Yuzuriha Gaiden

(storia alternativa)

Nota dell'Autore: Ovviamente la storia è dedicata a chi conosce già il canvas, e di conseguenza i nomi e alcune caratteristiche dei personaggi.

 

Capitolo 1 - Sentimenti

 

Jamir, attorno all'anno 1.700 d.c.

"Tokusa cosa stai facendo?", Domandò una ragazza dai biondi capelli, tenuti corti come un maschiaccio.

"Lo sai che il sommo Hakurei ci ha proibito di allenarci allo scopo di diventare cavalieri"

"Sorella, io voglio proteggerti assieme all'uomo che ami… io … io voglio combattere la guerra sacra!

Regalare a te il sogno dei nostri genitori, un mondo in pace e libero dalle guerre … E' il mio sogno più grande.

Non hai dimenticato vero la promessa che facemmo davanti alla loro tomba, il giorno stesso che morirono?

Giurammo che malgrado il destino infausto che si sarebbe abbattuto sulla nostra razza, noi avremmo lottato con tutte le nostre forze. Memore di quella promessa io ti voglio regalare un mondo in cui, una ragazza bella come te, possa essere felice senza alcun obbligo o costrizione"

Il ragazzo che proferì tali parole era intento a fendere l'aria con la forza dei suoi pugni e dei suoi calci. I suoi capelli, pettinati corti e con due ciuffi che scendevano sulla fronte, erano di un rosso intenso, così come la passione che guidava i suoi movimenti.

"Sai, non ho sogno più grande che vederti un giorno coi capelli al vento, come nostra madre"

"Tokusa… Tu…"

Il breve ma intenso dialogo tra i due fratelli fu spezzato dall arrivo di un giovane, coi capelli biondi che scendevano poco oltre le spalle e che indossava un'armatura dorata.

"Non cambierai mai, vero Tokusa?" Esclamò il cavaliere d'oro dell'Ariete, Sion.

"Credi forse che io non sia in grado di proteggere tua sorella?"

"Niente affatto" Esclamò il giovane.

"Io so solo che la guerra santa porta alla morte di molti tra i cavalieri e che per mia sorella, ammirare un futuro roseo a discapito del tuo corpo privo di vita sul campo di battaglia, sarebbe più doloroso dell'estinzione stessa dell umanità.

Per questo voglio diventare forte, per proteggere sia lei che te … per proteggere il vostro futuro"

"Mpf, non cambierai mai e forse questo fa parte del tuo destino. Io anche se cavaliere non ho il diritto di sindacare i sentimenti di un fratello.

Allenati pure, a coprirti nei confronti del nostro maestro ci penserò io"

"Sion davvero tu… ?" esclamò Yuzuriha "Vuoi ignorare gl'ordini che abbiamo ricevuto?"

"Mai mi metterei contro il nostro maestro, ma esistono sentimenti che a volte vale la pensa di vivere, qualsiasi sia l'esito finale.

E sento che se oggi impedissi a tuo fratello di allenarsi, commetterei un errore, non come cavaliere, ma come uomo"

Poco distante, sul promontorio di una collina, un uomo dai capelli grigi emetteva un sorriso compiaciuto.

"E così forse non posso fare niente per questi miei stupidi discepoli. E' così effimero il sentimento di un uomo, sia esso un fratello o un amante, ma allo stesso tempo così sincero.

Proteggere una vita allo scopo di negare ad essa la vera felicità, forse sarebbe fin troppo una questione di comodo. D'altronde io stesso ho una vendetta da portare a compimento, una vendetta che si basa sulla sofferenza di compagni che ritenevo amici e fratelli.

Io allora non seppi regalare a loro la felicità che meritavano … Tu Tosuka, saprai donarla alla persona che più ami?"

Assolto in questi pensieri, Hakurei lascio il promontorio sul quale era seduto, facendo finta di nulla, dando la possibilità agli uomini di vivere i loro sentimenti.

