CAPITOLO 5

D'improvviso si ode una risata cupa e minacciosa e poi una frase esclamata e pronunciata con tono tutt'altro che amichevole

«SONO TORNATO!!

I cavalieri odono quella voce e, d'istinto, volgono i loro sguardi verso Pegasus… è stato lui a parlare. Nel frattempo, Atena e Kanon sono sopraggiunti.

Il ragazzo è lontano da loro, in piedi e voltato di spalle, gli occhi socchiusi e vitrei. . privi di qualsiasi espressione; vuoti… così vuoti da sembrare baratri oscuri senza fine; sono occhi accesi d'una luce agghiacciante. iI cavaliere, in quel momento, è una figura maestosa che sovrasta tutto e tutti: una figura inquietante ma bellissima seppur con quello sguardo arcano negli occhi.

I presenti rimangono muti, attoniti, inermi, esterrefatti… incapaci di pronunciare anche solo una parola perchè soggiogati da quell'essere staordinario che si erge innanzi a loro. I cavalieri divini, Atena e Kanon stesso si sentono circondare dal gelo, tutto appare distorto attorno a loro. E' in quel momento che Pegasus si volta verso i presenti; li fissa con quegli occhi algidi e dice loro con tono autorevole e profondo, denso di rancore

«ECCO GLI STOLTI! … COLORO CHE SI SENTONO IN GRADO DI SFIDARE GLI DEI… NON SONO NULLA DI FRONTE AD UN ESSERE SUPREMO EPPURE SI CREDONO LORO STESSI DELLE DIVINITA'… MA, IN VERITA', NULLA ESSI SONO; MISERA COSA E' LA LORO VITA INNANZI ALL'ONNIPOTENZA DELLE DIVINITA'! VOI, FOLLI ESSERI UMANI, CHE VI CREDETE IN GRADO DI GIUNGERE AL SUPREMO POTERE… QUANTO SBAGLIATE!! … MAI ALTRO ARDIRE E' PIU' IGNOBILE DI QUESTO… »

- Pegasus… ma cosa stai dicendo?! … - Grida il cavaliere del Dragone.

Sirio gli si avvicina - Cosa ti stà succedendo? - Domanda sfiorandogli un braccio.

-NON OSARE TOCCARMI CAVALIERE DI ATENA! … NON NE SEI DEGNO… -

Dice Pegasus con tono imperioso e perentorio, egli chiude gli occhi: in quel momento il suo corpo sprigiona un'energia cosmica che fa stramazzare al suolo Sirio in un grido di dolore e"scaraventandolo" a diversi metri di distanza da lui mentre gli altri osservano, attoniti, la scena… increduli.

- Cosa… cosa sta accadendo? io… io non riesco a capire… -

Mormora Sirio tra il dolore cercando di sollevarsi da terra e volgendo lo sguardo sofferente verso il giovane che lo guarda quasi con disprezzo dicendo

-NON SEI NEPPURE DEGNO DI INCROCIARE ANCHE SOLO PER UN ISTANTE IL MIO SGUARDO… VILE ESSERE SPREGEVOLE! … STAMMI LONTANO!! -

Sirio spalanca gli occhi sbalordito; non riesce a credere a ciò che ode.

Pegasus guarda i presenti accigliando lo sguardo ed esclamando con determinazione

«E' GIUNTO IL MOMENTO IN CUI GLI UOMINI PAGHINO PER LE LORO COLPE E PER LE LORO OFFESE ARRECATE AGLI DEI… TUTTO AL NULLA ED IL NULLA A TUTTO!!! »

E' in quel momento che, dal nulla si materializza una spada… la spada di Hades!

Se la macerata anima di Pegasus possedesse ancora una sottile e fievole luce… la mano del ragazzo, afferrando quell'arma malefica, ha annientato ogni barlume di volontà che essa ha cercato disperatamente di far riemergere; ora il cavaliere della speranza non esiste più… è Hades colui che i cavalieri hanno di fronte; non più Pegasus… il dio degli inferi è sovrano incontrastato del cosmo e dell'anima del cavaliere delle13 stelle.

- Hades!! . . è lui!!! - Esclama Andromeda

" Hades?! … possibile che… " Si domanda Sirio stupìto come mai prima di quel momento " No… io non voglio crederlo… "mormora incredulo, fissando Pegasus.

In quel momento le Sacre Armature compaiono disponendosi sui corpi dei loro custodi, il cavaliere del Dragone si alza dal suolo, volge lo sguardo verso colui che ha di fronte…

- Non puoi essere Hades! … non tu, Pegasus… non tu!!! -

Urla il cavaliere espandendo il suo cosmo e pronto ad attaccare…

- COLPO SEGRETO DEL DRAGO NASCENTE!!! -

Grida con le lacrime agli occhi, sferrando uno dei suoi colpi più forti ad una elevata potenza

ma un sorriso beffardo compare sul viso di Pegasus

"POVERO STOLTO… " pensa.

