VILLA DI MIZAR

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Prima apparizione: 93

Apparizioni: Episodio 93

Visitato da: Mizar, Alcor, genitori, nutrice.

Anime

Storia: La villa di Mizar ed Alcor è il luogo dove i due nacquero e dove Mizar crebbe finché non divenne Cavaliere. La vediamo soltanto in un brevissimo flashback quando Alcor racconta a Phoenix le circostanze della sua infanzia, e nell’occasione è parzialmente nascosta dalle tenebre notturne, da una tempesta di neve e da una colorazione verdina usata per accentuare la drammaticità dell’evento. In seguito viene sottinteso essere il luogo in cui vivono ancora i genitori dei due, ma non compare mai più. Di conseguenza ne sappiamo pochissimo a riguardo, anche se sembra appartenere da generazioni alla famiglia, ed è possibile che in precedenza altri membri del casato abbiano vestito l’armatura della tigre del nord. Questo perché lo stemma della famiglia, visibile su due fregi ai lati del cancello d’ingresso, è appunto la testa di una tigre dai denti a sciabola, decorazione visibile anche sulle else dei pugnali che Alcor e Mizar hanno da bambini. Per il resto, la villa ha uno stile architettonico vagamente simile ai palazzi francesi o comunque centro-europei. Non sappiamo che fine faccia dopo la fine della guerra o se venga coinvolta dalle devastazioni che colpiscono Asgard.

Descrizione: La villa della famiglia di Mizar è un maestoso edificio di tre piani, situato da qualche parte ad Asgard, non lontano dalla foresta. Dal poco che vediamo ha una pianta a T, con due ampie ali laterali ed una sezione centrale leggermente avanzata, dove si trova il cancello d’ingresso. È circondata da un muro di cinta alto due metri circa, liscio e profondo più o meno mezzo metro. In un’immagine ravvicinata vediamo che è un muro di mattoni, o comunque di pietre rettangolari impilate una sull’altra. Al centro del muro c’è il cancello che conduce al giardino interno, a forma di tradizionale griglia rettangolare senza fregi particolari. Non vediamo bene se si apra al centro o se abbia i cardini solo da un lato, ma di certo si apre verso l’interno. È proprio sulle colonnine accanto al cancello che si trova il fregio della tigre del nord, scolpito a rilievo in uno scudo esagonale ad altezza d’uomo. A differenza dello stemma dei Luxor, qui la tigre è scolpita frontalmente e con un buon livello di dettaglio. Il muro di cinta avvolg anche un giardino interno, con grossi pini e cespugli ben visibili alle sue spalle vicino il palazzo, mentre l’esterno è totalmente sgombro, come se si trattasse di una strada o di un sentiero. È probabile che sempre da qualche parte in questo giardino interno si trovino le stalle da dove provengono il cavallo che tira il calesse del padre di Mizar e Alcor o i destrieri che la famiglia cavalca durante l’incontro nella foresta.

Passando al palazzo vero e proprio, è un edificio alto almeno una ventina di metri, con tre piani ben distinti e probabilmente un soppalco sotto l’enorme tetto a spiovente. È riscaldato da caminetti e per questo sul tetto si intravedono un paio di comignoli. La facciata centrale ha una serie di porte-finestra alte quanto il piano stesso, separate da due semicolonne. Se ne contano tre per piano, ma è probabile che corrispondano a saloni piuttosto che a stanzette visto che si vedono altre finestre sulla parete laterale. Il piano terra non ha finestre ma solo un grosso ingresso ad arco, chiuso da un portone di legno. Le ali laterali, così estese da perdersi nella notte e non essere mai visibili per intero, alternano porte-finestra a finestre normali, quasi tutte con le tende tirate. La stanza dove la mamma dei bambini partorisce si trova al secondo piano (terzo, considerando il piano terra), la prima finestra alla sinistra della sezione centrale. Considerando le enormi dimensioni del palazzo è chiaro che oltre alla famiglia di Mizar e Alcor vi risiede anche un abbondante numero di servitori, o che in passato il casato aveva vissuto tempi migliori.

Mobilio: L’unica stanza di cui vediamo l’interno è quello dove la mamma dei gemelli partorisce. Sembra abbastanza spoglia, con un letto singolo e comodino vicino alla parete sinistra e poco altro. A terra si nota un grosso tappeto che copre il pavimento quasi per intero, con i bordi frangiati e delle decorazioni a stento visibili. Al centro della parete alle spalle del letto c’è il caminetto, fonte principale di luce e calore, con ceppi che bruciano dietro una grata metallica. Sopra il caminetto si vede appena un’anfora, ed accanto a lei, sul muro alla sua destra, un quadro con cornice decorata a rilievo. Per evitare che il tappeto prenda fuoco a causa di scintille occasionali, davanti al caminetto esso è coperto da una specie di tappetino. Per il resto, il pavimento sembra comporto da mattonelle quadrate su cui sono dipinte delle decorazioni.

Manga

La villa non esiste nel manga.

Galleria

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