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Capitolo 2 - La Guerra Santa

"Mio signore Hakurei, gli spettri avanzano vero il Jamir, il loro primo obiettivo è dunque la nostra terra?" Esordì un giovane guerriero le cui caratteristiche corrispondevano a quelle degli antichi discendenti di Atlantide.

Tuttavia non vi fu risposta da parte del fratello del sacerdote di Atene, assopito in un sonno alquanto innaturale.

Inutili furono i vani tentativi di risveglio, Hakurei dormiva profondamente, come rapito da un onirico sogno.

"Non c'è tempo per tentennare" Fù la risposta di un giovane cavaliere, Sion. "Mi dirigerò personalmente a bloccare la loro avanzata"

Yuzuriha che era appena arrivata nella dimora del suo maestro, riuscì solo a lanciare uno sguardo verso l'amato … sguardo che però lasciava intendere più di mille parole.

Siamo agli albori della Guerra Santa, ma è già tempo di combattere mettendo in gioco la vita.

Sion si allontanò con una velocità che solo i sacri cavalieri d'oro possedevano, ma un manipolo di spettri si era appostato dietro una collina poco distante dalla torre che era il luogo simbolo di coloro che unici, erano gli eredi di un'antica civiltà perduta.

"Tutto qui il potere dei discendenti di Atlantide?" Fù la costatazione di Darrak della stella del Cielo Assassino, mentre stringeva per la gola un guerriero del Jamir.

"Ora che il vostro signore giace dormiente in virtù del potere di Hypnos e che il cavaliere d'oro vostro compagno si è precipitato all'attacco per fermare il nostro plotone d'assalto, sarà un gioco da ragazzi adempiere al mio compito … Io devo … Sterminarvi tutti!"

Il pugno del guerriero degl'Inferi si alzo verso il cielo, quando…

"Non osare toccare … Quella ragazza!"

Con un impeto fuori dal comune, un giovane balzò addosso allo specter, colpendolo in pieno addome con un calcio.

"E tu?, Tu chi diavolo saresti?"

"Sono il fratello di Yuzuriha, Tokusa guerriero del Jamir.

Anche se non sono un cavaliere mi sono allenato per sterminare voi guerrieri di Hades.

Ancora non ho scordato ciò che accadde l'anno scorso, quando impotenti assistemmo allo sterminio dei nostri genitori e alla promessa della cancellazione della nostra razza.

Tanta è la paura che nutrite verso di noi, da spingere persino un dio ad intervenire per bloccare colui, che è il più forte guerriero di Atena?

Siete solo patetici.. E oggi, io non sono più il ragazzino di allora"

Con rabbia e determinazione il giovane ragazzo si precipitò sullo specter ad una velocità che superava persino quella del suono, il suo pugno splendeva di un bagliore rossastro.

"Mpf, tutto qui è il tuo potere"?

Una mano protesa in avanti … Solo questo bastò per annullare completamente l'offensiva di Tokusa.

"Tante parole al vento e poi un attacco del genere? Voi esseri umani, siete così patetici.

Lascia che ti mostri cos'è la vera forza!"

Il corpo di Darrak iniziò a brillare di un' intensa luce viola, che via via, si stava espandendo per tutta la stanza.

"Fratello, ti prego scappa!"

La ragazza si precipitò per tentare di allontanare colui che aveva il suo stesso sangue dalla lotta.

"Yuzuriha, sei tu che devi andartene.

Ho fatto una promessa e la voglio mantenere. Come uomo, come fratello e come amico del sacro cavaliere chiamato Sion.

E poi, vuoi forse abbandonare Hakurei al suo destino?

Sai credo che tu abbia ragione, non sono nato per essere un guerriero, ma se con un semplice gesto posso salvare te, l'uomo che ami e il nostro maestro … Non mi tirerò indietro!"

"Tokusa" una lacrima rigò il viso della giovane mentre pronunciava quel nome..

"Allora avete finito di confabulare?

Bene perchè è arrivato il momento di subire il mio colpo segreto …

Vortice delle 100 lame!"

