PAVONE PRESENTA:

GLI DEI SOPRAVVISSUTI

ATTO SESTO: L'ARRIVO AD ASGARD

"La nave andava veloce, aiutata dal vento del nord. Durante il viaggio parlai con Anteo e gli chiesi: "Che cosa ti sei detto con Souper ieri?" lui mi studiò con lo sguardo e poi disse: "Niente di particolare, lui sapeva qualcosa del mio luogo di provenienza", "E che lingue era quella?" chiesi, "Una lingua ormai morta, non ti interessa, penso", lo guardai non mi piaceva quella frase, quindi dissi: "Un'ultima domanda, perché quel guerriero ha attaccato subito voi due?", lui sembrò innervosirsi, ma si calmò subito, poi mi disse: "Credimi, ciò che ti serve sapere e che io sono vostro alleato, non vostro nemico."

Quindi se ne andò, in quel momento si avvicinò Sasha che mi guardò e disse: "Problemi con Anteo?", feci di no con la testa, lei mi disse: "Sei sempre così?", "Come?" chiesi, "Curioso, i cavalieri devono combattere per un ideale, uccidere chi gli è contro e aiutare chi è con loro, in maniera fredda e diretta" era la prima volta che mi parlava e le sue parole erano incredibilmente vuote di sensibilità, risposi: "Non si può vivere senza sentimenti" e mi allontanai, Anteo mi aveva reso nervoso e non volevo che lei mi credesse isterico.

Il giorno successivo arrivammo ad Asgard, stavamo percorrendo la gelida spiaggia, dopo aver abbandonato la nave, Wild ci aveva indicato la strada per il castello di Valakya. Improvvisamente sentimmo dei forti cosmi e dinanzi a noi trovammo 7 guerrieri con armature nere, "sembrano le armature dei 7 guerrieri divini, ma sono nere", "Noi siamo i 7 guerrieri degli zaffiri neri, le ombre dei guerrieri di Asgard", la voce del guerriero con un volto di cavallo nero sulla spalla destra mi sembrava conosciuta, quando Sasha urlò: "Odeo, vile assassino", il guerriero si tolse la maschera e disse: "Si, sono Odeo dell'Ombra di Beta. Loro sono i miei compagni, Titan, ombra di Gamma; Sondeo, ombra di Eta; Laika, ombra nera di Mizar, o zeta; Beat, ombra di Epsilon; Sarion, ombra di Delta ed infine Dorman, ombra di Alpha, il più forte di noi", "Siete usurpatori del titolo di difensori delle terre di Odino", gli urlò Wild, "No," rispose Dorman, "anzi, la nuova divinità del luogo è Loki, il figlio di Odino, che ci ha dato le armature dopo aver abbattuto gli 8 cavalieri che hanno tentato di sconfiggerlo e averle riempite del suo potere oscuro."

Ci fu quindi un boato e i guerrieri neri scomparvero, solo uno rimase di fronte a noi: la sua armatura era nera ed aveva un'arpa in mano, "Sono Sondeo, guerriero della stella Eta, toccherà a me scrivere il vostro epitaffio funebre con la mia arpa", mi preparai, cosciente che la battaglia per raggiungere il castello di Valakya stava per iniziare".