Egli chiude gli occhi… basta solo che espanda leggermente il suo cosmo che il colpo di Sirio è bloccato e rilanciato indietro al doppio della sua originale forza… quel colpo è destinato a colpire il suo creatore scagliandolo lontano di diversi metri in un urlo di dolore

- OH NO… SIRIO!!! - Urla Cristal guardando prima il cavaliere o poi volgendo lo sguardo irato ed incredulo verso Pegasus esclamando con rabbia

- Come hai potuto fare una cosa simile?! … come?!! … con quale coraggio hai osato farlo Pegasus!!! -

Il Cigno divino espande il suo cosmo siderale a limiti inimmaginabili

- AURORA DEL NORD!!! - Grida, iracondo, Cristal ma anche in questo caso tutto è vano: il colpo del signore delle energie fredde torna verso il suo creatore colpendolo con inaudita forza e atterrandolo, Andromeda e Phoenix sono sbalorditi

- Cristal… Sirio!! … - Esclama Andromeda raggiungendo i due amici caduti a terra

- A… Andromeda… Pegasus non … non esiste più -

Mormora Sirio tra le sofferenze cercando di alzarsi.

Andromeda volge lo sguardo verso Pegasus pensando

" Ciò che sta accadendo mi riporta inevitabilmente alla mente ricordi che fanno male e che volevo dimenticare… che cercavo di dimenticare… Hades, malefica divinità… Come può il passato tornare così prepotentemente a far sanguinare anime già sofferenti… Perchè quell'incubo è tornato… perchè?! "

Nella mente del ragazzo, inevitabilmente, riaffiorano terribili ricordi legati alla battaglia in Ade, ricorda quando Hades si era insidiato in lui … ricorda ogni attimo e soffre: soffre perchè sà che altra scelta non vi è se non affrontare nuovamente quell'incubo maledetto.

 

- AVANTI IL PROSSIMO!! - EsclamaPegasus con tono ironico

E' Phoenix che si fa avanti e dice con tono autorevole

- Sei troppo sicuro di te stesso e la sicurezza, a volte, è un'arma a doppio taglio…

ALI DELLA FENICE!! … -

Grida il cavaliere della Fenice esplodendo contro l'avversario il suo potente colpo; per l'ennesima volta, sul volto di Pegasus, compare un sorriso di scherno… nuovamente espande il suo cosmo al minimo, respingendo facilmente anche quell'attacco; Phoenix è atterrato nè più e nè meno come gli altri guerrieri di Atena, spazzato via come una foglia in balìa del vento più forte e del suo stesso attacco ma il giovane non si arrende facilmente, decide quindi di attaccare nuovamente il nemico

- FANTASMA DIABOLICO!!! … -

- SEI UN POVERO ILLUSO CAVALIERE DELLA FENICE… E' INUTILE INSISTERE!! … -

Pegasus sfugge al colpo della Fenice schivandolo solo con un rapidissimo e lieve movimento laterale con una sorprendente velocità rispondendo in un attimo all'attacco, contrattaccando a sua volta esclamando con odio e perfidìa

- PHOENIX… . E' QUESTO IL VERO "FANTASMA DIABOLICO"IL SUO VERO POTERE DEVASTANTE… "FANTASMA INFERNALE"!!! … -

Neppure il tempo di comprendere di esser stato colpito, tale è stata la velocità fulminea di quell'attacco nemico, che Phoenix si ritrova prigioniero di un colpo così devastante che sente il suo corpo letteralmente contorto e sezionato in mille pezzi, spezzato… stravolto poi ricongiunto come se ogni sua parte fosse un tassello di un puzzle da costruire e distruggere a piacimento… la sua mente è "distrutta" da quell'attacco che lo costringe a subire inenarrabili sofferenze talmente atroci quasi da portarlo alla pazzìa totale eppure altro non sono che illusioni diaboliche ma così"reali" da esserne soggiogati… non è davvero nulla il suo "FANTASMA DIABOLICO" contro il "FANTASMA INFERNALE" . Il cavaliere della Fenice, stremato da quell'attacco, stramazza al suolo privo di conoscienza col corpo letteralmente paralizzato e gli occhi sbarrati e bianchi di morte… il cosmo del cavaliere si è indebolito notevolmente…

- TI RICORDAVO BEN PIU' FORTE PHOENIX… MI HAI DELUSO… - Dice Pegasus irridendo il giovane a terra.