Fasci di luce, simili a piccole spade ricurve si diressero vero il corpo del ragazzo, che ormai, consapevole della sua inferiorità, assunse la postura di uno scudo, uno scudo fatto di sentimenti ed audacia.

Fiotti di sangue iniziarono fuoriuscire dal suo corpo, ma Tosuka era rimasto in piedi, fermo e con un'espressione quasi compiaciuta sul volto.

Il grido di dolore rimase soffocato all interno del cuore di Yuzuriha, i suoi occhi spalancati erano lo specchio della sua anima.

"Ti prendi beffe di me restando in piedi?.

La tua tenacia non servirà a niente, prendi ancora il mio attacco".

Lo specter colpì con ancora più veemenza Tokusa, che stavolta, privo di vita, venne sbalzato morente sino ai piedi di Hakurei.

Il suo corpo ormai era stato completamente devastato e un'ombra inespressiva ricopriva il suo volto.

Una lacrima però, accompagnata dal fluire del sangue sfiorò il piede di colui che era il sacerdote del Jamir.

"Bene, adesso posso divertirmi un pò con te" Esclamò Darrak, mentre si dirigeva verso la giovane, paralizzata nel corpo e nello spirito dagli eventi appena accaduti

"E' tempo di adempiere alla mia missione! Muo.."

Lo specter non riuscì a terminare la frase, che la sua anima si staccò di netto dal corpo.

"Sekishiki Meikaiha"!

Hakurei si era infine risvegliato.

"Hypnos, sia tu maledetto! Ancora una volta mi hai impedito di proteggere chi amavo, ancora una volta mi hai privato di un amico.

Ma verrà il giorno in cui tutte le anime delle persone che hai fatto soffrire ti si rivolteranno contro. La loro sofferenza, il loro disprezzo … Assaggerai la forza degli esseri umani!

Quel giorno sarà la mia e la tua … fine!"

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Capitolo 3 - Per Amore

Sion era appena tornato dopo aver sterminato gli Specter invasori.

Ma lo scenario che gli apparve d'innanzi fu quanto di più lontano da quello che si aspettava.

"Yuzuriha" esclamò vedendo la donna amata ferma su se stessa, quasi incapace di provare ancora sofferenza.

"Hakurei, maestro, cos'è successo qui?"

Neanche il tempo di finire la frase, che il cavaliere si accorse del corpo senza vita di Tokusa, adagiato ai piedi di un antica sedia di pietra.

"Che siano maledetti! Gli specter e Hades!"

Dopo quelle parole corse ad abbracciare la ragazza. Con una mano le coprì gl'occhi e con l'altra la strinse forte a se.

"Perdonami Sion, non sono stato in grado di proteggerli, anzi, sono stato io ad essere salvato.

Hypnos ha agito a distanza mentre l'unica cosa che poteva aiutarmi a resistere al suo potere, ovvero la spada bagnata col sangue di Athena, era stata posata da Yuzuriha sulla tomba dei suoi genitori. Probabilmente l'ha fatto per ricordare le loro anime, oggi è passato un anno esatto dalla loro morte.

Io non ho avuto la forza necessaria di anteporre il guerriero all'uomo e l'ho lasciata li, per rispetto a lei e a Tosuka.

E proprio oggi gli specter ci hanno attaccato … E questo è il risultato".

Il grande guerriero, colui che sopravvisse alla Guerra Santa di 200 anni fa, stava piangendo.

"Prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, da oggi, io penserò solo al futuro"

Queste furono le ultime parole di Hakurei, che silenziosamente lascio i due amanti stretti in quello che sarebbe stato il loro ultimo abbraccio.

"Sion" Dissè Yuzuriha, per favore ho bisogno di stare un pò da sola in questa stanza.

Il cavaliere d'oro, capendo i suoi sentimenti, si allontanò.

"Sai, fondamentalmente lo sapevo che non potevo vivere come una ragazza normale" Il corpo di Tokusa venne sollevato delicatamente da terra.

