FORTEZZA DEL VALHALLA

Nome originale: Asgard; Valhalla Palace

Prima apparizione: Saint Seiya OAV 2 (anime).

Apparizioni: OAV 2.

Visitato da: Pegasus, Sirio, Cristal/Midgard, Andromeda, Phoenix, Isabel, Freyr, Freya, Balder, Loki, Runmìr, Url, soldati.

Anime

Storia: Originariamente chiamata solo Asgard, la fortezza del Valhalla è la prima versione del regno di Odino e compare nel secondo OAV della serie. In seguito, pur mantenendo il nome Asgard nel doppiaggio, inizia ad essere chiamata Valhalla nel materiale di accompagnamento, per distinguerla dalla più nota Asgard della seconda stagione della serie TV. Anche se i film sono fuori continuity, la si può considerare una sorta di avamposto rispetto al regno di Ilda. È una città fortificata, presumibilmente vecchia di secoli, con un aspetto medioevaleggiante accentuato da torri e mura merlate. Il passato della città è sconosciuto, così come l’identità di coloro che l’hanno edificata, ma è sottinteso sia stata coinvolta in diversi conflitti e fortificata per renderla inespugnabile. Ciò è reso ancora più evidente dal fatto che sia posta in cima ad una rupe, che termina a strapiombo da tutti i lati tranne uno, costringendo un eventuale invasore a poter attaccare da un’unica via. Su una seconda rupe, collegata alla prima da un ponte di pietra, si trova una gigantesca statua di Odino, all’apparenza scolpita direttamente nella roccia della montagna. La sua posizione precisa è ignota, ma non dovrebbe essere troppo lontana dal mare, visto che l’elmo di Cristal viene trovato in un fiordo. La città è abitata dal sacerdote Balder, i Guerrieri Divini, il principe Freyr, la principessa Freya e vari soldati semplici, mentre non si vede traccia di popolazione civile, nonostante la cittadella sia abbastanza grande da richiedere diverso tempo per attraversarla tutta. A differenza del Grande Tempio o di altri luoghi divini, non sembra protetta da barriere né è necessario attraversare passaggi segreti per raggiungerla, anche se è presumibile che esista una qualche illusione che impedisce alle persone comuni di trovarla. In seguito alla sconfitta di Balder e alla distruzione della statua di Odino, crolla in rovina, venendo parzialmente invasa dalle fronde e radici di Yggdrasill, il frassino dell’universo.

Descrizione: Esternamente, la cittadella è posta su più livelli progressivamente in salita, a seguire le forme della rupe su cui è stata edificata. In diversi punti, si nota che è stata costruita direttamente dalla montagna, con le scalinate più esterne che hanno una scoscesa parete di roccia da una parte e un dirupo dall’altra. Gli edifici sono in pietra, con mura verticali alte anche dozzine di metri, che terminano con parapetti merlati o torrette circolari. Si estendono a tal punto in altezza da necessitare di vari ponti di collegamento, alcuni costruiti in pietra con struttura ad arco, altri più grezzi, orizzontali e con bordi in roccia, praticamente tutti privi di parapetti. Molti passaggi si intersecano tra loro ad altezze diverse, dando alla fortezza un aspetto stratificato, ulteriormente rafforzato dalla presenza di scale e rampe. Le porte esterne sono ad arco, le finestre piccole e squadrate, simili più che altro a feritoie. I tetti delle torri sono a punta, con spiovente, oppure piatti e merlati, a seconda dell’uso che se ne fa. Le decorazioni e gli abbellimenti architettonici sono quasi inesistenti, al punto che solo la scalinata che conduce allo spiazzo antistante il palazzo di Balder è ornata da un parapetto rosso. L’illuminazione dovrebbe dipendere da torce e fiaccole, ma sembra limitata solo all’interno degli edifici, visto che durante la notte la città, esternamente, è avvolta nel buio. A sostegno di questa teoria, non si scorgono lampade o altre fonti di luce durante la visita dei Cavalieri. La funzione della maggior parte degli edifici è ignota, gli unici che vengono identificati sono le segrete e la sala del trono di Balder (vedi sotto).