Una voce alle sue spalle, udita improvvisamente, esclama - Ora basta! … -

Pegasus si volta di scatto trovandosi di fronte a Kanon il quale indossa le Sacre Vestigia d'oro dei Gemelli che, nonostante il cielo offuscato da minacciose nuvole grigie, brillano come il sole illuminando quel posto… Colui che ora è Hades osserva, silenzioso, il cavaliere d'oro con quello sguardo tremendamente gelido che riesce a raggelare il sangue nelle vene di chi osa fissarlo negli occhi anche per un solo sfuggente attimo.

- KANON… DOVEVO ASPETTARMELO… NON MI ERO ACCORTO CHE CI FOSTI ANCHE TU CON QUESTI SCRITERIATI… - Dice Pegasus con tono autorevole

- Credevi forse che li avrei lasciati in balìa della tua follia insana?! … - Ribatte Kanon fissandolo freddamente negli occhi senza alcun timore.

Il vento spira più forte scompigliando i capelli dei due giovani mentre comincia a piovere prima lentamente poi, via via, con più intensità… il silenzio inonda il luogo per svariati minuti, solo lo scroscìo della pioggia tintinnante che cade incessante, usurpa quel silenzio raggelante… alcuni attimi dopo Pegasus prende la parola dicendo con tono imperioso

- LA TUA SFRONTATEZZA NON TEME PROPRIO NULLA… BHE' POCO IMPORTA, TANTO LA TUA SORTE E' GIA' SEGNATA… -

- Davvero tu credi di poter vincere così facilmente?… - Risponde Gemini con temerarietà

- DEVO RICORDARTI CON CHI HAI A CHE FARE, FORSE… ?! - Domanda il nemico con odio

- No… ti risparmio il fastidio… non ho alcun bisogno della tua lezione… francamente ne faccio a meno, sò bene con chi ho a che fare ma non ti temo… sappilo Pagasus o chi diamine tu sia. . - Ribatte Kanon con un velo d'ironia nel tono di voce

- NON CREDERE DI USCIRNE VIVO DA QUESTO SCONTRO… LE OFFESE ARRECATE AI SUPREMI NUMI D'OLIMPO SI PAGANO E ANCHE A CARO PREZZO; TE LO ASSICURO GEMINI … - Dice il dio con disprezzo e rabbia.

-Non ti temo… già te l'ho detto… - Mormora Kanon stringendo una mano a pugno

"Non arrecherai ancora sofferenze, Hades… troppe ne hai già fatte patire… ti sconfiggerò anche se… sarà pagato un prezzo troppo alto ma purtroppo non vi sono altre soluzioni… " Pensa il cavaliere con non poca sofferenza nel cuore…

Gemini si prepara ad attaccare il nemico - ILLUSIONE DEL RE DIAVOLO!!! - Grida sferrando il suo colpo, esso sembra colpire il nemico ma in, verità, non produce alcun effetto contro colui che Kanon ha di fronte infatti, Pegasus, è riuscito a sfuggire anche a quell'attacco; incredulo, Gemini, spalanca gli occhi "Non… non può essere" pensa con sgomento

- NON PUOI NULLA CONTRO UNA DIVINITA'!! … TI AVEVO AVVERTITO… -

Ribatte l'oscura divinità, con tono imperioso velato da una sottile ironìa

- Dannazione… - mormora, il cavaliere dei Gemelli, con rabbia ma egli non si arrende e attacca nuovamente - DIMENSIONE OSCURA!!!! … -

Pegasus si ritrova d'improvviso trasportato altrove ma non se ne preoccupa più del dovuto -MMH… LA DIMENSIONE OSCURA?! … - Sussurra il nemico con tono pacato anche se lievemente contrariato, si guarda attorno poi, abbassando lo sguardo, egli dice con tono di sufficienza - … E TU CREDI CHE QUESTO MISERO TRUCCHETTO POSSA SCONFIGGERE UNA DIVINITA'… POVERO SCIOCCO… -

- Di certo un valido aiuto lo dà… - Risponde Kanon con decisione

- GEMINI… SAI BENE CHE SE PROVI AD OSARE UN ATTACCO NELLA "DIMENSIONE OSCURA" ESSA E' DESTINATA A SCOMPARIRE APPENA SCAGLIERAI UNO DEI TUOI ATTACCHI… NON PUOI USARE DUE TECNICHE CONTEMPORANEAMENTE -Ribatte Pegasus con tono di scherno

-Hai ragione ma , benchè la"DIMENSIONE OSCURA"sarà destinata a svanire, quell'attacco avrà già in esso il potere più immenso che il sottoscritto possa infliggergli… in questa dimensione da me governata, il mio cosmo riesce a raggiungerere dei livelli inimmaginabili superando ogni limite di potenza: fonte del doppio potere cosmico del segno che io rappresento! … il mio attacco sarà scagliato ad una tale potenza in quel momento… che tanto basterà per sconfiggerti!! -

Esclama il cavaliere senza alcun timore iniziando a bruciare la sua aurea cosmica.

