PAVONE PRESENTA

GLI DEI SOPRAVVISSUTI

ATTO QUINDICESIMO: LA DIVINITA' E' RIVELATA

"Giunti al tempio di Ermes, trovammo uno spettacolo di morte: vi erano i cadaveri dei vari cavalieri di bronzo ancora disseminati per il tempio, insieme ai cadaveri di alcune Erinni.

"Grandi guerriere", disse ad un tratto una voce, "e degne seguaci di una giusta causa", mi voltai, dopo aver osservato il cadavere di Vasì, e vidi una ragazza dai bei capelli marroni con l'armatura nera, che parlava, dietro di lei vi erano altre sette Erinni.

"Sono Persia della Garuda e loro sono le mie sette guerriere, che la nostra dea mi ha inviato per distruggervi, cavalieri.", "Concedici un premio in caso di vittoria", urlò verso di lei Elektra, Persia era stupita in volto, ed in effetti anche io da quella strana richiesta, "Cosa volete?", chiese l'erinna, "Sapere chi vi comanda", rispose la sacerdotessa di Virgo, Persia sembrava perplessa, ma alla fine acconsentì.

Lo scontro iniziò subito, due di loro si fecero avanti, erano entrambe muscolose e si presentarono come: "Tania di Gorem e Clara di Troll", la prima attaccò Ivan, l'altra Moreo.

Il cavaliere del Toro dovette affrontare la "Valanga rocciosa", una specie di corrente di pietre, che ad altri sembrava insostenibile, ma al possente cavaliere pareva solo una piccola frana, tanto che gli bastò un solo "grande corno" per difendersi dall'attacco ed al qual tempo distruggere l'avversaria.

Moreo dovette invece difendersi dalla "Ballata del nord", un colpo sonoro con l'effetto di stordire l'avversario fino a renderlo inoffensivo, il cavaliere dello Scorpione era stato colpito, ma si ridestò velocemente dall'attacco e riuscì, con il "Veleno del Ragno" ad uccidere la sua avversaria.

Altre tre arrivarono subito contro di noi: una bloccò Wild con i suoi lunghi tentacoli, un'altra saltò contro Sea, mentre la terza bloccò mia sorella dentro delle ali di energia nera.

Wild cercò in più modi di liberarsi, mentre la guerriera gli diceva: "E' inutile, cavaliere, i tentacoli della mia armatura di Worm sono indistruttibili", ad un tratto, Wild si fermò e chiese: "Davvero?", quindi ampliò il suo cosmo e distrusse un primo gruppo di tentacoli, subito la nemica gli lanciò contro altri tentacoli, che stavolta tentarono di sfondare le vestigia del Leone, ma Wild, muovendosi alla velocità della luce, la evitò, colpendola mortalmente con il "Viking claw attack".

Sea vinse con più facilità, infatti riuscì con un movimento aggraziato ad evitare l'avversaria e poi con il suo "Vortice dello spirito" la travolse, senza permetterle nemmeno un vero attacco.

Mia sorella ebbe meno fortuna, infatti la sua avversaria l'aveva rinchiusa nelle "Ali della morte", tecnica che, a suo dire: "Assorbirà tutto il tuo potere e ti soffocherà nel tuo stesso corpo, così da dare a me, Melissa di Papillon, la vittoria", il cosmo di mia sorella si affievoliva velocemente, ad un tratto, però, la sentì urlare: "Starlight extinction", era il colpo massimo della casa dell'Ariete, con cui mia sorella uccise la sua avversaria.

Morte anche loro, Persia corse verso l'interno del tempio con le altre due guerriere, noi le inseguimmo, ad un tratto trovammo una di loro a fermarci, ci minacciava con un remo, mentre diceva: "Io sono Casta dell'Acheronte, la vostra ultima avversaria. Forse avete battuto le guerriere di Gorem, di Troll, di Frog, di Worm e quella di Papillon, ma con me non avrete fortuna!", mio fratello Josef prese il tridente in mano e disse: "Sicura? Allora combatti", lo scontro fu impressionante, mio fratello aveva maestria con le armi, oltre che un modo di attaccare molto elegante, lo stesso valeva per Casta, che sembrava ballasse con quel remo.

Dopo sei o sette colpi parati per entrambe, mio fratello riuscì a spezzare il suo remo, ma Casta non si arrese e disse: "Eccoti lo <scorrere della morte>" e scagliò contro Josef un colpo di energia potente come un fiume in piena, lui lo parò con lo scudo d'oro, poi lanciò contro di lei il suo "Drago nascente", con cui la gettò contro una colonna, che le cadde addosso, uccidendola.

Stavamo per avanzare, quando Elektra disse: "Fermi, c'è qualcun'altra", subito una sfera di energia nera le fu scagliata contro, poi un'altra e quindi una terza, finché l'avversaria non si rivelò: "Sono Lusa di Shadow, sacerdotessa, e devo farti i miei complimenti, mai nessuno aveva percepito la mia <Shadow walking>; ma ora morirai per mezzo delle mie <shadow balls>", quindi lanciò altre cinque sfere verso Elektra che nemmeno si muoveva, ma iniziò a ridere dicendo: "Guerriera del male, tu speri di uccidermi con questo. Ecco qualcosa di veramente distruttivo: come il grande Shaka era padrone dell'<abbandono dell'Oriente> e mia madre del <Soffio dell'Oriente>, io sono padrona del <Fulmine dell'Oriente> con cui ti toglierò la vita."

Un gigantesco fulmine si caricò fra le sue mani ed Elektra lo scagliò diritto contro la sua avversaria, colpendola in pieno ed uccidendola.

Ora era rimasta solo Persia, che si fermò, non scappò più di fronte a noi, e ci disse: "Cavalieri d'Atena, avete meritato il premio richiesto. Ora vi dirò chi ci comanda: la figlia di Urano, il cielo, e della Notte, sorellastra di Cronos, la grande dea della somma giustizia Nemesi. Lei costituì le nostre armature nella notte dei tempi e ci scelse come sue portatrici di giustizia, donandoci l'eterna giovinezza, poi lo spirito maschile delle nostre armature lo donò al dio degli inferi, suo nipote ed amante, Ades, che costituì l'ordine dei suoi 108 demoni."

"Che cosa è questa Alleanza?", chiese subito Jora, "Niente di cui mi sia concesso parlarvi", disse Persia prima di attaccare il cavaliere del Sagittario, "Muori, cavaliere d'oro, per mano dello <spirito furioso>", quindi gli lanciò contro un vento distruttore, che Jora evitò, rispondendole con il "lighting volt", che Persia evitò con maestria.

Lo scontro fra i due sembrava pari, poiché entrambi riuscivano ad evitare il colpo del nemico, ma ad un tratto Jora usò l' "Arrow fist", che Persia tentò di ribattere con lo "spirito furioso", ma non vi riuscì, fu uccisa dalla serie di frecce energetiche del cavaliere del Sagittario.

Morta l'avversaria, Sasha chiese: "Dove è il tempio di Nemesi?", "Nelle profondità del Mar Nero", rispose Horus.

Ora sapevamo dove andare".