AGAPE DELL'AURIGA

(AURIGA CAPELLA)

Agape

ETA': 17 Anni

ALTEZZA: 1.83 M

PESO: 80 Kg

OCCHI: Castani

CAPELLI: Castano fulvo

DATA DI NASCITA: 21 Agosto

LUOGO DI NASCITA: Grecia, Corinto.

GRUPPO SANGUIGNO: B

SEGNI PARTICOLARI: Nessuno.

PARENTI CONOSCIUTI: Nessuno. Da quel che sappiamo probabilmente è orfano (vedi Note).

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: L'Auriga, pilota di una carrozza da guerra ai tempi del mondo classico.

ARMATURA / ARMI: Armatura d'argento dell'Auriga. L'armatura di Agape è dotata di due dischi metallici affilati al punto da tranciare anche le rocce. Viene distrutta da Phoenix al termine dello scontro. Quando viene resuscitato da Hades, Agape indossa quella che sembra la surplice dell'Auriga, in tutto e per tutto simile all'armatura d'argento originale, ma con dischi verosimilmente meno taglienti (vedi Note).

STIRPE: Cavaliere d'argento di Atene agli ordini del Grande Sacerdote.

PRIMA APPARIZIONE: Episodio 30, "L'ira di Tisifone" (anime), Saint Seiya N 6, 3 capitolo (manga).

EPISODI (SAGA): 30-31 (saga del Grande Tempio), 116 (saga di Hades).

NUMERI DEL MANGA: 6-7.

COLPI SEGRETI / POTERI: Agape non possiede un vero e proprio colpo segreto, ma è abilissimo nel lanciare i dischi della sua armatura, che può controllare con la sola forza della mente. Questo però significa che Agape perde il controllo dei dischi se la sua mente è confusa o in preda alla follia. Nel lanciare i dischi, Agape ne crea centinaia di copie illusorie per confondere il nemico e superare le sue difese, anche se i dischi effettivi restano solo due. Quando non vengono usati in battaglia, i dischi restano agganciati ai lati della cintura del cavaliere. A parte i dischi, Agape ha i poteri normali di un cavaliere d'argento, anche se sembra più debole della maggior parte dei suoi parigrado.

STORIA: Verosimilmente orfano di entrambi i genitori, Agape nacque a Corinto ed iniziò molto giovane l'addestramento a cavaliere. Non è noto nulla della sua infanzia o dell'addestramento, che Agape portò a termine nel periodo di regno di Arles come Grande Sacerdote di Atene. In circostanze ignote, non molto dopo aver ricevuto l'investitura a cavaliere d'argento, Agape venne soggiogato dai poteri mentali di Arles e da allora obbedì senza esitare ai suoi ordini.

Qualche anno più tardi, Arles vide i propri sogni di potere messi in pericolo da lady Isabel, attuale reincarnazione della Dea Atena, e dai suoi cinque cavalieri di bronzo. Approfittando di un momento di difficoltà dei nemici, che avevano da poco perso Dragone, obbligato ad un riposo forzato da una grave ferita agli occhi, Arles pensò di far rapire Isabel e spezzare il legame tra i cavalieri. La missione venne affidata ad un cavaliere d'argento di nome Damian, ma per sicurezza Arles ordinò ad Agape e ad un altro cavaliere d'argento, Vesta, di tenersi pronti. Quando Damian mancò di dare notizie, Arles intuì a ragione che qualcosa era andato storto, ed ordinò ad Agape e Vesta di intevenire. I due raggiunsero con rapidità le montagne vicino Nuova Luxor, dove si stava svolgendo la battaglia, e fermarono Cristal, Andromeda, Isabel e l'esanime Pegasus, appena usciti vittoriosi dallo scontro con Damian e Tisifone, giunta sul posto di sua iniziativa. Agape e Vesta, dopo aver invano chiesto ad Isabel di seguirli in Grecia, affrontarono rispettivamente Cristal e Andromeda in uno scontro dall'esito incerto. Alla fine, confuso dai dischi illusori, Cristal venne colpito alla schiena da uno di quelli reali e questo lo rese vulnerabile ad un attacco di Vesta, che lo scagliò in un precipizio insieme ad Andromeda.

Con Pegasus ancora svenuto, nulla sembrava frapporsi tra Agape, Vesta ed Isabel, ma all'improvviso sul posto sopraggiunse Phoenix. Il cavaliere della Fenice tracciò una linea sul suolo roccioso, definendola il confine tra la vita e la morte, e sfidò i nemici ad attraversarla.