Il dio oscuro solleva lo sguardo d'improvviso mentre Gemini urla - Preparati alla sconfitta!!! - Il potentissimo cosmo del cavaliere d'oro raggiunge limiti inenarrabili…

" QUANTO SEI STOLTO CAVALIERE DI ATENA" Pensa il nemico chiudendo gli occhi e chinando il volto.

Kanon è pronto a colpire colui che ha di fronte con l' "ESPLOSIONE GALATTICA" ma neppure riesce a caricare il suo attacco, che Pegasus lo ha già colpito con l' "OBLIO OSCURO" causandogli la perdita completa dei cinque sensi e privando il suo corpo di ogni forza vitale. Kanon cade al suolo in un tonfo muto mentre la "DIMENSIONE OSCURA" si dissolve; il cavaliere dei Gemelli forse neppure si è reso conto di esser stato colpito tanto è stato veloce e fulmineo quell'attacco. La nuova reincarnazione del dio degli Inferi volge lo sguardo malvagio verso il giovane, inerme, al suolo: Gemini ha gli occhi sbarrati, privi di luce, il corpo completamente immobilizzato, le baccia indurite come pietre lungo i fianchi, non riesce più a compiere alcun movimento, i battiti del suo cuore spaventosamente indeboliti ormai completamente impercettibili così come il suo rilucente e fulgido cosmo che è svanito del tutto nel giro di pochissimi attimi.

- IL TUO ARDIRE ALTRO NON POTEVA CHE CONDURTI ALLA FINE DELLA TUA MISERABILE VITA, CAVALIERE D'ORO… TROPPO HAI OSATO… -

Dice il malefico essere con tono sprezzante e ricolmo di astio.

Kanon, tra gli ultimi scarni barlumi di vita, pensa tra sè e sè

" Mai altra Divinità reca in sè tali poteri di così illimitata forza devastante… di inenarrabile potenza… non solo Hades governa in colui che… che mi ha sconfitto"

e chiude gli occhi.

Pegasus, con un repentino movimento, si volge verso i presenti dicendo con tono minaccioso

- CONOSCO OGNI VOSTRO COLPO, OGNI VOSTRA MOSSA… OGNI VOSTRO PUNTO DEBOLE! CONOSCO OGNI COSA DI VOI… LE VOSTRE MISERE ESISTENZE PRESTO VERRANNO SPAZZATE VIA!! NON RIUSCIRETE A SFUGGIRE AL DESTINO… QUEL DESTINO CHE IO HO DECISO PER VOI!!! -

Egli, poi, guardandosi attorno e volgendo alcuni istanti lo sguardo astioso a coloro che sono rimasti a terra, rivolge la parola ad Atena che si trova ad alcuni metri di distanza da lui, circondata dai cavalieri rimasti in piedi

- ATENA! … I TUOI CAVALIERI SI SONO RAMMOLLITI… CHE FINE HANNO FATTO QUEI VALOROSI GUERRIERI CHE TANTO SI VANTAVANO DI POTER SCONFIGGERE ANCHE TUTTE LE DIVINITA' DELL'OLIMPO, QUALORA CE NE FOSSE STATA L'OCCASIONE?! -

Esclama, irridendo, l'avversaria - NULLA ESSI SONO SE NON POVERI ILLUSI! - Ribatte.

Quelle parole pronunciate con un tale disprezzo, colpiscono Atena al cuore come una stilettata, ancora non riesce a credere che quelle parole siano dette proprio da colui che, da sempre, ha lottato per la giustizia… le sembra di vivere in un incubo dal quale vorrebbe risvegliarsi ma senza riuscirvi

" Non riesco ancora a credere che Pegasus sia… sia Hades, ma perchè lui… perchè?! "

Pensa la dea più che mai incredula ma, purtroppo quella è la realtà che stà vivendo in quel momento e dalla quale non si può fuggire.

