LA VERA STORIA DI ASHER

IX° Capitolo

La Fine Di Un Amore

Asher lasciò l’ospedale alle 10.45, era tardi, doveva trovarsi all’ingresso del palazzo di Lady Isabel alle 11 in punto, in quel momento pensò a quanto poteva essere importante quella stupenda moto che aveva visto il giorno prima, con quel bolide sarebbe arrivato dovunque in pochissimi minuti.

Alle 11 in punto, Asher si presentò davanti alla porta d’ingresso del palazzo e nemmeno dieci secondi dopo vide comparire Isabel con Mylock che scendevano le scale. Mylock con vigore si pronunciò subito:

"Che diavolo hai fatto che sei tutto sudato, lo sai dove dobbiamo andare? Non ci si presenta in questo modo ad un’importante conferenza stampa!"

Isabel alzò la mano azzittendolo:

"Stamattina non ho voglia di sentire le tue urla Mylock!! Asher gentilmente si è offerto di accompagnarci e sinceramente non mi interessa se ci viene vestito così!"

Asher con il capo chino rispose immediatamente:

"Perdonatemi Lady Isabel; ho perso tempo per andare a trovare i miei compagni all’ospedale, non pensavo di restare lì così tanto tempo"

Isabel lo superò entrando in macchina e poi disse:

"Non importa cavaliere, siediti davanti insieme all’autista, Mylock si siederà vicino a me!"

Asher annuì e partirono dirigendosi verso il Municipio della città.

Arrivarono in pochi minuti ed Asher velocemente scese dalla macchina ed aprì come un lampo la portiera da dove scese Isabel. Tutti e tre insieme si diressero nella sala delle conferenze dove una trentina di giornalisti muniti di macchine fotografiche attendevano con ansia. Isabel dietro alla porta fece un respiro dopodiché entrò nella sal. Una tempesta di flash si abbattè su di lei, Unicorno dovette coprirsi per un attimo gli occhi per quante foto venivano scattate, Isabel si sedette dietro alla scrivania e alla sua destra si sedette Mylock, Asher rimase in piedi dietro di lei con aria attenta. I giornalisti cominciarono con le domande e la prima incredibilmente fu rivolta ad Unicorno:

"Unicorno cosa ne pensi del Cigno? Ieri ha dato prova della sua forza sconfiggendo Idra, credi di poterlo battere? E’ vero che è russo?"

Asher non era abituato a trovarsi in una situazione simile e si limitò a guardare Lady Isabel, lei gli disse che poteva rispondere, a quel punto Asher disse con ironia:

"Il Cigno? si è un’ottimo guerriero su questo non c’è dubbio…"

"Quindi ti consideri più forte di lui?"

"Lascio giudicare voi in base a quello che avete visto…"

"Quindi ci stai dicendo che Cigno è più forte di te?"

"Non ho detto questo, credo semplicemente che sia un cavaliere da non sottovalutare…"

"Cosa pensi del tuo prossimo avversario? Le riviste delle teenagers parlano di lui come di un adone, sei preoccupato per questo incontro?"

"Francamente non sono molto preoccupato, mi chiedo soltanto per quale motivo ha scelto di fare il cavaliere dal momento che il suo bel visino si presta certamente di più ad una fiction televisiva!"

Tutti i giornalisti risero, ma Isabel molto irritata dalle parole di Asher intervenne subito:

"Signori tengo a precisare che Unicorno è qui solamente in veste di guardia del corpo e nient’altro, Andromeda come tutti gli altri cavalieri è un ragazzo addestrato alla lotta meglio di chiunque voi conosciate… non ci sono attori o playboy tra di loro, sono tutti combattenti che hanno sostenuto dure prove prima di giungere qui. Se volete fare altre domande rivolgetele a me…"

Subito le domande dei giornalisti cominciarono a tempestare Isabel:

"Ci dica Lady Isabel: tra i suoi cavalieri c’è ne forse uno che le sta più a cuore?"

"Tratto tutti i cavalieri allo stesso modo, non ho preferenze tra loro"

"E’ sicura? Allora come mai Unicorno è qui con lei?"

"Come vi ho già detto Unicorno è qui solamente come guardia del corpo, non intendo rispondere ad altre domande stupide come a questa…"

Asher deglutì, si sentì profondamente imbarazzato, i giornalisti non sapevano che in realtà lui l’amava, questa situazione imbarazzò anche Isabel che dopo pochi minuti si alzò andandosene seguita da Mylock e subito dopo dallo stesso Unicorno.

