Aria di tempesta (capitolo 1)

Epicuro camminava irrequieto e pensieroso per il magazzino in rovina, alla periferia del Grande Tempio.

La giornata era grigia e uggiosa e la cosa non lo aiutava a dimenticare gli eventi del fine settimana.

Era troppo, persino per uno come lui, e la rabbia, al solo ricordo, cresceva a dismisura.

"Non è tutto oro quello che luccica". Pensò amaramente. Come aveva ragione quel vecchio proverbio!

"Sorvoliamo su tutte le menzogne che ho dovuto dire, in questi 13 anni, per reggerli il gioco, passino tutte le ore che ho dovuto passare al telefono per convincerlo a spedire la sua armatura in aiuto al cavaliere di Pegaso, ....passi pure quella volta che l’ho beccato a letto con la mia fidanzata (ora ex), ma questo è davvero troppo....Vendetta.....TREMENDA VENDETTA!!!!!!!!" Questo era quello che stava pensando e ....come dargli torto? Svegliarsi nel cuore della notte legato ad una colonna con una mela in testa, non era certo il massimo! Se poi si aggiungono Aiolos del Sagittario e il santo d’argento della Freccia, ubriachi fradici, che ti prendono per un tiro al bersaglio per stabilire chi ha la mira migliore......

«Heilà Epicuro, come mai hai deciso di vederci proprio qui?, la solita bettola non andava bene?»

La voce pimpante di un ragazzo lo ridestò dai suoi pensieri:

«Ciao Mario! Come va? »

«Sono appena tornato dal Jamir e sono un po’... sotto sopra»

Epicuro guardò bene l’amico:

«Santi Numi! Hai i piedi girati al contrario! »

«Si, Mu deve aver sbagliato qualcosa durante il teletrasporto. Sia, gli piace sperimentare, ma i miei piedi sono nulla...chissà dove ha spedito il mio bagaglio. Che ci vuoi fare, ormai ci sono abituato: ad ogni teletrasporto ho qualcosa fuori posto e devo rifarmi il guardaroba»

SBAM!

Il rumore di una porta, aperta violentemente con un calcio, li fece voltare entrambi.

«NON LO SOPPORTO! Milo è proprio un pervertito! Fa tanto il figo con i suoi discorsi sul dovere e il rispetto delle regole, ma in realtà ha una sola cosa in testa......»

La ragazza si fermò per prendere fiato ed estrarre dalla borsa un completino da coniglietta di play boy « Guardate cosa vuole che indossi mentre faccio le pulizie! ».

«Cassandra, a me non va certo meglio...ieri, mentre lucidavo l’argenteria, Shura mi ha chiesto di dare anche una passata alla sua "Excalibur asimmetrica". E pensare che da fuori sembra un tipo cosi serio è composto. Che delusione! Poi sinceramente non ho ancora capito cosa c’entra Excalibur con la dea Atena! Lasciamo perdere và ... » Esclamò Penelope entrando dopo di lei.

«Ragazze, vi prego, calmatevi» Nestore, il secondo assistente del santo dello Scorpione, era arrivato proprio in quel momento.

«Nestore, che ti è successo? Sei pieno di bolle...sembra uno sfogo allergico! » Commentò Penelope inorridita (Nestore sembrava un incrocio tra la Pimpa e la Cosa dei fantastici 4).

«Quel simpaticone di Milo ha deciso di darsi all’agopuntura, per far colpo sulla nuova infermiera, e ha scelto me come cavia. Peccato che spesso e volentieri si dimentichi di togliere il veleno urticante alla sua cuspide! Sapesse dove ho voglia di ficcargli la sua Antares!»

«Tutta fatica sprecata! » disse ridendo Luca, assistente di Shaka «la biondina dell’infermeria è già territorio di caccia privato del Cavaliere della Vergine! Se fossi in te consiglierei allo Scorpione di lasciar perdere. Mai competere con Shaka o...disturbarlo mentre medita! Io ne so qualcosa...non sento più gli odori da un sacco di anni »

« Ma dai, non ci credo. Non è una specie di santone indiano? E poi si dice che sia l’uomo più vicino ad un dio» disse Mario.