Pegasus prende la parola rivolgendosi alla dea con tono severo

- NESSUNO DEVE OSARE RIBELLARSI AGLI DEI… LA LORO VOLONTA' E' SUPERIORITA' ASSOLUTA ALLA QUALE TUTTI DEVONO SOTTOSTARE -

Egli stringe il pugno destro iracondamente pensando

"ORA PAGHERETE LA VOSTRA ARROGANZA… E PAGHERETE CON LA VITA "

- SPIRALE… OSCURA!!! - Tuona, sferrando contro i cavalieri e contro Atena stessa, quella che una volta era la "SPIRALE DI PEGASUS" da sempre emblema di luce ed ora solo portatrice di oscurità.

Sirio, rimessosi in piedi, cerca di bloccare l'attacco di Pegasus con lo scudo dell'armatura divina ma esso, impossibile a crederlo, si spezza andando in frantumi sotto la potenza devastante del colpo inferto dal nemico; il cavaliere del Dragone, in un urlo straziante di dolore, viene scaraventato contro una fila indecifrabile di alberi che si spezzano via via come semplici ramoscelli secchi, Sirio si ritrova nuovamente al suolo, tra la polvere, con un braccio fratturato e numerose schegge che, incredibilmente, erano riuscite a trapassare l'armatura del cavaliere conficcandosi nella schiena facendolo sanguinare. Al giovane sembra che la schiena si sia spezzata in due, non riesce a muoversi; il respiro è pesante e lo sguardo stravolto, attonito… rivolto al cielo

"Come può essere diventato potente a tal punto Hades… come?! " Pensa il cavaliere.

Dragone , comunque, non vuole arrendersi: cerca di rimettersi in piedi ma scariche di energia oscura gli attanagliano il corpo, non lo fanno muovere comprimendolo al suolo e facendogli innalzare strazianti grida di dolore.

Pegasus notando la grande difficoltà in cui versa Sirio, decide di sferrare l'attacco decisivo contro colui che, un tempo, è stato il suo più caro amico; Andromeda, accorgendosi del grave pericolo, decide di attaccare il nemico per difendere il cavaliere che, stremato, giace a terra, in un tentativo disperato lancia contro il dio oscuro la sua catena ma con un repentino movimento egli schiva l'attacco anche se, in un qualche modo, essa riesce a ferirlo lievemente ad un braccio. Pegasus se ne è accorto, volge lo sguardo alterato verso il braccio che stà sanguinando

" INSULSO RAGAZZINO IMPERTINENTE " Pensa con rabbia poi, volgendo lo sguardo iracondo verso Andomeda, esclama

- SEI UNO SCRITERIATO!! … NON AVRESTI DOVUTO OSARE TANTO… HAI DETURPATO IL MIO CORPO… PAGHERAI QUESTA OFFESA!! … SPIRALE OSCURA!!! … -

- Catena di Andromeda… disponiti a difesa!!! - Esclama il ragazzo.

Miracolosamente la sua arma di difesa riesce a proteggerlo dall'attacco nemico e ciò permette al giovane di contrattaccare

- ONDA DI TUONO!!! … - Grida, ma questa volta quel suo attacco, seppur di notevole potenza, è controllato e annullato dal dio, Andromeda viene strattonato per la catena che ha bloccato per alcuni attimi il braccio di Pegasus, egli lo scaraventa con veemenza a terra, il più giovane dei cavalieri finisce al suolo gemendo di dolore

" Oh no… ha annullato il mio attacco più potente senza alcuno sforzo… "

pensa nella sofferenza del momento volgendo lo sguardo ricolmo di dolore ed esterrefatto verso Pegasus, quest'ultimo "fulmina" l'incredulo ragazzo con quello sguardo glaciale

- HAI OSATO ATTACCARMI, CAVALIERE?!! … - Esclama egli - A TAL PUNTO E'GIUNTA LA TUA SFRONTATEZZA?!!! … BENE, ANDROMEDA, PREPARATI AD INCORRERE NELLA MIA IRA FUNESTA!!! … SPIRALE… OSCURA!!! … -

Tuona la voce irata del nemico attaccando Andromeda e infondendo al suo ennesimo attacco una potenza ben più superiore che in precedenza: il ragazzo cerca di anteporre a difesa la sua catena ma, questa volta, tutto risulta vano… il giovane guerriero è avvolto da quella spirale di pura energia cosmica, con una tale forza, da riuscire a sollevarlo di peso e attanagliandolo in una morsa talmente stritolante da fargli scricchiolare le ossa dell'intero corpo, scariche elettriche di inaudita forza massacrano le martoriate membra del ragazzo facendogli innalzare strida di dolore inenarrabili e facendolo sanguinare copiosamente da ogni parte del corpo. Andromeda stamazza al suolo, soffrendo dannatamente e prigioniero di quell'energia terrificante: nulla in confronto al precedente attacco subìto da Sirio; nel frattempo, Cristal, si è alzato; bruciando il suo cosmo siderale, cerca di cogliere Pegasus di sorpresa con un attacco veloce e potente