"Andiamo assieme, verso il luogo dove sono sepolti i nostri genitori, verso il luogo ove io lascerò la mia femminilità"

Yuzuriha uscì dalla torre col corpo del fratello tra le braccia.

Sion che era rimasto nei paraggi osservò l'allungarsi dei suoi passi verso la meta finale, verso il luogo che li avrebbe divisi per sempre.

….

Inginocchiata davanti a tre lapidi, la giovane ragazza stava dicendo addio al fratello, ai genitori… E al suo grande amore.

Avvicinatosi con passo leggero, Sion provò a proferir parola.

"Yuzuriha…"

"Non dire nulla" Fu la secca risposta che ricevette.

Il viso della ragazza, rigato dalle lacrime era ora ben visibile.

"Io ti amo. Ma non posso più sposarti.

Voglio diventare una guerriera, voglio chiedere ad Hakurei di addestrarmi … Voglio diventare un Saint di Athena.

Lo so che è assurdo, che potrei vivere felicemente con te … Ma sono stanca, stanca di vedere le persone che amo morire.

E anche tu sei un cavaliere e la Guerra Santa è ormai alle porte.

Io non dimenticherò mai quello che sei stato per me, ma oggi voglio combattere al tuo fianco, voglio lottare per mio fratello, per mia madre e mio padre.

Anche se questo ci separerà, sempre meglio che vedere anche te morto sul campo di battaglia.

Io non voglio più assistere impotente a tutto ciò"

I cavalieri d'oro, gli invincibili guerrieri devoti ad Atena, tutti pensavano fossero perfetti.

Mentre in quell'occasione, Sion, non riuscì a proferir verbo.

Solo lacrime, come il più normale degli esseri umani, palesarono parte dei suoi sentimenti.

"Addio … Io ti amerò per sempre"

Queste furono le ultime parole di Yuzuriha dopo aver congiunto le sue labbra a quelle di Sion, per l'ultima volta.

Poco distante, Hakurei aveva osservato tutta la scena e aveva già deciso cosa fare quando Yuzuriha gli fosse passata davanti.

"Porgimi il tuo braccio" Le dissè.

"Questo è il tatuaggio che rappresenta il tuo casato, imprimilo nel tuo corpo … E nel tuo cuore"

In quel mentre, oltre il cielo azzurro non c'era che lo sguardo di tre guerrieri. Per l'ultima volta Sion e Yuzuriha si guardarono come amanti, un sorriso appena accennato e volutamente malinconico stava per separare i due giovani, per sempre.

"Se il vostro destino è quello di amarvi, sono sicuro che un giorno vi ritroverete, lassù tra le stelle del firmamento"

Hakurei non riuscì a mantenere la sua promessa. Le lacrime rigavano il suo viso mentre osservava l'alievo seguire con lo sguardo la donna amata, prima che il tramonto, inevitabile come la morte, portasse via la sua figura.

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Epilogo

200 anni dopo, Star Hill:

"Oggi è l'anniversario di quel giorno, del giorno in cui diventasti una guerriera.

Ho sempre pensato che non sarebbe trascorso tanto tempo affinchè i nostri cuori si riunissero.

Ma sono passati più di duecento anni e io, come sempre in questa notte, volgo lo sguardo al cielo alla ricerca della tua costellazione, nella speranza di rivedere il tuo sorriso, aspettando il giorno… Il giorno in cui staremo insieme per sempre"

"Grande Sacerdote, se ci riesce lei che ormai è invecchiato, per me è davvero semplice giungere sin qui.

E' giunto il tempo… Di morire!"

E mentre un pugno perforava il suo petto, dietro quella maschera inespressiva Sion regalò il suo ultimo sorriso al mondo, volgendo gl'occhi al cielo, quello stesso cielo che adesso era più vicino che mai.

E mentre Saga tornava al Grande Tempio soddisfatto della sua impresa, due costellazioni brillarono nel cielo come mai prima d'ora.

Erano quelle delle Grù e dell'Ariete.