«Santone Indiano? » Luca scoppiò in una sonora risata «ma l’hai visto bene? É biondo con gli occhi azzurri! Ha messo in giro questa voce solo per fare il figo. Però é vero che è l’uomo più vicino ad un dio...si, si a Bacco ci si avvicina molto...sopratutto il fine settimana. Quello, di Vergine, ha solo la costellazione!»

«L’hai visto negli occhi e sei qui a raccontarlo? »

«Si, anche questo è un mito da sfatare. La storia che accumula cosmo con gli occhi chiusi è una balla. É semplicemente cieco come una talpa, ma non vuole andare dall’oculista perchè non sopporta le lenti a contatto e gli occhiali non gli donano. Già, ma con queste frottole se le rimorchia tutte, mentre io vado sempre in bianco!»

«Come mai? »

«Guarda caso gli piacciono sempre le tipe che piacciono anche a me. Secondo me lo fa apposta»

«Però avresti qualche possibilità con Afrodite di Pesci. Se vuoi ti combino un appuntamento; così me lo levi di torno.» Gli propose Riccardo, fisioterapista e massaggiatore del Grande Tempio.

«No grazie, non dividerei mai una così bella coppia!»

«Lasciamo perdere. Per colpa sua ora tutti pensano che io sia gay. Sono veramente stufo di essere sfottuto da tutti »

«Fossero solo quelli i problemi seri!» Lucio, l’assistente di Saga dei Gemelli, era entrato seduto su una carrozzina spinta da Salvatore, cugino e assistente di Calogero del Cancro(alias Death Mask).

«Che hai fatto! Sembri una mummia appena uscita dal sarcofago!» Esclamarono tutti i presenti.

«Che volete...una volta al mese, al santo dei Gemelli, girano storte...»

«Ma non potevano lasciarlo in clinica?» Chiese Cassandra preoccupata.

«Qualcuno doveva pur pagare il restauro delle dodici case. E se non beccavano lui sarebbero stati detratti dai nostri stipendi. Mica siamo sotto sindacato. Poi, anche se sembrerà strano, lo preferisco quanto è schizzato che quando è in versione "pace e amore". A Gennaio ha deciso di staccare il riscaldamento, perchè inquina e due settimane fa a dato tutti i soldi, del conto corrente della terza casa, in beneficenza. Ma la cosa peggiore è quando va in crisi depressiva e inizia a parlare come Calimero: " nessuno mi vuole perchè ho la doppia personalità e i capelli blu" e poi parte con " ma almeno tu mi vuoi bene?". Uno strazio».

«Secondo me gli manca una donna »Sogghignò Salvatore «Leda perchè non ci fai un pensierino? Intanto sei abituata a fare assistenza sociale! »

Leda, la badante del Cavaliere di Libra, lo guardò con occhio assassino «ma sei scemo? Piuttosto accetto la corte di quello sfigato dell’Unicorno! »

«Ma dai che lo sanno tutti che ti sei passata suo fratello gemello. Già, com’è che si chiama? Mi sembra avesse il nome simile ad una marca di macchie fotografiche....a si, ora ricordo: Kanon!»

«E questo che centra?»

«Come pazzia non era certo inferiore a Saga»

«Allora, precisiamo...Kanon non è pazzo, è B******o e non chiama la mamma nel bel mezzo della notte. E poi da quando fai l’agente matrimoniale?»

«Speravo che in questo modo si sarebbe trasferito a casa di Doko. Sai la casa del Cancro è sopra la sua...e avere un pazzo sclerato come vicino non è un gran che! Comunque...Leda...come fai a sapere che a volte Saga chiama la mamma nel bel mezzo della notte, se la casa di libra è tre case più in su?»

Il silenzio calò sui presenti che, interessati alla conversazione piccante, si erano voltati tutti in direzione della giovane.