Agape, già di carattere irruente e sottilmente arrogante, non diede retta all'avvertimento e si lanciò contro il nemico, venendo però centrato dal Fantasma Diabolico. Inizialmente il colpo sembrò non sortire effetti ed Agape decapitò Phoenix con i suoi dischi, ma poi scoprì con orrore che il cadavere mutilato del nemico continuava a camminare verso di lui. In realtà questa era un'illusione creata dal Fantasma Diabolico, ma a causa dello stupore e del terrore, Agape perse il controllo sui dischi, che prima gli mozzarono orribilmente entrambe le mani, e poi lo colpirono all'addome ed al petto, distruggendo la sua armatura d'argento ed uccidendolo. In seguito, qualcuno trasportò il suo cadavere ad Atene e lo seppellì nel cimitero dei cavalieri, alla periferia del Grande Tempio.

Diversi mesi dopo, Agape fu uno dei cavalieri resuscitati da Hades per prendere la testa di Atena. Il signore dell'aldilà offrì infatti una nuova vita a numerosi ex cavalieri di Atena in cambio della loro fedeltà, ed ordinò loro di recarsi al Grande Tempio ed uccidere Lady Isabel. Se fossero riusciti nell'impresa avrebbero avuto la vita eterna, mentre nell'altro caso sarebbero scomparsi dopo dodici ore. Ora libero dall'influsso di Arles, Agape aderì invece al piano di Sion, antico Grande Sacerdote, e fece solo finta di accettare, nella speranza di poter raggiungere ed uccidere Hades, o almeno di far risvegliare l'armatura divina di Atena. Hades, ignaro dei loro piani, diede a ciascuno un'armatura nera chiamata surplice, copia quasi perfetta delle corazze che i cavalieri avevano indossato in vita.

Agape non fece parte del gruppo di cavalieri che attaccò il Grande Tempio ma, insieme a Vesta ed Argor, altro ex cavaliere d'argento, si recò in Cina, ai Cinque Picchi, apparentemente per uccidere l'anziano cavaliere di Libra e Dragone, ma in realtà per mettere alla prova la forza di quest'ultimo e giudicare se fosse pronto alla guerra contro Hades (vedi Note). I tre non trovarono Libra, da poco partito per Atene, ma si imbatterono in Fiore di Luna, che usarono per far uscire Sirio allo scoperto. Nello scontro che seguì, Agape riuscì a ferire superficialmente Sirio con i dischi della surplice, ma venne poi annientato dal Drago Nascente del nemico e morì di nuovo prima di poter spiegare le sue vere intenzioni.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dagli episodi 30, 31 e 116 dell'anime e dai numeri 6 (3 capitolo) e 7 (1 capitolo) del manga (edizione StarComics). La città di nascita di Agape, Corinto, viene indicata dallo stesso cavaliere nel 31 episodio. Il titolo di quella puntata, "Due fratelli alleati", ha creato il dubbio che Agape e Vesta siano fratelli, ma non ci sono prove a riguardo ed anzi i due sono nati in città diverse (Vesta è di Atene). Con ogni probabilità dunque quella frase si riferisce invece a Phoenix ed Andromeda e si può quindi dedurre che Agape sia orfano come tutti gli altri cavalieri.

Il fatto che sia stato soggiogato da Arles non viene mai affermato apertamente, ma si può dedurre da diversi accenni fatti nel corso della serie, come le parole di Asterione nel 25 episodio, quelle di Babel nel 26 e quelle di Libra nel 39. Che Agape controlli i dischi dell'armatura con la sua volontà viene dichiarato da Phoenix nel 31 episodio, quando Isabel gli chiede perché ha lasciato morire in quel modo brutale il nemico.

Dal flashback del 126 episodio scopriamo che anche Agape era d'accordo col piano di Sion. La funzione dei Cavalieri d'argento in quella situazione è incerta, ma nel 118 episodio Babel, dopo essere stato sconfitto di nuovo da Cristal, si complimenta con lui e dice di potergli affidare la difesa di Atena, dando quindi l'impressione di averlo voluto mettere alla prova. Orione nel 117 episodio fa un commento simile ad Andromeda, quindi non c'è motivo di credere che Agape, Vesta ed Argor non avessero le stesse intenzioni nei confronti di Sirio. I dischi della surplice di Agape sono meno affilati di quelli della sua armatura d'argento dal momento che, quando vengono lanciati contro Sirio, lo feriscono solo superficialmente, senza neanche strappare il vestito che indossa.

Profilo di Shiryu ©