Statua di Odino: Sulla parte più alta della città si trova un ampio piazzale, che si affaccia di fronte alla statua di Odino, posta su una seconda rupe, molto più alta e stretta della prima, a cui è collegata da un singolo ponte di pietra. Questo picco roccioso è circondato su tutti i lati da un precipizio, o più propriamente dai bordi scoscesi della montagna, che sembra alta varie centinaia di metri. Alta almeno una ventina di metri, la statua raffigura il Dio nordico in tenuta da battaglia vichinga, con indosso semplici vesti sormontate da un elmo d’oro, una spada in una mano e uno scudo nell’altra. Anche se non viene espressamente detto, la spada dovrebbe essere Balmung. A differenza della statua che poi comparirà nella serie, questa sembra essere stata scolpita direttamente nella montagna, come evidente dalle gambe che sono un tutt’uno con la roccia, e non semplicemente poggiate sopra. A conferma, mancano del tutto piedi e caviglie. Le gambe sembrano scoperte, proprio come le braccia dai gomiti in poi, ma il resto della statua indossa un tipico abito dell’epoca, composto da una specie di tunica con mantello, cinta in vita da una spessa cintura dorata. Proprio la tunica costituisce il vestito principale, lungo fino alle cosce e scolpito per riprodurre il panneggio della stoffa. Il mantello copre le spalle e le braccia, scendendo dietro la schiena e sul petto. Anche in questo caso, sono evidenti le pieghe della stoffa. Se posa e abiti sono gli stessi della statua vista nella serie, qui, forse a causa dell’assenza della neve, sono più evidenti i vari gioielli d’oro che adornano il corpo di Odino: elmo, bracciali, mantellina e cintura sono tutti blocchi di metallo all’apparenza molto spessi. I lati dell’elmo raffigurano due corvi d’oro stilizzati, in riferimento ai volatili che accompagnavano il Dio in battaglia, e le loro ali formano le protezioni per le tempie. In cima all’elmo, quelli che dovrebbero essere i capelli di Odino sono formati da svariate pietre acuminate, simili a diamanti o a grossi blocchi di ghiaccio. È conficcando la spada lì che Freyr farà poi crollare la statua e la città intera, ma non è chiaro se quello sia una specie di punto debole o meno. Nel complesso, la statua pare avere la normale resistenza della pietra, e viene danneggiata in un paio di punti dai colpi di Balder diretti contro Freyr. Quando Balder lancia lo Scudo di Odino, davanti alla statua compare un drakkar a dimensioni naturali, posto perpendicolarmente alla scultura e con la punta rivolta verso il palazzo. La nave sembra emergere dal dirupo e si poggia sulla roccia ai piedi della statua. Nonostante il colorito marroncino in una scena, l’impressione è che sia comunque una riproduzione in pietra e non una vera barca di legno. Dopo essere crollata alla fine del film, i resti della statua sembrano avvizzire e venir rapidamente consumati da Yggdrasill, le cui radici vanno a riempire lo spazio tra la rupe e il resto della cittadella.

Piazzale esterno: Il piazzale esterno al palazzo reale è una superficie lastricata in blocchi di marmo, squadrati e lucidi. Pare estendersi su almeno due livelli, ma non oltre il ponte che conduce alla rupe della statua, dove viene sostituito dalla nuda roccia. È l’unica zona esterna in cui si vedano delle decorazioni, con statue di animali accovacciati in cima a colonnine quadrate. Non si capisce bene di che animali si tratti, sembrerebbero felini senza criniera, forse tigri dai denti a sciabola, ma potrebbero anche essere grifoni come quelli nella sala del trono. Curiosamente, la parte del palazzo che dà su questo piazzale abbandona totalmente gli elementi architettonici medioevaleggianti del resto della cittadella, sostituendoli con altri più tipicamente greci: colonnine con capitelli ionici, scale con corrimani e parapetti cesellati, tetti a spiovente e facciate da templi. La ragione di questa improvvisa virata stilistica è sconosciuta

Palazzo reale: Il palazzo di Balder è l’unico edificio di cui si scorga distintamente qualche dettaglio. Per prima cosa, ne scorgiamo una terrazza, larga diversi metri e limitata da un corrimano in marmo bianco finemente decorato. Sembra sovrastare il resto della cittadella, ed è lì che Balder accoglie Isabel, facendola accomodare su un trono dorato simile al suo. Tra i due seggi, un tavolino dorato conferma la sensazione di opulenza del palazzo, ulteriormente rafforzata dalle coppie in cristallo e argento decorate da pietre preziose. Il pavimento è liscio, lucido a specchio, tagliato in quadroni. La presenza della base di grosse colonne in stile greco fa pensare che la terrazza sia coperta, ma non la vediamo mai in campo abbastanza lungo da esserne certi. Sulla destra e sinistra dei troni, si intravedono delle scale che scendono verso il basso, a indicare che esiste più di una via per raggiungere la terrazza. L’ingresso per il palazzo è un’ampia vetrata, alta almeno quattro o cinque metri. Gli unici ambienti interni ad essere mostrati sono la sala del trono e le segrete. La prima è un salone dal colore azzurrino, con una pedana leggermente rialzata al centro della quale si trova il trono, affiancato da due sculture di grifoni rampanti con le ali spiegate e la zampa destra sollevata. Il trono in sé è finemente decorato, con teste di animali intarsiate sui bordi dei poggiamano e due serpenti scolpiti sullo schienale. I montanti verticali laterali si avvolgono a spirale e terminano con due punte a forma di torrette, unite al centro da un fregio triangolare rovesciato, su cui spicca la scultura a rilievo di un viso umano. Il trono parrebbe di marmo, e posto alla base di una nicchia ovale. Alle sue spalle, svetta un’enorme statua di Balder stesso, raffigurato in armatura e con la spada in mano. La punta dell’arma scende fino all’altezza dello schienale, ma è inclinata verso la propria sinistra, finendo per puntare la testa di uno dei grifoni. Parrebbe di fattura recente, visto che Balder è raffigurato identico a come poi compare nel film. Di tutt’altra fattura le segrete in cui Freyr viene in seguito imprigionato. Le si intravede solo per pochi secondi, una cella scavata nella roccia nelle profondità del palazzo, con pareti di pietra ed un’unica finestra bloccata da sbarre che si affaccia su uno dei picchi rocciosi. I prigionieri sono assicurati da blocchi di pietra fissati ai polsi.

Yggdrasill: Dopo il crollo della statua di Odino, l’intera cittadella va rapidamente in rovina, e tra le macerie sorge Yggdrasill, albero enorme alto almeno un centinaio di metri, le cui radici colmano il dirupo tra il picco su cui si trovava la statua e il resto della città. Le sue dimensioni sono tali che le fronde coprono il cielo, mischiandosi alle nubi.

Manga

Nel manga, Asgard non compare.

Galleria

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