«Scusate il ritardo!»Finalmente erano arrivati anche Carlos e Palmira, i due servi di Aldebaran del Toro (con gran sollievo di Leda, che evitò la domanda imbarazzante) «Abbiamo appena finito di preparare gli stuzzichini per il festino che il cavaliere del Toro ha organizzato per i santi d’oro; con tanto di ballerine di samba brasiliane! In totale abbiamo cucinato per un centinaio di persone!» I due erano visibilmente sfiniti e si sedettero a terra.

Nel frattempo era giunta, al magazzino, anche Natalia, ancella di Camus dell’Acquario «Mi è venuta all’orecchio la motivazione di questa bislacca riunione e non intendo approvare! I cavalieri d’oro sono uomini con una missione importante e noi abbiamo il dovere di sostenerli in tutto! ...Dimenticavo: Galan e Lythos non verranno»

«I soliti lecchini» Sibilarono in coro tutti i presenti.

«Natalia! Non sei ancora morta ibernata?» Ugo, il postino, aveva fatto il suo ingresso e, appoggiandosi alle stampelle, si era diretto verso una colonna caduta per sedersi: «A quanto pare, a forza di passarti le ferie in Siberia, ti si è ghiacciato il cervello! Ma come può piacerti quel francese spocchioso?»

«Non è spocchioso! É un vero cavaliere ligio al dovere, serio, determinato e responsabile!»

«Come no! Te lo dico io chi è Camus! Un freddo e tirchio calcolatore e...un gran S@@@@@o!Se sono ridotto così è solo colpa sua!»

«Non dire assurdità! Lui ghiaccia la rampa di scale, che porta alla sua casa, per ostacolare eventuali nemici!»

«Ma non mi dire? E guarda caso lo fa solo il giovedì mattina, quando devo consegnare le raccomandate della dea! Maledizione a lui! La scorsa settimana, quella rampa, me la sono fatta tutta di testa!».

«Probabilmente non ha ancora digerito la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio di quattro anni fa e...la scritta, a caratteri cubitali, "CAMUS CIUPA" sulla parete dell’undicesima casa!» Ridacchiò Salvatore con aria colpevole. Poi proseguì dicendo « Comunque, cara Natalia, io non sarei così sicuro dell’integrità morale del cavaliere dell’Acquario».

Il ragazzo, aveva infatti passato il filmato, sul suo cellulare, all’ancella, che lo guardò sconvolta:

«Che bas@@@@@XXXX######» inveì Natalia in lacrime.

Il video riprendeva il glaciale e impassibile Camus in atteggiamenti osé, in compagnie di alcune spogliarelliste dell’est, che l’avevano soprannominato " ghiaccio bollente".

«Mi dispiace, ma hai le corna più lunghe di quelle dell’elmo di Shura!» Sentenziò in modo melodrammatico Salvatore, con un sorrisino soddisfatto stampato sulla faccia(a volte si vedeva proprio che era parente del cavaliere del Cancro).

«Dove hai preso il filmato?»Chiese Riccardo.

« Me l’ha passato Minosse del Grifone. Sapete, facendo il giudice infernale, conosce i peccatucci di tutti!»

«E da quando siete amici?»

«A forza di essere spedito nell’Ade da mio cugino, ho finito per conoscere un po’ tutti. A proposito, Radamante della Viverna è in cerca di una donna. Cassandra che ne dici? Guarda che da quando gestisce l’agenzia di pompe funebri del suo signore si è fatto i soldi!».

In risposta ricevette una scarpa in piena fronte.

«Scusate se vi interrompo, ma se non è un problema vorrei partecipare anch’io a questa riunione» Antonio, l’elettricista, attirò l’attenzione di tutti: «Dovete sapere che ho un conto in sospeso con Aiolia del Leone. Quella faccia da schiaffi, tutte le volte che si allena con il "Lighting Bolt", fa saltare l’impianto elettrico del Grande Tempio»

«E non sei contento? Più lavoro, più palanche!» Chiese Nestore

«Peccato che il Grande Sacerdote prima, la dea poi, sostengano che le spese devono essere coperte da Aiolia, poiché ha provocato il danno. Aiolia, invece replica che i suoi allenamenti sono indispensabili per la pace nel mondo e quindi non tocca a lui. Morale della favola: è da anni che non vedo l’ombra di un quattrino!»