Quando furono in macchina, Asher tristemente disse ad Isabel:

"Mi dispiace aver creato disguidi di questo genere, forse la mia presenza non era gradita stamattina!"

"I giornalisti fanno sempre così, non devi stupirtene, la tua presenza, come quella degli altri cavalieri, è sempre gradita!" rispose Isabel.

Unicorno si accigliò per un attimo, stava osservando dallo specchietto retrovisore il viso della sua Isabel, doveva trovare il modo di parlarle.

Quando la macchina arrivò di fronte al palazzo scesero tutti dalla vettura, dopodiché Isabel disse agli altri:

"Bene, vi ringrazio per avermi accompagnato a questa sciocca conferenza stampa, spero non vi siate annoiati… Mylock trovami subito dei giornali, ho voglia di leggere qualcosa e poi informami sull’incontro di stasera, se non sbaglio Pegasus combatterà con Dragone, sarà sicuramente un incontro interessante. Unicorno tu puoi andare ad allenarti se vuoi…"

Unicorno aggrottò le sopracciglia e con gli occhi socchiusi disse:

"Isabel, devo parlare con te…adesso!"

Lady Isabel si accorse del tono deciso della domanda del cavaliere, ne rimase leggermente sorpresa, ma non più di tanto perchè in realtà, Asher, lo conosceva bene. Si perché Asher era stato il suo compagno di giochi… il suo cavallino…ed in quel momento le vennero in mente tutti quei momenti che aveva passato appunto con lui, tutte quelle volte che avevano giocato a marito e moglie, tutte quelle volte che Asher l’accompagnava a raccogliere i fiori nel giardino, tutte quelle volte che lui faceva il cavallino per lei…

Gli sguardi di Asher ed Isabel s’incrociarono… Entrambi stavano pensando alla stessa cosa, agli stessi ricordi, ed Asher ripetè ancora una volta la sua domanda:

"Isabel, devo parlare con te!"

Mylock come un forsennato si gettò verso il cavaliere gridando:

"COME OSI RIVOLGERTI IN QUESTO MODO A LADY ISABEL, DOVREI PUNIRT…"

Ma Asher come se nulla fosse bloccò il braccio di Mylock e Isabel avendo capito perfettamente la situazione disse:

"Ti prego Mylock, lasciami parlare con Asher… non ci metterò molto, tu intanto entra a palazzo e fai ciò che ti ho chiesto!"

"Ohhoo… mi scusi Lady Isabel…" disse piagnucolante Mylock mentre osservava i due ragazzi che incrociavano i loro sguardi con estrema serietà.

Asher e Isabel rimasero da soli ed il cavaliere con eleganza fece segno di precederlo per una passeggiata nel giardino. Isabel con calma chiese:

"Cosa devi dirmi di così importante Asher?"

Asher con le mani in tasca rispose:

"Possibile che non lo ricordi? Eppure prima di partire per l’Algeria tu mi facesti una promessa!"

Isabel cercò di capire di quale promessa si trattava, era la seconda volta ormai che Asher le aveva parlato di questa strana promessa che lei gli avrebbe fatto, ma non la ricordava. Improvvisamente Asher raccolse un mazzetto di fiori e porgendoli a lei disse:

"Adesso ti ricordi? Non mi piace dirtelo esplicitamente, vorrei che tu ti ricordassi"

Asher era molto nervoso in quel momento, la delusione si stava facendo strada, non sopportava che Isabel non si ricordasse di quella promessa che lei aveva fatto lui, Isabel dal canto suo stava cercando di ricordarsi…si… cominciò a ricordare qualcosa….si qualcosa di molto remoto, un ricordo dolce, leggero, di molti anni prima…. <Asher stai per partire per andare in Algeria, hai paura?> <Certo che no!> <Non potremo più giocare insieme, volevo tanto continuare a giocare con te a marito e moglie, dimmi che tornerai presto!> <Certo che tornerò, diventerò cavaliere solo per te!> <Davvero Asher? Che bello, cosi io indosserò il vestito bianco e tu metterai la tua armatura, così ci sposeremo veramente!> <Certo, non vedo l’ora di ritornare per stare con te tutta la vita, non ho mai conosciuto persone così generose come te e tuo nonno, non vi deluderò, tornerò con l’armatura e…e…ti sposerò!> <Mamma mia Asher, ti penserò tutte le mattine, tutte le sere, ti aspetterò e al tuo ritorno staremo sempre insieme> <Davvero?…allora posso contarci… me lo prometti?> <Si te lo prometto, sei il ragazzo più dolce del mondo, ti sposerò, è una promessa, torna presto Asher…snif…snif…> <Non fare così, non mi succederà nulla, tornerò soltanto per te, adesso tirati su e vai da tuo nonno, ti sta aspettando> <Va bene, a presto Asher…> <A presto Isabel!>…..Isabel alzò la testa e improvvisamente disse ad Asher:

"Si, mi ricordo Asher, mi ricordo anche che mi donasti dei fiori che avevi raccolto dal giardino!"