- PER IL SACRO ACQARIUS!!! … - Esclama, ma Pegasus non si fa cogliere impreparato e riesce ad annullare, soltanto con una mano, il potente colpo del Cigno Divino

- MA COSA VUOI OTTENERE CAVALIERE DEL CIGNO?! … BEN MISERA COSA E' IL TUO POTERE CONTRO DI ME… SPIRALE OSCURA!!! … -

La " SRIRALE OSCURA" raggiunge Cristal ad un'elevatissima velocità, se sia mai possibile, ancor più superiore della luce ed è sconfitto anche il cavaliere della Siberia

" E'… è un… un mostro… " Pensa il giovane con lo sguardo perso nel vuoto e respirando a fatica.

"CHE VI SERVA DA LEZIONE… MAI SFIDARE LE IRE DIVINE" Pensa l'essere malvagio osservando i cavalieri crollati sotto ai suoi colpi.

Pegasus ora volge il suo sguardo minaccioso verso Atena, acciglia lo sguardo e dice con tono perfido

- ATENA… DEI TUOI PALADINI NESSUNO E' RIMASTO IN PIEDI… GUARDA TU STESSA CON I TUOI OCCHI… - dice, indicando con una mano i giovani crollati a terra tra la polvere, sul suo volto compare un ghigno srafottente poi prosegue dicendo

- SOLTANTO TU MANCHI ALL'APPELLO… PREPARATI A SOCCOMBERE CON I TUOI CARI GUERRIERI! -

L'oscuro demone divino stà per attaccare la dea della giustizia se non che, egli, avverte nuovamente un cosmo farsi avanti, si volta: con sorpresa nota che si tratta ancora di Phoenix.

Il guerriero della Fenice, nonostante le sofferenze delle gravi ferite riportate, si è rimesso in piedi… pronto ad attaccare Pegasus e così agisce…

- ALI DELLA FENICE!! -

Con un balzo all'indietro, però, il nemico sfugge all'attacco, stà per contrattaccare ma qualcuno lo blocca per le spalle trattenendolo con quanta più forza potesse… è Sirio, Pegasus volge un istante lo sguardo

- DRAGONE!! . . - Esclama con stupore

-Sì… io Hades!! - Ribatte il ragazzo

- DANNATO CAVALIERE!!! … - Urla con odio.

Approfittando di quell'attimo di distrazione del nemico, Phoenix tenta ancora un attacco, ma Pegasus, rendendosene immediatamente conto, velocemente si libera della stretta di Sirio il quale si vede letteralmente travolgere dal colpo della Fenice e, nel giro di qualche secondo, il dio attacca entrambi i cavalieri già indeboliti dai precenti assalti colpendoli con un solo e devastante colpo

- FANTASMA INFERNALE!!! … -

Phoenix e Sirio crollano, esanimi, al suolo dopo aver subìto la spietata tortura dell'attacco nemico

- SCRITERIATI!! … NULLA POTETE CONTRO DI ME… NON QUESTA VOLTA!! … -

Esclama il nemico

- LA FINE DELL'ESISTENZA E' IMMINENTE!! … ORA!!!! … - Grida con odio smisurato…

è in quel momento che Hades/Pegasus, con un colpo di fendente della sua spada, stà per conficcare la lama nel terreno in modo da creare un devastante terremoto ma una luce fulgida si staglia, maestosa, nel cielo… quella luce acceca il dio tanto da riuscire a bloccarlo, egli si vede costretto a ripararsi gli occhi con la lama della sua arma

- MA CHE DIAMINE STA' SUCCEDENDO?! … COS'E' QUESTA LUCE?!! … - Si chiede digrignando i denti iracondamente e tentando di volgere lo sguardo verso quella fonte luminosa…

- ATENA!!! -Esclama

- Sì… sono io!! - Esclama la dea della giustizia.

Il cosmo della dea crea una barriera invalicabile inebriando i corpi straziati dei suoi guerrieri e, al contempo, riesce a proteggere la Terra stessa. L'oscuro dio sembra cedere a quella luce accasciandosi al suolo…

" DANNAZIONE… QUELLA… QUELLA LUCE MI INDEBOLISCE… NON POSSO CEDERE" Pensa il nemico, egli sente che il potere di Atena stà contrastando con forza il suo

"NO… IO NON POSSO ESSERE SCONFITTO COSI' MISERAMENTE… NON POSSO… NON DEVO ESSERE SCONFITTO… " dice fra sè e sè con ira. Pegasus si risolleva esclamando