A quel punto Epicuro prese la parola, facendo cessare il brusio e i pettegolezzi:

«Non ho potuto fare a meno di notare una certa insofferenza nei confronti dei nostri amati padroni. E...avete pienamente ragione! Ci trattano peggio dei loro nemici, ci usano come cavie e la loro considerazione, nei nostri confronti, è pari a zero!E noi, nonostante questo, li serviamo in tutto , accontentando ogni loro desiderio! Gran bei paladini della giustizia! Ci fanno lavorare 24 ore su 24, senza ferie e senza copertura sanitaria (Lucio, Nestore e Ugo annuirono tristemente col capo). Ma è ora di dire BASTA; è ora di SCENDERE in PIAZZA; è ora di un’INSURREZIONE POPOLARE!»

«Epicuro, quello che hai detto è sacrosanto, ma ti rendi conto che vuoi affrontare uomini dai poteri sovraumani?»Esclamò Carlos

«Finiremo per trovarci contro tutto il santuario» Disse in modo più pacato Mario

«Sicuri?» Chiese Epicuro con un sorrisetto di sfida

«Che vuoi dire?» Chiese Penelope

«Intendo dire che non solo noi siamo stufi di questa situazione...»

«Non dirmi che sei riuscito a convincere...»

«i Cavalieri d’Argento e di Bronzo. Al dire il vero non è stato pio così difficile.....sopratutto Seiya e gli altri. È bastato toccare il tasto giusto e sono saltati come molle»

«In fondo non è così strano» Commentò Leda: «Shiryu tutte le volte lo riempiono di mazzate, gli rompono lo scudo e lo accecano. E fa tutto questo per cosa? Una stretta di mano, una medaglia al valore e una pacca sulla spalla. Avrebbero dovuto dare anche a lui una casa lussuosa. Magari quella di Libra; intanto Doko, per volere della dea è tornato decrepito, quindi potrebbero rifilarlo ad una casa di riposo»

«Si, ma la dea? Non si arrabbierà?» Chiese timorosa Palmira

«Credo non le dispiacerà se rimettiamo in riga i suoi cavalieri» Rispose Epicuro

«Ma cosa possiamo fare? Noi siamo solo dei servitori?» Chiese scoraggiata Cassandra

«Prova a pensare, che noi, proprio perché siamo il loro servi e viviamo con loro sotto lo stesso tetto, conosciamo tutti i loro vizi e punti deboli»

«Già è vero! Senza di noi non sanno fare praticamente nulla! Pensate che Galan, una volta, mi ha detto che Aiolia non sa nemmeno pelare una mela e che le mangia solo se sono tagliate a forma di coniglietto» concluse la ragazza tra le risate generali.

«E se fossero meno imbranati del previsto?» chiese Natalia

«Non preoccuparti, si può sempre combinare qualche piccolo scherzo " innocente", e il gioco è fatto» Gli occhi di Salvatore scintillavano maligni e sfregandosi le mani aggiunse: «Ho giusto un paio di cosette in programma per quel simpaticone di mio cugino.........»

«Bene, se siamo tutti d’accordo, domani mattina, alle sei, ci troviamo qui per marciare uniti verso le dodici case. Mi raccomando spargete la voce. Le stelle li proteggeranno anche dai nemici, ma chi li proteggerà da se stessi?» concluse Epicuro con pathos.

Un applauso si levò spontaneo dai presenti e un MUHAHAHAHA generale fece tremare il magazzino fino alle fondamenta; mentre i nostri ignari eroi dorati conducevano la loro tranquilla esistenza, senza pensare minimamente alla sciagura che incombeva sulle loro teste!