Il cuore di Asher cominciò a battere più forte, Isabel stava ricordando i particolari di quella lontana giornata, il cavaliere si fece forza e con grande emozione disse:

"Ti ricordi? Adesso sono ritornato e sono diventato cavaliere…Isabel…"

Isabel sospirò e disse dolcemente:

"Ti avevo promesso che ti avrei sposato, però era un pensiero di una bambina… all’epoca per me era solo un gioco Asher, e poi, ti feci quella promessa anche perché volevo che tu tornassi sano e salvo dall’Algeria…"

Asher si alterò:

"Non è vero! Tu mi facesti quella promessa perché ci tenevi a me, allora cosa sono stato per te? SONO STATO FORSE SOLO UN CAVALLINO PER TE? UNO STUPIDO IDIOTA CAVALLINO PER TE?"

Isabel rimase calma fissando negli occhi il cavaliere:

"Eri un amico per me, un amico fedele e sincero, non come me che sono stata falsa con te!"

Asher rimase sbalordito:

"Vuo.. vuoi dire che per te sono stato solo un compagno di giochi e nient’altro?"

Isabel senza perdere la sua compostezza rispose:

"Si Asher! Mi piaceva giocare con te perché tu non ti lamentavi mai, adoravi mio nonno e spesso stavi con me anche per far star tranquillo mio nonno Alman, sei sempre stato un perfetto cavaliere, fin da piccolo. Mi proteggevi sempre e non mi facevi mai mancare niente, sono stati momenti belli che non dimenticherò…. Ma adesso è diverso Asher, siamo cresciuti tutti e due, ci sono altri problemi nella vita che sia io che te dobbiamo affrontare, tu sei un cavaliere e come tale vivrai la tua vita, i miei problemi sono anche più grandi perché dirigere la Fondazione del nonno non è affatto semplice come molti credono, in questo momento non ho tempo per pensare a queste cose, adesso ti prego torna ad allenarti, hai buone possibilità per vincere il torneo, non abbatterti per delle sciocchezze!"

Dopo queste parole Isabel cominciò ad andarsene dirigendosi verso l’entrata del palazzo, Asher invece era rimasto impietrito con le mani in tasca, incredulo di aver sentito tali parole uscire dalla bocca di Isabel. Ma in un attimo Asher ebbe un lampo di follia, corse verso Isabel e con forza la girò per poi abbracciarla fortissimo:

"Isabel! Io sono diventato cavaliere solo per te, perché non lo capisci, PERCHE’ NON LO CAPISCI!!"

Isabel in un primo momento rimase impietrita, ma poi sentì il caldo corpo dell’Unicorno che l’avvolgeva in un abbraccio sincero, l’abbraccio di chi ama davvero, quindi ricambiò l’abbraccio e dolcemente Isabel rispose ad Asher:

"Lo capisco Asher, lo capisco…. È solo colpa mia, ti chiedo perdono cavaliere… ti ho fatto una promessa che non posso mantenere!"

Asher lasciò Isabel che continuò a guardarlo negli occhi, ma lui stava per fare una cosa che non aveva mai fatto in vita sua, stava per piangere, non voleva farsi vedere in quello stato e quindi s’inginocchiò improvvisamente dicendo:

"Perdoni il mio gesto di follia, non si ripeterà mai più, il cavaliere dell’Unicorno resterà per sempre ai suoi ordini!"

Detto questo si rialzò e se ne andò via cercando di trattenere le sue lacrime che nascoste dalla vista di Isabel fuoriuscirono copiosamente.

Isabel rimase per un’attimo davanti all’ingresso del Palazzo e Mylock attirò la sua attenzione dicendo:

"Lady Isabel, ho trovato i giornali che lei cercava"

"Si, grazie Mylock" rispose Isabel con calma.

Poi rivolse lo sguardo nel giardino e guardando i fiori stropicciati sul sentiero ghiaioso pensò:

"Asher…..perdonami".