-ATENA… NON VINCERAI CONTRO DI ME… NON UNA SECONDA VOLTA!!!! -

Montato di rabbia, il dio espande il suo cosmo oscuro riuscendo a sfuggire alla "prigionìa" luminosa del cosmo della dea: Pegasus chiude gli occhi vitrèi aprendo il palmo della mano; in essa compare una sfera d'energia bruciante dalle sfumature violacee che danno verso il nero annegando nella cupidigia più oscura, essa emana elettricità, sono scosse bianche di morte… appaiono come un temporale incontrollabile in continua esplosione… è il suo immane cosmo che alimenta quei lampi terrificanti e spaventosi donandogli sempre più vigore… dopo alcuni istanti egli spalanca gli occhi ora iniettati di ancor più ira ed esclama con veemenza

- METEORA DELLA BRAMA DEGLI INFERI ETERNI!!!! !! … -

Il dio degli inferi scaglia quella sfera carica di potenza devastante, essa travolge tutti anche Atena, disintegrando le loro Armature Divine. Travolti da quell'immane potere, cadono al suolo privi di sensi e con i corpi sanguinanti e martoriati di ferite

-CHE VI SERVA DA LEZIONE… - Dice Pegasus credendo di aver ormai vinto ma una voce mormorata tra le sofferenze sussurra

-Non… non credere di … di cavartela così facilmente… -

Il cavaliere del Dragone si rimette in piedi benchè a stento, rivoli di sangue gli grondano dalle ferite, barcolla, geme di dolore respirando a malapena… percepisce che i suoi polmoni sono in gran parte lacerati ed il suo cuore si è indebolito notevolmente ma non cede!! …

-Davvero tu… tu credi di… di poterci sconfiggere così presto?… bhè… ti sbagli di grosso -

Sirio fa ardere il suo cosmo, è inesauribile la sua potenza; la sua sete di giustizia supera perfino gli immani dolori che prova e che sente che lo stanno portando inevitabilmente verso la fine della sua vita ma non vuole cedere, vuole lottare sino a che l'ultimo barlume di luce della sua aurea cosmica splenda… sino a che non avrà più un solo alito, seppur lieve, di vita nel suo corpo massacrato.

" Mai avrei soltanto potuto immaginare di dover scontrarmi con colui che, da sempre, è amico fraterno… " Pensa inevitabilmente addolorato mentre si appresta ad attaccare il nemico "… Mai l'avrei pensato… mai! ma ora quella persona non esiste più… purtroppo non esiste più "

Il giovane prova un immenso dolore nel cuore ricordando, nel frattempo, i tanti momenti vissuti con Pegasus, l'amico di sempre.

Il cosmo del Dragone ha preso già le sfumature dell'oro raggiungendo la Pienezza del Dragone… superandone addirittura ogni limite pensabile, il suo corpo è una sfera dorata incandescente dietro la quale egli sembra scomparire

" Non vi è altra soluzione, ormai… anche se questo attacco che sferrerò, lo bagnerò di lacrime per quanto mi costa compiere questo gesto estremo… "

Gli occhi di Sirio sono velati di lacrime amare mentre grida con quanto più fiato avesse in corpo

- Preparati Hades! … COLPO DEI CENTO DRAGHI NASCENTI!!! … -

Grida il ragazzo piangendo di rabbia e di dolore mentre lancia quell'attacco contro l'amico/nemico.

Il colpo del Dragone esplode in tutta la sua potenza estrema, superiore all'impensabile! è una potenza che sembra appartenere ad un'altra Divinità, la sua fulgida lucentezza non ha eguali così come la forza che lo alimenta. Un turbinìo di sentimenti lottano in quell'attacco estremo: AMICIZIA TRADITA e INCREDULITA'… DOLORE e RABBIA… soprattutto rabbia; rabbia per non poter trovare altra soluzione se non combattere contro un nemico inaspettato… un nemico che mai nessuno si sarebbe anche solo lontanamente immaginato di affrontare… un amico perduto, prigioniero involontario del Male, portatore impietoso della Morte e delle Tenebre Eterne…

Una luce smeraldea d'incommensurabile luminosità circonda il nemico avvolgendolo completamente, nessuno riesce a comprendere ciò che stà accadendo in quel momento, se non una voce che esclama un nome

«PEGASUS!!!! … »

E' solo un attimo… un attimo soltanto, poi, grida strazianti vengono udite forti… il cosmo oscuro di Hades, in quell'attimo, sembra essere meno percepibile: una fitta coltre di polvere s'è sollevata dal suolo nel momento in cui i due poteri si sono scontrati oscurando completamente quel lieve barlume di luce che ancora resisteva, impedendo la visuale. Cristal, riavutosi un istante, mormora con voce debole e sofferente

