ritrovato lassù.

Parliamo d’altro ora. La mia mansione è rimasta sempre quella di dirigere la sorveglianza del Grande Tempio, siamo in pace, ma non escludo che potrebbero esserci altri attacchi. Con me ci sono cinque validissimi guerrieri e tanti soldati pronti a tutto, sono molto fiera di loro, ogni giorno dimostrano coraggio e lealtà svolgendo il loro compito con perseveranza e passione, ma tu saresti stato sicuramente il migliore.

La mia passione amorosa si è tramutata in stima e ammirazione, per il Cavaliere che hai sempre più temuto. Dopo il tuo intervento ho capito mi comportavo come una bambina capricciosa, egoista e prepotente, ma hai saputo guidarmi nella giusta via.

Non ho nessun rimpianto, se non uno. Piangere sulla tua tomba. Con queste mie mani ho bruciato il tuo corpo, già martoriato e sofferente, cancellandolo per sempre da questo mondo nell’ultima guerra appena trascorsa. Una decisione sofferta ma ancora di più lo sarebbe stata vederti di nuovo in piedi come morto vivente. Non volevo soffrissi ancora.

L’unica speranza che ho è questa lettera legata a un palloncino. La Dea Atena la guiderà fino su in cielo, al paradiso dei Cavalieri, perché questo il tuo posto d’onore.

Nel momento in cui lascerò la lettera, sarò a viso aperto, senza maschera, perché ti considero un amico, non un sottoposto.

Addio amico mio.

Addio Cassios, fratello mio.

Tua

Tisifone