- Non… non percepisco più il… il cosmo di… di Hades… che sia… -

- Forse… forse Sirio è… è riuscito a… a sconfiggerlo… -

Sussurra Andromeda con tono estremamente affaticato e cercando di sollevarsi dal suolo benchè ancora notevolmente provato dall'attacco precedente infertogli da Pegasus

" Ma se così fosse… Pegasus potrebbe essere… " Pensa con timore il ragazzo

Allorchè quella fitta coltre di polvere si dirada, essi vedono Sirio, a terra, esanime… non riescono più a percepire la sua aurea cosmica ormai , svanita nel nulla e poco più in là, lui… Pegasus: egli è ancora lì… in piedi, il suo corpo, in apparenza, incolume ma stranamente tiene il capo chino, la mano che stringe l'arma di Hades lungo il fianco destro, quasi in modo arrendevole: egli appare assente.

Gli sguardi dei cavalieri di Atena, lasciano chiaramente trasparire l'incredulità…

-No… non può essere!! … - Esclama Cristal strabuzzando gli occhi - Nessuno sarebbe potuto sopravvivere dopo aver subìto un attacco di così imponente forza… eppure… eppure Hades è… ma come può esser possibile tutto questo?!! … come?!!! … -

Urla il Cigno Divino con terrore ed incredulità miste ad un sentimento di rabbia

- Che diamine di potere ha acquisito mai Hades? -

Si domanda Andromeda quasi balbettando, stupito di ciò che i suoi occhi increduli stanno vedendo innanzi a lui. Il suo sguardo va da Sirio a Pegasus e viceversa,

Pegasus solleva un istante il volto rivolgendo lo sguardo verso Andromeda e Cristal.

Stupore e smarrimento si fanno largo sui volti degli unici due cavalieri di Atena rimasti in piedi osservando il nemico che hanno di fronte…

Cristal e Andromeda guardano Pegasus in volto… in quel momento, improvvisamente, essi rivedono quegli occhi amichevoli che ben conoscono; la mano del giovane lascia cadere la spada maledetta al suolo, essa ha perduto quell'energia demoniaca che la fà brillare di luce violacea.

Il giovane ha lo sguardo sofferente; un rivolo di sangue gli scende lungo la fronte sino al volto. Pegasus muove qualche passo incerto verso i due cavalieri, sembra voglia raggiungerli in cerca di aiuto, barcolla, è affaticato. Il ragazzo si ferma a pochi metri da loro, Pegasus cerca di dire qualcosa ma neppure vi riesce che nuovamente la spada della dannazione torna a rifulgere di nuova luce e potenza; egli avverte una terrificante fitta di dolore all'altezza del cuore, i suoi occhi sono sbarrati; in un grido di dolore egli si porta le mani al petto accasciandosi al suolo innanzi agli sguardi ora strabigliati ed attoniti dei due amici; Andromeda, mosso da pietà, si avvicina di corsa a Pegasus per soccorrerlo: in quel momento Cristal avverte nuovamente la minacciosa aurea cosmica del dio dell'Oltretomba che stà riaffiorando, il cavaliere del Cigno, sperando di riuscire a fermare l'amico, ormai a pochissima distanza da Pegasus accasciato ancora al suolo, grida

- No! … Andromeda… fermati!! non ti avvicinare!!! … ANDROMEDA!!!! -

Ma tutto è vano, improvvisamente il corpo di Pegasus emana nuovamente quell'energia malvagia ormai ben conosciuta; il cosmo oscuro di Hades torna ad esplodere nella sua divina potenza travolgendo senza pietà Andromeda che viene scaraventato via come un fuscello; un urlo di dolore straziante è ciò che si ode prima che il ragazzo finisca a terra in un tonfo assordante innanzi agli occhi sbalorditi di Cristal… L'arma di Hades, nel frattempo, richiamata da quell'energia, si solleva dal suolo… la potentissima forza oscura circonda il giovane cavaliere delle 13 stelle obbligandolo, contro la sua volontà, ad alzarsi da terra tra inenarrabili sofferenze e strida di dolore che si elevano sino al cielo plumbeo, il suo volto è una maschera di dolore… il ragazzo cerca di opporre resistenza a quel potere così imponente ma più si ostina a resistere e più le sofferenze che patisce aumentano d'intensità sino a che lui stesso cede; non riesce a contrastarlo in alcun modo e torna ad arrendersi nuovamente alla volontà di Hades che "risorge" nella sua anima e la sua mano torna ad afferrare quella diabolica arma…

La vera battaglia deve ancora iniziare…